Partito della Libertà Austriaco

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Partito della Libertà Austriaco
(DE) Freiheitliche Partei Österreichs (FPÖ)
Logo of Freedom Party of Austria.svg
Leader Heinz-Christian Strache
Stato Austria Austria
Fondazione 1956
Sede Theobaldgasse 19/4,
Vienna
Ideologia Liberalismo nazionale,
Conservatorismo nazionale,
Populismo di destra,[1]
Euroscetticismo
Collocazione Estrema destra
Partito europeo nessuno[2]
Gruppo parlamentare europeo Non Iscritti
Affiliazione internazionale nessuna[3]
Seggi Nationalrat
40 / 183
Seggi Bundesrat
7 / 62
Seggi Europarlamento
4 / 18
Iscritti 40 000 (2008)
Sito web fpoe.at

Il Partito della Libertà Austriaco (in tedesco: Freiheitliche Partei Österreichs; abbreviato in FPÖ) è un partito politico austriaco.

Il FPÖ è un partito considerato comunemente come nazionalista e di destra populista, tanto da non essere membro di alcun partito politico o movimento europeo. È spesso associato al nome di Jörg Haider, che, però, è uscito dal partito nel 2005 per fondare l'Alleanza per il futuro dell'Austria (BZÖ). Fino al 1993 il partito è stato membro dell'Internazionale Liberale in virtù delle sue radici liberali conservatrici. Nel corso degli anni il partito si è spostato più a destra e ha subito le scissioni dell'ala liberale, che diede vita al Forum Liberale (LIF) nel 1993, e di quella più moderata e tradizionale, che ha seguito Haider nel BZÖ nel 2006.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il FPÖ venne fondato nel 1956 come un partito pan-germanico, liberale e nazionalista. Il suo immediato predecessore era stata la Federazione degli Indipendenti, che alle elezioni del 1949 aveva ottenuto il 12% dei voti. Il partito era nato dall'incontro di esponenti del Partito Rurale e del Partito Popolare della Grande Germania. Il partito si pose in alternativa sia al Partito Popolare Austriaco (ÖVP) che al Partito Socialdemocratico d'Austria (SPÖ): raccoglieva, infatti, anticlericali, liberali di destra e nazionalisti, spesso ex-sostenitori del Nazismo.

Non fu mai al governo salvo sostenere dall'esterno, tra il 1970 ed il 1971, il governo di minoranza di Bruno Kreisky. Nel 1980, prese le redini la componente liberale del partito che elesse segretario nazionale Norbert Steger, che spostò il partito su posizioni decisamente più moderate. Il partito nel 1983 giunse ad un'alleanza di governo con i Socialdemocratici. I negativi risultati alle elezioni amministrative portarono, però, il congresso convocato nel 1986 ad eleggere segretario nazionale il nazionalista Jörg Haider. Il cancelliere Franz Vranitzky sciolse il Parlamento e, dopo le elezioni, diede vita ad un'alleanza con i Popolari.

L'epoca Haider[modifica | modifica sorgente]

Haider, presidente regionale della Carinzia, aveva assunto posizioni sempre più nazionaliste ed aveva attirato i consensi della base del partito, delusa dall'alleanza con i Socialdemocratici e dalle posizioni liberali dei vertici del partito.

La spregiudicata campagna elettorale di Haider nel 1999 portò il partito ad ottenere il 27% dei voti e a superare - anche se di soli 400 voti - i Popolari che avevano affermato che non avrebbero ripetuto l'alleanza con i Socialdemocratici se fossero stati superati dai liberal-nazionalisti. Il FPÖ accettò di entrare a far parte di un governo guidato da Wolfgang Schüssel dell'ÖVP. L'opposizione dei Socialdemocratici e degli altri Paesi europei fu fortissima. Anche all'interno del Partito Popolare Europeo fu decisamente criticata la scelta dell'ÖVP di allearsi con il FPÖ.

Dopo pochi mesi, Haider, constatati i non brillanti risultati del partito a livello locale e per rimarcare la sua diversità rispetto al panorama politico austriaco, decise di ritornare a candidarsi alla presideza della Carinzia, lasciando la politica nazionale. Nel frattempo il partito andava dividendosi tra sostenitori e oppositori, tra chi poneva attenzione alla matrice liberale e chi a quella nazionalista del partito.

Alle elezioni federali del 2002, FPÖ subì un vero e proprio crollo (10,1; - 17,5%), tutto a vantaggio dell'ÖVP di Schüssel che salì al 42,2%. L'ÖVP cercò di sostituire nell'alleanza di governo l'FPÖ con i Verdi, ma questi, a causa dell'opposizione della sinistra interna, rifiutarono. Pertanto, si procedette ad una riedizione dell'alleanza ÖVP-FPÖ, naturalmente con i popolari in una posizione di forza.

Il dopo Haider[modifica | modifica sorgente]

Nell'aprile del 2005, Haider in polemica con le posizioni eccessivamente nazionaliste assunte dal partito fondò l'Alleanza per il futuro dell'Austria (BZÖ), che continuò a sostenere il governo di centro-destra. Il BZÖ tuttavia non riuscì a drenare molti voti se non in Carinzia, lo Stato del quale Haider era governatore dal 1999. Il nuovo leader della FPÖ, Heinz-Christian Strache, forte di un certo appeal personale, ha condotto il partito ancor più a destra ed è riuscito a contenere l'emorragia di consensi verso il partito di Haider.

Alle elezioni federali del 2006, il FPÖ ritornò ad incrementare i propri consensi passando dal 10% del 2002 all'11,2%. Il dato è piuttosto significativo se si tiene conto del fatto che nel 2002 il FPÖ conteneva anche il BZÖ, che nel 2006 ottenne un inaspettato 4,2%, superando, anche se di poco, la soglia di sbarramento.

Nel 2008 il partito ha ottenuto un importante successo alle elezioni federali anticipate: 17,5% dei voti e 34 seggi, che unito al 10,7% del rivale BZÖ, anch'esso in netta crescita, fa 28,2% e 55 seggi. In seguito alle elezioni si è aperto un dibattito interno ai due partiti su di una possibile riunificazione, anche se Strache ha finora rifiutato categoricamente l'ipotesi, senza tuttavia escludere di poter collaborare al governo. Alle europee del 2009il partito ottiene il 12,71% e 2 seggi. Alle elezioni per il rinnovo del parlamento nel 2013 il FPÖ incrementa ulteriormente i propri consensi, a discapito del BZO che crolla al 3,5%, aggiudicandosi il 20,55% dei voti e 40 seggi. in vista delle elezioni europee del 2014 il leader del partito Strache sigla un accordo con altri partiti di destra euroscettici come l'FN francese il PVV olandese e la Lega Nord italiana per la formazione di un unico gruppo al Parlamento Europeo. alle europee del 2014 il FPO perde consensi aggiudicandosi il 19,72% ma raddoppia i propri eletti da 2 a 4.

Leader[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Parties and elections - Austria. URL consultato l'11 giugno 2012.
  2. ^ Alcuni membri del FPÖ aderiscono individualmente all'Alleanza Europea per la Libertà
  3. ^ Il FPÖ è stato membro dell'Internazionale Liberale dal 1979 al 1993

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