Predoi
| Predoi comune |
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Vista di Predoi |
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| Dati amministrativi | |||||||
| Stato | |||||||
| Regione | |||||||
| Provincia | |||||||
| Sindaco | Robert Alexander Steger (SVP) dal 16/05/2010 | ||||||
| Territorio | |||||||
| Coordinate | 47°2′31″N 12°6′25″E / 47.04194°N 12.10694°ECoordinate: 47°2′31″N 12°6′25″E / 47.04194°N 12.10694°E | ||||||
| Altitudine | 1.475 m s.l.m. | ||||||
| Superficie | 86 km² | ||||||
| Abitanti | 597[1] (31-12-2010) | ||||||
| Densità | 6,94 ab./km² | ||||||
| Frazioni | Wieserboden, Boscaroli (Weiher), Canova (Neuhaus), Casere, Fonte della Roccia, Pratomagno (Prastmann) | ||||||
| Comuni confinanti | Brandberg (AT-7), Campo Tures, Krimml (AT-5), Prägraten am Großvenediger (AT-7), Sankt Jakob in Defereggen (AT-7), Valle Aurina | ||||||
| Altre informazioni | |||||||
| Cod. postale | 39030 | ||||||
| Prefisso | 0474 | ||||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||||
| Codice ISTAT | 021068 | ||||||
| Cod. catastale | H019 | ||||||
| Targa | BZ | ||||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||||
| Cl. climatica | zona F, 4 839 GG[2] | ||||||
| Nome abitanti | predoiani (prett(n)auer) | ||||||
| Patrono | san Valentino | ||||||
| Giorno festivo | 14 febbraio | ||||||
| Localizzazione | |||||||
Il territorio comunale |
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| Sito istituzionale | |||||||
Predoi (Prettau in tedesco) è un comune sparso italiano di 597 abitanti della Provincia Autonoma di Bolzano. È il comune più settentrionale della Regione Trentino-Alto Adige e d'Italia.
Nel comune insistono vari luoghi d'interesse naturalistico ed archeologico, tra cui l'antica miniera di rame e la zona è inclusa nel perimetro del parco naturale Vedrette di Ries - Aurina. Non mancano infine punti di interesse artistico, come la chiesetta Santo Spirito, consacrata da Nicola Cusano nel 1455. Il paese è conosciuto soprattutto per la posizione di comune più a nord d'Italia. Il suo territorio include tutta la punta estrema dell'Alto Adige e di conseguenza dell'Italia.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Il territorio comunale si trova nelle valli di Tures e Aurina, più a nord di Brunico e Campo Tures. È l'ultimo paese della Valle Aurina e della Val Pusteria ed il comune più a nord d'Italia.[3] Parte del territorio comunale si trova nel parco naturale Vedrette di Ries-Aurina. L'abitato di Predoi si trova al termine della Valle Aurina, a quota 1.475 m s.l.m.. Nel territorio del suo comune, svettano il Picco dei Tre Signori e il Pizzo Rosso, con i loro ghiacciai.
Predoi conta 633 abitanti e ha una superficie di 86,9 chilometri quadrati per una densità abitativa di 7,28 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 1475 metri sopra il livello del mare in una zona molto boscosa. I principali alberi del territorio comunale (quasi interamente boscoso) sono le conifere montane ed i faggi. Il territorio del comune risulta compreso tra i 1.325 e i 3.498 metri sul livello del mare, quindi l'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 2.173 metri.
Oltre a confinare con la regione austriaca del Tirolo in entrambe le sue porzioni (Tirolo del Nord e Tirolo dell'Est), è l'unico comune italiano a confinare direttamente con la regione austriaca del Salisburghese, con cui comunica attraverso la Forcella del Picco, valico alpino che mette in comunicazione Predoi con la località di Krimml; a sud invece confina con il comune Valle Aurina. Geograficamente la val Pusteria si trova nella parte occidentale del filone Periadriatico, che separa le Alpi calcaree meridionali da quelle centrali (e anche la maggior parte del calcare alpino dallo gneiss ed ardesia delle vette della sezione centrale) e così anche Predoi.
