Österreichische Eishockey-Liga

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Erste Bank Eishockey Liga
Logo della competizione
Sport Ice hockey pictogram.svg Hockey su ghiaccio
Tipo Club
Federazione ÖEHV
Paese Austria Austria
Titolo Campione d'Austria
Cadenza annuale
Apertura settembre
Partecipanti 12 squadre
Austria Austria (8 squadre)
Slovenia Slovenia (1 squadra)
Ungheria Ungheria (1 squadra)
Rep. Ceca Rep. Ceca (1 squadra)
Italia Italia (1 squadra)
Formula Stagione regolare
Play-off
Sito Internet http://www.erstebankliga.at/
Storia
Fondazione 1965
Detentore Bolzano Bolzano
Edizione in corso Österreichische Eishockey-Liga 2013-2014

La Österreichische Eishockey-Liga, meglio nota come Erste Bank Eishockey Liga (EBEL) per motivi di sponsor[1], è il massimo livello del campionato austriaco di hockey su ghiaccio. È stata fondata nel 1965 e, dopo la riforma del 2006 comprende anche squadre straniere, trasformandosi così in un campionato internazionale. Sei squadre provengono dall'Austria, due dalla Slovenia, una dalla Croazia, una dall'Ungheria, una dalla Repubblica Ceca e una dall'Italia.

Il Klagenfurter AC è la squadra campione in carica, nonché l'unica che ha preso parte a tutte le 46 edizioni del campionato, nel quale detiene il record di titoli vinti con 22. Complessivamente, comprendendo anche i titoli precedenti l'istituzione della ÖEL, il Klagenfurter AC si è aggiudicato 29 campionati.

La squadra vincitrice si qualifica per la Coppa Continentale. Il Red Bull Salisburgo nella stagione 2009-2010 è diventato il primo club austriaco a conquistare tale competizione.

Formula[modifica | modifica sorgente]

La formula subisce dei piccoli ritocchi quasi ad ogni stagione, comunque a partire dal 1989-1990 si sono giocati regolarmente i play-off per l'assegnazione del titolo. In precedenza, al termine della stagione regolare veniva giocato un girone finale all'italiana tra le migliori classificate.

Dalla stagione 2003-2004 vi sono due trofei, uno assegnato dalla lega (EBEL) e uno assegnato dalla federazione (ÖEHV) destinato al club campione d'Austria. Anche se i club stranieri possono partecipare ai play-off, non possono in caso di vittoria fregiarsi del titolo di "Campione d'Austria", ma solo di campione della Erste Bank Eishockey Liga. Il titolo nazionale andrebbe assegnato alla squadra austriaca meglio piazzata (l'evento si è verificato per la prima volta al termine della Österreichische Eishockey-Liga 2013-2014, con gli italiani dell'HC Bolzano vincitori della EBEL e i finalisti sconfitti, l'EC Red Bull Salzburg, campioni d'Austria).[2]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nascita e sviluppo della nuova lega[modifica | modifica sorgente]

Fino alla stagione 1964-1965 il campionato austriaco era suddiviso in due categorie, chiamate Nationalliga A e Nationalliga B, quest'ultima suddivisa in diversi gironi regionali. Nel 1965 la Nationalliga A comprendeva otto squadre: Klagenfurter AC, Innsbrucker EV, Wiener EVg, SV Ehrwald, EK Zell am See, ATSE Graz e Salzburger EV. In una riunione federale del 15 maggio 1965, viene deciso di creare una nuova massima serie, chiamata Bundesliga, comprendente appena 4 squadre, che si contenderanno il titolo di campione d'Austria[3]. Nel corso delle stagioni successive era previsto l'ampliamento del numero delle squadre partecipanti, dal momento che la ÖEHV dispose il blocco delle retrocessioni e i vincitori della Nationalliga B venivano progressivamente ammessi alla Bundesliga. Contemporaneamente, viene intrapreso un processo di professionalizzazione delle strutture sportive nazionali, in quanto la vecchia struttura semiprofessionistica non è più in grado di garantire competitività.

Nella stagione 1965-1966 viene disputato il primo torneo "professionistico", con tre squadre provenienti dalla ex-Nationalliga A (KAC, IEV, WEVg) e un nuovo club, il Kitzbüheler EC. Erhart Hermann dell'IEV segna il primo gol della nuova Bundesliga; il KAC a fine stagione festeggia il titolo, l'ottavo della sua storia. La formula del campionato prevedeva un girone all'italiana con partite di andata e ritorno, senza play-off. Entro il 1970 la Bundesliga raddoppiò, passando a 8 squadre, mentre nella stagione 1968-1969 era stato istituito il Meisterrunde, primo esempio di post-season nell'hockey su ghiaccio austriaco. Venne anche introdotto un meccanismo di promozione/retrocessione con spareggio tra l'ultima classificata di Bundesliga e la vincitrice dell'Oberliga. In questi anni il campionato viene sempre vinto dal KAC.

