Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano

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Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano
Südtiroler Landtag
Cunsëi dla Provinzia autonoma de Bulsan
Stemma Südtirol.svg
Presidente Thomas Widmann
Vicepresidente Roberto Bizzo
Sede Bolzano
Indirizzo piazza Silvius Magnago
Sito web http://www.consiglio-bz.org/

Il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano (in tedesco Südtiroler Landtag, in ladino Cunsëi dla Provinzia autonoma de Bulsan) è il consiglio provinciale di Bolzano. Il Consiglio esercita la funzione legislativa ed ha la funzione di controllo nei confronti della giunta provinciale nell'esercizio della sua competenza.

Competenze[modifica | modifica wikitesto]

Grazie alle competenze speciali che lo Statuto d'autonomia ha conferito alla provincia, il Consiglio esercita numerose competenze su molte materie, che sono in numero maggiore rispetto a qualsiasi provincia italiana ed anche rispetto alle altre regioni d'Italia. Di fatto il potere nelle varie materie del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano è pari o superiore a quello di una normale regione a statuto ordinario o provincia di una regione autonoma.

Il Consiglio è composto da 35 seggi, i consiglieri provinciali vengono eletti ogni 5 anni in occasione delle elezioni del consiglio provinciale. I consiglieri sono allo stesso tempo membri del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige, che esercita un numero minore di competenze rispetto alle due assemblee provinciali. Il Consiglio provinciale ha inoltre il compito di eleggere il presidente della Provincia, poiché in Alto Adige non è prevista l'elezione diretta del capo dell'esecutivo.

Elezione[modifica | modifica wikitesto]

Il Consiglio provinciale viene eletto ogni 5 anni in occasione delle elezioni provinciali. Gli elettori sono chiamati a votare le liste di partito, scegliendo quattro candidati al loro interno, per scegliere i consiglieri. Non era prevista l'elezione del Presidente della Provincia, la cui nomina è di competenza dell'assise rappresentativa. La normativa vigente non si discosta sostanzialmente da quella in vigore nel XX secolo per l'elezione del Consiglio Regionale, essendosi arenata ogni proposta di riforma davanti alla necessità di tutelare il delicato equilibrio etnico della Provincia.

La ripartizione dei seggi fra le liste avviene sulla base di un sistema elettorale proporzionale puro, con metodo del quoziente Imperiali e dei più alti resti. I candidati consiglieri sono dichiarati eletti nell'ordine delle preferenze riportate. La legge impone la presenza nel Consiglio di almeno un membro di lingua ladina: qualora ciò non accada naturalmente, il candidato ladino più votato, all'interno delle liste che abbiano ottenuto almeno un seggio, ottiene comunque uno scranno sottraendolo al collega di lista il meno votato fra coloro che avrebbero dovuto risultare eletti.

Attuale composizione politica[modifica | modifica wikitesto]

La composizione del consiglio subito dopo le elezioni del 2013.

In seguito alle elezioni del 2013, il Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano è così composto:

Partito Percentuale di consenso Consiglieri
Südtiroler Volkspartei (SVP) 45,7 % 17 seggi
Die Freiheitlichen 17,9 % 6 seggi
Verdi del Sudtirolo/Alto Adige 8,7 % 3 seggi
Süd-Tiroler Freiheit 7,2 % 3 seggi
Partito Democratico 6,7 % 2 seggi
Forza Alto Adige-Lega Nord-Team Autonomie 2,5 % 1 seggio
Movimento 5 Stelle 2,5 % 1 seggio
Bürger Union für Südtirol-Ladins Dolomites-Wir Südtiroler 2,1 % 1 seggio
L'Alto Adige nel cuore 2,1 % 1 seggio

Presidenti e vicepresidenti del consiglio[modifica | modifica wikitesto]

La presidenza del consiglio della Provincia autonoma di Bolzano va per la prima metà di ogni legislatura ad un consigliere di madrelingua tedesca, mentre per la seconda metà ad uno di lingua italiana. Può essere eletto anche un consigliere ladino, previo assenso della maggioranza degli eletti del gruppo linguistico in luogo del quale assume la carica. Vengono poi eletti uno o due vicepresidenti, di gruppo linguistico diverso da quello del presidente (quello ladino, viene eletto solo se è presente in consiglio un secondo consigliere ladino oltre a quello che necessariamente entrerà a far parte della Giunta).[1]

