Verdi del Sudtirolo/Alto Adige

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Verdi del Sudtirolo/Alto Adige
(DE) Die Grünen Südtirols
(LLD) Vërc de Südtirol
Verdi - Grüne - Vërc
Grüne- Verdi Südtirol.svg
Portavoce Riccardo Dello Sbarba
Stato Italia Italia
Fondazione 1978
Sede Via dei Bottai, 5 - 39100 Bolzano
Ideologia Ambientalismo[1][2]
Progressismo[3][4]
Pacifismo
Alter-globalizzazione[5]
Collocazione Sinistra a centro-sinistra
Coalizione VdS-Verdi (1978-2013)
Italia. Bene Comune (2013)
VdS-SEL (2013-attualmente)
L'Altra Europa (2013-attualmente)
Partito europeo Partito Verde Europeo
Gruppo parlamentare europeo Verdi Europei - Alleanza Libera Europea
Seggi Camera dei Deputati
1 / 630
(nel gruppo SEL)
Seggi Senato della Repubblica
0 / 315
Seggi Consiglio provinciale
3 / 35
(con SEL)
Colori verde
Sito web www.verdi.bz.it

I Verdi del Sudtirolo/Alto Adige[6][7] (in tedesco Die Grünen Südtirols, in ladino Vërc de Südtirol; noti con la denominazione trilingue Verdi–Grüne–Vërc) sono un partito politico italiano attivo nella provincia autonoma di Bolzano.

I Verdi altoatesini sono un movimento di ispirazione eco-sociale, membri del Partito Verde Europeo e appartenenti alla Federazione dei Verdi italiana, alla cui nascita hanno partecipato in modo determinante. Dal marzo 2013 il leader del partito ("portavoce provinciale") è Riccardo Dello Sbarba.

Altra caratteristica peculiare dei Verdi è la loro natura "trasversale": diversamente da altri partiti attivi in Alto Adige, i Verdi si rivolgono indistintamente a tutti i cittadini, senza distinzioni di carattere etnico-linguistico.

Al 2013 i Verdi del Sudtirolo sono rappresentati da un loro membro alla Camera dei deputati, da tre consiglieri nel consiglio provinciale altoatesino, ed esprimono assessori nei comuni di Bolzano e Laives.

Tra gli esponenti più conosciuti del movimento si annoverano Alexander Langer (parlamentare europeo tra il 1989 e il 1995) e l'alpinista Reinhold Messner (parlamentare europeo nel periodo 1999-2004).

Storia[modifica | modifica sorgente]

I Verdi del Sudtirolo sono nati dalla cosiddetta Nuova Sinistra, la sinistra nata alla fine degli anni settanta e che fece proprie istanze sociali, ambientaliste, femministe, pacifiste, distinguendosi dalla tradizionale sinistra socialista e comunista. I Verdi hanno trovato origine, in particolare, nel movimento ambientalista altoatesino e nell'associazione studentesca altoatesina SH/ASUS.

Dopo aver partecipato con successo, a partire dal 1978, a diverse elezioni comunali e provinciali, solo a metà del 1996 vi è stata la fondazione formale e statutaria del partito con la denominazione "Verdi-Grüne-Vërc".

Il movimento dapprima partecipò alle elezioni regionali del 1978 nella lista "Neue Linke/Nuova Sinistra", eleggendo Alexander Langer nel Consiglio regionale e provinciale. Raddoppiò i seggi nel 1983 quando si presentò sotto l'insegna Lista Alternativa per l'altro Sudtirolo (Alternative Liste für das Andere Südtirol) e a Langer si affiancò il giornalista bolzanino Arnold Tribus. Nel 1987 il partito elesse per la prima volta un suo esponente alla Camera dei deputati: l'avvocato Gianni Lanzinger[8].