Casere di Predoi (Kasern) è il terzo centro abitato più a nord d'Italia, appena sotto la Vetta d'Italia, dopo i vicini villaggi di malghe di Pratomagno e Fonte della Roccia. Si trova a 1.582 metri d'altezza in cima alla valle Aurina. La popolazione residente, 87 abitanti[4], è di lingua tedesca.
[modifica] Territorio
| I boschi di Predoi |
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Nel comune di Predoi un'importante fonte di reddito, soprattutto turistico ed ambientale, è costituito dai boschi, che coprono il 90% del territorio comunale. Un limite naturale della vegetazione è l'altitudine, che si nota dalla presenza dei principali alberi decidui castagno, faggio, frassino e acero montano. Questi non raggiungono esattamente la stessa quota, né è frequente che crescano assieme, ma il loro limite superiore di crescita corrisponde in modo abbastanza accurato ai cambiamenti di temperatura verso un clima più freddo che è ulteriormente confermato dai cambiamenti nel manto erbaceo nativo. Questo limite di solito rimane circa a 1200 m sopra il livello del mare sul lato nord delle Alpi, ma a sud spesso sale a 1500 m, talvolta anche a 1700 m. Salendo di quota, sempre ne comune di Predoi, troviamo la foresta di conifere, formata da erbe, Abete rosso, Abete bianco, Pino mugo, Pino cembro, Pino nero, Abies in genere ed altre conifere tra cui il larice. I boschi di Predoi sono rimasti inalterati nel corso degli anni, grazie soprattutto alla politica ambientalista del comune e dell'Alto Adige in genere, ed offrono, oggi, una preziosa fonte naturalistico-ambientale, in parte tutelata dal parco naturale Vedrette di Ries - Aurina. |
Predoi è inserita tra i due versanti della Valle Aurina ed è inoltre bagnata dal torrente Aurino e, pur essendo ancora, a poca distanza dalla sorgente, un modesto rigagnolo, ha la particolarità di fornire energia idroelettrica al comune. Il paese è suddiviso in sei zone denominate Wieserboden, Boscaroli, Canova, Casere, Fonte della Roccia e Pratomagno che si trovano in posizione nord-sud dal centro principale. Il territorio comunale ha una superficie complessiva di 85 km² circa. La collocazione del primo insediamento è casuale; si trovava infatti situato nell'alta valle Aurina, e i primi insediamenti derivano dalla possibilità degli uomini primitivi di avere il rame in modo semplice, grazie ai giacimenti del comune. La casa comunale è situata a 1.475 metri sul livello del mare, come indicato su una facciata del Municipio. Secondo la classificazione sismica la città è in zona 4 (sismicità irrilevante), come stabilito dall'ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003.
Il terreno del territorio di Predoi è costituito da materiali alpini e la sua valle si è formata grazie allo scavo del torrente Aurino. Si tratta principalmente di rocce ramifere coperte principalmente da un grosso strato di humus molto adatto alla crescita di boschi e pascoli, così da essere completamente coperto da essi, come indica il nome "prato umido", che indica quel paesaggio nel quale domina una vegetazione che riesce a svilupparsi in un ambiente alpino (conifere ed erbe da pascolo con caratteristiche infiorescenze). Infatti, a causa della presenza di strati umiferi, il terreno è facilitato ad assorbire e trattenere l'acqua piovana, che cade abbondante in questa zona. La falda acquifera sotterranea si trova a pochi metri di profondità. Nel territorio di Predoi sono presenti numerosi pozzi e torrenti (nonché ruscelli), interconnessi tra loro. La principale risorsa idrografica del territorio di Predoi è il torrente Aurino (Ahr), spesso chiamato impropriamente ruscello Aurino. Infatti la maggior parte del torrente sono di pertinenza della Valle Aurina, mentre le restanti sono in territorio pusterese: il fiume è gestito dalla provincia autonoma di Bolzano. Nel territorio comunale scorrono alcuni piccoli corsi d'acqua, mai in secca, denominati ahrn.
