Isolde Kostner

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Isolde Kostner
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 171 cm
Peso 66 kg
Sci alpino Alpine skiing pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Discesa libera, supergigante, slalom gigante
Squadra Fiamme Gialle Fiamme Gialle
Ritirata 2005
Palmarès
Olimpiadi 0 1 2
Mondiali 2 1 0
Mondiali juniores 1 0 0
Campionati italiani 12 4 2
Coppa del Mondo - Discesa 2 trofei
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Isolde Kostner (Bolzano, 20 marzo 1975) è un'ex sciatrice alpina italiana vincitrice di medaglie olimpiche e iridate e di due Coppe del Mondo di discesa libera; fu portabandiera dell'Italia durante la cerimonia di apertura dei XIX Giochi olimpici invernali di Salt Lake City 2002[1].

È nipote dell'hockeista su ghiaccio Erwin e cugina della pattinatrice artistica su ghiaccio Carolina[2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera sciistica[modifica | modifica wikitesto]

Stagioni 1992-1995[modifica | modifica wikitesto]

Originaria di Ortisei e specialista di discesa libera e supergigante, debuttò nel Circo bianco in occasione dei Mondiali juniores di Maribor 1992. Nella successiva rassegna iridata giovanile di Colere 1993 vinse l'oro nel supergigante, dopo aver già esordito in Coppa del Mondo il 28 febbraio 1993 a Veysonnaz (43ª in supergigante).

Dalla stagione 1993-1994 gareggiò regolarmente in Coppa del Mondo e il 29 gennaio 1994 vinse la sua prima gara, la discesa libera di Garmisch-Partenkirchen tragicamente segnata dall'incidente che costò la vita all'austriaca Ulrike Maier. Pochi giorni più tardi esordì ai Giochi olimpici invernali: a Lillehammer 1994 vinse due medaglie di bronzo, nella discesa libera e nel supergigante, mentre non completò la combinata.

Stagioni 1996-2000[modifica | modifica wikitesto]

Si confermò come una delle più grandi interpreti del supergigante in quel periodo vincendo due medaglie d'oro consecutive ai Campionati mondiali: a Sierra Nevada 1996 (dove fu anche 6ª sia nella discesa libera, sia nello slalom gigante) e a Sestriere 1997 (dove nella discesa libera e nello slalom gigante fu rispettivamente 4ª e 7ª).

Ai XVIII Giochi olimpici invernali di Nagano 1998 non andò invece a medaglia, chiudendo 11ª il supergigante e non completando la discesa libera. L'anno dopo, ai Mondiali di Vail/Beaver Creek 1999, gareggiò ancora nella discesa libera e nel supergigante, piazzandosi rispettivamente 9ª e 6ª.

Stagioni 2001-2002[modifica | modifica wikitesto]

La gardenese ottenne nella stagione 2000-2001 un risultato storico per lo sci italiano, conquistando per la prima volta la Coppa del Mondo di discesa libera, oltre all'argento ai Mondiali di Sankt Anton nel supergigante (nella discesa libera fu 5ª).

Nella stagione successiva la Kostner si confermò ai massimi livelli aggiudicandosi nuovamente la Coppa del Mondo di discesa libera e chiudendo 4ª nella classifica generale, bissando così il piazzamento della stagione 1995-1996. Vinse inoltre la medaglia d'argento, sempre in discesa libera, ai XIX Giochi olimpici invernali di Salt Lake City 2002, dove ebbe l'onore di essere nominata dal CONI portabandiera dell'Italia durante la cerimonia di apertura[1] e gareggiò anche nel supergigante (13ª).

Stagioni 2003-2006[modifica | modifica wikitesto]

Subì un grave infortunio durante le prove della discesa libera di Lake Louise nel novembre 2002[3] e ai Mondiali di Sankt Moritz 2003 si classificò 9ª nella discesa libera e 18ª nel supergigante. In seguito, nonostante una vittoria e un secondo posto nelle discese di Haus nel 2004, un terzo posto a Sestriere nella medesima specialità nella stessa stagione e un secondo posto nel supergigante di San Sicario nel 2005, non riuscì più ad avere la continuità di rendimento e i risultati delle stagioni precedenti; ai Mondiali di Bormio 2005, l'ultima rassegna iridata cui prese parte, fu comunque 10ª nella discesa libera e 5ª nel supergigante.