Sempre Langer e Tribus furono eletti nel 1988, quando la lista si presentò per sotto la denominazione Lista Verde Alternativa (Grün-Alternative Liste - GAL). A Langer, eletto nel Parlamento europeo l'anno successivo, subentrò poi Alessandra Zendron. Zendron e la meranese Cristina Kury – elette nel 1993, quando la lista si presentò per la prima volta con la denominazione attuale "Verdi-Grüne-Vërc", e confermate nel 1998 – rappresentarono i Verdi fino al 2003.

Alle elezioni provinciali del 2003 i Verdi del Sudtirolo hanno ricevuto il 7,9% delle preferenze, potendo così contare per la prima volta su tre consiglieri nei consigli provinciale e regionale: il giornalista Riccardo Dello Sbarba, lo storico brissinese Hans Heiss e Cristina Kury.[9] Nelle elezioni europee del 2004, i Verdi del Sudtirolo hanno ottenuto il 13,1% dei voti, una tra le percentuali più alte a livello europeo.[10]

Il 20 marzo 2008 sono stati rifondati i "Giovani verdi", la sezione del partito dedicata ai giovani.

Nelle elezioni provinciali del 2008 il partito, in alleanza con Bürger Liste Civiche, ha ottenuto il 5,8% dei voti ed eletto due consiglieri.

In vista delle elezioni politiche 2013, il partito decide di non appoggiare la lista Rivoluzione civile di Antonio Ingroia, contrariamente a quanto deciso dal partito nazionale dei Verdi Italiani, giudicando il programma dell'ex magistrato non sufficiente aderente alle ideologie del movimento, oltre che poco riconoscibile per gli elettori di lingua tedesca[11], optando invece per presentare i propri candidati nelle liste di Sinistra Ecologia Libertà, il partito di Nichi Vendola. Per la Camera dei Deputati il partito ha presentato i candidati Florian Kronbichler, Michil Costa e Cristina Kury, mentre per il Senato della Repubblica è stato accordato sostegno ai candidati di Partito Democratico e Südtiroler Volkspartei. Alla Camera dei Deputati è infine risultato eletto Florian Kronbichler (primo parlamentare altoatesino di lingua tedesca non aderente alla Südtiroler Volkspartei o ad un partito ad essa antesignano).

Nelle elezioni provinciali del 2013 i Verdi, sempre alleati con Sinistra Ecologia Libertà (che esprime alcuni candidati della lista e la cui sigla SEL viene inserita nel simbolo del partito[12]), conquistano il loro miglior risultato elettorale di sempre, con l'8,7% dei consensi (che fa di loro il terzo partito altoatesino) e tre consiglieri.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.verdi.bz.it/idee/ambiente/
  2. ^ http://www.verdi.bz.it/idee/economia/
  3. ^ http://www.verdi.bz.it/idee/convivere/
  4. ^ http://www.verdi.bz.it/idee/pari-opportunita/
  5. ^ http://www.verdi.bz.it/idee/sociale/
  6. ^ Statuto dei Verdi del Sudtirolo/Alto Adige
  7. ^ "Verdi del Sudtirolo" nome utilizzato durante le elezioni
  8. ^ Gianni Lanzinger sul sito del Parlamento Italiano
  9. ^ Elezioni provinciali del 2003, Provincia di Bolzano.
  10. ^ Elezioni Europee del 2004 in Provincia di Bolzano, Ministero dell'Interno.
  11. ^ Elezioni, i Verdi non vanno con l’ex pm Ingroia altoadige.gelocal.it
  12. ^ Cfr. propaganda elettorale

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (DE) Hermann Atz, Die Grünen Südtirols. Profil und Wählerbasis, Studienverlag, Innsbruck-Vienna-Bolzano, 2007. ISBN 9783706540704.
  • (DE) Joachim Gatterer, "rote milben im gefieder". Sozialdemokratische, kommunistische und grün-alternative Parteipolitik in Südtirol, Studienverlag, Innsbruck-Vienna-Bolzano, 2009. ISBN 978-3-7065-4648-5

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]