Österreichische Eishockey-Liga
| Erste Bank Eishockey Liga | |
|---|---|
| Sport | |
| Tipo | Club |
| Federazione | ÖEHV |
| Paese | |
| Titolo | Campione d'Austria |
| Cadenza | annuale |
| Apertura | settembre |
| Partecipanti | 12 |
| Formula | Stagione regolare Play-off |
| Sito Internet | http://www.erstebankliga.at/ |
| Storia | |
| Fondazione | 1965 |
| Detentore | |
La Österreichische Eishockey-Liga, meglio nota come Erste Bank Eishockey Liga (EBEL) per motivi di sponsor[1], è il massimo livello del campionato austriaco di hockey su ghiaccio. È stata fondata nel 1965 e, dopo la riforma del 2006, comprende 10 squadre che sono diventate 11 dal 2011, di cui sei provenienti dall'Austria, due dalla Slovenia, una dalla Croazia, una dall'Ungheria ed una dalla Repubblica Ceca, trasformandosi così in un campionato internazionale.
Il Klagenfurter AC è la squadra campione in carica, nonché l'unica che ha preso parte a tutte le 46 edizioni del campionato, nel quale detiene il record di titoli vinti con 22. Complessivamente, comprendendo anche i titoli precedenti l'istituzione della ÖEL, il Klagenfurter AC si è aggiudicato 29 campionati.
La squadra vincitrice si qualifica per la Coppa Continentale. Il Red Bull Salisburgo nella stagione 2009-2010 è diventato il primo club austriaco a conquistare tale competizione.
Indice |
Formula [modifica]
La formula subisce dei piccoli ritocchi quasi ad ogni stagione, comunque a partire dal 1989-1990 si sono giocati regolarmente i play-off per l'assegnazione del titolo. In precedenza, al termine della stagione regolare veniva giocato un girone finale all'italiana tra le migliori classificate.
Dalla stagione 2003-2004 vi sono due trofei, uno assegnato dalla lega (EBEL) e uno assegnato dalla federazione (ÖEHV) destinato al club campione d'Austria. Anche se i club stranieri possono partecipare ai play-off, non possono in caso di vittoria fregiarsi del titolo di "Campione d'Austria", ma solo di campione della Erste Bank Eishockey Liga. Il titolo nazionale andrebbe assegnato alla squadra austriaca meglio piazzata.
Storia [modifica]
Nascita e sviluppo della nuova lega [modifica]
Fino alla stagione 1964-1965 il campionato austriaco era suddiviso in due categorie, chiamate Nationalliga A e Nationalliga B, quest'ultima suddivisa in diversi gironi regionali. Nel 1965 la Nationalliga A comprendeva otto squadre: Klagenfurter AC, Innsbrucker EV, Wiener EVg, SV Ehrwald, EK Zell am See, ATSE Graz e Salzburger EV. In una riunione federale del 15 maggio 1965, viene deciso di creare una nuova massima serie, chiamata Bundesliga, comprendente appena 4 squadre, che si contenderanno il titolo di campione d'Austria[2]. Nel corso delle stagioni successive era previsto l'ampliamento del numero delle squadre partecipanti, dal momento che la ÖEHV dispose il blocco delle retrocessioni e i vincitori della Nationalliga B venivano progressivamente ammessi alla Bundesliga. Contemporaneamente, viene intrapreso un processo di professionalizzazione delle strutture sportive nazionali, in quanto la vecchia struttura semiprofessionistica non è più in grado di garantire competitività.
Nella stagione 1965-1966 viene disputato il primo torneo "professionistico", con tre squadre provenienti dalla ex-Nationalliga A (KAC, IEV, WEVg) e un nuovo club, il Kitzbüheler EC. Erhart Hermann dell'IEV segna il primo gol della nuova Bundesliga; il KAC a fine stagione festeggia il titolo, l'ottavo della sua storia. La formula del campionato prevedeva un girone all'italiana con partite di andata e ritorno, senza play-off. Entro il 1970 la Bundesliga raddoppiò, passando a 8 squadre, mentre nella stagione 1968-1969 era stato istituito il Meisterrunde, primo esempio di post-season nell'hockey su ghiaccio austriaco. Venne anche introdotto un meccanismo di promozione/retrocessione con spareggio tra l'ultima classificata di Bundesliga e la vincitrice dell'Oberliga. In questi anni il campionato viene sempre vinto dal KAC.