Il 10 gennaio 2006, un mese prima dei XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006, la Kostner annunciò il suo ritiro dall'attività agonistica, motivato dal desiderio di dedicarsi alla famiglia e al bambino di cui rese noto essere in attesa: infatti il 9 luglio diede alla luce il figlio e il 9 ottobre sposò il maestro di sci Werner Perathoner (omonimo dell'ex sciatore italiano)[4].

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 febbraio 2006 sfilò in abito nuziale nel corso della cerimonia di chiusura dei XX Giochi olimpici invernali, spegnendo la fiamma olimpica[5].

Partecipò alla seconda edizione del programma televisivo Notti sul ghiaccio[1][6].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Olimpiadi[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali juniores[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo - vittorie[modifica | modifica wikitesto]

Data Località Paese Specialità
29 gennaio 1994 Garmisch-Partenkirchen Germania Germania DH
20 gennaio 1996 Cortina d'Ampezzo Italia Italia DH
24 gennaio 1997 Cortina d'Ampezzo Italia Italia DH
25 gennaio 1997 Cortina d'Ampezzo Italia Italia SG
22 gennaio 1998 Cortina d'Ampezzo Italia Italia DH
27 novembre 1999 Lake Louise Canada Canada DH
8 dicembre 1999 Val-d'Isère Francia Francia SG
17 dicembre 1999 Sankt Moritz Svizzera Svizzera DH
10 febbraio 2000 Santa Caterina di Valfurva Italia Italia DH
1º dicembre 2000 Lake Louise Canada Canada DH
19 gennaio 2001 Cortina d'Ampezzo Italia Italia DH
25 febbraio 2001 Lenzerheide Svizzera Svizzera SG
29 novembre 2001 Lake Louise Canada Canada DH
30 novembre 2001 Lake Louise Canada Canada DH
31 gennaio 2004 Haus Austria Austria DH

Legenda:
DH = discesa libera
SG = supergigante

South American Cup[modifica | modifica wikitesto]

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 14ª nel 2001
  • 1 podip:
    • 1 terzo posto

Campionati italiani[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 26 aprile 2002. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Scheda sports-reference.com sull'Italia. URL consultato il 28 settembre 2014.
  2. ^ Profilo sports-reference.com. URL consultato il 29 luglio 2010.
  3. ^ Sci femminile. Discesa libera: prima Dorfmeister, Ceccarelli ottava in Quotidiano.net, 21 dicembre 2002. URL consultato il 30 luglio 2010.
  4. ^ Sci: Isolde Kostner vince la Coppa del Mondo di discesa in Rainews.it, 8 marzo 2001. URL consultato il 28 settembre 2014. Isolde Kostner ieri è diventata mamma. A Vipiteno è nato il piccolo David in La Gazzetta dello Sport, 10 luglio 2006, p. 46. URL consultato il 30 luglio 2010.
    Fiori d'arancio per Isolde Kostner in fisi.org, 9 ottobre 2006. URL consultato il 28 settembre 2014.
  5. ^ Torino 2006: Isolde Kostner sposa per Carlo Pignatelli in Fashionblog.it, 28 febbraio 2006. URL consultato il 30 luglio 2010.
  6. ^ Scheda sul sito della trasmissione. URL consultato il 29 luglio 2010.
  7. ^ Sci alpino, l'albo d'oro della discesa femminile dei Campionati Italiani in fisi.org, 1 aprile 2014. URL consultato il 28 settembre 2014.
    L'albo d'oro del supergigante femminile dei Campionati Italiani Assoluti in fisi.org, 2 aprile 2014. URL consultato il 28 settembre 2014.
    Albo d'oro Gigante femminile Campionati Italiani Assoluti in fisi.org, 30 marzo 2014. URL consultato il 28 settembre 2014.
    Campionati Italiani di sci alpino, l'albo d'oro della combinata femminile in fisi.org, 24 marzo 2011. URL consultato il 28 settembre 2014.
  8. ^ Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig.ra Isolde Kostner. URL consultato il 10 aprile 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Alfiere dell'Italia ai Giochi olimpici invernali Successore
Gerda Weissensteiner Salt Lake City 2002 Carolina Kostner