Alex Schwazer

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Alex Schwazer
Alex-Schwazer2.jpg
Alex Schwazer in azione durante il campionato italiano della 20 km di marcia del 2008.
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 185 cm
Peso 73 kg
Atletica leggera Atletica leggera
Dati agonistici
Specialità Marcia
Record
10 km 39'06" (2012)
20 km 1h17'30" Record nazionale (2012)
50 km 3h36'04" Record nazionale (2007)
Società Carabinieri Carabinieri
Carriera
Nazionale
2004- Italia Italia 10
Palmarès
Giochi olimpici 1 0 0
Mondiali 0 0 2
Europei 0 1 0
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 19 marzo 2012

Alex Schwazer (Vipiteno, 26 dicembre 1984) è un atleta italiano, campione olimpico di marcia 50 km a Pechino 2008, attualmente sospeso per doping dal Tribunale Nazionale Antidoping.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Alex Schwazer in azione (2008).

Inizia a praticare l'atletica a 15 anni, gareggiando nel mezzofondo, e passando alla marcia solo nella categoria allievi. Dopo un breve periodo dedicato al ciclismo, sia mountain bike che su strada, torna alla marcia.

Specialista di questa disciplina, è alto 1,85 m, pesa 73 kg e, a riposo, ha 28 pulsazioni cardiache al minuto. Marcia per il Centro Sportivo Carabinieri che ha la sede della società di atletica leggera a Bologna ed è allenato dal tecnico Michele Didoni (campione del mondo della 20 km di marcia nel 1995). In precedenza si allenava presso la scuola mondiale di marcia, con sede a Saluzzo, dal tecnico Sandro Damilano (fratello di Maurizio Damilano).

Nel 2005 ha vinto i Campionati italiani nella gara dei 50 km. Sempre nella 50 km ha conquistato la medaglia di bronzo ai Campionati del mondo di atletica leggera di Helsinki 2005, con il tempo di 3h41'54", stabilendo il nuovo primato italiano. Attualmente il suo personale è di 3h36'04", ottenuto a Rosignano Solvay l'11 febbraio 2007.

Ai Campionati del mondo di atletica leggera di Osaka dello stesso anno, malgrado una bella rimonta finale (nell'ultimo chilometro ha fatto segnare un incredibile tempo di 4'08"), conquista di nuovo il bronzo a pochi secondi dal francese Yohann Diniz, secondo, e dall'australiano Nathan Deakes, primo. La rabbia sul traguardo dell'atleta altoatesino conferma ciò che dirà di lì a poco nelle interviste televisive: l'oro era stavolta ampiamente alla sua portata, ma è stato vanificato da una sottostima delle proprie capacità fisiche, che ha causato l'errore tattico di attendere troppo a lungo prima del cambio di ritmo, avvenuto solo dopo il trentesimo chilometro, quando ormai il recupero su Diniz e Deakes risultava impossibile, malgrado le sue superiori condizioni fisiche.

Ha dichiarato dopo questo terzo posto: «Sono felice anche se mi rendo conto che avrei potuto davvero vincere. Onore a loro che mi hanno battuto, ma dentro di me so che sono più forte, che posso rovesciare questa classifica. È stata una grande lezione, oggi ho imparato cose che nessun allenamento può insegnare, cose che spero mi tornino utili all'Olimpiade».[1]

Tale speranza si è realizzata alle Olimpiadi di Pechino 2008 dove ha vinto il titolo nella 50 km di marcia stabilendo il record olimpico in 3h37'09".

Per la sua esultanza dopo la vittoria della medaglia alle Olimpiadi di Pechino — corse sotto gli spalti portando con sé la bandiera italiana — fu criticato dagli Schützen in quanto ciò fu ritenuto un atteggiamento "troppo italiano".[2] Gli stessi Schützen hanno continuato a fomentare la questione auspicando la formazione di una squadra di atleti "sudtirolesi".[3]

Ai Mondiali di Berlino, abbandona la 50 km marcia dopo un'ora e mezza di gara, accusando dolori allo stomaco.