Il dominio del Klagenfurter AC [modifica]
Negli anni settanta il Klagenfurter AC proseguì il suo dominio in campionato. Dal 1966 al 1980 solo due volte la squadra della Carinzia lasciò lo scettro di campione d'Austria, e in entrambi i casi (1975 e 1978) a beneficio dell'ATSE Graz. In questo periodo la formula del campionato è stata oggetto di varie modifiche, sebbene il numero delle squadre resti stabile a quota 8 dal 1970 al 1984, con la sola eccezione del torneo 1976-1977 giocato da 7 squadre. Nella stagione 1973-1974 vengono introdotti i play-off, con semifinali, finale per il 3º posto e finale per il titolo. La stessa formula viene usata nei campionati 1976-1977 e 1977-1978, poi nel 1978-1979 viene reintrodotto il Meisterrunde con partite di andata e ritorno. Il numero di partite, che nella prima stagione era di 24 e nel 1968-1969 di 100, balzò a 148 nel 1979-1980.
Contestualmente, continuò la professionalizzazione del campionato ha continuato. Più soldi, e anche per la prima volta giocatori stranieri. Nella stagione 1970-1971 venne disputato il primo campionato scolastico a livello nazionale, con l'intento di promuovere l'hockey su ghiaccio e la formazione di nuovi talenti. Nel 1972 la federazione introduce l'obbligo di portare il casco protettivo nelle partite e, negli anni successivi, si moltiplicano gli interventi per limitare il gioco violento.
Nella stagione 1972-1973 avviene un episodio curioso: al Wiener EV vengono inflitti 16 punti di penalizzazione per aver messo sotto contratto un giocatore straniero, Paul Kremz, cecoslovacco poi naturalizzato. Kremz peraltro giocava a Vienna già dal 1971. Quello degli stranieri era un problema molto sentitio: nel 1975 la ÖEHV introdusse la regola che consentiva di tesserare un solo giocatore proveniente da un'altra federazione, con l'obiettivo di migliorare la crescita dei talenti austriaci. Ma la naturalizzazione era un potente (e sfruttatissimo) fattore di aggiramento della regola: i cosiddetti Austros, giocatori con doppia nazionalità e di origini austriache, crebbero insieme alla competitività della lega. Nel 1975 venne introdotta anche la regola che consentiva la sostituzione del portiere.
Nel 1978 il neo-eletto presidente federale, Hans Dobida, negoziò con la ORF il primo contratto televisivo della storia dell'hockey su ghiaccio austriaco. Da allora le partite di campionato vengono regolarmente trasmesse in televisione.
Gli anni ottanta e novanta [modifica]
Negli anni ottanta è emerso un problema di costi, dal momento che le squadre del campionato erano tutte relativamente distanti, le spese per le trasferte si alzarono sempre più. La federazione lavorò sulla qualità della classe arbitrale, con l'introduzione di un sistema di controllo e formazione.
Un vero e proprio boom di interesse ha suscitato l'ascesa della Nazionale nel gruppo B del Mondiale. Sulla scia di questo successo il pubblico della Bundesliga ha continuato ad aumentare, e alcune società si sono indebitate sempre di più per poter allestire roster competitivi. Nel 1984 il fallimento del Kapfenberger SV, e l'anno seguente i gravi problemi finanziari del WAT Stadlau, portarono alla luce le difficoltà dei club di competere con investimenti sempre più elevati.
Con gli anni novanta una nuova competizione, la Alpenliga, affiancò i campionati nazionali di Austria, Slovenia, Italia e Jugoslavia. Per dare spazio a questo torneo, il numero di partite di campionato venne ridotto. Nella stagione 1993-1994 solo quattro squadre presero parte alla Bundesliga, e contemporaneamente disputarono anche l'Alpenliga. In questo periodo il VEU Feldkirch riuscì a dominare il campionato, forte dei numerosi investimenti operati, conquistando cinque titoli consecutivi oltre a quattro Alpenliga e all'edizione 1997-1998 della European Hockey League, laureandosi campione d'Europa, prima volta di un club austriaco. Nel 1999 solo 4 squadre prendevano parte alla Bundesliga, nella stagione 2000-2001 il loro numero salì a 10. Questo perché l'ennesimo fallimento, stavolta proprio del VEU Feldkirch, mise in allarme la federazione, che decise di creare un nuovo campionato con budget più ragionevoli. Si trovò anche uno sponsor per il torneo: la compagnia d'assicurazioni UNIQA.
