Stazione di Bolzano

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Coordinate: 46°29′47.72″N 11°21′29.94″E / 46.496589°N 11.358316°E46.496589; 11.358316

Bolzano / Bozen
già Bolzano-Gries
già Bozen-Gries

stazione ferroviaria
Stazione Bolzano 4.jpg
Stato Italia Italia
Localizzazione Piazza della Stazione 1 - Bolzano
Attivazione 1859
Stato attuale In uso
Linee Innsbruck-Verona
Bolzano-Merano
Tipo Stazione in superficie, passante
Binari 6
Interscambi Autobus urbani ed extraurbani
Dintorni - Centro cittadino
- Sede della Giunta Provinciale

La stazione di Bolzano (in tedesco Bahnhof Bozen) è la principale stazione ferroviaria del capoluogo altoatesino. Gestita da Centostazioni, si trova sulla ferrovia del Brennero. Da questa stazione si dirama la ferrovia Bolzano-Merano.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La stazione fu attivata il 16 maggio 1859 con il nome di Bozen-Gries; il fabbricato viaggiatori fu progettato dall'architetto civico di Bolzano, Sebastian Altmann.

Con il passaggio dell'Alto Adige al Regno d'Italia, il nome della stazione venne italianizzato in Bolzano-Gries. Il fabbricato viaggiatori venne pesantemente ristrutturato dal 1927 al 1929, per renderlo più moderno ed in sintonia con l'iconografia del regime fascista[senza fonte], dall'architetto Angiolo Mazzoni che rielaborò la facciata sul viale di accesso alla stazione stessa, formato da semicolonne, affiancate da due statue rappresentazione dell'elettricità e del vapore, opera dell'artista austriaco Franz Ehrenhöfer, che produsse anche i mascheroni sui cornicioni del complesso, una fontana con san Cristoforo ed una allegoria dei fiumi altoatesini, posta sopra l'ingresso della torre con l'orologio, ad est del corpo principale.

Nel 1936 il nome della stazione venne semplificato, e da Bolzano-Gries divenne semplicemente Bolzano[1].

Nel 2011, in seguito a un concorso architettonico internazionale, l'architetto austriaco Boris Podrecca risulta vincitore per la riqualificazione dell'areale ferroviario intero, destinato a ospitare la nuova stazione e una cittadella all'interno dello spazio recuperato all'edificazione.[2]

Strutture e impianti[modifica | modifica sorgente]

Il fabbricato viaggiatori ospita la biglietteria, la sala d'attesa oltre a diversi esercizi commerciali come bar ed edicola. All'interno si contano sei binari passanti utilizzati per il servizio passeggeri, oltre ad altri binari per il trasporto merci. I binari sono collegati sia da sottopassaggio sia da ascensore.

Movimento[modifica | modifica sorgente]

La stazione di Bolzano fa parte del progetto CentoStazioni e con circa 5,5 milioni di passeggeri annui è la più frequentata della regione.[3] Nella stazione fermano tutti i treni, tra cui, Eurocity ed Eurostar: le principali destinazioni nazionali sono Verona, Trento ma anche altre stazioni come Firenze, Milano o Roma. I principali collegamenti internazionali sono con Monaco e Innsbruck. Nel 2010 è stata ripristinata una corsa settimanale per Mosca e una per Nizza. Nel dicembre del 2011 Bolzano perde l'unico Intercity, rimanendo tagliata fuori dai collegamenti con l'adriatica.

Servizi[modifica | modifica sorgente]

La stazione dispone di:

  • Biglietteria a sportello Biglietteria a sportello
  • Biglietteria Biglietteria self-service
  • Scale mobili Ascensori
  • Accessibile Accessibilità per portatori di handicap
  • Biglietteria Capolinea autolinee
  • Sottopassaggio Sottopassaggio
  • Parcheggio di scambio Parcheggio (via Josef Mayr-Nusser)
  • Bar Bar
  • Edicola Edicola
  • WC Servizi igienici
  • Aiga taxi.svg Taxi
  • Euro symbol.svg Bancomat
  • Videosorveglianza Stazione video sorvegliata
  • Altoparlanti Annuncio sonoro arrivo e partenza treni

Immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ordine di Servizio n. 130 del 1936
  2. ^ Bolzano: il progetto dell'architetto austriaco Podrecca vince il concorso per l'areale ferroviario
  3. ^ Centostazioni: Flussi annui

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (DE) Elisabeth Baumgartner, Eisenbahnlandschaft Alt-Tirol - Verkehrsgeschichte zwischen Kufstein und Ala im Spannungsfeld von Tourismus, Politik und Kultur, Innsbruck, Haymon, 1989. ISBN 3-85218-065-1
  • Wittfrida Mitterer, Scambi & simboli - paesaggio ferrovia Bolzano-Innsbruck. Memorie e volumi in rilievo, Bolzano, Athesia, 2007. ISBN 978-88-8266-441-1
  • (DE) (EN) Adolph Stiller (a cura di), Stadt, Beispiel, Bozen: Projektentwicklung Bahnhofsareal - City, Model, Bolzano: Project Development Railway Station Area (Architektur im Ringturn, 24), Salisburgo, Salzmann, 2011. ISBN 978-3-99014-048-2

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Bolzano
Direzione Stazione precedente Ferrovia Stazione successiva Direzione
Innsbruck TriangleArrow-Left.svg Prato-Tires Pfeil links.svg Innsbruck-Verona
 (150+231)
Pfeil rechts.svg Laives TriangleArrow-Right.svg Verona
Bolzano-Merano
 (150+231)
Pfeil rechts.svg Bolzano Sud TriangleArrow-Right.svg Merano