[modifica] Clima
Il clima di Predoi di tipo alpino. Gli inverni sono freddi, lunghi, nevosi e presentano molte giornate di nubi. Le estati sono brevi e fresche. È frequente, anche se sempre meno, il fenomeno della nebbia. La media niviometrica del territorio si aggira intorno ai 40 cm annui. La temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno a -10 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di circa +9 °C, quella media di circa +10 °C. Le precipitazioni medie annue sono pari a 1082 mm con picco primaverile e autunnale e minimo relativo invernale. Il clima di Predoi è quello di media montagna.
| Predoi | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. media (°C) | -7,7 | -5,2 | -2,2 | 2,2 | 9,5 | 16,1 | 17 | 15,5 | 11,4 | 4,1 | -2,1 | -5,3 | -6,1 | 3,2 | 16,2 | 4,5 | 4,4 |
Quanto alla piovosità, in assenza di elaborazioni statistiche specifiche per Predoi, si riportano qui alcuni dati riferiti agli anni 2004-2008: il dettaglio dell'anno meno piovoso (2004), di quello più piovoso (2008) e la media calcolata sui dati di tutto il quinquennio[5]:
| 2004 | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| Precipitazioni (mm) | 32,9 | 20,2 | 14,7 | 30,0 | 76,2 | 98,2 | 102,7 | 57,9 | 65,0 | 116,8 | 43,9 | 26,0 | 79,1 | 120,9 | 258,8 | 225,7 | 684,5 |
| 2008 | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| Precipitazioni (mm) | 51,2 | 15,7 | 46,1 | 125,2 | 80,5 | 113,1 | 225,1 | 114,3 | 57,0 | 116,8 | 97,4 | 94,6 | 161,5 | 251,8 | 452,5 | 271,2 | 1 137 |
| Media 2004-2008 |
Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| Precipitazioni (mm) | 36,4 | 25,7 | 34,6 | 54,2 | 83,6 | 96,4 | 146,9 | 126,9 | 64,9 | 81,6 | 56,1 | 45,8 | 107,9 | 172,4 | 370,2 | 202,6 | 853,1 |
[modifica] Storia
Fin dalla preistoria nel paese veniva estratto il rame (Vecchia miniera di rame di Sant'Ignazio); attività questa che caratterizzò tutta la storia di questa valle fino a che, nel 1893 vennero chiuse le ultime miniere. Successivamente si sviluppò nelle donne del paese, di generazione in generazione, l'arte del lavoro dei pizzi al tombolo. Una comunità di frontiera, con una cultura alpina e germanica con profonde radici austriache e cattoliche. Naturale via di transito verso l'Austria, la Germania e l'Europa, la Val di Tures possiede valichi e strade utili al passaggio in un nuovo stato o all'Europa.
Inizialmente il turismo interessava soprattutto la stagione estiva; soltanto nel Novecento si cominciò a parlare anche di turismo invernale, quando alcuni alti pascoli divennero dotati di attrezzature sciistiche. Il comune non è, comunque, una nota meta turistica.
Secondo alcune ipotesi, Predoi ebbe origini preistoriche, in quanto la prima menzione dell'insediamento risalirebbe addirittura al 3000 a.C., anno in cui viene citato involontariamente da alcune pitture rupestri. La distribuzione urbanistica del paese di Predoi (poche case sparse e separate traloro, fatte principalmente di legno e mattoni con vistosi camini, tetti a punta e grossi comignoli) dimostra la presenza dei Tirolesi. Il villaggio è noto nell'Alto Medioevo per l'estrazione del rame. Infatti le origini di quello che fu un centro minerario di primaria importanza sono da ricercarsi nel Medioevo: nel 1375 "quasi in ogni casa batte un minatore", come testimoniato qualche secolo più tardi. Nel 1918 Predoi venne annesso al Regno d'Italia.
