Jörg Haider

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Jörg Haider
JoergHaider Sep07.JPG

Governatore della Carinzia
Durata mandato 1989 - 1991
Predecessore Peter Ambrozy
Successore Christoph Zernatto

Durata mandato 1999 - 2008
Predecessore Cristoph Zernatto
Successore Gerhard Dörfler

Dati generali
Partito politico Partito della Libertà Austriaco (1970-2006)
Alleanza per il futuro dell'Austria
Tendenza politica Nazionalismo liberale[1][2][3]
Populismo di destra
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Alma mater Università di Vienna
Professione Avvocato

Jörg Haider (Bad Goisern, 26 gennaio 1950Köttmannsdorf, 11 ottobre 2008) è stato un politico austriaco. Fondatore della BZÖ (Alleanza per il futuro dell'Austria), in passato era stato leader del partito conservatore FPÖ (Partito della Libertà austriaco), che proprio con Haider aveva ottenuto il miglior risultato di sempre alle elezioni legislative del 1999, diventando il secondo partito austriaco.

Gli anni giovanili[modifica | modifica sorgente]

Nacque il 26 gennaio 1950 a Bad Goisern, in Alta Austria; il padre era stato un funzionario del Terzo Reich. Haider s'iscrisse al Partito della Libertà Austriaco (FPÖ) ancor prima di laurearsi in diritto. Divenne portavoce del movimento dei giovani liberali nel 1971, e mantenne la carica fino al 1977.

Dopo la laurea, nel 1973, iniziò il servizio di leva nell'esercito austriaco, che prolungò volontariamente di 3 mesi (invece dei nove mesi obbligatori, ne svolse 12). Nel 1974 iniziò a lavorare presso l'Università di Vienna, presso il Dipartimento di Diritto Costituzionale.

Carriera politica[modifica | modifica sorgente]

L'ascesa all'interno dell'FPÖ[modifica | modifica sorgente]

Grazie al suo carisma, Haider divenne dapprima segretario e presidente della sezione carinziana del FPÖ (dal 1977 al 1983), e poi, dal 1986 al 2000, segretario nazionale del movimento, che durante la sua segreteria abbandonò i principi tipici d'un partito liberale e aderì a una sorta di populismo nazionalista.

Il punto decisivo della sua carriera si concretizzò nel settembre 1986, quando sconfisse il vice cancelliere austriaco Norbert Steger nelle votazioni per la dirigenza del partito, al congresso di Innsbruck del FPÖ. Molti delegati temevano infatti che le posizioni politiche liberali di Steger, e la sua alleanza con i social-democratici, potessero minacciare l'identità e l'esistenza del partito.

A causa di un articolo negazionista dell'olocausto - per cui Haider comunque licenziò il giovane redattore e ne prese le distanze - pubblicato sulla rivista giovanile del FPO, venne aperta un procedimento disciplinare nell'Internazionale Liberale. Il presidente Giovanni Malagodi, leader del Partito Liberale Italiano, ebbe un colloquio a Firenze con Haider, in cui gli chiese conto di alcune scelte politiche: oltre all'articolo contestò lo svolgimento di un congresso a Braunau am Inn, il paese natale di Adolf Hitler. Haider precisò che la scelta del luogo era dovuta ai costi molto bassi per gli alberghi dei congressisti, e non era un omaggio a Hitler e al nazismo. Alla fine, su proposta di Malagodi stesso, il partito venne comunque espulso dal gruppo.[4]

Governatore della Carinzia, aumento dei consensi e polemiche[modifica | modifica sorgente]

Nel 1989 Haider fu eletto governatore della Carinzia, ma due anni dopo fu costretto alle dimissioni per aver elogiato pubblicamente la politica socio-economica di Adolf Hitler. In un discorso al Parlamento della Carinzia, rivolto ai socialisti e ai popolari, Haider affermò: "No, questo nel Terzo Reich non sarebbe successo, perché durante il Terzo Reich si adottò una politica del lavoro efficace, cosa che il vostro governo a Vienna non è mai riuscito a fare. Questo andrebbe detto una volta buona".[5]

Nonostante questo, egli riuscì ad attirare le simpatia di una nutrita parte della popolazione austriaca, che si sentivano delusi, o peggio ancora traditi dal perdurare equilibrio di gestione della politica austriaca determinato dall'ÖVP (Partito Popolare Austriaco) e l'SPÖ (Partito Socialdemocratico Austriaco). Nel 1999 fu rieletto presidente della Carinzia, e nelle elezioni politiche dello stesso anno ottenne quasi il 30 % dei voti.

