Selva di Val Gardena

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Selva di Val Gardena
comune
Selva di Val Gardena/Sëlva/Wolkenstein in Gröden
Selva di Val Gardena – Stemma
Selva di Val Gardena – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia/Città metropolitana Stemma Südtirol.svg Bolzano
Amministrazione
Sindaco Peter Mussner (SVP) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°33′00″N 11°46′00″E / 46.55°N 11.766667°E46.55; 11.766667 (Selva di Val Gardena)Coordinate: 46°33′00″N 11°46′00″E / 46.55°N 11.766667°E46.55; 11.766667 (Selva di Val Gardena)
Altitudine 1.563 m s.l.m.
Superficie 56,24 km²
Abitanti 2 642[1] (31-12-2010)
Densità 46,98 ab./km²
Frazioni Plan
Comuni confinanti Badia, Campitello di Fassa (TN), Canazei (TN), Corvara in Badia, San Martino in Badia, Santa Cristina Valgardena
Altre informazioni
Cod. postale 39048
Prefisso 0471
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021089
Cod. catastale I591
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 5 072 GG[2]
Nome abitanti gardenesi
(DE) wolkensteiner
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Selva di Val Gardena
Il territorio comunale
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Selva di Val Gardena (Sëlva in ladino, Wolkenstein in Gröden in tedesco) è un comune italiano di 2.637 abitanti della provincia autonoma di Bolzano, in Trentino-Alto Adige.

È il secondo comune più popoloso della Val Gardena. Rinomata località di villeggiatura estiva e invernale, fa parte del comprensorio sciistico Sellaronda.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Selva confina a ovest con il comune di Santa Cristina Valgardena, ad est con Badia, Corvara in Badia e San Martino in Badia, e a sud con Campitello di Fassa e Canazei, in provincia di Trento. È dominata da alcuni tra i più importanti gruppi montuosi delle Dolomiti: lo Stevia a nord, il Cir e il Sella ad est, e il Sassolungo a sud.

Da Selva partiva la ferrata Sandro Pertini, aperta fino al 2014, che attraversando la Vallunga conduceva direttamente al rifugio Stevìa[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

