Alex Schwazer

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Alex Schwazer
Alex-Schwazer.jpg
Alex Schwazer in azione (2008).
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 185 cm
Peso 73 kg
Atletica leggera Athletics pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Marcia
Record
10 km 39'06" (2012)
20 km 1h17'30" Sport records icon RN.svg (2012)
50 km 3h36'04" Sport records icon RN.svg (2007)
Società Carabinieri Carabinieri
Carriera
Nazionale
2004- Italia Italia 10
Palmarès
Giochi olimpici 1 0 0
Mondiali 0 0 2
Europei 1 0 0
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 29 luglio 2014

Alex Schwazer (Vipiteno, 26 dicembre 1984) è un atleta italiano specializzato nella marcia, campione olimpico della 50 km a Pechino 2008.

Dopo essere risultato positivo ad un controllo anti-doping alla vigilia dei Giochi olimpici di Londra 2012, è stato sospeso dal Tribunale Nazionale Antidoping fino al gennaio 2016.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Inizia a praticare l'atletica leggera a 15 anni, gareggiando nel mezzofondo, e passando alla marcia solo nella categoria allievi. Dopo un breve periodo dedicato al ciclismo, sia mountain bike che su strada, torna alla marcia.

Specialista di questa disciplina, è alto 1,85 m, pesa 73 kg e, a riposo, ha 28 pulsazioni cardiache al minuto. Marcia per il Centro Sportivo Carabinieri che ha la sede della società di atletica leggera a Bologna e fino al 2012 era allenato dal tecnico Michele Didoni (campione mondiale di marcia 20 km nel 1995). In precedenza si allenava presso la scuola mondiale di marcia, con sede a Saluzzo, dal tecnico Sandro Damilano (fratello di Maurizio Damilano).

Nel 2005 vince i Campionati italiani nella gara dei 50 km. Nella stessa disciplina conquista la sua prima medaglia in campo internazionale, vincendo il bronzo ai Mondiali di Helsinki 2005, con il tempo di 3h41'54", stabilendo il nuovo primato italiano. L'11 febbraio 2007 migliora nuovamente il primato italiano della 50 km, marciando in 3h36'04" a Rosignano Solvay.

Alex Schwazer sul podio ai Mondiali di Osaka 2007.

Ai Mondiali di Osaka dello stesso anno, malgrado una bella rimonta finale (nell'ultimo chilometro ha fatto segnare un notevole tempo di 4'08"), conquista di nuovo il bronzo a pochi secondi dal francese Yohann Diniz, secondo, e dall'australiano Nathan Deakes, primo.

La rabbia sul traguardo dell'atleta altoatesino conferma ciò che dirà di lì a poco nelle interviste televisive: l'oro era stavolta ampiamente alla sua portata, ma è stato vanificato da una sottostima delle proprie capacità fisiche, che ha causato l'errore tattico di attendere troppo a lungo prima del cambio di ritmo, avvenuto solo dopo il trentesimo chilometro, quando ormai il recupero su Diniz e Deakes risultava impossibile, malgrado le sue superiori condizioni fisiche.

Dopo questo terzo posto dichiara: «Sono felice anche se mi rendo conto che avrei potuto davvero vincere. Onore a loro che mi hanno battuto, ma dentro di me so che sono più forte, che posso rovesciare questa classifica. È stata una grande lezione, oggi ho imparato cose che nessun allenamento può insegnare, cose che spero mi tornino utili all'Olimpiade».[1]

Tale speranza si realizza ai Giochi olimpici di Pechino 2008 dove vince il titolo nella 50 km, stabilendo anche il nuovo record olimpico della specialità in 3h37'09".

Per la sua esultanza dopo la vittoria della medaglia ai Giochi olimpici di Pechino, quando corse sotto gli spalti portando con sé la bandiera italiana, fu criticato dagli Schützen in quanto ciò fu ritenuto un atteggiamento "troppo italiano".[2] Gli stessi Schützen hanno continuato a fomentare la questione auspicando la formazione di una squadra di atleti "sudtirolesi".[3]

Ai Mondiali di Berlino 2009, abbandona la prova della 50 km dopo un'ora e mezza di gara, accusando dolori allo stomaco. Il 14 marzo dell'anno successivo, durante la 20 km di marcia di Lugano, riesce nell'impresa di realizzare il nuovo primato italiano in 1h18'23"2, arrotondato in 1h18'24", migliorando di 30 secondi il precedente, detenuto dal 6 giugno 1992 da Maurizio Damilano che lo aveva realizzato a La Coruña.[4]

Schwazer con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel 2008.

Alla vigilia degli Europei di Barcellona 2010, dove partecipa anche alla 20 km, è il favorito della prova,[5] in virtù del miglior tempo tra gli atleti iscritti, ottenuto a Lugano, mentre il russo Valerij Borčin, olimpionico e campione mondiale 2009, non partecipa alla gara. Il vincitore tuttavia è un altro russo, il quasi ventenne Stanislav Emel'janov, che precede Schwazer di 28 secondi. A distanza di 4 anni, il 30 luglio 2014, Emel'janov viene privato del titolo europeo per irregolarità nel passaporto biologico; per questo motivo a Schwazer viene assegnata la medaglia d'oro.[6]

Il 28 agosto 2011 ai Mondiali di Daegu partecipa alla 20 km classificandosi nono.

