Renon

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Renon
comune
Renon/Ritten
Renon – Stemma
Veduta dell'altopiano del Renon
Veduta dell'altopiano del Renon
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Stemma Südtirol.svg Bolzano
Amministrazione
Sindaco Paul Lintner (SVP) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°32′00″N 11°27′00″E / 46.533333°N 11.45°E46.533333; 11.45 (Renon)Coordinate: 46°32′00″N 11°27′00″E / 46.533333°N 11.45°E46.533333; 11.45 (Renon)
Altitudine 1.154 m s.l.m.
Superficie 111,48 km²
Abitanti 7 600[1] (31-12-2010)
Densità 68,17 ab./km²
Frazioni Campodazzo/Atzwang, Eschenbach, Madonnina/Gissmann, Collalbo/Klobenstein (sede del municipio), Longomoso/Lengmoos, Longostagno/Lengstein, Monte di Mezzo/Mittelberg, Soprabolzano/Oberbozen, Auna di Sopra/Oberinn, Castel Novale/Ried, Pietrarossa/Rotwand, Signato/Signat, Auna di Sotto/Unterinn, Unterplatten, Vanga/Wangen, Costalovara/Wolfsgruben
Comuni confinanti Barbiano, Bolzano, Castelrotto, Cornedo all'Isarco, Fiè allo Sciliar, San Genesio Atesino, Sarentino, Villandro
Altre informazioni
Cod. postale 39054
Prefisso 0471
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021072
Cod. catastale H236
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 4 223 GG[2]
Nome abitanti del Renon / Rittner (DE)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Renon
Il territorio comunale
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Renon (Ritten in tedesco) è un comune sparso italiano di 7.597 abitanti della provincia autonoma di Bolzano.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Delimitato a est dalla val d'Isarco e a ovest dalla val Sarentino con il torrente Talvera, è situato sull'omonimo Altipiano del Renon sovrastante a nord-est il capoluogo atesino Bolzano, al quale è collegato sia con una strada provinciale che con la funivia del Renon (Bolzano-Soprabolzano).

La cabinovia a funzionamento continuo attivata il 23 maggio 2009 sostituisce il precedente impianto del 1966, a sua volta realizzato al posto della ferrovia del Renon, una cremagliera costruita nel 1907. Rimane in funzione la ferrovia a scartamento ridotto che collega le frazioni di Maria Assunta (Maria Himmelfahrt) con Collalbo (Klobenstein), passando da Soprabolzano (Oberbozen, stazione a monte della funivia), lago di Costalovara (Wolfsgruben, a qualche centinaio di metri) e Stella (Lichtenstern).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Siccome la stretta della Val d'Isarco era poco praticabile fino nel primo XIV secolo (quando fu costruita la Kuntersweg, ad opera dell'imprenditore bolzanino Heinrich Kunter)[3], il Renon fungeva nei secoli centrali del medioevo come tratta intermedia di collegamento sulla via del Brennero che collegava la Germania con l'Italia. Il cosiddetto Kaiserweg[4] ("via imperiale") si snodava da Colma (Kollmann), passando per Longomoso (Lengmoos) e riscendendo verso Rencio, quartiere di Bolzano.[5] La via prese il nome dal fatto che un gran numero di re germanici e imperatori del Sacro Romano Impero la percorsero, fra cui Corrado II e Federico I, il quale nel 1179 concesse peraltro un importante privilegio di mercato a Lengenstaine in monte Rithen (Longostagno, Lengstein).[6] All'importanza della via si deve anche l'istituzione, nel primo Duecento, di un centro dell'Ordine Teutonico sul Renon.

I diritti dell'alpeggio sul contiguo altipiano di Villandro erano contesi per lunghi secoli fra le comunità del Renon e di Villandro.[7]

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo è attestato come Ritano nell'871-875[8], come Ritena nel 1027, come Ritine nel 1160 e come Rithen nel 1179 e deriva dal latino volgare *"retinone", di probabile origine preromana.[9][10]

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma è costituito da due scaglioni d’argento arcuati su sfondo rosso; è il motivo delle insegne dei Signori di Zwingenstein che amministrarono il villaggio dall’omonimo castello fino al 1531. Lo stemma è stato adottato nel 1967.[11]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Sul suo territorio, nei pressi di Soprabolzano e a Longostagno (Lengstein), si trovano diversi gruppi di piramidi di terra in Alto Adige di colore rossastro, le piramidi di Renon. L'erosione di acqua o neve fanno sì che si creino questi pinnacoli sovrastati da un masso che li protegge. Quando la piramide si assottiglia il masso crolla e la piramide scompare. Le più importanti, visibili anche dalla funivia, si trovano nella valle del rio Rivellone (Katzenbachtal).[12]

Società[modifica | modifica sorgente]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica sorgente]

La sua popolazione è in maggioranza di madrelingua tedesca:

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
95,20% madrelingua tedesca
4,55% madrelingua italiana
0,25% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[13]

Persone legate a Renon[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Già all'inizio del Novecento era una meta turistica e di soggiorno dell'aristocrazia e borghesia bolzanina, soprattutto nel periodo estivo, per via della sua vicinanza alla città (collegata con la cremagliera) e le temperature meno calde e meno afose che in fondovalle. Il fenomeno della cosiddetta Sommerfrische ("frescura d'estate") fu coniato proprio qui e si propagò dagli anni 1840, grazie a scrittori come Ludwig Steub o Beda Weber, in tutta l'area germanofona.[14]

Le rovine di Castel Pietra (Stein am Ritten) e Castel Zwingenstein possono essere meta di alcune comode passeggiate.

