Malles Venosta

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Malles Venosta
comune
Malles Venosta/Mals
Malles Venosta – Stemma
Malles Venosta – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Stemma Südtirol.svg Bolzano
Sindaco Ulrich Veith (SVP) dal 2009
Territorio
Coordinate 46°41′15.23″N 10°32′44.39″E / 46.687564°N 10.545664°E46.687564; 10.545664 (Malles Venosta)Coordinate: 46°41′15.23″N 10°32′44.39″E / 46.687564°N 10.545664°E46.687564; 10.545664 (Malles Venosta)
Altitudine 1.051 m s.l.m.
Superficie 247,12 km²
Abitanti 5 123[1] (31-12-2011)
Densità 20,73 ab./km²
Frazioni Alsago (Alsack), Burgusio (Burgeis), Clusio (Schleis), Laudes (Laatsch), Mazia (Matsch), Piavenna (Plawenn), Planol (Planeil), Slingia (Schlinig), Tarces (Tartsch), Ultimo (Ulten)
Comuni confinanti Curon Venosta, Glorenza, Lasa, Scuol (CH-GR), Senales, Sent (CH-GR), Silandro, Sluderno, Sölden (AT-T), Tubre
Altre informazioni
Cod. postale 39024
Prefisso 0473
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021046
Cod. catastale E862
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 4 131 GG[2]
Nome abitanti Mallesi (IT); Malser (DE)
Patrono SS Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Malles Venosta
Il territorio comunale
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Malles Venosta (Mals in tedesco) è un comune italiano di 5.123 abitanti dell'alta Val Venosta in provincia autonoma di Bolzano. È inoltre un comune mercato.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Tra le valli laterali appartenenti al comune di Malles vi sono la Val di Mazia (rio Saldura), la Valle di Planol (rio Puni) e la Valle Slingia (rio Melz).

È uno dei quattro comuni italiani a confinare con due stati esteri (gli altri sono Courmayeur, Curon Venosta e Tarvisio), e fra essi l'unico a non giungere al punto di triplice frontiera.

È l'ultima stazione della ferrovia della Val Venosta, che da Merano raggiunge appunto Malles Venosta. La ferrovia, è stata ferma per diversi anni, e da pochi è stata riattivata, con un nuovo ed esclusivo parco mezzi; la ferrovia è ora gestita dalla provincia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Inaugurazione della Casa del Fascio

Come primo luogo d'insediamento umano, o di più antica colonizzazione, viene supposto Malettes, un altopiano di 1.597 m, ad est, sopra Malles.

Che i Romani si siano fermati e trattenuti anche a Malles, è considerato come sicuro. L'abitato è posto infatti lungo l'antica Via Claudia Augusta.

Nel 2011, scavi condotti dall'Università di Innsbruck presso il maso Paulihof hanno messo in luce rinvenimenti archeologici del periodo romano, riconducibili a una villa rustica.[3]

Nel XII secolo Malles fu sede del tribunale ecclesiastico di Coira e forse già anche della popolazione locale tirolese.

La principessa Claudia de' Medici conferì al paese di Malles, il 13 gennaio 1642, lo stemma e concesse ad esso il diritto di mercato per due fiere annuali: il 23 aprile o mercato di San Giorgio (Georgimarkt) ed il 16 ottobre o mercato di San Gallo (Gollimarkt).

Tra l'abitato di Malles e quello di Glorenza è situato lo Sbarramento Malles-Glorenza, uno sbarramento del Vallo Alpino in Alto Adige, che con i suoi bunker, difendeva il territorio da una possibile invasione.[4]

A Malles è stato costruito e certificato dal PHI il primo edificio passivo in Italia, è la sede dell'impresa Klas.[5]

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo è attestato come Malles nel 1094[6] o Malettes, un altopiano di 1.597 m, ad est, sopra Malles.