[modifica] Toponimi
Il toponimo Predoi è attestato come Braittenowe nel 1250, nel 1278 come Pratau e nel 1338 come Praitawe e deriva dall'alto tedesco medievale ouwe ("prato umido") e breite ("campagna"). Dal 1921 al 1923 si chiamò San Valentino in Predoi.[6][7]
La frazione Weiher è attestata nel 1534 come auf der Wyer e si riferisce a uno stagno.[8]
La frazione Casere/Kasern è attestata nel 1315-1325 come ze Chesern e nel 1577 come Käsrer e significa "malga d'alpeggio".[9]
[modifica] Stemma
Lo stemma e il gonfalone sono così descritti dallo Statuto Comunale:
| « Troncato inchiavato d'azzurro e d'argento: il secondo con quattro punte ai due martelli da minatore decussati di nero. » |
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
L'architettura di Predoi ricorda i borghi del Tirolo, in particolare nella chiesa arcipretale del Santo Spirito, una delle più belle chiese gotiche dell'Alto Adige.
Vicino a Casere si incontra il Palazzo delle Miniere (Berggericht), antica sede del magistrato deputato al controllo delle miniere e dell'ufficio delle imposte.
[modifica] Architetture religiose
| Per approfondire, vedi la voce Cappella di Santo Spirito in Predoi. |
[modifica] Chiesetta del Santo Spirito
A Casere si trova la chiesetta del Santo Spirito, costruita nel 1455 in stile tardogotico, che venne consacrata dal Cardinale Nicola Cusano, Vescovo Principe di Bressanone, dove si può ammirare un tabernacolo barocco, una bella raffigurazione lignea delle tre persone della SS. Trinità e un particolarissimo crocefisso, la cui realizzazione si colloca tra il 1500 e il 1600.
[modifica] Parrocchiale di San Valentino
La chiesa parrocchiale tardogotica è dedicata a San Valentino ed è stata dedicata nel 1489. Essa conserva un dipinto di Franz Unterberger del XVIII secolo.
[modifica] Aree naturali
| Per approfondire, vedi la voce parco naturale Vedrette di Ries-Aurina. |
[modifica] Società
[modifica] Ripartizione linguistica
La sua popolazione è nella quasi totalità di madrelingua tedesca con una piccola minoranza italofona:
| % | Ripartizione linguistica (gruppi principali) Fonte: Astat informazioni Nr. 17 - 08/2002 |
| 98,70% | madrelingua tedesca |
| 1,30% | madrelingua italiana |
| 0,00% | madrelingua ladina |
[modifica] Evoluzione demografica
Il comune di Predoi ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 663 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 633 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991-2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -4,52%. Gli abitanti sono distribuiti in 215 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,94 componenti. La popolazione del paesino dopo anni di continuo crollo della popolazione con il minimo storico degli ultimi trent'anni al censimento del 2001 con meno di 600 persone censite non è in ripresa, soprattutto a causa del saldo emigratorio. Dopo aver contato una popolazione residente prossima ai 633 abitanti per tutto il 2006 e all'inizio del 2007, è diminuito nuovamente il limite nel mese di marzo 2007. Predoi ha registrato il primo superamento della quota dei 600 abitanti nel 1951 arrivando al massimo nel 1921 con 727 residenti. Questo calo è in buona parte legato al trasferimento di molti abitanti in comuni meno isolati e più bisognosi di lavoratori, la cui popolazione è fortemente cresciuta negli stessi anni.
Abitanti censiti 
[modifica] Religione
La maggioranza della popolazione è di religione cattolica romana. Predoi è dal 1964 sotto la sede vescovile della Diocesi di Bolzano-Bressanone.
[modifica] Cultura
[modifica] Rappresentazioni sacre e popolari
Predoi è nota per il persistere di una cultura teatrale popolare le cui radici affondano nel medioevo e nella prima età moderna. I temi sono legati alla sfera cristiana, come testimoniano i Nigglásspiele (rappresentazioni attorno a San Nicolò) e i Paradeisspiele (rappresentazioni sul paradiso). Di particolare rilievo è il Prettauer Faust, una versione locale della tematica faustiana divenuta famoso grazie al noto dramma di Goethe. Il Faust locale, noto anche col nome Johann-Doktor-Faustus-Spiel, è opera di Gregor Steger (1807-1875) di Predoi, che era attore e scrittore e redasse il dramma attorno al 1830.[10] Il suo figlio Friedrich Steger raccolse i vari manoscritti e li conservò sul maso "Steger".[11]
[modifica] Biblioteche
A Predoi, nella parte spettante alla frazione di Predoi, ma in prossimità alla zona nord, è operativa la Biblioteca Comunale locale, con circa 8000 volumi e supporti multimediali bilingui.