La nascita della EBEL [modifica]
Nella stagione 2003-2004 il campionato prese il nome di Erste Bank Eishockey Liga grazie alla sponsorizzazione della Erste Bank. Nelle stagioni successive il numero di squadre è passato da 7 alle attuali 10, con l'ingresso dei primi club stranieri. Primo fra tutti, lo Jesenice (Slovenia) nel 2006-2007, fino ad arrivare poi a un torneo sempre più competitivo con squadre da Slovenia, Croazia e Ungheria.
Nella stagione 2009-2010 la EBEL è risultata il settimo campionato più seguito d'Europa in termini di pubblico e competitività, entrando così a far parte della Hockey Europe, l'associazione che riunisce le sette leghe professionistiche più sviluppate d'Europa[3].
Le squadre [modifica]
Sono 29 le squadre che hanno preso parte ad almeno una delle 46 edizioni del campionato:
Organico odierno [modifica]
Le 12 squadre che partecipano alla stagione 2012-2013 sono:
Alba Volán
EC Dornbirn
Black Wings Linz
Graz 99ers
Innsbruck
KAC
Medveščak Zagabria
Olimpija Lubiana
Red Bull Salisburgo
Vienna Capitals
Villacher SV
Orli Znojmo
Diritti [modifica]
Televisione [modifica]
Austria [modifica]
Dopo che il canale a pagamento Sky aveva detenuto per dieci anni i diritti televisivi della EBEL, essi sono stati concessi per la stagione 2010-2011 alla The Sportsman Media Group. Almeno 21 partite sono trasmesse su Servus TV nel corso della trasmissione Servus Hockey Night. Nei play-off viene trasmessa una partita per ogni giornata, e tutte le partite della serie finale. In più, ogni domenica alle 22:00 vengono trasmessi gli highlights delle partite della giornata[4].
Slovenia [modifica]
Le emittenti Sport TV Slovenia e SportKlub Slovenia trasmette alcune partite delle squadre slovene impegnate nella Erste Bank Eishockey Liga.
Ungheria [modifica]
In Ungheria il canale televisivo Sportklub Hungary seleziona alcune partite dell'Alba Volán da trasmettere in diretta.
Croazia [modifica]
Le due stazioni televisive HRT e Sportklub Croatia hanno acquisito i diritti per le partite dell'unico club croato, il Medveščak Zagabria.
Radio [modifica]
Radio Kärnten, che può essere ricevuta anche via Internet tramite live stream, trasmette quasi tutte le partite di KAC e VSV, nel corso del programma Kärntner Eishockeymagazins. Altri studi radiofonici regionali hanno accolto l'idea, e offrono una copertura limitata di partite in diretta.
Internet [modifica]
Il portale laola1.tv trasmette ogni venerdì una partita in diretta su Internet.
Premi ai giocatori [modifica]
Ogni anno vengono assegnati i premi di MVP Player e EBEL YoungStar, riservati rispettivamente al miglior giocatore e al miglior giovane del campionato.
Voci correlate [modifica]
- Campionato austriaco di hockey su ghiaccio
- Österreichische Eishockey-Nationalliga
- Österreichische Eishockey-Oberliga
Note [modifica]
- ^ (DE) Ligasponsor verlängert bis 2012. hockeyfans.at. URL consultato in data 30 aprile 2011.
- ^ (DE) Geschichte des Eishockeysport. hockeyfans.at. URL consultato in data 30 aprile 2011.
- ^ (DE) EBEL in Hockey Europe aufgenommen. eishockeynews.com. URL consultato in data 30 aprile 2011.
- ^ Neuer TV-Vertrag mit The Sportsman Media Group
Collegamenti esterni [modifica]
- (DE) Sito ufficiale
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