Illustre personaggio amante del fascino del Renon, dove ha trascorso per molti anni parte delle sue vacanze è stato Sigmund Freud. In suo onore è stata intitolata anche una delle innumerevoli passeggiate presenti sull'altopiano che parte dalla frazione di Collalbo, località Schönblick, per arrivare nella frazione di Soprabolzano.

Industria[modifica | modifica sorgente]

Ditte note a livello anche internazionale sono la Loacker, la Finstral e la Daunenstep; tutte e tre sono localizzate ad Auna di Sotto, a circa 900 m s.l.m. lungo la strada che collega Collalbo con Bolzano.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2010 Ferdinand Rottensteiner SVP Sindaco
2010 in carica Paul Lintner SVP Sindaco

Sport[modifica | modifica sorgente]

Come impianti sportivi, Renon offre un anello di ghiaccio, l'"Ice Rink Ritten", a Collalbo (dove si svolgono gare internazionali di pattinaggio di velocità) e gli impianti di risalita (per lo sci) per la risalita sul Corno del Renon (2.260 m s.l.m.).

D'inverno è inoltre possibile pattinare sul lago ghiacciato di Costalovara.

Il Ritten Sport è una società di hockey su ghiaccio che milita nel massimo campionato nazionale, è stata campione d'Italia nel 2014. Gioca le gare interne alla Arena Ritten nella frazione di Collalbo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Norbert Mumelter, Der Kuntersweg - die Überwindung der Eisackschlucht »zwischen Botzen und Trostperch«, Bolzano, 1984.
  4. ^ Karl Schadelbauer, Das Etschtal als deutscher Kaiserweg, in Beiträge zur Geschichte Tirols, a cura di Erich Egg, Innsbruck, 1971, pp. 101-112.
  5. ^ Scheda sul Kaiserweg
  6. ^ Il testo del privilegio è edito da ultimo in Tiroler Urkundenbuch, sez. II: Die Urkunden zur Geschichte des Inn-, Eisack- und Pustertals, vol. 2, a cura di Martin Bitschnau e Hannes Obermair, Innsbruck, Wagner, 2012, pp. 233-34 n. 733. ISBN 978-3-7030-0485-8
  7. ^ Karl Hinterwaldner, Almwirtschaft und Almstreit in den Gerichten Ritten, Wangen und Villanders vom Mittelalter bis 1823, Francoforte, Lang, 2001. ISBN 3-631-38508-0
  8. ^ Theodor Bitterauf, Die Traditionen des Hochstifts Freising, Monaco, 1905-09, n. 912.
  9. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004.
  10. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano: Athesia, 1995, p. 362. ISBN 88-7014-634-0
  11. ^ (EN) Heraldry of the World: Ritten
  12. ^ (DE) Le piramidi presso Soprabolzano
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ Otto Stolz, Das Wort 'Sommerfrische', in Archiv für das Studium der neueren Sprachen, 159, 1931, pp. 176-179.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (DE) Fritz Dörrenhaus, Hans Becker, Der Ritten und seine Erdpyramiden. Vergleichende Betrachtung der Entstehung von Erdpyramiden in verschiedenen Klimagebieten der Erde (Kölner geographische Arbeiten, 17), Wiesbaden, 1966.
  • Francesco Pozzato, Il trenino del Renon, Padova, Duegi Ed., 1998.
  • (DE) Beatrix Unterhofer, Hans von Hoffensthal – ein Leben in der Sommerfrische, Bolzano, Raetia, 1996. ISBN 88-7283-087-7.
  • (DE) Sabine Waibl, Bozner Villen und Rittner Landhäuser zwischen Historismus und Moderne, Innsbruck, Università degli Studi, 1997.
  • (DE) Irmtraut Heitmeier, Der Ritten im frühen Mittelalter, in «Tiroler Heimat», 67, 2003, pp. 29–48.
  • (DE) Inga Hosp, Ritten. Land und Leute am Berg, Bolzano, Tappeiner, 2005. ISBN 978-88-7073-362-4.
  • Il Renon e la sua ferrovia, Bolzano, Athesia, 2007. ISBN 978-88-6011-079-4.
  • (DE) Leo Andergassen, Kirchen am Ritten. Ein Kunstführer, Bolzano, Tappeiner, 2008. ISBN 978-88-7073-460-7.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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