Movimento Slow

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Salar de Uyuni, Bolivia. Foto di Ezequiel Cabrera

Il Movimento Slow propone un cambiamento culturale indirizzato a procedere ad un passo più lento e consapevole nella vita, in diretta contrapposizione alla cultura della "velocità" propria dell'attuale società moderna. Il movimento ebbe inizio con la protesta di Carlo Petrini contro l'apertura di un ristorante McDonald in Piazza di Spagna a Roma nel 1986 che sfociò nella creazione dell'organizzazione Slow Food. Con il trascorrere del tempo sono sorte nuove iniziative "slow" in altri settori, quali ad esempio Città Slow sull'amministrazione delle città, "Slow Travel" per il tempo libero, Slow design, Slow Medicine per una medicina sobria, rispettosa, giusta, oltre ad ambiti sociali quali il sesso, la salute, l'educazione ecc.

Il Movimento Slow non è organizzato o controllato in una struttura unica, la sua caratteristica fondamentale è che è proposto e mantenuto dalle persone tramite enti no-profit basati essenzialmente sulla fiducia. Anno dopo anno la sua popolarità è cresciuta considerevolmente dopo la nascita di Slow Food e Città Slow in Europa e grazie anche ad altre iniziative che hanno portato la sua diffusione fino all'Australia e al Giappone.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

La lentezza o ozio viene intesa nel senso latino del termine otium che sta a significare "pienezza vitale".

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]