[modifica] Geografia antropica - Frazioni
Il piccolo comune di Predoi presenta cinque frazioni, la più importante delle quali è Casere:
- Casere (in tedesco Kasern o Knappenegg) è una frazione del comune di Predoi, in provincia di Bolzano. È il terzo centro abitato più a nord d'Italia, appena sotto la Vetta d'Italia, dopo i vicini villaggi di malghe di Prastmann (Pratomagno) e Fonte della Roccia. Si trova a 1.582 metri d'altezza in cima alla valle Aurina. La popolazione residente, 87 abitanti,[4] è di lingua tedesca. A Casere si trova la chiesetta del Santo Spirito, costruita nel 1455 in stile tardogotico, che venne consacrata dal Cardinale Nicola Cusano, Vescovo Principe di Bressanone, nella quale si conserva un tabernacolo barocco, una raffigurazione lignea delle tre persone della SS. Trinità e un crocefisso, la cui realizzazione si colloca tra il 1500 e il 1600. In inverno sono aperti i vicini comprensori sciistici di Klausberg e Monte Spico (Speikboden). Vi si trova il centro informativo del Parco naturale Vedrette di Ries-Aurina.
- Fonte della Roccia (in tedesco Trinkstein) è un'altra frazione. Il piccolo villaggio di malghe è il centro abitato più settentrionale d'Italia (il più meridionale è Lampedusa), e sorge alle pendici della Vetta d'Italia (2.912 m). L'abitato si trova nei pressi della Valle Aurina e sorge nella Valle del Vento (Windtal), sulla strada provinciale terminale che prosegue, dopo Casere, dalla SS 621, con il nome di "Via Casere". È attraversato dal torrente Aurino (Ahr) ed oltre al massiccio della Vetta d'Italia, altre pendici montuose rilevanti che dominano il villaggio sono il Picco dei Tre Signori (Dreiherrnspitze - 3.498 m) ed il Pizzo Rosso di Predoi (Rötspitze - 3.495 m). Si trova a meno di 3 km dal confine con l'Austria (raggiungibile scalando il Passo dei Tauri, a 2.633 m). Fonte della Roccia è inserita nel contesto ambientalistico del Parco naturale delle Vedrette di Ries-Aurina.
- Pratomagno (Prastmann)
- Wieserboden
- Boscaroli (Weiher)
- Canova(Neuhaus)
[modifica] Orografia e ambiente
La cima più importante del comune di Predoi è la Vetta d'Italia (Klockerkarkopf), posta a 2.912 m s.l.m.. Si tratta di una cima situata al confine tra Austria e Italia. Il crinale montuoso su cui si trova, conformato a ferro di cavallo, abbraccia la valle dell'Aurino (intorno al territorio del comune di Predoi), separando la provincia autonoma di Bolzano dal Salisburghese. La strada della valle porta in Austria attraverso il passo della Forcella del Picco (Birnlücke). Situata a nord del 47º parallelo, la zona supera per latitudine media anche la Svizzera. La Vetta d'Italia è la montagna più famosa anche se il punto più settentrionale d'Italia si trova presso la vetta vicina: si tratta della Testa Gemella Occidentale (Zwillingsköpfl) (2.841 m), situato diverse centinaia di metri più a nord-est, sempre sul crinale che segna la frontiera (si ricorda che il più meridionale d'Italia è Lampedusa). Il monte più elevato è, invece, il Pizzo Rosso di Predoi (Rötspitze - 3.495 m), una montagna degli Alti Tauri nelle Alpi dei Tauri occidentali. Si trova lungo la linea di confine tra l'Italia e l'Austria. Dal versante italiano il monte si trova nel comune di Predoi; dal versante austriaco interessa Sankt Jakob in Defereggen. È possibile ascendere alla vetta partendo da Casere e passando per il rifugio Giogo Lungo (2.606 m), percorrendo la Valle Rossa (Röttal) oppure la Valle del Vento (Windtal). Il comune di Predoi è diviso da due catene montuose, le Alpi della Zillertal e il gruppo del Venediger (Alpi dei Tauri occidentali).
