Internazionale Liberale

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Internazionale Liberale
Liberal International
Internationale libérale
Segretario Emil Kirjas
Presidente Johannes van Baalen
Vicepresidente Juli Minoves Triquell (vicario)
Abir Al-Sahlani
Dzhevdet Chakarov
Art Eggleton
Tim Harris
Markus Loning
Chris Rennard
Stato Newworldmap.svg Internazionale
Fondazione 1947
Sede Circolo Liberale Nazionale, Londra
Ideologia Liberalismo
Sito web www.liberal-international.org

L'Internazionale Liberale è un'associazione di partiti, gruppi, organizzazioni e singoli provenienti da tutto il mondo che sostengono i principi liberali.

Fondata nel 1947 con lo scopo di ottenere l'adesione generale ai principi liberali di tutto il mondo, di incoraggiare lo sviluppo di una società libera basata sulla libertà individuale, la responsabilità personale, la giustizia sociale e di fornire i mezzi di collaborazione tra uomini e donne di ogni paese che accettano questi principi, attualmente ad essa aderiscono 78 fra formazioni e movimenti politici e istituti politico-culturali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anche se i partiti liberali sono giunti ad aggregarsi in un'organizzazione internazionale solo nel secondo dopoguerra, tentativi di collegamento non erano mancati in precedenza: prima l'Unione Interparlamentare fra liberali e radicali, che si trasformò nelle Conferenze Democratiche Internazionali per il Progresso Politico e Sociale (Convegno di Roma del 1911) e, dopo la grande guerra, l'Intesa Internazionale dei Partiti Radicali e Democratici, egenomizzata dai radicali francesi (1924)[1].

L'Intesa, in particolare, organizzò riunioni ed incontri regolari per un decennio in giro per l'Europa, vedendo la partecipazione di importanti politici come David Lloyd George ed Edouard Herriot. Essa, però, cessò di operare dopo il 1934, in seguito al progressivo deterioramento della situazione internazionale, che rese troppo difficoltosa la cooperazione e lo scambio fra i vari partiti aderenti[2].

Una vera e propria organizzazione internazionale dei partiti liberali di tutto il mondo fu però costituita solo nell'aprile del 1947 al Wadham College di Oxford, da 19 partiti liberali, col patrocinio di numerose personalità mondiali (fra gli italiani Benedetto Croce e Luigi Einaudi). Nel corso dei decenni vi hanno aderito diversi gruppi di ispirazione liberale e democratica di tutti i continenti. L'italiano Giovanni Malagodi ne fu presidente (diverse volte dal 1958) e infine presidente d'onore.

Fino alla sua dissoluzione, il partito che rappresentò l'Internazionale Liberale in Italia, ufficialmente riconosciuto da essa, fu il Partito Liberale Italiano. Attualmente per l'Italia fanno parte dell'Internazionale, con lo status di osservatori, la Federazione dei Liberali, la Fondazione Luigi Einaudi e il Gruppo italiano dell'Internazionale Liberale. Anche i Radicali Italiani sono entrati nell'Internazionale con lo status di osservatori, al congresso di Belfast nel 2008; durante il successivo congresso, tenutosi al Cairo nel 2009, sono stati ammessi come componenti effettivi.

Principi e valori[modifica | modifica wikitesto]

L'Internazionale Liberale, come i gruppi che ad essa aderiscono, si riconoscono nei principi del liberalismo, espressi nel Manifesto di Oxford (manifesto costitutivo dell'organizzazione), ripresi poi nel Manifesto del 1967, nella Carta di Roma del 1981 e nell'"Agenda liberale per il XXI secolo" del 1997.

Il Manifesto di Oxford, redatto nell'aprile 1947 dai rappresentanti di 19 partiti liberali, riuniti ad Oxford sotto la presidenza di Salvador de Madariaga, è un documento che descrive i principi politici cardine dell'Internazionale liberale. Il Manifesto del 1947 è stato ispirato dalle idee di Lord Beveridge, ed è considerato uno dei documenti chiave della politica del XX secolo.

Esso si focalizza sui principi dell'autodeterminazione della persona, dello Stato come strumento della comunità e della preminenza di diritti e libertà fondamentali dei cittadini su di esso, dell'inseparabilità fra democrazia e libertà politica, della libertà economica e della libera concorrenza, del benessere della comunità come miglioramento continuo nelle condizioni dei lavoratori, dell'abolizione della guerra e del ristabilimento della pace attraverso l'espansione dei diritti umani e delle libertà essenziali in tutti i paesi del mondo uniti lealmente in una organizzazione mondiale con il potere di imporre la stretta osservanza di tutte le obbligazioni internazionali liberamente contratte.

