Werner Perathoner

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Werner Perathoner
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 179 cm
Peso 83 kg
Sci alpino Alpine skiing pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Discesa libera, supergigante
Squadra Carabinieri Carabinieri
Ritirato 1999
Palmarès
Campionati italiani 4 1 1
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Werner Perathoner (Bressanone, 21 settembre 1967) è un ex sciatore alpino italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Specialista delle discipline veloci e originario di Selva di Val Gardena, Werner Perathoner insieme a Kristian Ghedina, Peter Runggaldier, Alessandro Fattori e Pietro Vitalini ha contribuito a far emergere lo sci alpino italiano, tradizionalmente più competitivo nelle discipline tecniche, anche nelle gare di discesa libera e supergigante. La squadra italiana di velocità, soprannominata "Italjet"[1], riuscì negli anni novanta a esprimersi agli alti livelli delle ben più quotate nazionali austriaca e svizzera.

Perathoner ha esordito in Coppa del Mondo di sci alpino il 23 gennaio 1988 nella discesa libera di Leukerbad classificandosi al terzo posto. Tra i suoi risultati di maggior rilievo vanta un terzo posto nella classifica finale della Coppa del Mondo di supergigante al termine della stagione 1995.

Ha partecipato ai Giochi olimpici invernali di Lillehammer 1994 (5° in supergigante) e Nagano 1998 (16° in discesa, 15° in supergigante). Ai Campionati italiani ha conquistato due medaglie in discesa libera[2] e quattro in supergigante[3].

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Coppa del Mondo[modifica | modifica sorgente]

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 15º nel 1995
  • 11 podi:
    • 2 vittorie (supergigante)
    • 4 secondi posti
    • 5 terzi posti

Coppa del Mondo - vittorie[modifica | modifica sorgente]

Data Luogo Paese Disciplina
10 marzo 1995 Kvitfjell Norvegia Norvegia SG
5 febbraio 1996 Garmisch-Partenkirchen Germania Germania SG

Campionati italiani[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Elena Romanato, "Neve in riva al mare", si ripete l'evento in Il Secolo XIX web, 20 settembre 2009. URL consultato il 20 ottobre 2010. [Nell'articolo si accenna alla denominazione della nazionale di velocità]
  2. ^ "Albo d'oro" su Losportitaliano.it (1931-2006). URL consultato il 28 dicembre 2010.
  3. ^ "Albo d'oro" sul sito della FISI (1986-2010). URL consultato il 28 dicembre 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]