Le montagne principali sono:
- Pizzo Rosso di Predoi - 3.495 m
- Vetta d'Italia - 2.912 m
- Lasörling - 3.098 m
- Großvenediger - 3.666 m
- Cima Dura - 3.135 m
Nel comune di Predoi circa la metà (il versante orientale della valle) è parte del parco naturale Vedrette di Ries-Aurina (in tedesco Naturpark Rieserferner-Ahrn); esso si estende su un territorio di 6 comuni in Alto Adige ed è stato istituito nel 1988, con una superficie di 31.505 ettari.[12] Predoi è una parte molto importante per il parco, poiché il suo ambiente è costituito principalmente da boschi di conifere, prati alpini e pascoli, tutti molto ricchi di flora di montagna.
La zona comprende laghi alpini, cascate, e monti ricoperti da boschi fitti come la Finestra dei Tauri e le Vedrette di Ries. La fauna è costituita da l'aquila reale, il falco pellegrino, la marmotta, camoscio, scoiattoli, lucherini, corcieri, gufo reale e volpe
Alcuni fattori, come la densità di popolazione relativamente bassa del comune (633 abitanti), la presenza di vasti ambienti isolati e ad altimetria piuttosto elevata, l'istituzione di un'area naturale protetta, un certo grado di rispetto degli abitanti per i luoghi naturali, costruzioni ancora tradizionali ed il ripianto degli alberi tagliati per la legna hanno permesso la conservazione di numerose specie animali e vegetali.
[modifica] Economia
L'economia di Predoi si basa soprattutto sull'allevamento bovino (grazie all'abbondanza di alti pascoli), sull'industria del legname e sul turismo. Sul territorio del comune vi sarebbero 4 attività industriali con 10 addetti pari al 13,33% della forza lavoro occupata, 3 attività di servizio con 3 addetti pari al 4,00% della forza lavoro occupata, altre 28 attività di servizio con 42 addetti pari al 56,00% della forza lavoro occupata e 19 attività amministrative con 20 addetti pari al 26,67% della forza lavoro occupata. Risultano occupati complessivamente 75 individui, pari al 11,85% del numero complessivo di abitanti del comune.
[modifica] Agricoltura
Il suolo di Predoi non è mai stato particolarmente favorevole all'agricoltura. Per questo gli abitanti del luogo, fin dalle origini, dovettero affiancarvi altre attività, come l'estrazione del rame nell'Alto Medioevo. Ciò nonostante il settore primario rimase quello predominante fino almeno al XVI secolo.
[modifica] Allevamento
L'allevamento bovino costituisce ancora oggi la principale fonte di reddito, fu praticato nell'Alto Adige da tempo immemorabile. Fino all'avvento delle prime miniere straniere che portò al crollo del prezzo del rame sul mercato. Sono presenti piccoli complessi chiamati masi chiusi. Tipiche sono le tradizioni legate a questo settore.
Come ogni anno in Alto Adige si tengono delle feste, principalmente in autunno e primavera per il ritorno delle mandrie dai pascoli (o per i pascoli) d'alta quota, la transumanza.
[modifica] Artigianato
Già nel XVI secolo Predoi era rinomata per l'intaglio del legno, che ha le sue origini nel Basso Medioevo.
[modifica] Industria
Predoi è stata per anni uno dei più importanti centri minerari d'Italia, tanto da essere conosciuta anche all'estero. Proprio per questo fino al 1800 vi si trovavano industrie estrattive. Oggi sono presenti solo qualche piccola impresa del legno. Il paese vive delle attività lavorative di Prettau Energie e del turismo invernale ed estivo.
[modifica] Servizi
Nel settore terziario, si hanno esempi di attività già nei secoli passati quando l'antica miniera esportava in America già alla fine dell'Ottocento.
Al giorno d’oggi il terziario bilancia in numero di addetti l'attività energetica, presente con Prettau Energie, impresa comunale che sfrutta le risorse idriche del comune. Le altre attività sono gli uffici della provincia autonoma di Bolzano.