Nel 1997, l'Internazionale Liberale è tornata ad Oxford per svolgere il suo 48º Congresso e celebrare il cinquantenario della sua fondazione. Nel corso dei lavori, i delegati hanno elaborato ed approvato un documento chiamato Agenda liberale per il XXI secolo. Tale documento è un'integrazione al manifesto originale e descrive le politiche liberali più dettagliatamente, definendo gli obiettivi dell'Internazionale per il futuro.

Organi[modifica | modifica wikitesto]

La Statuto dell'Internazionale Liberale prevede una struttura organizzativa che si basa essenzialmente su tre organi: il Congresso, il Comitato Esecutivo e il Consiglio di Presidenza.

Il Congresso[modifica | modifica wikitesto]

Il Congresso è il principale organo deliberativo dell'Internazionale, di cui traccia gli indirizzi politici ed elegge gli organi di presidenza (presidente, vicepresidente vicario, vicepresidenti e tesorieri).

Esso si riunisce almeno una volta ogni due anni ed è costituito dai componenti del Comitato Esecutivo e del Consiglio, cui si aggiungono un numero variabile di delegati con diritto di voto, nominati o eletti da ogni partito, gruppo od organizzazione cooperante tra quelle che fanno parte di pieno diritto (full members) dell'Internazionale; a questi si aggiungono i delegati delle organizzazioni, dei partiti e dei gruppi che aderiscono all'Internazionale con lo status di osservatori, che non possono essere più di 3 per ognuno di essi e non hanno diritto di voto.

All'interno del Congresso sono poi presenti anche i delegati di altri soggetti cooperanti con l'Internazionale: fino a dieci delegati nominati dalla Gioventù Liberale Internazionale, con un numero totale di venti voti; fino a dieci delegati nominati dalla Rete Internazionale delle Donne Liberali, con un numero complessivo di venti voti; fino a dieci delegati nominati da ogni organizzazione internazionale riconosciuta di parlamentari liberali (pari a dieci voti per ogni organizzazione).

Il Comitato Esecutivo[modifica | modifica wikitesto]

Il Comitato Esecutivo è responsabile della supervisione e del coordinamento di tutte le attività e le iniziative dell'Internazionale fra un congresso e l'altro, come del controllo su tutte le questioni amministrative e finanziarie, ed ha il diritto di deliberare l'adozione di nuove risoluzioni politiche e l'inizio di nuove attività.

Il Comitato Esecutivo si riunisce almeno due volte l'anno ed è composto dal presidente in carica dell'Internazionale Liberale e dal suo immediato predecessore, dal vicepresidente vicario, dai vicepresidenti, dai tesorieri e da eventuali presidenti d'onore dell'Internazionale Liberale, cui si aggiungono: un massimo di due delegati per ogni partito o gruppo di pieno diritto (a seconda delle dimensioni della delegazione iscritta all'ultimo Congresso); due delegati nominati dalla Gioventù Liberale Internazionale; un delegato per ogni organizzazione internazionale di parlamentari liberali riconosciuta dall'Internazionale. Su invito del Comitato Esecutivo ogni osservatore od organizzazione cooperante può essere rappresentata da un delegato, con diritto di parola ma non di voto. Il Comitato Esecutivo può poi cooptare fino a due liberali di fama internazionale, nel caso in cui non siano stati nominati da nessun altro degli aventi diritto.

Le riunioni del Comitato Esecutivo sono presiedute dal presidente dell'Internazionale Liberale o, se questi non è in grado di partecipare, dal vicepresidente vicario o, in subordine, da uno dei vicepresidenti. Il Comitato Esecutivo adotta il proprio regolamento interno e quello per il Consiglio, per i tesorieri e per il segretariato permanente. Il Comitato Esecutivo può nominare speciali sottocommissioni per affrontare i problemi della sua organizzazione, la pianificazione delle proprie attività o per discutere di questioni politiche di comune interesse per i partiti liberali che fanno parte dell'Internazionale. Il presidente e i componenti di tali sottocommissioni sono nominati dal Comitato Esecutivo e devono riferire a esso.