Nel 2000 fu dichiarato persona non grata da Israele.[6]

Cominciò allora un periodo di collaborazione governativa tra l'ÖVP e l'FPÖ: tale accordo, seppur inviso all'Unione europea, perdurò fino al 2002, quando Haider ritirò la fiducia al governo guidato dal popolare Wolfgang Schüssel.

Dopo la sconfitta del suo partito alle elezioni legislative del 2002 (alle quali ottenne solo il 10,2 % dei voti) Haider, che aveva lasciato la presidenza dell'FPÖ a Susanne Riess-Passer già da due anni, si ritirò dalla politica nazionale. Il successo ottenuto in Francia da Jean-Marie Le Pen lo convinse però a ricandidarsi: nelle elezioni del marzo 2004 riuscì a ottenere il 42,5 % dei voti in Carinzia, e si fece così rieleggere governatore della regione.

Haider nel 2006, ad un congresso dell'FPÖ.

Haider respinse sempre le accuse di antisemitismo[7], neonazismo[8] e islamofobia (era amico personale di Saif al-Islam Gheddafi[9] e ammirava la cultura islamica[10]), anche se mostrò una forte avversione per il fondamentalismo e la costruzione di minareti in Carinzia.[11] Haider si pronunciò nel 2003 contro la guerra d'Iraq[12], e apparve in pubblico con una spilla arcobaleno, raffigurante la bandiera della pace, appuntata al bavero, per protestare contro l'invasione da parte degli Stati Uniti.[13]

L'abbandono dell'FPÖ e la fondazione del BZÖ[modifica | modifica sorgente]

In seguito alle oscillazioni del consenso elettorale, l'FPÖ, di cui la sorella di Haider, Ursula Haubner, era diventata presidente, iniziò a essere attraversato da tensioni interne. Haider fu in contrasto con il suo delfino H.C. Strache e conseguentemente uscì dal FPO sostenendo che la linea del partito si era spostata su posizioni troppo estremiste.

Il 4 aprile del 2005 Haider fondò, insieme ad altri membri dell'FPÖ (tra cui, in particolare, la sorella ed il vice cancelliere Hubert Gorbach), un nuovo partito chiamato Bündnis Zukunft Österreich (BZÖ, Alleanza per il futuro dell'Austria), diventandone segretario. Questo produsse l'effetto di scindere la FPÖ in due. Il 7 aprile 2005 egli fu quindi espulso dal suo precedente partito, l'FPÖ.

Nei mesi successivi, il BZÖ tentò di stabilire il proprio ruolo all'interno del panorama politico austriaco, ma con poco successo. Haider ed il suo nuovo partito mantennero l'accordo di coalizione con il Partito Popolare, e questo portò a duri scontri politici con l'FPÖ. Sondaggi elettorali successivi segnalarono che entrambi i partiti stavano perdendo consensi, e rischiavano di non raggiungere la soglia critica del 4 % dei voti per poter essere rappresentati in parlamento.

Nelle elezioni legislative del 2008 il BZÖ ebbe invece un clamoroso successo (il 10,7 % dei voti, mentre il FPÖ raggiunse il 17,5 %), riportando così Haider nel pieno della scena politica nella fase dei negoziati per la formazione del nuovo governo.