[modifica] Centrale idroelettrica
Il 42% del territorio dell'Alto Adige è ricoperto da boschi e foreste attraversati da numerosi fiumi e torrenti, e ciò permette il lavoro di idroelettrica. Gli studi iniziali pensavano di utilizzare soprattutto il torrente Aurino; l'attuale indirizzo concreto si basa, invece, soprattutto sugli affluenti minori e negli ultimi anni si sta cercando di sfruttare al meglio tale fonte di energia pulita e rinnovabile, ovvero il torrente alpino. Dal 2009 esiste a Predoi una centrale idroelettrica gestita da Prettau Energie, l'ente comunale.
[modifica] Turismo
Il turismo a Predoi è quello montano con vari percorsi e sentieri. Negli ultimi anni il paese ha evidenziato una crescita di turisti stranieri di provenienza austriaca, che si aggiungono agli "storici" clienti tedeschi. La più alta concentrazione di turisti si ha prevalentemente in inverno ed in estate.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
È collegata con l'Austria per mezzo di piccole strade, con il resto della regione per mezzo dalla strada statale 621 della Valle Aurina (SS 621). La ex strada statale 621 della Valle Aurina (SS 621), chiamata ancora così anche se declassata (in tedesco: Ahrntaler Staatsstraße), è un'importante strada provinciale italiana.
Partendo da Brunico, risalendo il torrente Aurino che all'inizio scorre quasi in piano sul fondovalle, la strada attraversa la frazione di San Giorgio, e tocca poi i comuni di Gais, Campo Tures, Valle Aurina, Predoi, arrivando fino alla località Fonte della Roccia (Trinkstein), ai piedi delle cime dei monti della Valle Aurina (Vetta d'Italia, Picco dei Tre Signori, ecc.).
[modifica] Amministrazione
A partire dalle prime elezioni democratiche Predoi venne retta da governi SVP e durante il periodo definito seconda repubblica da una coalizione di centrosinistra-SVP; dal 2010 il sindaco è Robert Alexander Steger.
Sindaco: Robert Alexander Steger (SVP) dal 16/05/2010 (1º mandato)
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2005 | 2010 | Alois Brugger | SVP | Sindaco |
| 2010 | in carica | Robert Alexander Steger | SVP | Sindaco |
[modifica] Sport
Gli sport predominanti a Predoi sono lo sci, il trekking e l'alpinismo.
[modifica] Bibliografia
- Città e paesi d'Italia, vol. I, De Agostini, 1966
- (DE) Josef Innerhofer: Taufers, Ahrn, Prettau. Die Geschichte eines Tales, Bolzano 1980
- (DE) Rudolf Tasser, Norbert Scantamburlo: Das Kupferbergwerk von Prettau, Bolzano 1991
- (DE) Sieglinde Hofer: Faschistisches Theater – der Vorhang geht auf. Schulalltag im Ahrntal in den 20er und 30er Jahren, Bolzano 1999. ISBN 978-8870149250
- (DE) Antonia Rubner: Südtiroler Klöppelkunst. Am Beispiel der Prettauer Schule, Bolzano 1998. ISBN 978-88-7014-951-7
- (DE) Stefan Steinhauser, Eduard Tasser: Prettau: Bilder - Fakten - Geschichten, Predoi: Comune 2008[13]
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Predoi (BZ) - Italia: Informazioni
- ^ a b Censimento generale popolazione della Provincia di Bolzano 2001
- ^ Dati desunti da Hydroreport Südtirol-Alto Adige, supplemento al Climareport elaborato dalla Provincia di Bolzano (reperibile su di una pagina apposita del sito della Provincia di Bolzano [1]).
- ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004
- ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 334s. ISBN 88-7014-634-0
- ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 530. ISBN 88-7014-634-0
- ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 186. ISBN 88-7014-634-0
- ^ Cfr. Norbert Hölzl, Prettauer Faust - die katholische Version der Historie vom Doktor Faustus in Südtirol, in «Der Schlern», 42 (1968), pp. 53-63.
- ^ Comunicato stampa del Museo provinciale minerario
- ^ Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige | Ufficio Parchi Naturali
- ^ Download PDF dell'intero volume sul sito del Comune (24 MB)
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