Il Consiglio di Presidenza[modifica | modifica wikitesto]

Il Consiglio di Presidenza è responsabile di tutte le questioni amministrative e finanziarie e, almeno una volta all'anno, riferisce su di esse al Comitato Esecutivo, a cui deve presentare tutti gli atti di gestione, affinché vengano vistati ed ottengano l'approvazione.

Il Consiglio di Presidenza è formato dal presidente dell'Internazionale Liberale e dal suo immediato predecessore, dal vicepresidente vicario, da fino a sei vicepresidenti, dal segretario generale, da due tesorieri e da eventuali presidenti d'onore.

L'attuale presidente è l'olandese Hans van Baalen, eletto durante il 56º congresso tenutosi al Cairo nel 2009 e rieletto al 57º congresso svoltosi a Manila nel giugno 2011. Come da Statuto, all'interno del Consiglio di Presidenza siede con diritto di voto anche il suo immediato predecessore Lord Alderdice.

Fanno altresì parte del Consiglio il vicepresidente vicario Juli Minoves Triquell, sei vicepresidenti scelti fra quelli nominati da tutti i partiti con status di pieno diritto (attualmente essi sono Mamadou Lamine Ba, Hsiao Bi-khim, Wolfgang Gerhardt, Abir Al-Sahlani, Josep Soler, Dzhevdet Chakarov) e due tesorieri (Art Eggleton e Robert Woodthorpe Browne). L'attuale Segretario-Generale dell'Internazionale è il macedone Emil Kirjas.

Esponenti illustri[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti d'onore[modifica | modifica wikitesto]

Il Congresso, su proposta del Comitato Esecutivo, può nominare presidente d'onore dell'Internazionale Liberale un ex-presidente che si sia distinto per meriti eccezionali nei confronti del liberalismo e dell'Internazionale Liberale.

In passato sono stati presidenti d'onore dell'Internazionale Salvador de Madariaga, Gaston Thorn e Giovanni Malagodi, fra gli altri.

Patroni[modifica | modifica wikitesto]

Il Congresso, su proposta del Comitato Esecutivo, può altresì nominare patroni dell'Internazionale Liberale quelle persone che sono politicamente attive sia sul versante del pensiero liberale che dell'azione liberale. I patroni hanno il diritto di partecipare e di parlare alle riunioni del Comitato Esecutivo e del Congresso; al Congresso hanno anche diritto di voto personale.

Tra gli attuali patroni dell'Internazionale Liberale spiccano l'italiana Beatrice Rangoni Machiavelli, il tedesco Walter Scheel, il britannico David Steel e la francese Simone Veil.

In passato sono stati onorati di tale riconoscimento lo scrittore spagnolo Salvador de Madariaga, il filosofo italiano Benedetto Croce, l'economista tedesco Theodor Heuss, il filologo britannico Gilbert Murray, l'economista italiano Luigi Einaudi, lo storico tedesco Friedrich Meinecke, il filosofo anglo-tedesco Ralf Dahrendorf.

Membri[modifica | modifica wikitesto]

Partiti che sono componenti di pieno diritto[modifica | modifica wikitesto]

L'iscrizione all'Internazionale Liberale è aperta a tutti i partiti politici nazionali che accettino i documenti fondanti dell'Internazionale e i principi e i valori in essi contenuti. L'iscrizione è inoltre aperta alle organizzazioni internazionali di parlamentari liberali, a un'organizzazione internazionale giovanile liberale e ad una organizzazione internazionale di donne, che altresì accettino i documenti fondanti e i principi in essi contenuti. L'iscrizione all'Internazionale Liberale è incompatibile con l'iscrizione ad altre internazionali politiche.

La procedura per l'affiliazione di pieno diritto ha inizio con l'invio della domanda al Segretariato Permanente, accompagnata da una copia dello Statuto del partito o dell'organizzazione candidata. La domanda viene analizzata dal Consiglio di Presidenza, che, quindi, la propone al giudizio del Comitato Esecutivo, all'interno del quale essa deve essere discussa ed eventualmente accettata con una maggioranza di due terzi dei presenti e votanti. L'eventuale accettazione del Comitato deve essere quindi inoltrata per la conferma al primo Congresso successivo, che può confermare l'affiliazione con una maggioranza dei due terzi dei voti espressi.

I partiti politici e le organizzazioni che sono componenti di pieno diritto inviano al Congresso loro delegati, che partecipano con diritto di parola e di voto ad ogni sessione. Ognuno di essi ha anche il diritto di nominare un vicepresidente dell'Internazionale; fra tutti i vicepresidenti così nominati il Congresso elegge fino a sei di essi affinché siedano all'interno del Consiglio di Presidenza con diritto di parola e di voto, fino al Congresso successivo.