La morte[modifica | modifica sorgente]

Haider morì l'11 ottobre del 2008 all'1:15 del mattino in un incidente d'auto a Lambichl (una frazione di Köttmannsdorf, in Carinzia), mentre tornava da una festa organizzata in occasione della presentazione di una nuova rivista carinziana avvenuta in una discoteca della cittadina di Velden, "Le Cabaret", e da una presunta successiva sosta, allo Stadtkrämer, un locale gay di Klagenfurt, dove avrebbe consumato alcol.[14][15][16] Nell'incidente riportò gravi lesioni al capo, alla colonna vertebrale e al torace, che ne causarono il decesso.[17] La Volkswagen Phaeton di servizio che guidava, senza altri occupanti, sbandò per l'alta velocità mentre compiva un sorpasso (142 km/h su un tratto limitato a 70), si ribaltò e finì fuori strada, urtando due segnali e un pilone in cemento.[18] Gli accertamenti hanno successivamente rilevato che al momento dell'incidente Haider aveva nel sangue un tasso alcolemico di 1,8 grammi per litro (contro un limite di legge di 0,5).

Il 24 ottobre la moglie Claudia diede disposizioni per il blocco della cremazione del corpo per fare ulteriori accertamenti sulle cause del decesso.[19]

Nell'aprile successivo le autorità austriache hanno formalmente chiuso l'inchiesta sulla morte del politico, escludendo le ipotesi di malori e complotti.[20]

La famiglia di Haider, in occasione del funerale, chiese pubblicamente che non intervenissero gruppi e persone nostalgici del nazismo e del fascismo e che non venissero manifestati sentimenti razzisti, per evitare equivoci e polemiche e perché non graditi alla famiglia e al partito.[21]

Famiglia e vita privata[modifica | modifica sorgente]

Haider era sposato con Claudia Hoffman sin dal 1º maggio 1976 e dalla donna aveva avuto due figlie, Ulrike Haider-Quercia (moglie del diplomatico italiano Paolo Quercia[22]) e Cornelia Haider-Mathis.

Il padre, Robert Haider, si unì alla Hitler Jugend nel 1929 e pochi anni dopo entrò a far parte del partito nazionalsocialista, venendo per questo arrestato, poiché in Austria il partito nazista era stato dichiarato illegale agli inizi degli anni '30. In seguito, Robert Haider emigrò in Germania, dove si unì all'esercito tedesco.[23] Secondo alcuni[24] la militanza politica del padre avrebbe avuto dirette influenze sulla formazione ideologica di Jorg Haider, in particolare per quanto riguarda l'aspetto dell'antisemitismo.

Haider era proprietario di una grande tenuta a sud di Klagenfurt, la "valle degli orsi", donata dal ricco zio Willi Webhofer che finanziò anche la carriera politica iniziale del nipote; la proprietà è stata al centro di una controversia in quanto sarebbe stata ottenuta da Webhofer tramite una forzata vendita a basso prezzo dalla precedente proprietaria ebrea, per ordine del governo nazista dopo l'Anschluss nel 1938. Una causa ha opposto Haider, che ha sostenuto di averla legittimamente ricevuta dallo zio, alla figlia della vecchia proprietaria, che voleva ottenere un prezzo più alto come risarcimento. Il prezzo dell'epoca (300.000 marchi, circa 1 milione di euro) fu dal tribunale giudicato equo negli anni 2000, avendo la madre della donna ricevuto anche un rimborso in quanto sopravvissuta alla shoah. Haider è sepolto proprio nella valle di sua proprietà.[25]

Controversia sull'orientamento sessuale[modifica | modifica sorgente]

Poco dopo la morte, cominciarono a susseguirsi voci su una presunta omosessualità di Haider. In particolare, Stefan Petzner, designato dallo stesso Haider come successore alla presidenza dell'FPÖ, definì il suo rapporto con Haider come qualcosa che "andava ben oltre la semplice amicizia".[26] Petzner lo definì anche come "l'uomo della sua vita" (Lebensmensch in lingua tedesca, un termine che può implicare sia una relazione intima, sia il rapporto che si instaura tra mentore e allievo). L'Associated Press riporta il commento di Petzner in maniera seguente: "Io e Jörg eravamo connessi da qualcosa di veramente speciale. Era l'uomo della mia vita, gli volevo bene, era il mio migliore amico". Le dichiarazioni di Petzner, in ogni caso, rinvigorirono le dicerie sulla presunta omosessualità di Haider. Il politico austriaco, infatti, già un decennio prima era stato criticato per essersi circondato di giovani uomini all'interno del partito, che veniva infatti definito "Il partito dei ragazzi di Haider".[26][27]