Alla 20 km di marcia di Lugano, il 14 marzo 2010, riesce nell'impresa di realizzare il nuovo primato italiano in 1h18'23"2, arrotondato in 1h18'24", migliorando di 30" il precedente, detenuto dal 6 giugno 1992 da Maurizio Damilano che lo aveva realizzato a La Coruña.[4]

Alla vigilia degli Europei di Barcellona, dove partecipa anche alla 20 km, è il favorito della prova,[5] con il miglior tempo degli iscritti, quello ottenuto a Lugano, mentre il russo Valerij Borčin, olimpionico e campione del mondo 2009, non risulta iscritto. Il vincitore è l'altro russo Stanislav Emel'janov, neanche 20 anni che precede Schwazer di 28 secondi.

Il 28 agosto 2011 ai Mondiali a Daegu partecipa alla 20 km classificandosi nono.

Il 6 agosto 2012 viene annunciato che l'atleta è stato trovato positivo all'eritropoietina ricombinante in un controllo antidoping a sorpresa effettuato dall'Agenzia Mondiale Antidoping il 30 luglio e viene escluso dal CONI dalla squadra della 50 km di marcia dei XXX Giochi olimpici del successivo 11 agosto, mentre il giorno seguente sempre il CONI sospende l'atleta su richiesta del Tribunale Nazionale Antidoping[6][7]. A seguito dello scandalo, si presenta ai Carabinieri di Bologna, cui appartiene, con l'intenzione di riconsegnare pistola e tesserino; viene quindi sospeso dal servizio e successivamente congedato[8]; inoltre la Ferrero, che aveva un contratto di sponsorizzazione con lo stesso Schwazer, decise di non rinnovare l'accordo una volta venuta alla luce la positività dell'atleta.[9]

Il 23 aprile 2013 il Tribunale Nazionale Antidoping stabilisce per l'atleta una squalifica di tre anni e mezzo. Schwazer potrà tornare a gareggiare a partire dal 30 gennaio 2016.[10]

Record nazionali[modifica | modifica sorgente]

Seniores[modifica | modifica sorgente]

Progressione[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Il Presidente Napolitano con Schwazer.
Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Prestazione Note
2005 Mondiali Finlandia Helsinki Marcia 50 km Bronzo Bronzo 3h41'54" Record nazionale
2007 Mondiali Giappone Osaka Marcia 20 km 1h24'39"
Marcia 50 km Bronzo Bronzo 3h44'38"
2008 Giochi olimpici Cina Pechino Marcia 50 km Oro Oro 3h37'09" Record olimpico
2009 Mondiali Germania Berlino Marcia 50 km nf
2010 Europei Spagna Barcellona Marcia 20 km Argento Argento 1h20'38"
2011 Mondiali Corea del Sud Daegu Marcia 20 km 1h21'50"

Coppe e meeting internazionali[modifica | modifica sorgente]

2008

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 1º settembre 2008. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[11]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Adnkronos, Atletica: Schwazer, Bronzo Ok Ma Oggi Potevo Vincere, Eurosport, 1º settembre 2007. URL consultato il 22 agosto 2008.
  2. ^ Adnkronos Sport, Adnkronos.com.
  3. ^ Lettera aperta - Offener Brief an den Corriere della Sera, Schuetzen.com.
  4. ^ Atletica: marcia 20 km, Schwazer vince con record italiano, Ansa.it, 14 marzo 2010. URL consultato il 19 marzo 2012.
  5. ^ La Gazzetta dello Sport, martedì 27 luglio 2010, titolo di prima pagina: «Schwazer marcia sulla prima medaglia».
  6. ^ Doping Schwazer la condanna della FIDAL, FIDAL.it, 6 agosto 2012. URL consultato il 6 agosto 2012.
  7. ^ Antidoping: Procedimento disciplinare per Schwazer e il TNA lo sospende, CONI.it, 7 agosto 2012. URL consultato il 7 agosto 2012.
  8. ^ Fernando Pellerano, L'Arma sospende Schwazer «Riconsegno pistola e tesserino» in Il Resto del Carlino, 8 agosto 2012. URL consultato il 20 agosto 2012.
  9. ^ Londra 2012: Ferrero Spa, contratto pubblicita' Schwazer non sara' rinnovato, adnkronos.com, 7 agosto 2012. URL consultato il 16 settembre 2012.
  10. ^ Valerio Piccioni, Doping, Schwazer: 3 anni e mezzo di stop "Non penso a quando rientrare" in La Gazzetta dello Sport, 23 aprile 2013. URL consultato il 23 aprile 2013.
  11. ^ Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Alex Schwazer, Quirinale.it. URL consultato il 16 aprile 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]