Il seguente elenco comprende i partiti nazionali che attualmente aderiscono con pieni diritti all'Internazionale Liberale[3]:

Partiti con status di osservatore[modifica | modifica wikitesto]

Un partito politico, o un'organizzazione, che sia in sintonia con i principi contenuti nei documenti fondanti dell'Internazionale Liberale può chiedere di aderire ad essa con lo status di osservatore, per un periodo di tre anni che è rinnovabile una sola volta. Prima della fine del secondo periodo il partito con status di osservatore dovrebbe candidarsi per l'adesione piena; se ciò non avviene l'affiliazione del partito all'Internazionale cessa immediatamente.

In particolari circostanze lo status di osservatore può essere concesso a gruppi che non siano partiti politici, purché accettino i principi contenuti nei documenti su cui si fonda l'Internazionale; tuttavia un partito politico affiliato, che cessi di operare come tale e diventi un gruppo, deve ricominciare da zero il processo di affiliazione.

I partiti politici e le organizzazioni che hanno lo status di osservatori hanno il diritto di rappresentanza, ma in nessun caso il diritto di voto. Il seguente elenco comprende i partiti che attualmente aderiscono come osservatori all'Internazionale Liberale[4]:

Premio per la Libertà[modifica | modifica wikitesto]

Il Premio per la Libertà è un riconoscimento assegnato ogni anno dall'Internazionale Liberale, fin dal 1985. Con esso si vuole onorare una persona che ha dato un rilevante contributo alla promozione dei diritti umani e delle libertà politiche.

Ogni anno tutti i partiti dell'Internazionale con lo status di membro possono avanzare il nome di un candidato, entro una data (che cade di solito ai primi di settembre) e che viene stabilita dalla Segreteria Generale, la quale ne da comunicazione per tempo. Ogni candidatura deve essere accompagnata da una breve biografia del candidato e dalle motivazioni che hanno spinto alla sua nomina. È inoltre necessario garantire che il candidato sia disposto ad accettare il premio ed a recarsi alla cerimonia di premiazione.

Tutte le candidature così inviate vengono inoltrate al Consiglio di presidenza, che, durante la prima riunione utile, seleziona fra di esse un elenco che viene presentato e discusso al primo Comitato Esecutivo successivo, che è deputato ad assegnare il premio.

Elenco dei Premiati[modifica | modifica wikitesto]

Sacrario della Libertà[modifica | modifica wikitesto]

Il Sacrario della Libertà è un monumento che commemora chi è vissuto (e, alcune volte, è morto) per lottare in favore della libertà come diritto riconosciuto in tutto il mondo e per qualsiasi essere umano. Esso è stato inaugurato il 7 novembre 1998, all'interno di una galleria scavata nel ghiaccio del Jungfraujoch, a quasi 3500 metri di altezza, cui si accede direttamente dalla stazione ferroviaria che è al capolinea della celebre Ferrovia della Jungfrau.

All'interno di essa si trovano 100 cristalli che simboleggiano lo spirito di altrettante persone che, dal 1848 in poi, hanno lottato per la libertà nel mondo. Il ghiaccio con cui sono fatti i cristalli vogliono rispecchiare le dure condizioni in cui esse hanno lottato. Ogni cristallo (di differente forma e dimensione) è corredato da una placca su cui sono iscritti il nome, la data di nascita e di morte del personaggio a cui è dedicato.

I periodi celebrati partono dall'epoca della rivoluzione del '48, di spiccata marca liberale, esplosa in un momento che corrisponde a quello della nascita del moderno stato svizzero, nel cui territorio si trova il sacrario. La galleria dello Jungfraujoch è visitata da circa 500,000 visitatori ogni anno, provenienti da ogni parte del mondo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I partiti europei: storia e prospettive dal 1649 a oggi, di Giorgio Galli, edito da Baldini Castoldi Dalai a Milano nel 2008, pag. 147
  2. ^ Liberals Unite, The Origins Of Liberal International di Julie Smith, pubblicato sul Journal of liberal democrat history 17: Winter 1997–98, da pag. 3 a pag. 20
  3. ^ Elenco dei partiti membri sul sito ufficiale dell'organizzazione
  4. ^ lista degli observer members sul sito ufficiale dell'organizzazione

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Sito Ufficiale dell'Internazionale Liberale.

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