Il dominio del Klagenfurter AC[modifica | modifica sorgente]

Negli anni settanta il Klagenfurter AC proseguì il suo dominio in campionato. Dal 1966 al 1980 solo due volte la squadra della Carinzia lasciò lo scettro di campione d'Austria, e in entrambi i casi (1975 e 1978) a beneficio dell'ATSE Graz. In questo periodo la formula del campionato è stata oggetto di varie modifiche, sebbene il numero delle squadre resti stabile a quota 8 dal 1970 al 1984, con la sola eccezione del torneo 1976-1977 giocato da 7 squadre. Nella stagione 1973-1974 vengono introdotti i play-off, con semifinali, finale per il 3º posto e finale per il titolo. La stessa formula viene usata nei campionati 1976-1977 e 1977-1978, poi nel 1978-1979 viene reintrodotto il Meisterrunde con partite di andata e ritorno. Il numero di partite, che nella prima stagione era di 24 e nel 1968-1969 di 100, balzò a 148 nel 1979-1980.

Contestualmente, continuò la professionalizzazione del campionato ha continuato. Più soldi, e anche per la prima volta giocatori stranieri. Nella stagione 1970-1971 venne disputato il primo campionato scolastico a livello nazionale, con l'intento di promuovere l'hockey su ghiaccio e la formazione di nuovi talenti. Nel 1972 la federazione introduce l'obbligo di portare il casco protettivo nelle partite e, negli anni successivi, si moltiplicano gli interventi per limitare il gioco violento.

Nella stagione 1972-1973 avviene un episodio curioso: al Wiener EV vengono inflitti 16 punti di penalizzazione per aver messo sotto contratto un giocatore straniero, Paul Kremz, cecoslovacco poi naturalizzato. Kremz peraltro giocava a Vienna già dal 1971. Quello degli stranieri era un problema molto sentitio: nel 1975 la ÖEHV introdusse la regola che consentiva di tesserare un solo giocatore proveniente da un'altra federazione, con l'obiettivo di migliorare la crescita dei talenti austriaci. Ma la naturalizzazione era un potente (e sfruttatissimo) fattore di aggiramento della regola: i cosiddetti Austros, giocatori con doppia nazionalità e di origini austriache, crebbero insieme alla competitività della lega. Nel 1975 venne introdotta anche la regola che consentiva la sostituzione del portiere.

Nel 1978 il neo-eletto presidente federale, Hans Dobida, negoziò con la ORF il primo contratto televisivo della storia dell'hockey su ghiaccio austriaco. Da allora le partite di campionato vengono regolarmente trasmesse in televisione.

Gli anni ottanta e novanta[modifica | modifica sorgente]

Negli anni ottanta è emerso un problema di costi, dal momento che le squadre del campionato erano tutte relativamente distanti, le spese per le trasferte si alzarono sempre più. La federazione lavorò sulla qualità della classe arbitrale, con l'introduzione di un sistema di controllo e formazione.

Un vero e proprio boom di interesse ha suscitato l'ascesa della Nazionale nel gruppo B del Mondiale. Sulla scia di questo successo il pubblico della Bundesliga ha continuato ad aumentare, e alcune società si sono indebitate sempre di più per poter allestire roster competitivi. Nel 1984 il fallimento del Kapfenberger SV, e l'anno seguente i gravi problemi finanziari del WAT Stadlau, portarono alla luce le difficoltà dei club di competere con investimenti sempre più elevati.

Con gli anni novanta una nuova competizione, la Alpenliga, affiancò i campionati nazionali di Austria, Slovenia, Italia e Jugoslavia. Per dare spazio a questo torneo, il numero di partite di campionato venne ridotto. Nella stagione 1993-1994 solo quattro squadre presero parte alla Bundesliga, e contemporaneamente disputarono anche l'Alpenliga. In questo periodo il VEU Feldkirch riuscì a dominare il campionato, forte dei numerosi investimenti operati, conquistando cinque titoli consecutivi oltre a quattro Alpenliga e all'edizione 1997-1998 della European Hockey League, laureandosi campione d'Europa, prima volta di un club austriaco. Nel 1999 solo 4 squadre prendevano parte alla Bundesliga, nella stagione 2000-2001 il loro numero salì a 10. Questo perché l'ennesimo fallimento, stavolta proprio del VEU Feldkirch, mise in allarme la federazione, che decise di creare un nuovo campionato con budget più ragionevoli. Si trovò anche uno sponsor per il torneo: la compagnia d'assicurazioni UNIQA.

