Talvera

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Talvera
Talfer
TalveraTalfer
Il fiume Talvera a Bolzano
Stato Italia Italia
Regioni Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
Lunghezza 45,5 km
Portata media 12,5 m³/s
Bacino idrografico 429 km²
Altitudine sorgente 2781 m s.l.m.
Nasce Passo di Pennes
Sfocia Isarco a Bolzano

Il torrente Talvera (Talfer in tedesco) nasce a 2.781 m s.l.m. nei pressi del Passo di Pennes nelle Alpi Sarentine in Alto Adige. Confluisce dopo una cinquantina di chilometri a Bolzano nel fiume Isarco.

Attraversa l'intero comune di Sarentino e solo negli ultimi chilometri entra nel comune di Bolzano. Passeggiate e giardini pubblici, i cosiddetti "prati del Talvera" (Talferwiesen), incorniciano gli argini di alberi e verde nel cuore del capoluogo altoatesino. La sistemazione a verde dell'alveo, nella zona di Bolzano, è stata realizzata negli anni Settanta dall'Ufficio opere idrauliche della Provincia Autonoma di Bolzano con il supporto del Genio militare, per iniziativa del ing. Michele Lettieri[1].

Bolzano a volte viene chiamata "Città del Talvera" (Talferstadt), in quanto si considera il Talvera il suo corso d'acqua principale, non l'Isarco che scorre anch'esso per un tratto a margine della città e tantomeno l'Adige, ancora più periferico, nell'ultimo decennio (2003-2013) nella parte nord del capoluogo, si è sistematicamente provveduto ad effettuare una ingente cementificazione sia del letto sia instaurando capienti infrastrutture di ricreazione pubblica all'interno dell'alveo con conseguente pericolo nei casi di piena con dubbi criteri[2]. Ultima è la costruzione nei pressi del p.te S. Antonio (St. Anton-Brücke) di una centrale idoelettrica.

È dell'anno 1900 la costruzione dell'imponente ponte sul Talvera (Talferbrücke), di cinque archi in ferro e pietra, a cura della rinomata ditta Waagner-Biro di Vienna, che collega la città vecchia con i nuovi quartieri di Gries-San Quirino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dr. Ernst Watschinger Ex direttore dell’Agenzia provinciale per la regolazione dei corsi d’acqua e la difesa del suolo. tedesco/italiano
  2. ^ [1] altoadige.gelocal.it/cronaca/2013/04/23/]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Walter Schneider, Der "Talfergries" und der "Grutzen" bei Bozen im 16. Jahrhundert – die neuen Spitalsgrundstücke auf dem "Talfergries" (1551), der mittelalterliche Verlauf der Talfer, die landesfürstlichen Güter im "Grutz"-Urbar (1582) und die neuen Flurnamen, in «Tiroler Heimat», 66, 2002, pp. 5–20.

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