Scena (Italia)

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Scena
comune
Scena/Schenna
Scena – Stemma
Scena – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Stemma Südtirol.svg Bolzano
Amministrazione
Sindaco Alois Peter Kröll (SVP) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°41′00″N 11°11′00″E / 46.683333°N 11.183333°E46.683333; 11.183333 (Scena)Coordinate: 46°41′00″N 11°11′00″E / 46.683333°N 11.183333°E46.683333; 11.183333 (Scena)
Altitudine 600 m s.l.m.
Superficie 48,13 km²
Abitanti 2 844[1] (31-12-2010)
Densità 59,09 ab./km²
Frazioni Montescena/Schennaberg, Talle/Tall, Verdins
Comuni confinanti Avelengo, Caines, Merano, Rifiano, San Leonardo in Passiria, Sarentino, Tirolo
Altre informazioni
Cod. postale 39017
Prefisso 0473
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021087
Cod. catastale I519
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 317 GG[2]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Scena
Il territorio comunale
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Scena (Schenna in tedesco, Schönnen in dialetto locale) è un comune italiano di 2.841 abitanti della provincia autonoma di Bolzano. Fa parte del comprensorio del Burgraviato.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dal VI-VII secolo cominciarono a stabilirsi nella zona popolazioni provenienti dalla Franconia e dalla Baviera. La storia medievale di Scena è strettamente legata alle sue roccaforti, in particolare con il castello e con la sua stirpe regnante, feudatari dei conti di Tirolo. Nel XIX secolo la personalità più illustre fu in particolare l'arciduca austriaco Giovanni d'Asburgo-Lorena, l'Erzherzog Johann che acquistò il Castello di Scena nel 1845 e fu sepolto nel notevole mausoleo neogotico di Scena il 24 giugno 1869.[3]

Il comune appartenne sino alla fine della prima guerra mondiale alla circoscrizione giudiziaria del tribunale di Merano e faveca parte del suo distretto amministrativo.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del comune è attestato dal 1116-1122 come Schennano e nel 1270 come Schenan e deriva da un nome di persona latino *Sconius, probabilmente il proprietario terriero della zona[4][5].

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

L’emblema è troncato; nella parte superiore è raffigurato un leone rosso, su sfondo argento, uscente da quella inferiore di colore nero. Lo stemma è stato adottato nel 1972, anche se utilizzato antecedentemente al primo conflitto mondiale.[6]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello di Scena - Schloss Schenna che contiene la più ampia collezione privata del noto combattente sudtirolese per la libertà Andreas Hofer. Inoltre, del castello fa parte anche il mausoleo "Schenner Kirchhügel" in stile gotico. Nel mausoleo, adiacente al castello, riposa l’arciduca Giovanni d'Asburgo-Lorena con la sua famiglia.
  • Castel Gojen o Goyen: edificio storico che si trova alla base della Val di Nova (Naiftal) presso Maia Alta, con una torre romanica e il palazzo cinquecentesco. Secondo una leggenda, qui vi avrebbe dimorato Gaius.[7][8]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Appartenenza linguistica[modifica | modifica wikitesto]

La sua popolazione è per la quasi sua totalità di madrelingua tedesca:

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
98,18% madrelingua tedesca
1,67% madrelingua italiana
0,15% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Persone legate a Scena[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2010 Alois Peter Kröll SVP Sindaco
2010 in carica Alois Peter Kröll SVP Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Franz Spiegelfeld, Das Mausoleum von Schenna, in "Südtirol in Wort und Bild", 50-51, 2006-07, pp. 46-49.
  4. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004
  5. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 423. ISBN 88-7014-634-0
  6. ^ (EN) Heraldry of the World: Schenna
  7. ^ Castel Goyen
  8. ^ (DE) Burg Goyen
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Walter Innerhofer (a cura di), Schenna: Dorfbuch, Scena, Comune di Scena, 2002. 707 pp.

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