Selva dei Molini

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Selva dei Molini
comune
Selva dei Molini/Mühlwald
Selva dei Molini – Stemma
Veduta del paese dal lago di Selva dei Molini
Veduta del paese dal lago di Selva dei Molini
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Stemma Südtirol.svg Bolzano
Amministrazione
Sindaco Paul Niederbrunner (SVP) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°53′00″N 11°52′00″E / 46.883333°N 11.866667°E46.883333; 11.866667 (Selva dei Molini)Coordinate: 46°53′00″N 11°52′00″E / 46.883333°N 11.866667°E46.883333; 11.866667 (Selva dei Molini)
Altitudine 1.229 m s.l.m.
Superficie 104,79 km²
Abitanti 1 474[1] (31-12-2010)
Densità 14,07 ab./km²
Frazioni Lappago/Lappach, Selva di Fuori/Außermühlwald
Comuni confinanti Campo Tures, Chienes, Falzes, Finkenberg (AT-7), Gais, Terento, Val di Vizze, Valle Aurina, Vandoies
Altre informazioni
Cod. postale 39030
Prefisso 0474
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021088
Cod. catastale I593
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 4 458 GG[2]
Nome abitanti Mühlwalder (DE)
Patrono Santa Gertrude di Nivelles
Giorno festivo 17 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Selva dei Molini
Il territorio comunale
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Selva dei Molini (Mühlwald in tedesco) è un comune italiano di 1.476 abitanti della provincia autonoma di Bolzano.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è completamente circondato dalle cime delle Alpi della Zillertal, che possiede cime che raggiungono i 3 000 m s.l.m. Alcuni esempi sono il Gran Pilastro che raggiunge i 3 510 metri, il Ponte di Ghiaccio e la Punta Bianca che supera i 3 371 metri.

Nel territorio comunale si trovano le frazioni di Lappago (Lappach, dotata di un impianto Kneipp) e Selva di Fuori (Außermühlwald) nonché i laghi artificiali di Selva dei Molini e di Neves. Seguendo il loro emissario, si scende lungo la Valle dei Molini fino a Molini di Tures.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le più antiche notizie sulle comunità e i suoi masi sparsi, del XII secolo, si ricollegano al Convento benedettino di Sonnenburg presso Brunico nonché a quello agostiniano di Novacella presso Bressanone che, assieme ai conti di Tirolo, erano i maggiori proprietari terrieri della zona e spingevano alla colonizzazione delle impervie alture.[3]

La suddivisione antica della vallata era per cosiddetti Pimwerche, ovvero distretti steurali (delle tasse) ed amministrativi.

Durante gli anni 60, la radicalizzazione del movimento autonomista causò decine di attentati in tutta la provincia attribuiti al Befreiungsausschuss Südtirol. Il 3 settembre 1964, uno di questi provocò la morte del carabiniere Vittorio Tiralongo presso la locale caserma.[4]

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo è attestato come Mullenwalt, Mulenwalt, Mülbalt dal 1160 e deriva dall'alto tedesco medievale mül ("mulino") e walt ("bosco").[5][6]

Il nome del paese e quindi della valle, fa anche riferimento ai molteplici mulini ad acqua che si trovano lungo i rigagnoli della vallata.

Il toponimo della frazione è attestato come Leppach, Läppach, Läpach dal 1367 e deriva dall'alto tedesco medievale loup ("fogliame") e ach ("suffisso plurale").[7]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma è troncato e raffigura quattro abeti verdi, toccanti il bordo, nella parte superiore ed una ruota da molino in quella inferiore, il tutto su sfondo argento. Gli abeti simboleggiano il bosco e la ruota il molino raffigurando il toponimo del luogo. Lo stemma è stato adottato nel 1967.[8]

Persone legate a Selva dei Molini[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica wikitesto]

La sua popolazione è per la quasi sua totalità di madrelingua tedesca:

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
98,90% madrelingua tedesca
0,90% madrelingua italiana
0,21% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2010 Josef Unterhofer SVP Sindaco
2010 in carica Paul Niederbrunner SVP Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nell’estate del 2011 la Valle di Selva dei Molini è stata teatro del reality show "Die Alm" prodotto per la televisione tedesca Pro-Sieben.[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Leo Santifaller, Zur Geschichte von Mühlwald, op. cit. in bibliografia.
  4. ^ Carabinieri.it
  5. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004
  6. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 262. ISBN 88-7014-634-0
  7. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols, op. cit., p. 213.
  8. ^ (EN) Heraldry of the World: Mühlwald-Selva dei Molini
  9. ^ Josef Ringler, Brixner Goldschmiede, in «Veröffentlichungen des Museum Ferdinandeum», 1929, pp. 381ss., specialmente p. 397
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Selva dei Molini - Alto Adige, Provincia di Bolzano

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Andreas G. Heiss, Das Inventar der Hausapotheke des Auer-Hofes in Mühlwald: archäobotanische Analysen, in «Der Schlern», 79, 2005, pp. 44–53. (studio archeobotanico)
  • (DE) Elisabeth Müllner, "Wia's kimmp, so weard's": Frauen in der bergbäuerlichen Lebenswelt. Alltagserfahrungen von Bäuerinen eines Südtiroler Bergdorfes im Mühlwaldtal, Innsbruck, Università di Innsbruck, 1985. (monografia sulla vita quotidiana nel '900)
  • (DE) Thea Reichegger, Höfe- und Häusergeschichte von Lappach ab dem Jahre 1770 - Besitzstand und Inventare, Innsbruck, Università di Innsbruck, 2000. (catalogo ragionato dei masi e delle unità abitative di Lappago e della loro storia)
  • (DE) Leo Santifaller, Zur Geschichte von Mühlwald, in «Der Schlern», 6, 1925, pp. 52–54.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]