Nell'ottobre del 2009, la vedova di Haider vinse una causa contro il quotidiano Bild, che aveva pubblicato un'intervista con un uomo che dichiarava di essere stato per anni l'amante di Haider. La corte, constatata la violazione della privacy di Haider, minacciò una sanzione pecuniaria fino a 100.000 € per qualunque organo di stampa che dichiarasse o diffondesse notizie riguardo all'omosessualità o la bisessualità di Haider o al fatto che egli avesse avuto un amante.[28][29]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Haider attacca ancora l'UE
  2. ^ Haider sarebbe implicato nello scandalo intercettazioni
  3. ^ Haider lascia la guida dei nazionalisti
  4. ^ Beatrice Rangoni Machiavelli, La cattedrale della libertà di Malagodi
  5. ^ Jorg Haider: chi era davvero?
  6. ^ Austria, Haider persona non grata in Israele
  7. ^ Gli ebrei contro Haider: "Battuta antisemita"
  8. ^ L'Europa secondo Haider. La Destra esce dal ghetto
  9. ^ Era un grande amico di Haider Saif al Islam, figlio secondogenito di Gheddafi » Austria vicina - Blog - Repubblica.it
  10. ^ Non mi converto all'Islam, ma l'ho scoperto grazie a Gheddafi
  11. ^ Jörg Haider contro la “dittatura dell’Unione Europea” | euronews, intervista
  12. ^ Haider difende Saddam e critica "asse del male"
  13. ^ Chi è davvero Jörg Haider di Paolo Quercia, genero di Haider
  14. ^ Morte Haider, il successore: "Joerg era l'uomo della mia vita" in gay.tv, 17 ottobre 2008. URL consultato il 30 ottobre 2008.
  15. ^ Haider visto in un locale gay prima della morte in la7.it, 17 ottobre 2008. URL consultato il 30 ottobre 2008.
  16. ^ È giallo sull'ultima ora di Haider:"Il governatore era in un locale gay" in la stampa.it, 17 ottobre 2008. URL consultato il 30 ottobre 2008.
  17. ^ Austria. Joerg Haider muore in un grave incidente stradale. Paese sotto chock in americaoggi.info, 11 ottobre 2008. URL consultato il 18 ottobre 2008.
  18. ^ Haider morto sul colpo, guidava a 142 km/h in Il Sole 24 Ore, 12 ottobre 2008. URL consultato il 13 ottobre 2008.
  19. ^ Haider, una nuova autopsia chiesta dalla moglie: «Ancora dubbi» in la stampa.it, 24 ottobre 2008. URL consultato il 24 ottobre 2008.
  20. ^ Haider, incidente per alcol e velocità in Corriere della Sera, 15 aprile 2009, p. 15. URL consultato il 3 settembre 2009.
  21. ^ La famiglia di Haider: "Non vogliamo nostalgici e neofascisti al funerale"
  22. ^ L'erede di Haider ammette: "Era ubriaco al volante"
  23. ^ (DE) Christa Zöchling, Haider. Eine Karriere, Monaco, Econ Taschenbuch Verlag, 2000.
  24. ^ (EN) Anat Peri, Jörg Haider’s Antisemitism, Gerusalemme, Hebrew University, Vidal Sassoon International Center for the Study of Antisemitism, 2001.
  25. ^ Morto lo zio che donò ad Haider la "valle degli orsi
  26. ^ a b (EN) Jorg Haider successor tells of their 'relationship'. URL consultato il 29 gennaio 2010.
  27. ^ (EN) PRIVATE BIN: Schadenfreude, thy name is “Haider’s boy party”. URL consultato il 29 gennaio 2010.
  28. ^ (EN) Newspapers sentenced for 'gay Haider' reports, AustrianTimes.at, 2009-11-19.
  29. ^ (DE) ÖSTERREICH: Toter Haider gewinnt Prozess zu seinem Sex-Leben. URL consultato il 29 gennaio 2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 97880266 LCCN: n88010450