Lega Verde

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Lega Verde
(FI) Vihreä liitto
(SV) Gröna förbundet
Leader Ville Niinistö
Stato Finlandia Finlandia
Fondazione 28 febbraio 1987
Sede Fredrikinkatu 33 A
FI-00120 Helsinki
Ideologia Ambientalismo
Liberalismo verde
Collocazione Centro/centro-sinistra[1]
Partito europeo Partito Verde Europeo
Gruppo parlamentare europeo Verdi Europei - Alleanza Libera Europea
Affiliazione internazionale Global Greens
Seggi Parlamento
10 / 200
Seggi Europarlamento
2 / 13
Seggi
323 / 9674
Organizzazione giovanile Vihreiden nuorten ja opiskelijoiden liitto
Iscritti 8034[2] (2013)
Colori Verde
Sito web vihreat.fi

La Lega Verde (Vihr., in finlandese Vihreä liitto, in svedese: Gröna förbundet) è un partito politico attivo in Finlandia dal 1987.

Di matrice ambientalista, le sue posizioni si stanziano tra quelle del Partito di Centro e quelle del Partito Socialdemocratico Finlandese.

La Vihreiden nuorten ja opiskelijoiden liitto ("Federazione della gioventù e degli allievi verdi") è la sua ala giovanile. Nel 1995 fu il primo partito ambientalista europeo a far parte di un gabinetto nazionale. Prima delle elezioni del 2004 dalle file "verdi" provenivano gli europarlamentari Heidi Hautala e Matti Wuori, mentre oggi uno solo (Satu Hassi) dei quattordici rappresentanti finlandesi è dei Verdi.

Era uno dei quattro partiti che ha formato il governo Stubb nel giugno 2014, dato che il 18 settembre 2014 il partito è passato all'opposizione a causa del voto favorevole del governo all'apertura nei pressi di Pyhäjoki di una nuova centrale nucleare, la quarta nel Paese[3][4].

Ruolo nel contesto politico finlandese[modifica | modifica sorgente]

La Lega verde non si può più dire un partito di protesta o un movimento alternativo. Ha trovato la sua posizione nel centro-sinistra e persegue un'agenda politica orientata alla linea verde, anche se parecchi suoi candidati alle elezioni hanno rifiutato di esser classificati nella destra o nella sinistra. Infatti nel programma del partito si critica sia l'economia di mercato sia il socialismo, sulla base della convinzione che il sistema non si cura dell'ambiente, dello sviluppo dei Paesi o delle generazioni venture per concentrarsi eccessivamente sulla crescita economica. A quest'ultima i Verdi contrappongono la protezione dell'ambiente, la democrazia partecipativa e la giustizia sociale.

In Finlandia i Verdi hanno un ruolo di rilievo nelle grandi città. Alle elezioni locali del 2000 ottennero il 7.7% dei voti e nella capitale Helsinki ottennero il 23.5% dei voti, divenendo la seconda forza politica della città. In parecchie altri centri hanno conquistato la posizione di terzo partito in ordine di consenso. Il loro punto debole sono le aree rurali e specialmente i piccoli comuni che avvertono una certa pressione dovuta all'afflusso di immigrati dall'estero.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Distribuzione dei voti della Lega Verde per le amministrative del 2008.

██ 0 %

██ 0–2 %

██ 2–4 %

██ 4–6 %

██ 6–8 %

██ 8–10 %

██ 10–12 %

██ 12–14 %

██ >14 %

banchetto della Lega Verde a Helsinki

Il partito venne fondato il 28 febbraio 1987 e fu registrato come partito politico l'anno successivo, sebbene già agli inizi degli anni ottanta un gruppo di ambientalisti, di femministe e di altri attivisti avesse iniziato una campagna "verde" in Finlandia. I primi due deputati parlamentari vennero scelti ancor prima della registrazione del partito, nel 1983, e furono i primi rappresentanti indipendenti del parlamento finlandese. Nel 1987 il numero di seggi è aumentato a quattro e nel 1991 a dieci.