  • 7000 a.C.: nel Neolitico il territorio dell'odierna Selva è abitato da popolazioni di cacciatori e raccoglitori, come testimoniato dai ritrovamenti di amigdale, scarnatori e altri sassi lavorati effettuati negli anni 1978-1980 al di sotto del Passo Gardena, in località Plan de Frea.
  • 1200 d.C.: La zona di Selva è soggetta per la prima volta ad insediamenti stanziali.
  • 1225: il nobile Heinrich von Kastelruth risulta essere proprietario di Castel Wolkenstein.
  • 1237: Prima menzione del toponimo Wolkenstein.
  • 1293: Randolf von Villanders (capostipite della famiglia von Wolkenstein) acquista Castel Wolkenstein e la giurisdizione su sette masi circostanti.
  • 1348: La peste si diffonde anche in Val Gardena, perciò l’aumento della popolazione rallenta.
  • 1377: Nasce il famoso poeta e compositore Oswald von Wolkenstein.
  • 1380: A seguito di un matrimonio, il castel Forte (Trostburg) e il Castelvecchio (Burg Hauenstein) diventano proprietà dei von Wolkenstein.
  • 1445: Muore Oswald von Wolkenstein.
  • 1503: Costruzione della cappella votiva dedicata alla Nostra Signora nel Bosco, sul sito ove sorgerà in seguito l’attuale chiesa parrocchiale.
  • 1517: La suddetta cappella viene ingrandita.
  • verso il 1525: Castel Wolkenstein viene parzialmente distrutto da massi caduti dalle pareti rocciose retrostanti e non viene più ristrutturato.
  • 1622-1641: Costruzione di Castel Gardena (Fischburg).
  • 1670: Costruzione di un’edicola votiva sulla collina in località Col dala Pelda.
  • 1809: Soppressione del tribunale patrimoniale di Wolkenstein, che viene unificato al tribunale di Castelrotto.
  • 1822-1949: Il decanato parrocchiale di Selva è unificato con quello di Castelrotto.
  • 1827-1828: L'amministrazione giudiziaria per Selva, Santa Cristina e Ortisei viene avocata al tribunale di Castelrotto.
  • 1853-1856: Il borgomastro di Ortisei Johann Baptist Purger ordina la costruzione della prima strada carrabile tra Ponte Gardena e Ortisei. I comuni di Santa Cristina e Selva partecipano ai lavori.
  • 1869: Prima ascensione del Sassolungo (3 181 m s.l.m.), ad opera del viennese Paul Grohmann.
  • 1870: La chiesa parrocchiale, ritenuta troppo piccola, viene demolita e sostituita da un nuovo tempio neogotico, ultimato nel 1872.
  • 1874: Apertura del cimitero parrocchiale.
  • 23 settembre 1877: solenne consacrazione della nuova chiesa parrocchiale.
  • 1882: Piogge torrenziali provocano il distacco di una grossa frana, che il 18 settembre distrugge due fienili e il maso "Fussel". Sei persone trovano la morte.
  • 1914: Viene rinnovata la chiesa parrocchiale.
  • 1915-1916: Costruzione della Ferrovia della Val Gardena da Chiusa fino a Plan, ad opera di prigionieri di guerra russi.
  • 1916: Costruzione delle strade carrabili del Passo Gardena e del Passo Sella.
  • 1914-1918: Prima guerra mondiale; 33 abitanti di Selva (tra caduti e dispersi) non fanno più ritorno.
  • 1939-1945: Seconda guerra mondiale; 49 sono le vittime originarie di Selva (tra caduti e dispersi).
  • 1949: La parrocchia di Selva diventa autonoma.
  • 1960: Chiude la ferrovia della Val Gardena.
  • 1966: Lo sciatore Carlo Senoner vince il titolo mondiale a Portillo (Cile).
  • 1968: Adozione dello stemma comunale definitivo.
  • 1970: La Val Gardena ospita i campionati mondiali di sci alpino.
  • 1970-1989: La Val Gardena si afferma come centro d’élite per la villeggiatura e gli sport invernali. L'appuntamento con le gare di discesa libera sulla pista Saslong, valide per la Coppa del Mondo, diventa un evento fisso. Aumentano i flussi turistici: per quanto concerne Selva di Val Gardena, le presenze annuali salgono dalle 510.000 del 1969 a 1.030.000 nel 1988. Il 40% di tali presenze sono estive.
  • 1988-1989: Ingrandimento della chiesa parrocchiale “Maria ad Nives”.
  • 1990: Apertura dello stadio del ghiaccio Pranives, con annessa palestra e poligono di tiro a segno.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo italiano è attestato come Silva, Zilve, Cylve nel 1166, mentre quello tedesco è menzionato la prima volta come Wolchenstain nel 1237[4] e come in Greden ze Wolchenstein nel 1288[5]. I due nomi derivano l'uno dal latino silva ("bosco"), l'altro dal nome del castello e della famiglia von Wolkenstein.

A seguito dell'annessione all'Italia dell'Alto Adige, e fino al 1923, il paese portò il nome di Selva in Gardena; dal 1923 al 1955 il toponimo fu semplicemente Selva.[6][7]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma è inquartato, il primo ed il quarto cantone sono trinciato ed innestato d’argento e di rosso; il secondo ed il terzo sono cuneato di azzurro ed argento su un piano nero. L'arma raffigura le insegne dei signori von Wolkenstein, ed è stata adottata dal comune nel 1968.[8]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista dei monumenti di Selva di Val Gardena.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione di Selva è in grande maggioranza di madrelingua ladina.

