Bronzolo

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Bronzolo
comune
Bronzolo/Branzoll
Bronzolo – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Trentino-Alto Adige – stemma Trentino-Alto Adige
Provincia Bolzano – stemma Bolzano
Sindaco Benedetto Zito (Democratici di Centro Bronzolo) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°24′0″N 11°19′0″E / 46.4°N 11.31667°E / 46.4; 11.31667 (Bronzolo)Coordinate: 46°24′0″N 11°19′0″E / 46.4°N 11.31667°E / 46.4; 11.31667 (Bronzolo)
Altitudine 238 m s.l.m.
Superficie 7,45 km²
Abitanti 2 647[1] (31-12-2010)
Densità 355,3 ab./km²
Comuni confinanti Aldino, Laives, Nova Ponente, Ora, Vadena
Altre informazioni
Cod. postale 39051
Prefisso 0471
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021012
Cod. catastale B203
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 925 GG[2]
Nome abitanti bronzolotti / branzoller
Localizzazione
Bronzolo è posizionata in Italia
Bronzolo
Il territorio comunale
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Bronzolo (pronuncia: Bronzòlo; Branzoll in tedesco[3]) è un comune italiano di 2.652 abitanti della provincia Autonoma di Bolzano.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Situato in fondovalle, sulla sinistra orografica dell'Adige, ca. 13 km a sud di Bolzano, fa parte del comprensorio Oltradige-Bassa Atesina.

Sulle sponde dell'Adige (a fianco del ponte per Vadena) si può vedere l'antico porto fluviale.

Ha una stazione ferroviaria servita da tutti i treni regionali.

[modifica] Storia

La storia del piccolo insediamento era da sempre legata al fiume Adige, che proprio nella zona di Bronzolo diventa navigabile con meno rischi che non già a Bolzano. Sin dal medioevo sono attestate le zattere che attraccarono in zona per trasportare le merci verso il meridione o per riportarli con l'aiuto del traino ippico, lungo le rive del fiume. Ne è testimoninaza la cosiddetta Lende (la riva d'attracco), tuttora esistente. Di grande importanza furono da sempre gli argini per prevenire le esondazioni dell'Adige.[4]

Amministrativamente, Bronzolo fece parte, prima delle riforme ottocentesche, al giudizio distrettuale (Landgericht) "Enn und Kaldiff", dislocato a Egna.[5]

Notevole è il palazzo Thomsen-Ferrari, situato nel centro del paese, a lungo proprietà di una famiglia patrizia.[6]

[modifica] Toponimo

Il toponimo è attestato per la prima volta nel 1181 come Branzol, nel 1237 come de Branzollo e nel 1249 come Prantzol e deriva dal nome di persona germanico "Berinza" con un suffisso latino -eolus.[7][8]

[modifica] Stemma

Lo stemma è tagliato di argento e di verde. Al centro è una cornetta nera guarnita con un cordoncino d'oro. Il verde rappresenta la montagna, il fiume e le vallate; la cornetta è un riferimento alla stazione di posta che il paese è stato per lungo tempo. Lo stemma è stato adottato nel 1968.[9]

[modifica] Cultura

Dal 1954 è attiva la Heimatbühne Branzoll, compagine teatrale che offre spettacoli in lingua tedesca tratti da un repertorio sia popolare che classico.[10]

[modifica] Società

[modifica] Ripartizione linguistica

È uno tra i cinque comuni della provincia con popolazione in maggioranza di lingua italiana:

% Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat informazioni Nr. 17 - agosto 2002
{{{bs}}}% madrelingua bosniaca
39,68% madrelingua tedesca
{{{en}}}% madrelingua inglese
{{{es}}}% madrelingua spagnola
{{{fr}}}% madrelingua francese
{{{hr}}}% madrelingua croata
{{{hu}}}% madrelingua ungherese
59,85% madrelingua italiana
0,47% madrelingua ladina
{{{mk}}}% madrelingua macedone
{{{pt}}}% madrelingua portoghese
{{{rm}}}% madrelingua romancia
{{{ro}}}% madrelingua rumena
{{{sh}}}% madrelingua serbo-croata
{{{sl}}}% madrelingua slovena
{{{sq}}}% madrelingua albanese
{{{sr}}}% madrelingua serba
{{{tr}}}% madrelingua turca

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 209 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

bandiera Macedonia 52 1,96%

bandiera Albania 32 1,21%

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Benedetto Zito (Democratici di Centro Bronzolo) dal 16/05/2010 (2º mandato)

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
2000 2005 Georg Mamming Bürgerliste Sindaco
2005 2007 Alessandro Bertinazzo Uniti nell'Ulivo Sindaco
2007 2010 Benedetto Zito Democratici di Centro Bronzolo Sindaco
2010 in carica Benedetto Zito Democratici di Centro Bronzolo Sindaco



[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 103.
  4. ^ Heinrich Lona, Wasserschutzbauten in Branzoll 1799-1810, in "Der Schlern", 57, 1983, pp. 101-104.
  5. ^ Otto Stolz, Politisch-historische Landesbeschreibung von Südtirol, Innsbruck, Wagner, 1937, sub voce.
  6. ^ Giorgio D'Amico, Thomas von Ferrari: Auf hoher See - ein Branzoller bei der k.u.k. Kriegs-Marine, in "Der Schlern", 79, 2005, pp. 41-45.
  7. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004.
  8. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 58. ISBN 88-7014-634-0
  9. ^ (EN) Heraldry of the World: Branzoll-Bronzolo
  10. ^ Gunther Pallaver, So ein Theater! Tourneen, Operetten, Puppenspiele - 50 Jahre Heimatbühne Branzoll: eine Chronik zwischen Kultur und Politik, Bronzolo, Heimatbühne Branzoll, 2004.

[modifica] Bibliografia

  • (DE) Bruno Mahlknecht, Leifers, Branzoll, Pfatten (Südtiroler Gebietsführer), Bolzano, Athesia, 1977.
  • (DE) Gunther Pallaver, Freiwillige Feuerwehr Branzoll 1885-1985. Festschrift anläßlich des 100-jährigen Bestehens der Freiwilligen Feuerwehr Branzoll, Bronzolo, 1985.
  • (ITDE) Fausto Turbiani (red.), Bronzolo ed il suo cammino - Branzoll und seine Entwicklung, Bronzolo, 1994.
  • (DE) Giorgio D'Amico, Holzfischen auf der Etsch, in «Der Schlern», 83, 2009, pp. 40–45 (sul ripescaggio della legna nell'Adige a Bronzolo)

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