La nascita della EBEL[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 2003-2004 il campionato prese il nome di Erste Bank Eishockey Liga grazie alla sponsorizzazione della Erste Bank. Nelle stagioni successive il numero di squadre è passato da 7 alle attuali 12, con l'ingresso dei primi club stranieri. Primo fra tutti, lo Jesenice (Slovenia) nel 2006-2007, fino ad arrivare poi a un torneo sempre più competitivo con squadre da Slovenia, Croazia, Ungheria ed altri Paesi.

Nella stagione 2009-2010 la EBEL è risultata il settimo campionato più seguito d'Europa in termini di pubblico e competitività, entrando così a far parte della Hockey Europe, l'associazione che riunisce le sette leghe professionistiche più sviluppate d'Europa[4].

Nella stagione 2012-2013, a seguito dello scioglimento della Nationalliga (il secondo livello del campionato austriaco) per la costituzione della neonata Inter-National-League, due squadre (Dornbirner e TWK Innsbruck, quest'ultima squadra vincitrice del campionato e già presente negli anni passati in EBEL) optarono per la richiesta d'iscrizione in EBEL, la quale fu in seguito accettata. In vista della stagione 2013-14, data la partenza del Medveščak per la Kontinental Hockey League, fu accettata l'iscrizione in EBEL dell'HC Bolzano, squadra fino ad allora appartenente alla Serie A italiana[5] e che più volte aveva manifestato l'interesse di partecipare a tale Lega, ricevendo però sempre parere negativo da parte della Federazione italiana. Proprio il Bolzano, al suo primo anno in EBEL, vincerà poi il titolo, prima squadra straniera a riuscire nell'impresa.[2]

Le squadre[modifica | modifica sorgente]

Sono 29 le squadre che hanno preso parte ad almeno una delle 46 edizioni del campionato austriaco.

Organico nella EBEL[modifica | modifica sorgente]

Squadre iscritte nella EBEL dall'anno della sua nascita (stagione 2003-2004).

Squadra Città Stadio Capacità Esordio in EBEL
Squadre attuali
Graz 99ers Austria Graz Eisstadion Liebenau 4.050 2003-04
HC TWK Innsbruck Austria Innsbruck OlympiaWorld Innsbruck 7.212 2003-04
EC KAC Austria Klagenfurt Stadthalle Klagenfurt 5.500 2003-04
Black Wings Linz Austria Linz Donauhalle 3.800 2003-04
Vienna Capitals Austria Vienna Albert Schultz Eishalle 7.022 2003-04
EC VSV Austria Villach Villacher Stadthalle 4.800 2003-04
Red Bull Salzburg Austria Salisburgo Eisarena Salzburg 3.600 2004–05
Olimpija Ljubljana Slovenia Lubiana Tivoli Hall 5.500 2007–08
SAPA Fehérvár AV 19 Ungheria Székesfehérvár Ifjabb Ocskay Gábor Ice Hall 3.600 2007–08
Orli Znojmo Rep. Ceca Znojmo Hostan Arena 5.500 2011–12
Dornbirner EC Austria Dornbirn Messestadion 4.270 2012–13
HC Bolzano Italia Bolzano Palaonda 7.220 2013–14
Altre squadre che hanno partecipato alla EBEL
VEU Feldkirch Austria Feldkirch Vorarlberghalle 5.200  ?
HK Acroni Jesenice Slovenia Jesenice Podmežakla Hall 5.900 2006–07
KHL Medveščak Zagreb Croazia Zagabria Dom Sportova 7.500 2009–10
Espansione futura
ŠHK 37 Piešťany Slovacchia Piešťany EASTON Arena 3.500  ?
DAB-Docler Ungheria Dunaújváros Ice Hall of Dunaújváros 4.500  ?

