Bassa Atesina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La Bassa Atesina, con in primo piano il Castelfeder

La Bassa Atesina (in tedesco Bozner Unterland o Südtiroler Unterland[1]) è un territorio dell'Alto Adige che comprende il territorio tra Bolzano, Salorno e Termeno sulla strada del vino. La zona è particolarmente nota per la sua produzione di vino, ad esempio il Gewürztraminer, e la Strada del Vino dell'Alto Adige passa attraverso il suo territorio.

La zona è attraversata dal fiume Adige, dall'autostrada del Brennero e dalla ferrovia del Brennero.

Il paese capoluogo è Egna, nonostante il più grosso centro abitato sia Laives.

I comuni della Bassa Atesina sono Aldino, Anterivo, Bronzolo, Cortaccia, Cortina, Egna, Laives, Magrè, Montagna, Ora, Salorno, Termeno, Trodena e Vadena.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Bassa Atesina faceva parte dal 1922 al 1948 della provincia di Trento. Il provvedimento è stato deciso dal governo fascista per promuovere l'italianizzazione dei cosiddetti "territori mistilingui". La popolazione resistette anche creando un sistema scolastico clandestino in lingua tedesca, le cosiddette Katakombenschulen.[2]

La Südtiroler Volkspartei ha organizzato il 30 maggio 1946 una manifestazione di protesta sulla collina di Castelfeder, durante la quale i cittadini hanno chiesto l'unificazione di questo territorio con maggioranza germanofona all'Alto Adige.

I comuni della Bassa Atesina sono stati riaccorpati alla provincia di Bolzano solo in seguito all'introduzione del primo statuto d'autonomia che implementava in parte l'Accordo De Gasperi-Gruber[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tirol-Atlas: Bozner Unterland
  2. ^ Letizia Flaim, Milena Cossetto, Scuole clandestine in Bassa Atesina 1923-1939, op. cit.
  3. ^ Gemeinde Kurtinig (a cura di), Kurtinig – Ein Dorf an der Sprachgrenze in Vergangenheit und Gegenwart, Bolzano, Athesia, 1998.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Südtiroler Kulturinstitut (a cura di), Das Südtiroler Unterland (Jahrbuch des Südtiroler Kulturinstitutes, 9), Bolzano, Athesia, 1980. ISBN 88-7014-134-9
  • (DE) Erich Egg, Kunst im Südtiroler Unterland, 2ª ediz., Bolzano, 1991. ISBN 88-7014-474-7
  • Letizia Flaim, Milena Cossetto, Scuole clandestine in Bassa Atesina 1923-1939 (Suppl. al n. 1-2-3-2009 di Storia E), Bolzano, Lab*doc, 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Alto Adige Portale Alto Adige: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Alto Adige