Legislatura Periodo Presidente Vicepresidente/i
I 20 dicembre 1948 - 29 dicembre 1950 Silvius Magnago (SVP) Luigi Negri (DC)
30 dicembre 1950 - 19 dicembre 1952 Luigi Negri (DC) Silvius Magnago (SVP)
II 20 dicembre 1952 - 19 dicembre 1954 Silvius Magnago (SVP) Decio Molignoni (PSDI)
20 dicembre 1954 - 14 dicembre 1956 Armando Bertorelle (DC) Silvius Magnago (SVP)
III 15 dicembre 1956 - 22 dicembre 1958 Silvius Magnago (SVP) Armando Bertorelle (DC)
23 dicembre 1958 - 30 dicembre 1960 Armando Bertorelle (DC) Silvius Magnago (SVP)
IV 31 dicembre 1960 - 14 dicembre 1962 Alois Pupp (SVP) Silvio Nicolodi (PSI)
15 dicembre 1962 - 14 dicembre 1964 Silvio Nicolodi (PSI) Alois Pupp (SVP)
V 15 dicembre 1964 - 14 dicembre 1966 Alois Pupp (SVP) Silvio Nicolodi (PSI)
15 dicembre 1966 - 15 novembre 1967
16 novembre 1967 - 13 dicembre 1968
Decio Molignoni (PSDI)[2]
Silvio Nicolodi (PSI)
Alois Pupp (SVP)
VI 14 dicembre 1968 - 13 dicembre 1970 Robert von Fioreschy (SVP) Silvio Nicolodi (PSI)
14 dicembre 1970 - 14 giugno 1973
15 giugno 1973 - 13 dicembre 1973
Silvio Nicolodi (PSI) Hermann Nicolussi Leck (SVP)[3]
Robert von Fioreschy (SVP)
VII 14 dicembre 1973 - 14 marzo 1974
15 marzo 1974 - 16 giugno 1976
Karl Vaja (SVP) Silvio Nicolodi (PSI)[4]
Decio Molignoni (PSDI)
16 giugno 1976 - 1º luglio 1976
2 luglio 1976 - 14 dicembre 1978
Decio Molignoni (PSDI) Karl Vaja (SVP)[4]
Alois Durnwalder (SVP)
VIII 15 dicembre 1978 - 26 luglio 1979
27 luglio 1979 - 14 giugno 1981
Joachim Dalsass (SVP)[5]
Erich Achmüller (SVP)
Aldo Balzarini (DC)
15 giugno 1981 - 13 dicembre 1983 Giuseppe Sfondrini (PSI) Matthias Ladurner Parthanes (SVP)
IX 14 dicembre 1983 - 7 maggio 1984
8 maggio 1984 - 16 giugno 1986
Erich Achmüller (SVP)[6]
Waltraud Gebert-Deeg (SVP)
Giancarlo Bolognini (DC)[6]
Rolando Boesso (PRI)
17 giugno 1986 - 30 gennaio 1988
4 febbraio 1988 - 13 dicembre 1988
Rolando Boesso (PRI) Waltraud Gebert-Deeg (SVP)[7]
Oskar Peterlini (SVP)
X 14 dicembre 1988 - 1º settembre 1990
13 settembre 1990 - 13 giugno 1991
Rosa Franzelin Werth (SVP) Aldo Balzarini (DC)[8]
Alessandro Pellegrini (DC)
14 giugno 1991 - 16 febbraio 1993
17 febbraio 1993 - 13 dicembre 1993
Alessandro Pellegrini (DC)[9]
Romano Viola (PDS)
Rosa Franzelin Werth (SVP)[10]
Robert Kaserer (SVP)
XI 14 dicembre 1993 - 11 febbraio 1994
12 febbraio 1994 - 13 giugno 1996
Sabina Kasslatter Mur (SVP) Michele di Puppo (DC, poi PPI)[11]
Alessandra Zendron (Verdi)
14 giugno 1996 - 17 dicembre 1998 Umberto Montefiori (LN) Sabina Kasslatter Mur (SVP)
XII 18 dicembre 1998 - 1º marzo 1999
2 marzo 1999 - 17 giugno 2001
Hermann Thaler (SVP) Marialuisa Gnecchi (Progetto Centrosinistra)[11]
Alessandra Zendron (Verdi)
18 giugno 2001 - 17 novembre 2003 Alessandra Zendron (Verdi) Hermann Thaler (SVP)
Carlo Willeit (Ladins)
XIII 18 novembre 2003 - 17 dicembre 2003
18 dicembre 2003 - 17 maggio 2006
Richard Theiner (SVP)[12]
Veronika Stirner Brantsch
Giorgio Holzmann (AN)
18 maggio 2006 - 17 novembre 2008 Riccardo Dello Sbarba (Verdi) Rosa Thaler Zelger (SVP)
XIV 18 novembre 2008 - 18 dicembre 2008
19 dicembre 2008 - 25 gennaio 2011
2 marzo 2011-17 maggio 2011
Dieter Steger (SVP)
Dieter Steger (SVP)[13]
Julia Unterberger (SVP)
Barbara Repetto (PD)[14]
Mauro Minniti (PdL)
Mauro Minniti (PdL)
18 maggio 2011-1º gennaio 2013
15 gennaio 2013 - 26 ottobre 2013
Mauro Minniti[15] (PdL, poi La Destra)
Maurizio Vezzali[16] (PdL)
Julia Unterberger (SVP)
XV 22 novembre 2013 - 16 gennaio 2014
17 gennaio 2014 - in carica
Martha Stocker (SVP)[17]
Thomas Widmann (SVP)
Roberto Bizzo (PD)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Presidente. URL consultato il 27 novembre 2008.
  2. ^ Si dimette per candidarsi alle elezioni politiche del 1968 ([1])
  3. ^ Viene sostituito ([2])
  4. ^ a b Viene sostituito ([3])
  5. ^ Viene sostituito perché eletto al Parlamento europeo ([4])
  6. ^ a b Presidente e vicepresidente si dimettono il 7 maggio 1984([5])
  7. ^ Deceduta ([6])
  8. ^ Deceduto ([7])
  9. ^ Si dimette perché nominato assessore ([8])
  10. ^ Si dimette lo stesso giorno del presidente Pellegrini ([9])
  11. ^ a b Dimessosi perché nominato assessore ([10])
  12. ^ Si dimette perché nominato assessore ([11])
  13. ^ Decaduto. ([12])
  14. ^ Si dimette perché nominata assessore ([13])
  15. ^ Consiglio, Minniti consegna oggi la lettera di dimissioni, 31 dicembre 2012. URL consultato il 16 gennaio 2013.
  16. ^ Vezzali eletto presidente del Consiglio Provinciale, 15 gennaio 2013. URL consultato il 16 gennaio 2013.
  17. ^ Si dimette perché nominata assessore ([14])

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]