Localizzazione[modifica | modifica sorgente]

Mappa di localizzazione: Austria-Svizzera
Localizzazione delle squadre della EBEL


Albo d'oro[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Meistertafel (1939-1965)
Anno Campione d'Austria
1923 Wiener EV
1924 Wiener EV
1925 Wiener EV
1926 Wiener EV
1927 Wiener EV
1928 Wiener EV
1929 Wiener EV
1930 Wiener EV
1931 Wiener EV
1932 Pötzleinsdorfer SK
1933 Wiener EV
1934 EC KAC
1935 EC KAC
1936 EK Engelmann
1937 Wiener EV
1938 EK Engelmann
1939-1945 non disputato per l'annessione alla Germania
1946 EK Engelmann
1947 Wiener EV
1948 Wiener EV
1949 Wiener EV
1950 Wiener EV
1951 Wiener EV
1952 EC KAC
1953 Innsbrucker EV
1954 Innsbrucker EV
1955 EC KAC
1956 EK Engelmann
1957 EK Engelmann
1958 Innsbrucker EV
1959 Innsbrucker EV
1960 EC KAC
1961 Innsbrucker EV
1962 Wiener EV
1963 Innsbrucker EV
1964 EC KAC
1965 EC KAC
Bundesliga
Anno Campione d'Austria
1966 EC KAC
1967 EC KAC
1968 EC KAC
1969 EC KAC
1970 EC KAC
1971 EC KAC
1972 EC KAC
1973 EC KAC
1974 EC KAC
1975 ATSE Graz
1976 EC KAC
1977 EC KAC
1978 ATSE Graz
1979 EC KAC
1980 EC KAC
1981 Villacher SV
1982 VEU Feldkirch
1983 VEU Feldkirch
1984 VEU Feldkirch
1985 EC KAC
1986 EC KAC
1987 EC KAC
1988 EC KAC
1989 Innsbrucker EV
1990 VEU Feldkirch
1991 EC KAC
1992 Villacher SV
1993 Villacher SV
1994 VEU Feldkirch
1995 VEU Feldkirch
1996 VEU Feldkirch
1997 VEU Feldkirch
1998 VEU Feldkirch
1999 Villacher SV
2000 EC KAC
2001 EC KAC
2002 Villacher SV
2003 EHC Black Wings Linz
2004 EC KAC
2005 Vienna Capitals
Österreichische Eishockey-Liga
Anno Vincitore Campione d'Austria
2006 Villacher SV
2007 EC Red Bull Salzburg
2008 Red Bull Salzburg
2009 EC KAC
2010 Red Bull Salzburg
2011 Red Bull Salzburg
2012 Black Wings Linz
2013 EC KAC
2014 HC Bolzano Red Bull Salzburg

Nel caso la Österreichische Eishockey-Liga venga vinta da una squadra non austriaca, il titolo di campione d'Austria va alla squadra austriaca meglio classificata, altrimenti coincide.

Titoli per squadra[modifica | modifica sorgente]

Club Titoli Anni
EC KAC
30
1934, 1935, 1952, 1955, 1960, 1964, 1965, 1966, 1967, 1968, 1969, 1970, 1971, 1972, 1973, 1974, 1976, 1977, 1979, 1980, 1985, 1986, 1987, 1988, 1991, 2000, 2001, 2004, 2009, 2013
Wiener EV / EG
17
1923, 1924, 1925, 1926, 1927, 1928, 1929, 1930, 1931, 1937, 1947, 1948, 1949, 1950, 1951, 1962
VEU Feldkirch
9
1982, 1983, 1984, 1990, 1994, 1995, 1996, 1997, 1998
Innsbrucker EV
7
1953, 1954,1958, 1959, 1961, 1963, 1989
Villacher SV
6
1981, 1992, 1993, 1999, 2002, 2006
EK Engelmann
5
1936, 1938, 1946, 1956, 1957
Red Bull Salzburg
4
2007, 2008, 2010, 2011
ATSE Graz
2
1975, 1978
Black Wings Linz
2
2003, 2012
HC Bolzano
1
2014
Vienna Capitals
1
2005
Pötzleinsdorfer SK
1
1932

In grassetto le vittorie nel campionato quando alla conquista del titolo partecipavano anche squadre provenienti da fuori Austria.

Premi ai giocatori[modifica | modifica sorgente]

Ogni anno vengono assegnati i premi di MVP Player e EBEL YoungStar, riservati rispettivamente al miglior giocatore e al miglior giovane del campionato.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (DE) Ligasponsor verlängert bis 2012, hockeyfans.at. URL consultato il 30 aprile 2011.
  2. ^ a b (EN) Italians win Austrian EBEL, 14-04-2014. URL consultato il 18-04-2014.
  3. ^ (DE) Geschichte des Eishockeysport, hockeyfans.at. URL consultato il 30 aprile 2011.
  4. ^ (DE) EBEL in Hockey Europe aufgenommen, eishockeynews.com. URL consultato il 30 aprile 2011.
  5. ^ Hockey, il Bolzano parteciperà alla Ebel, altoadige.it. URL consultato il 26 giugno 2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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