Il 6 agosto 2012 viene annunciato che l'atleta è stato trovato positivo all'eritropoietina ricombinante in un controllo antidoping a sorpresa effettuato dall'Agenzia mondiale antidoping il 30 luglio e viene escluso dal CONI dalla squadra della 50 km di marcia dei Giochi olimpici del successivo 11 agosto, mentre il giorno seguente sempre il CONI sospende l'atleta su richiesta del Tribunale Nazionale Antidoping.[7][8]

A seguito dello scandalo, si presenta ai Carabinieri di Bologna, cui appartiene, con l'intenzione di riconsegnare pistola e tesserino; viene quindi sospeso dal servizio e successivamente congedato;[9] inoltre la Ferrero, che aveva un contratto di sponsorizzazione con lo stesso Schwazer, decide di non rinnovare l'accordo una volta venuta alla luce la positività dell'atleta.[10]

Il 23 aprile 2013 il Tribunale Nazionale Antidoping stabilisce per l'atleta una squalifica di tre anni e mezzo. Schwazer potrà tornare a gareggiare a partire dal 30 gennaio 2016.[11]

Record nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Seniores[modifica | modifica wikitesto]

  • Marcia 20 km: 1h17'30" (Svizzera Lugano, 18 marzo 2012)
  • Marcia 50 km: 3h36'04" (Italia Rosignano Solvay, 11 febbraio 2007)

Progressione[modifica | modifica wikitesto]

Marcia 50 km[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Risultato Luogo Data Rank. Mond.
2012 3h40'58" Slovacchia Dudince 24-3-2012
2010 3h50'22" Italia Signa 7-3-2010 16º
2008 3h37'04" Russia Čeboksary 11-5-2008
2007 3h36'04" Italia Rosignano Solvay 11-2-2007
2005 3h41'54" Finlandia Helsinki 12-8-2005 12º
2004 4h'00'51" Italia Termoli 15-2-2004 75º

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Alex Schwazer in azione durante il campionato italiano di marcia 20 km del 2008.
Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Prestazione Note
2005 Mondiali Finlandia Helsinki Marcia 50 km Bronzo Bronzo 3h41'54" Record nazionale
2007 Mondiali Giappone Osaka Marcia 20 km 1h24'39" Record personale stagionale
Marcia 50 km Bronzo Bronzo 3h44'38"
2008 Giochi olimpici Cina Pechino Marcia 50 km Oro Oro 3h37'09" Record olimpico
2009 Mondiali Germania Berlino Marcia 50 km nf
2010 Europei Spagna Barcellona Marcia 20 km Oro Oro 1h20'38" [12]
2011 Mondiali Corea del Sud Daegu Marcia 20 km 1h21'50" Record personale stagionale

Coppe e meeting internazionali[modifica | modifica wikitesto]

2008

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 1º settembre 2008. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Atletica: Schwazer, Bronzo Ok Ma Oggi Potevo Vincere in it.eurosport.yahoo.com, Eurosport, 1º settembre 2007. URL consultato il 22 agosto 2008.
  2. ^ Adnkronos Sport, Adnkronos.
  3. ^ Lettera aperta - Offener Brief an den Corriere della Sera in schuetzen.com, Südtiroler Schützenbund.
  4. ^ Atletica: marcia 20 km, Schwazer vince con record italiano in ansa.it, Ansa, 14 marzo 2010. URL consultato il 19 marzo 2012.
  5. ^ La Gazzetta dello Sport, martedì 27 luglio 2010, titolo di prima pagina: «Schwazer marcia sulla prima medaglia».
  6. ^ Atletica: paradosso Schwazer, conquista l'oro europeo del 2010 per doping del vincitore in repubblica.it, la Repubblica, 30 luglio 2014. URL consultato il 30 luglio 2014.
  7. ^ Doping Schwazer la condanna della FIDAL in fidal.it, FIDAL, 6 agosto 2012. URL consultato il 6 agosto 2012.
  8. ^ Antidoping: Procedimento disciplinare per Schwazer e il TNA lo sospende in londra2012.coni.it, CONI, 7 agosto 2012. URL consultato il 7 agosto 2012.
  9. ^ Fernando Pellerano, L'Arma sospende Schwazer «Riconsegno pistola e tesserino» in corrieredibologna.corriere.it, Corriere della Sera, 8 agosto 2012. URL consultato il 20 agosto 2012.
  10. ^ Londra 2012: Ferrero Spa, contratto pubblicità Schwazer non sarà rinnovato in adnkronos.com, Adnkronos, 7 agosto 2012. URL consultato il 16 settembre 2012.
  11. ^ Valerio Piccioni, Doping, Schwazer: 3 anni e mezzo di stop "Non penso a quando rientrare" in gazzetta.it, La Gazzetta dello Sport, 23 aprile 2013. URL consultato il 23 aprile 2013.
  12. ^ Stanislav Emel'janov (Russia) vinse originariamente la medaglia d'oro con il tempo di 1h20'10", ma venne squalificato nel 2014 per irregolarità nel passaporto biologico, v. Atletica: paradosso Schwazer, conquista l'oro europeo del 2010 per doping del vincitore in la Repubblica, 30 luglio 2014. URL consultato il 20 agosto 2014.
  13. ^ Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Alex Schwazer in quirinale.it. URL consultato il 16 aprile 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]