Isolde Kostner

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Isolde Kostner
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Dati biografici
Nome Isolde Kostner
Paese {{{PaeseNascita}}}
Nazionalità bandiera Italia
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 171 cm
Peso 66 kg
Sci alpino Alpine skiing pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Discesa libera, supergigante
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra 600px Verde e Giallo.png Fiamme Gialle
Ritirata 2005
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Olimpiadi 0 1 2
Mondiali 2 1 0
Mondiali juniores 1 0 0
Campionati italiani 12 4 2
Coppa del Mondo - Discesa 2 trofei
Per maggiori dettagli vedi qui
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirata
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirata
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Isolde Kostner detta Isi (Bolzano, 20 marzo 1975) è un'ex sciatrice alpina italiana.

È nipote dell'hockeista su ghiaccio Erwin e cugina della pattinatrice artistica su ghiaccio Carolina[1].

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Carriera sciistica

Originaria di Ortisei e specialista di discesa libera e supergigante, esordì nello sci alpino di alto livello nel 1993, vincendo l' oro in supergigante ai Mondiali juniores di Colere. Nella stagione 1993-1994 debuttò in Coppa del Mondo e ad appena un mese dall'esordio, il 29 gennaio 1994, vinse la sua prima gara, la discesa di Garmisch-Partenkirchen, nella discesa tragicamente segnata dal gravissimo incidente che costò la vita all'austriaca Ulrike Maier. Pochi giorni più tardi si aggiudicò due bronzi ai XVII Giochi olimpici invernali di Lillehammer 1994, in supergigante e in discesa.

Si confermò come una delle più grandi interpreti del supergigante in quel periodo vincendo due medaglie d'oro consecutive ai Mondiali di Sierra Nevada 1996 e di Sestriere 1997 e riuscendo nelle stagioni successive a inanellare numerosi risultati positivi in tutte le competizioni in cui partecipò, salendo diverse volte sul gradino più alto del podio.

Successivamente la gardenese ottenne nella stagione 2000-2001 un risultato storico per lo sci italiano, conquistando per la prima volta la Coppa del Mondo di discesa libera, oltre all'argento ai Mondiali di Sankt Anton in supergigante. Nella stagione successiva la Kostner confermò l'ottimo stato di forma, aggiudicandosi nuovamente la Coppa del Mondo di discesa libera e vincendo la medaglia d'argento, sempre in discesa, ai XIX Giochi olimpici invernali di Salt Lake City 2002.

Dopo un grave infortunio, avvenuto durante le prove della discesa libera di Lake Louise nel novembre 2002[2], è cominciata la sua parabola discendente. A parte qualche raro lampo (una vittoria e un secondo posto nelle discese di Haus nel 2004, un terzo posto a Sestriere nella medesima specialità nella stessa stagione e un secondo posto nel supergigante di Sansicario nel 2005) non riuscirà più ad avere la continuità di rendimento e i risultati dei suoi anni d'oro. Ai Campionati italiani ha conquistato diciotto medaglie: sette in discesa libera[3], nove in supergigante[4] e due in slalom gigante[5].

Il 10 gennaio 2006, esattamente un mese prima dei XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006, la Kostner ha annunciato il suo ritiro dall'attività agonistica, motivato dal desiderio di dedicarsi alla famiglia e al bambino di cui ha reso noto essere in attesa[6]. Il 9 luglio ha infatti dato alla luce David[7].

[modifica] Altre attività

Il 26 febbraio 2006 ha sfilato in abito nuziale nel corso della cerimonia di chiusura dei XX Giochi olimpici invernali, spegnendo la fiamma olimpica[8].

Ha partecipato alla seconda edizione del programma televisivo Notti sul ghiaccio[9].

[modifica] Palmarès

[modifica] Olimpiadi

[modifica] Mondiali

[modifica] Mondiali juniores

[modifica] Coppa del Mondo

[modifica] Coppa del Mondo - vittorie

Data Luogo Paese Disciplina
29 gennaio 1994 Garmisch-Partenkirchen bandiera Germania DH
20 gennaio 1996 Cortina d'Ampezzo bandiera Italia DH
24 gennaio 1997 Cortina d'Ampezzo bandiera Italia DH
25 gennaio 1997 Cortina d'Ampezzo bandiera Italia SG
22 gennaio 1998 Cortina d'Ampezzo bandiera Italia DH
27 novembre 1999 Lake Louise bandiera Canada DH
8 dicembre 1999 Val-d'Isère bandiera Francia SG
17 dicembre 1999 Sankt Moritz bandiera Svizzera DH
10 febbraio 2000 Santa Caterina di Valfurva bandiera Italia DH
1º dicembre 2000 Lake Louise bandiera Canada DH
19 gennaio 2001 Cortina d'Ampezzo bandiera Italia DH
25 febbraio 2001 Lenzerheide bandiera Svizzera SG
29 novembre 2001 Lake Louise bandiera Canada DH
30 novembre 2001 Lake Louise bandiera Canada DH
31 gennaio 2004 Haus im Ennstal bandiera Austria DH

[modifica] Campionati italiani

[modifica] Onorificenze

Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 26 aprile 2002. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[10]

[modifica] Note

  1. ^ Scheda Sports-reference. URL consultato il 29 luglio 2010.
  2. ^ «Sci femminile. Discesa libera: prima Dorfmeister, Ceccarelli ottava». Quotidiano.net, 21 dicembre 2002. URL consultato in data 30 luglio 2010.
  3. ^ "Albo d'oro" sul sito della FISI (1931-2005). URL consultato il 25 dicembre 2010.
  4. ^ "Albo d'oro" sul sito della FISI (1986-2010). URL consultato il 25 dicembre 2010.
  5. ^ "Albo d'oro" sul sito della FISI (1990-2009). URL consultato il 24 dicembre 2010.
  6. ^ Fiori d'arancio per Isolde Kostner. Notizia apparsa il 09 ottobre 2006 sul sito della FISI. URL consultato il 30 luglio 2010.
  7. ^ «Isolde Kostner ieri è diventata mamma. A Vipiteno è nato il piccolo David». La Gazzetta dello Sport, 10 luglio 2006, p. 46. URL consultato in data 30 luglio 2010.
    Mattia Chiusano. «Premi, figli e discriminazioni. Affermarsi è dura». Sei di Moda, 18 luglio 2007. URL consultato in data 29 luglio 2010.
  8. ^ «Torino 2006: Isolde Kostner sposa per Carlo Pignatelli». Fashionblog.it, 28 febbraio 2006. URL consultato in data 30 luglio 2010.
  9. ^ Scheda sul sito della trasmissione. URL consultato il 29 luglio 2010.
  10. ^ Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig.ra Isolde Kostner. URL consultato il 10 aprile 2011.

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Alfiere dell'Italia alle Olimpiadi invernali Successore:
Gerda Weißensteiner Salt Lake City 2002 Carolina Kostner
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