Falzes

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Falzes
comune
Falzes/Pfalzen
Falzes – Stemma
Falzes – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Stemma Südtirol.svg Bolzano
Amministrazione
Sindaco Josef Gatterer (SVP) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°49′00″N 11°53′00″E / 46.816667°N 11.883333°E46.816667; 11.883333 (Falzes)Coordinate: 46°49′00″N 11°53′00″E / 46.816667°N 11.883333°E46.816667; 11.883333 (Falzes)
Altitudine 1.022 m s.l.m.
Superficie 33,13 km²
Abitanti 2 619[1] (31-12-2010)
Densità 79,05 ab./km²
Frazioni Grimaldo/Greinwalden, Issengo/Issing
Comuni confinanti Brunico, Chienes, Gais, San Lorenzo di Sebato, Selva dei Molini
Altre informazioni
Cod. postale 39030
Prefisso 0474
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021030
Cod. catastale D484
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 4 373 GG[2]
Nome abitanti di Falzes (IT); Pfalzner (DE)
Giorno festivo 5 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Falzes
Il territorio comunale
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Falzes (Pfalzen in tedesco) è un comune italiano di 2.612 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in val Pusteria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il centro abitato di Falzes si trova a 1022 m s.l.m. e sovrasta l'imboccatura meridionale della val di Tures. Confina con il comune di Brunico a est, con Chienes a ovest e con Selva dei Molini a nord. Oltre al centro principale vi sono due frazioni: Grimaldo (in tedesco Greinwalden) e Issengo (Issing), che si trovano sulla cosiddetta "strada del sole" (Pustertaler Sonnenstraße), che poi prosegue in direzione ovest verso il comune di Terento.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Pregevoli e numerosi reperti archeologici attestano che il territorio comunale fu popolato fin dalla preistoria, e durante l’alto medioevo fu occupato dai baiuvari, e ad un esponente della nobiltà di questo popolo, un certo Grimoald, si deve la fondazione del minuscolo aggregato urbano di Grimaldo (ted. Greinwalden).

Successivamente fu infeudato ai signori "von Pfalzen", ministeriali del vescovo di Bressanone, per passare in seguito sotto il controllo dei conti di Tirolo, Gorizia ed infine, sotto quello degli Asburgo.

Nel suo patrimonio artistico vanno annoverate la chiesa di San Valentino del XV secolo, al cui interno sono custoditi meravigliosi affreschi ed una statua lignea raffigurante il Santo, coevi alla struttura, e quella di San Nicolò del XIV-XVIII secolo), oltre a Castel Schöneck del XII secolo, che potrebbe verosimilmente essere il luogo natale del grande poeta tardomedievale Oswald von Wolkenstein.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo sarebbe ricollegabile al tardolatino Palantium o Palantia, "residenza di un principe", anche spirituale, derivante a sua volta da origini prelatine.

È attestato in un documento del 1050 come Phalanza, Pfalenz, Phalenze e probabilmente è di derivazione preromana.[3][4] Infine, attorno al XIII secolo, diviene definitivamente Phaltzen. Il nome italiano è stato composto senza tenere conto della rotazione consonantica tedesca di "p" in "pf", ma con semplice adattamento della dizione tedesca.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma è partito, di colore rosso e argento; all’interno di ciascuna parizione è raffigurato un falcetto di colore contrario. È lo stemma della famiglia Plazoll zu Assling, nel Medioevo Signori di Pfalzen, che fecero costruire il castello di Sichelburg (sichel in lingua tedesca significa falce). Lo stemma è stato adottato nel 1967.[5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica wikitesto]

La sua popolazione è nella quasi sua totalità di madrelingua tedesca:

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
96,25% madrelingua tedesca
2,36% madrelingua italiana
1,39% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Persone legate a Falzes[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Dal dopoguerra in poi, il comune è sempre stato amministrato dalla Südtiroler Volkspartei (SVP), che alle elezioni ottiene regolarmente la maggioranza assoluta dei voti (come nella maggioranza dei comuni rurali dell'Alto Adige).

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1952 1956 Johann Baumgartner (Grunser) SVP Sindaco
1956 1969 Johann Hainz (Jochele) SVP Sindaco
1969 1973 Alois (Luis) Durnwalder SVP Sindaco
1973 1974 Johann Hainz (Jochele) SVP Sindaco
1974 1990 Hartmann Willeit SVP Sindaco
1990 2005 Manfred Hainz SVP Sindaco
2005 2010 Josef Gatterer SVP Sindaco
2010 in carica Josef Gatterer SVP Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Per tre volte Falzes è stata sede di arrivo di una tappa del Giro d'Italia, la prima nel 1997, l'ultima nel 2012.

Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1997 19ª Predazzo 222 Spagna José Luis Rubiera Italia Ivan Gotti
2004 16ª San Vendemiano 214 Italia Damiano Cunego Italia Damiano Cunego
2012 16ª Limone sul Garda 174 Spagna Jon Izagirre Spagna Joaquim Rodriguez

In inverno è possibile praticare vari sport invernali: di recente costruzione è la pista di pattinaggio sul ghiaccio. In estate si possono intraprendere numerosi itinerari nella natura più incontaminata.

Da alcuni anni, nel pressi del lago di Issengo è stato costruito un parco avventura, uno dei maggiori dell'Alto Adige.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004
  4. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano: Athesia 1995, ISBN 88-7014-634-0, p. 311.
  5. ^ (EN) Heraldry of the World: Pfalzen-Falzes
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ (DE) Scheda sulla chiesa parrocchiale di Brunico
  8. ^ Parco avventura Kronaction

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Josef Niedermair e Josef Harrasser (a cura di), Pfalzen in Wort und Bild, Falzes, 1987.
  • (DE) Christina Antenhofer, Flurnamenbuch der Gemeinde Pfalzen: Eine historische Landschaft im Spiegel ihrer Namen, Innsbruck: Wagner, 2001 (= Schlern-Schriften, 316). ISBN 3-7030-0359-6
  • (DE) Stefan Lechner (a cura di), Pfalzen: Landschaft - Kultur - Geschichte - auf dem schönsten Plateau, Bressanone, Weger, 2010. ISBN 978-88-88910-91-8

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]