Barbiano

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Barbiano
comune
Barbiano/Barbian
Barbiano – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Stemma Südtirol.svg Bolzano
Amministrazione
Sindaco Alfons Klammsteiner (SVP) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°36′00″N 11°31′00″E / 46.6°N 11.516667°E46.6; 11.516667 (Barbiano)Coordinate: 46°36′00″N 11°31′00″E / 46.6°N 11.516667°E46.6; 11.516667 (Barbiano)
Altitudine 836 m s.l.m.
Superficie 24 km²
Abitanti 1 602[1] (31-12-2010)
Densità 66,75 ab./km²
Frazioni Colma (Kollmann), Saubach, Tre Chiese (Dreikirchen)
Comuni confinanti Castelrotto, Laion, Ponte Gardena, Renon, Villandro
Altre informazioni
Cod. postale 39040
Prefisso 0471
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021007
Cod. catastale A635
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 767 GG[2]
Nome abitanti Barbianesi (IT); Barbianer (DE)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Barbiano
Il territorio comunale
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Barbiano (Barbian in tedesco) è un comune italiano di 1.601 abitanti della provincia autonoma di Bolzano.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il paese si trova a 836 m s.l.m., ma il territorio comunale si estende dai 480 m, in corrispondenza del fiume Isarco, fino al corno del Renon, a 2.260 m s.l.m.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Quando la località sia stata fondata non è noto, ma da reperti archeologici si è stabilito che ancor prima dei Romani, dei gruppi di popolazione stabile siano stati attratti dalla zona di Barbiano, tanto da stabilirvisi e formare così insediamenti umani permanenti[3].

La prima menzione del paese in un documento storico risale all'anno 855 d.C., con cui il monastero benedettino di Frisinga, costituito dall'Abbazia di Weihenstephan, attesta di avere proprietà terriere a Barbiano, che erano in suo possesso da trent'anni.

Il termine di Barbiano deriva con alta probabilità da "Barbius", un possidente terriero dell'impero romano, il cui dato storico indica comunque una precoce colonizzazione del paese, poiché i vari scavi archeologici eseguiti sul territorio comunale rivelano che molto prima dei Romani, che va dal 15 a.C. al 476 d.C., la gente si muoveva attraverso la zona di Barbiano, trovandola di proprio gradimento tanto da stabilirvisi definitivamente.

Da tempo immemorabile Barbiano ha formato un'unità politica ed ecclesiastica con il vicino comune di Villandro.

Già nel XIV secolo, si era sviluppata all'interno del ducato di Bolzano, l'autonomia giudiziaria di Villandro, per cui l'attuale territorio comunale di Barbiano con Margrè San Giacomo, Santa Geltrude e Sant'Ingenuino, venne indicato come "la Corte bassa od inferiore" e costituiva geograficamente la cosiddetta parte superiore del tribunale di Villandro.

Nel 1810, sotto l'occupazione bavarese, Barbiano era un comune autonomo, cioè separato politicamente ed amministrativamente da Villandro.

Nel 1903, la curazia ch'era esistente dal 1682, fu elevata a parrocchia e così il villaggio ebbe quindi anche un'autonomia ecclesiastica.

Nel mese di ottobre del 1925, tre anni dopo la presa del potere da parte del fascismo, i comuni di Barbiano, Ponte Gardena, Villandro e Laion vennero fusi insieme per formare un consorzio sovracomunale, e la sede del governo locale fu stabilita a Ponte Gardena, e solo nel 1958 la sede comunale è stata spostata di nuovo a Barbiano.

Inondazione di Colma del 1891[modifica | modifica sorgente]

Nella notte fra il 17 e il 18 agosto 1891 la frazione di Colma è stata teatro di una esondazione disastrosa del 'rio Gondo' (Gonderbach), altrimenti tranquillo, che ha causato la distruzione di oltre 14 case e la morte di ben 39 persone[4].

A causa di violenti temporali nella zona della sorgente, il torrente ha portato rapidamente più acqua del solito, ingrossandosi a dismisura ed arrecando quella notte danni e rovina in misura drammatica.

Molti residenti di Colma hanno perso tutti i loro beni e le loro fattorie, e 39 addirittura la loro vita, ed oggi c'è una targa commemorativa per le vittime della catastrofe[5].

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo è attestato per la prima volta tra il 994 e il 1005 come "Parpian" e tra il 1050 e il 1060 come "Berbian" e deriva dal nome di persona latino Barbius.[6][7]

Saubach è attestato nel 1240-1250 come Suopach e Soubach e nel 1359 come Saubach e deriva dall'alto tedesco medio *sûrbach ("rio malefico").[8] Esiste anche la forma parallela St. Ingenuin che si rifà al patrono della chiesa vescovile di Bressanone, Ingenuino di Sabiona.

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma è interzato di: argento, verde e nero. Nella seconda fascia sono rappresentate tre chiese: San Nicola, Santa Gertrude e Santa Maddalena che sono situate in montagna sopra il villaggio. La fascia inferiore nera è attraversata da una sottile di colore argento e rosso simboleggiante la barra doganale del villaggio di Colma-Kollmann situato nel comune. Lo stemma è stato adottato nel 1970.[9]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Di particolare importanza è il palazzo Friedburg del Quattro e Cinquecento, collocato nel centro di Colma essendo stato a lungo uno delle dogane sulla tratta del Brennero.

Da visitare certamente sono le Tre Chiese (Dreikirchen) che si trovano tra il comune di Barbiano e quello di Villandro.

Vi si trovano due edifici dell'architetto Lois Welzenbacher, uno degli esponenti del modernismo austriaco degli anni fra le due guerre.

Inoltre poco a nord del paese si trovano alcune cascate molto affascinanti: le cascate di Barbiano.

Società[modifica | modifica sorgente]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica sorgente]

La popolazione, al censimento 2011, è prevalentemente di madrelingua tedesca:

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
97,53% madrelingua tedesca
1,87% madrelingua italiana
0,60% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[10]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 76 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Pakistan Pakistan 20 1,25%

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2010 Isidor Puntaier SVP Sindaco
2010 in carica Alfons Klammsteiner SVP Sindaco

Persone legate a Barbiano[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Gemeinde Barbian - Geschichte in Barbian
  4. ^ Immagini e descrizione in tedesco della alluvione di Colma 1891
  5. ^ ↑ Gafriller, M., Die Hochwasserkatastrophe des Jahres 1891, in: Barbian eine Gemeinde stellt sich vor, S. 115-120, Gemeinde Barbian 2003
  6. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004.
  7. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. I, Bolzano: Athesia, 1995, ISBN 88-7014-634-0, p. 51s.
  8. ^ Kühebacher, Ortsnamen Südtirols, op. cit, p. 51.
  9. ^ (EN) Heraldry of the World: Barbian
  10. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Karl Gruber, Guida alle chiese di Barbiano - una bibbia iconografica sotto il campanile pendente, Lana, Tappeiner, 2004.
  • (DE) Inge Hinterwaldner, Die Pfarrkirche St. Jakob in Barbian, in «Der Schlern», 79, 2005, pp. 36–69.
  • (DE) Helmut Stamper, Bauernhöfe in Südtirol, vol. 6/1: Lajen, Villanders, Barbian, Bolzano, Athesia, 2006. ISBN 978-88-8266-370-4

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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