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
5,15% madrelingua tedesca
5,11% madrelingua italiana
89,74% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1908, in età austro-ungarica, fu fondata la Kunstschule per l'insegnamento professionale dell'arte dell'intaglio e della scultura in legno; la scuola esiste a tutto il {[CURRENTYEAR}} col nome di Scuola d'ert / Kunstschule / Scuola d'arte.[10]

Persone legate a Selva di Val Gardena[modifica | modifica wikitesto]

Treno a vapore della ferrovia della Val Gardena in partenza da Selva (1959)

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Energia solare termica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune vanta la più elevata diffusione di pannelli solari termici in Italia: nel territorio comunale sono infatti installati 2000 m² di pannelli, con una media di quasi 800 m² ogni mille abitanti.[11]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

A Selva. precisamente nella frazione Plan de Gralba, termina la strada statale 242 di Val Gardena e Passo Sella ed incomincia la strada statale 243 del Passo Gardena, che prosegue superando il passo Gardena (2.121 m) e termina a Corvara, dove si incrocia con la strada statale 244 della Val Badia, che collega la val Gardena con la val Badia passando ai piedi del Gruppo del Sella.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
nel 1954 Anton Vinatzer Sindaco
nel 1960 Rudolf Kasslatter Sindaco
2005 2010 Rolando Demetz lista civica Sindaco
2010 in carica Peter Mussner SVP Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Sci alpino[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi di Selva si disputano annualmente le gare di discesa libera e Super G valide per la Coppa del Mondo di sci alpino, sulla celebre pista Saslong. Sono originari di Selva celebri sciatori come Peter Runggaldier e Werner Perathoner.

Hockey su ghiaccio[modifica | modifica wikitesto]

Panorama sui gruppi del Cir e del Sella, sulla vallata del Dantercepies e sul paese di Selva (a destra)

Al palazzo del ghiaccio Pranives di Selva di Val Gardena gioca le sue partite casalinghe l'H.C. Gherdëina, squadra di hockey su ghiaccio già quattro volte campione d'Italia, al 2014 militante in serie A (prima lega nazionale).

Fino al 1999 Selva aveva una propria squadra, chiamata H.C. Selva (vincitrice di due campionati cadetti e uno di terza categoria), la quale, a seguito del crollo dello stadio del ghiaccio di Ortisei, decise di fondersi con l'H.C. Gardena (HC Gröden). Nel 2000-2001 la squadra così costituita giocò sotto il nome di Selva 2000, per poi prendere il nome di H.C. Gherdëina dall'anno seguente.

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Selva di Val Gardena ha ospitato per tre volte l'arrivo di una tappa del Giro d'Italia:

Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1991 16ª Tirano 220 Italia Massimiliano Lelli Italia Franco Chioccioli
1998 17ª Asiago 215 Italia Giuseppe Guerini Italia Marco Pantani
2000 13ª Feltre 186 Spagna José Luis Rubiera Italia Francesco Casagrande

Altre informazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il centro di addestramento alpino dei Carabinieri dalla Ferrata Sandro Pertini
  • A Selva si trova il Centro di addestramento alpino dei Carabinieri, istituito il 15 ottobre 1968, con le funzioni di "centro di specializzazione per corsi sciatori e rocciatori". Presso il centro di addestramento si svolgono appositi corsi sciistici, alpinistici, per conduttori di cani da soccorso alpino, e sciistico-alpinistici per i reparti speciali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Demolita sullo Stevia la ferrata «Pertini» - Alto Adige, 24 dic 2014
  4. ^ Hans von Voltelini (a cura di), Die Südtiroler Notariats-Imbreviaturen des 13. Jahrhunderts (Acta Tirolensia, II), Innsbruck, Wagner, 1899, n. 623
  5. ^ Oswald v. Zingerle, Das Urbar Meinhards II. (Fontes rerum Austriacarum, II/45), Vienna, Österr. Akad. d. Wiss., 1890, p. 104 n. 194, 216.
  6. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004
  7. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 429. ISBN 88-7014-634-0
  8. ^ (EN) Heraldry of the World: Wolkenstein
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Danila Serafini, La scola d'ert de Sëlva Gherdëina 1908-2003: 95 ani de storia, op. cit.
  11. ^ Classifica legambiente su la Repubblica

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (LLDDEIT) Danila Serafini, La scola d'ert de Sëlva Gherdëina 1908-2003: 95 ani de storia / Die Kunstschule Wolkenstein Gröden / La Scuola d'Arte di Selva Gardena, San Martin de Tor, Museum Ladin Ciastel de Tor, 2004. ISBN 88-89255-00-5
  • (LLD) Rudolf Mussner (curatore), Nosta Sëlva, Cunsëi de furmazion de Sëlva, 2010. 652 pp., 671 fotografie.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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