Nel 1266 divenne Mals che deriva da un tema pre-romano mal- col significato di "altura, monte".[7][8]

Da esperti e studiosi più antichi di onomastica, il nome di Malles fu fatto derivare dal termine seguente: "Mallum = tempo e luogo d'assemblea, anfiteatro, foro giudiziario".

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma fu concesso dall'imperatore d'Austria Ferdinando III e da Claudia de' Medici, reggente del Tirolo, il 13 gennaio 1642. In loro onore, la parte superiore riporta i colori della casa d'Austria, quella inferiore tre palle rosse in campo giallo, dallo stemma della famiglia de' Medici. Lo stemma è stato confermato nel 1928.[9]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Malles è famosa in particolare per le sue chiese ed i campanili romanici, sono inoltre interessanti:

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

A Malles si trovava la Caserma "Sigfrido Wackernell", sede della 46a(Caserma di Glorenza) 48a 49a Compagnie Alpini e della 109a Compagnia Mortai da 120 del Battaglione Alpini "Tirano" della Brigata Alpina "Orobica", entrambe soppresse.[11]

Altre strutture militari sono:

Nei dintorni di Malles si trovano i castelli di Màzia di Sopra e di Sotto.

Personalità[modifica | modifica sorgente]

Generali[modifica | modifica sorgente]

Musicisti[modifica | modifica sorgente]

Pittori[modifica | modifica sorgente]

Scultori[modifica | modifica sorgente]

Docenti universitari[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica sorgente]

La sua popolazione è nella quasi totalità di madrelingua tedesca:

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
96,92% madrelingua tedesca
3,00% madrelingua italiana
0,08% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[13]

Geografia antropica - Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Il comune è suddiviso amministrativamente in 10 frazioni con una propria amministrazione. Alsago (Alsack), Burgusio (Burgeis), Clusio (Schleis), Laudes (Laatsch), Mazia (Matsch), Piavenna (Plawenn), Planol (Planeil), Slingia (Schlinig), Tarces (Tartsch), Ultimo (Ulten).

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il consiglio comunale è composto da 16 consiglieri della SVP, 3 dell'Union für Südtirol e 1 di Democrazia è Libertà - La Margherita.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2010 Josef Noggler SVP Sindaco
2010 in carica Ulrich Veith SVP Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

La frazione di Burgusio è gemellata con

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Resoconto sull'archeologia a Malles su Stol
  4. ^ (IT) Alessandro Bernasconi, Giovanni Muran, Le fortificazioni del Vallo Alpino Littorio in Alto Adige, Trento, editore Temi, maggio 1999, pp. 328 pagine. ISBN 88-85114-18-0.
  5. ^ La casa passiva. Cos'è? Quali sono le sue caratteristiche?
  6. ^ Franz Huter (a cura di), Tiroler Urkundenbuch, vol. I/1, Innsbruck, Ferdinandeum, 1937, n. 117.
  7. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 232s. ISBN 88-7014-634-0
  8. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004.
  9. ^ (EN) Heraldry of the World: Mals-Malles Venosta
  10. ^ Oggetto di furto nel 1958, ma recuperato nel 2011.
  11. ^ Notizie tratte da Vecio.it
  12. ^ Die Fröhlichsburg zu Mals - eine Festschrift zum Anlass der Restauration des Fröhlichsturms, Bressanone, Weger, 2004.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (DE) Elisabeth Rüber, Sankt Benedikt in Mals, Bolzano, Athesia, 1992. ISBN 88-7014-686-3
  • (DE) Mercedes Blass, Siebenkirchen: Geschichte der Frauenpfarrkirche von Mals, Bolzano, Tappeiner, 1992. ISBN 88-7073-138-3
  • (DE) Herbert Raffeiner, Mals - Dorfgeschichte von den Anfängen bis 1918, Malles, Organisationskomitee 900 Jahre Mals 1094-1994, 1994.
  • (DE) Helene Dietl-Laganda, Auf den Spuren der Romanik in der Gemeinde Mals, Lana, Tappeiner, 2006.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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