Alle elezioni del 1995 la Lega Verde, unita a un governo di coalizione guidato dai socialdemocratici, ottenne un totale di nove seggi su 200 e Pekka Haavisto divenne ministro per l'ambiente e dell'aiuto per lo sviluppo, nonché il primo ministro "verde" d'Europa. Nel 1999 conquistarono il 7.3% dei voti e guadagnarono altri due seggi che si aggiunsero ai nove precedenti. I verdi contribuirono anche al governo di coalizione successivo ma si dimisero il 26 maggio 2002, quando la coalizione promosse la costruzione di una nuova centrale nucleare.

Nel 2003 conquistarono l'8.0% dei voti (per un totale di 14 seggi in parlamento) e nel 2007 l'8.5% (15 seggi).

Nel 2102 Pekka Haavisto fu scelto come candidato delle elezioni presidenziali, venendo sconfitto al ballottaggio da Sauli Niinistö, il candidato del Partito della Coalizione Nazionale[5][6].

È uno dei cinque partiti che hanno formato il governo Katainen nell'aprile 2007 con i ministri Tarja Cronberg (allora leader del partito nonché Ministro del Lavoro) e Tuija Brax (Ministro della Giustizia) ed è stato uno dei quattro partiti che hanno formato il governo Stubb nel giugno 2014 fino al 18 settembre 2014 quando hanno abbandonato la squadra di governo a causa dell'approccio del governo di autorizzare l'apertura di una nuova stazione nucleare a Fennovoima in collaborazione con la compagnia russa Rosatom nei pressi di Pyhäjoki[3][4].

Presidenti della Lega verde[modifica | modifica sorgente]

  • Kalle Könkkölä (1987)
  • Heidi Hautala (1987-1991)
  • Pekka Sauri (1991-1993)
  • Pekka Haavisto (1993-1995)
  • Tuija Brax (1995 -1997)
  • Satu Hassi (1997-2001)
  • Osmo Soininvaara (2001-2005)
  • Tarja Cronberg (2005-2009)
  • Anni Sinnemäki 2009-2011
  • Ville Niinistö 2011-in carica

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Elezioni parlamentari
Anno Eletti Voti
1983 2 43 754 1,47 %
1987 4 115 988 4,03 %
1991 10 185 894 6,82 %
1995 9 181 198 6,52 %
1999 11 194 846 7,27 %
2003 14 223 564 8,01 %
2007 15 234 429 8,46 %
2011 10 213 172 7,25 %
Elezioni amministrative
Anno Delegati Voti
1984 101 76 441 2,83 %
1988 94 61 581 2,34 %
1992 343 184 787 6,94 %
1996 291 149 334 6,28 %
2000 338 171 707 7,72 %
2004 314 175 933 7,37 %
2008 370 227 999 8,94 %
2012 323 213 100 8,5 %
Elezioni europee
Anno Europarlamentari Voti
1996 1 170 670 7,59 %
1999 2 166 786 13,43 %
2004 1 172 844 10,43 %
2009 2 206 439 12,40 %

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Lane, Jan-Erik; Svante Ersson (2008). The Nordic Countries. In Colomer, Josep Maria. Comparative European politics. Taylor & Francis. p. 260. ISBN 9780415437554
  2. ^ (FI) Eduskuntapuolueisiin kuuluu 300 000 suomalaista – vain pikkupuolueet kasvavat, Turun Sanomat, 15 aprile 2011. URL consultato il 10 febbraio 2014.
  3. ^ a b (EN) Gov't accepts Fennovoima changes--Greens leave cabinet, Yle, 18 settembre 2014. URL consultato il 18 settembre 2014.
  4. ^ a b (FI) Paula Tapiola, Vihreät ulos hallituksesta - "Mieli on raskas ja pettynyt", Yle, 18 settembre 2014. URL consultato il 18 settembre 2014.
  5. ^ (EN) Presidential elections: Niinistö, Haavisto headed for second round, YLE, 22 gennaio 2012. URL consultato il 23 gennaio 2012.
  6. ^ (FI) Maija Aalto, Sauli Niinistö on Suomen 12. presidentti, Helsingin Sanomat, 5 febbraio 2012. URL consultato il 5 febbraio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (FI) Rauli Mickelsson, Suomen puolueet - Historia, muutos ja nykypäivä, Vastapaino, 2007, p. 429.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]