Sassolungo

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Sassolungo
Langkofel, Saslonch
Sassolungo dall'Alpe di Siusi.jpg
Il gruppo del Sassolungo visto dall'Alpe di Siusi
Paese bandiera Italia
Regione Stemma Trentino-Alto Adige
Provincia stemma Bolzano
stemma Trento
Altezza (max) 3.181 m s.l.m.
Catena Alpi
Coordinate 46°31′29″N 11°44′07″E / 46.524722°N 11.735278°E / 46.524722; 11.735278
Altri nomi e significati Sasslench, Saslonch, Langkofel (lingua tedesca)
Data prima ascensione 13 agosto 1869
Autore/i prima ascensione Paul Grohmann, Franz Innerkofler, Peter Salcher
Mappa di localizzazione
SassolungoLangkofel, Saslonch è posizionata in Italia
Sassolungo
Langkofel, Saslonch
Sassolungo è posizionata in Alpi
Dati SOIUSA
Grande Parte Alpi Orientali
Grande Settore Alpi Sud-orientali
Sezione Dolomiti
Sottosezione Dolomiti di Gardena e di Fassa
Supergruppo Dolomiti di Gardena
Gruppo Gruppo del Sassolungo
Codice II/C-31.III-A.2

Coordinate: 46°31′29″N 11°44′07″E / 46.524722°N 11.735278°E / 46.524722; 11.735278

Il Sassolungo, (detto Langkofel in lingua tedesca e Saslonch in ladino) è un gruppo montuoso tra la Val Gardena e la Val di Fassa. È uno dei gruppi più famosi e più belli delle Dolomiti ed il simbolo di tutta la Val Gardena. Alle sue pendici si disputano ogni anno le gare sciistiche di discesa libera e SuperG sulla pista Saslong con arrivo a Santa Cristina Valgardena.

Indice

[modifica] Cime principali

Il gruppo, oltre a numerosi campanili, torri e punte minori, è costituito da 8 cime principali:

  • Sassolungo (Langkofel, 3.181 m)
  • Spallone del Sassolungo (Langkofelkarspitze, 3.081 m)
  • Punta delle Cinque Dita (Fünffingerspitze, 2.998 m)
  • Punta Grohmann, detta anche "Sasso Levante" (Grohmannspitze, 3.126 m)
  • Torre Innerkofler (Innerkoflerturm, 3.098 m)
  • Dente del Sassolungo (Zahnkofel, 3.001 m)
  • Cima Dantersass (Dantersassspitze, 2.825 m)
  • Sassopiatto (Plattkofel, 2.964 m)

[modifica] Prima ascensione

La cima principale del Sassolungo venne raggiunta la prima volta il 13 agosto 1869 dal viennese Paul Grohmann e le guide Franz Innerkofler e Peter Salcher. Precedentemente ci sono stati vari tentativi, il più deciso dei quali da parte di Waitzenbauer e la guida Johann Pinggera di Solda. Il percorso dei primi salitori coincide solo per un tratto relativamente breve con l'attuale "via normale".

[modifica] Alpinismo

Pur essendo un piccolo gruppo, poco esteso, vanta una gran quantità di torri e contrafforti che sono stati oggetto di gandi imprese nella storia dell'alpinismo. La parete nord del Sassolungo è una delle grandi pareti delle Alpi con più di 1000 m di altezza.

  • nel 1918 viene scalato lo spigolo nord del Sassolungo da Eduard Pichl e R. Waizer, tutt'oggi tale ascensione è una grande classica delle Dolomiti con 1300 m di sviluppo e difficoltà di IV e IV+ UIAA;
  • nel 1936 Gino Soldà e Franco Bertoldi salgono in 2 riprese l'imponente muro settentrionale del Campanile nord del Sassolungo, salita che rimane una delle più grandi realizzazioni del periodo tra le guerre e che è tutt'oggi temuta. La via sale le rampe a sinistra della grande gola orientale ed attacca il campanile direttamente dal grande camino che scende dalla Vedetta Pichl con difficoltà di V e VI UIAA ed uno sviluppo di 1200 m;
  • lo stesso Gino Soldà apre una magnifica e difficilissima via di VI+ UIAA al fianco nord est del Dente del Sassolungo, considerando lui stesso questa come una delle sue massime opere;
  • nel 1936 Heinrich Harrer e Wallenfels aprono un difficile itinerario diretto alla parete sud della Punta Grohmann, valutato di V+ UIAA per 550 m;
  • nel 1940 Emilio Comici e Severino Casara aprono un severo itinerario scalando un'ardita guglia della parete settentrionale del Sassolungo detta il Salame. È l'ultima via di Comici prima di cadere in Vallunga ed è oggi una grande classica con difficoltà di V, VI e passi di VI+ UIAA per 300 m;

Gli anni del dopoguerra vedono l'aumentare progressivo delle ascensioni nel gruppo del Sassolungo con la realizzazione di itinerari moderni di grande difficoltà, anche vista l'altezza considerevole delle pareti. Nei pressi della cima del Sassolungo è posto un bivacco, come punto d'appoggio per i lunghi itinerari delle pareti est e nord, in vista anche della lunga e laboriosa discesa. Gli accessi sono facili e comodi a partire dal Passo Sella.

[modifica] Escursioni

La cima del Sassopiatto è raggiungibile tramite la via ferrata Oskar Schuster e per la via normale che risale il pendio sud-ovest. Le altre vette sono raggiungibili solo per vie alpinistiche.

Alla portata di tutti è invece il sentiero che circonda il gruppo, percorribile in 4-5 ore con partenza dal Passo Sella, passando per i rifugi Emilio Comici (2140 m), Vicenza (2250 m), Sassopiatto (2300 m), Sandro Pertini e Friedrich August. Il dislivello complessivo di questa escursione è di circa 200 metri.

Dal Passo Sella o dal Rifugio Vicenza è possibile raggiungere la Forcella del Sassolungo (2681 m), dove sorge il Rifugio Toni Demetz. Una cabinovia lo collega al Passo Sella. Possibile anche la salita a piedi al Rifugio Demetz seguendo il sentiero che parte proprio dalla stazione della cabinovia; salita non estremamente difficile ma piuttosto ripida, specie nella parte finale.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Voci correlate

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