Christof Innerhofer

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Christof Innerhofer
Christof Innerhofer Hinterstoder 2011.jpg
Christof Innerhofer a Hinterstoder nel 2011
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 186 cm
Peso 90 kg
Sci alpino Alpine skiing pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Discesa libera, supergigante, supercombinata
Squadra Fiamme Gialle Fiamme Gialle
Palmarès
Olimpiadi 0 1 1
Mondiali 1 1 1
Campionati italiani[1] 1 1 2
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al febbraio 2014

Christof Innerhofer (Brunico, 17 dicembre 1984) è uno sciatore alpino italiano, campione del mondo di supergigante nel 2011.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Stagioni 2000-2009[modifica | modifica sorgente]

Risiede a Gais ed è tesserato per il gruppo sportivo Fiamme gialle[1]. Sugli sci dall'età di tre anni[2], Innerhofer ha iniziato a partecipare a gare internazionali FIS nel novembre 1999. Quattro anni dopo è invece arrivato l'esordio in Coppa Europa.

A una buona stagione a livello continentale nel 2005-2006, coronata da due vittorie e un altro podio, è seguita la prima gara in Coppa del Mondo: il 12 novembre 2006 con lo slalom speciale di Levi, anche se in quell'occasione non ha finito la prima manche. I primi punti nella competizione sono arrivati invece il 10 dicembre successivo, quando è giunto 24º nella supercombinata di Reiteralm. Durante il 2007 ha preso parte ai Mondiali di Åre, arrivando 38º in discesa libera. La stagione seguente sono arrivati i primi piazzamenti tra i primi dieci, con un nono, un ottavo e due settimi posti.

Nel 2008-2009 ha continuato a raccogliere buoni piazzamenti, prima di vincere nella discesa libera sulla difficile pista Stelvio di Bormio il 28 dicembre. Nei successivi Mondiali di Val-d'Isère 2009 è giunto quarto nella prova di supergigante, a cinque centesimi dal terzo posto del norvegese Aksel Lund Svindal[3].

Stagioni 2010-2011[modifica | modifica sorgente]

Ha preso parte ai XXI Giochi olimpici invernali di Vancouver 2010 (19° in discesa, 6° in supergigante, 8° in supercombinata).

Il 9 febbraio 2011 si è laureato campione del mondo di supergigante a Garmisch-Partenkirchen precedendo l'austriaco Hannes Reichelt e il croato Ivica Kostelić rispettivamente di 60 e 72 centesimi[4]. Tre giorni dopo ha conquistato anche il bronzo in discesa libera, superato solo dal canadese Erik Guay e dallo svizzero Didier Cuche; infine il 14 febbraio si è aggiudicato anche la medaglia d'argento in supercombinata dietro al norvegese Aksel Lund Svindal e davanti all'altro azzurro Peter Fill. Con questa tripletta ha eguagliato il primato italiano del maggior numero di medaglie in un'unica rassegna iridata: tre come Zeno Colò ad Aspen nel 1950, anche se allora si trattò di due ori ed un argento[5].

Stagioni 2012-2014[modifica | modifica sorgente]

Il 15 marzo 2012, nelle finali di Schladming, si è aggiudicato la sua terza gara di Coppa vincendo il supergigante con cui si concludeva la stagione agonistica, diventando il secondo sciatore italiano, dopo Gustav Thöni, a collezionare vittorie in Coppa del Mondo in tre diverse specialità[senza fonte]. L'anno dopo, ai Mondiali di Schladming, si è classificato 14º nella discesa libera, 7° nel supergigante e non ha concluso la supercombinata.

Giochi olimpici di Sochi 2014[modifica | modifica sorgente]

Innorhofer (argento, a sinistra) sul podio della discesa libera olimpica di Soči 2014 con Matthias Mayer (oro, al centro) e Kjetil Jansrud (bronzo, a destra)

Il 9 febbraio 2014 ha vinto la medaglia d'argento nella discesa libera dei XXII Giochi olimpici invernali di Soči 2014, arrivando a 6 centesimi di secondo dal vincitore Matthias Mayer[6]. Innerhofer è divenuto così il primo atleta italiano a conquistare l'argento olimpico nella disciplina; in precedenza solo due azzurri erano saliti sul podio di discesa: Zeno Colò, oro a Oslo 1952, e Herbert Plank, bronzo a Innsbruck 1976[7]. Il 14 febbraio ha conquistato la sua seconda medaglia olimpica, arrivando terzo nella supercombinata, mentre due giorni dopo non ha concluso la prova di supergigante.

Assieme ad Arianna Fontana, vincitrice di una medaglia d'argento e due di bronzo nello short track, è stato l'unico atleta italiano plurimedagliato della edizione olimpica.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Olimpiadi[modifica | modifica sorgente]

Mondiali[modifica | modifica sorgente]

Coppa del Mondo[modifica | modifica sorgente]

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 8º nel 2011
  • 12 podi:
    • 6 vittorie (4 in discesa libera, 1 in supergigante, 1 in supercombinata)
    • 1 secondo posto
    • 5 terzi posti

Coppa del Mondo - vittorie[modifica | modifica sorgente]

Data Luogo Paese Disciplina
28 dicembre 2008 Bormio Italia Italia DH
26 febbraio 2011 Bansko Bulgaria Bulgaria SC
15 marzo 2012 Schladming Austria Austria SG
30 novembre 2012 Beaver Creek Stati Uniti Stati Uniti DH
19 gennaio 2013 Wengen Svizzera Svizzera DH
23 febbraio 2013 Garmisch-Partenkirchen Germania Germania DH

Coppa Europa[modifica | modifica sorgente]

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 8º nel 2006
  • 6 podi:
    • 3 vittorie (1 in discesa libera, 1 in supergigante, 1 in KO slalom indoor)
    • 1 secondo posto
    • 2 terzi posti
Coppa Europa - vittorie[modifica | modifica sorgente]
Data Luogo Paese Disciplina
2 febbraio 2006 Veysonnaz Svizzera Svizzera DH
3 febbraio 2006 Veysonnaz Svizzera Svizzera SG
8 novembre 2008 Landgraaf Paesi Bassi Paesi Bassi KO SL indoor

Campionati italiani[modifica | modifica sorgente]

  • Campione italiano di combinata nel 2006[1]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • Atleta altoatesino dell'anno 2010.[8]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Scheda FISI. URL consultato il 24 dicembre 2010.
  2. ^ Dati biografici sulla Homepage di Ch. Innerhofer
  3. ^ Referto della gara. URL consultato il 29 luglio 2010.
  4. ^ Referto della gara. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  5. ^ Pierangelo Molinaro, Innerhofer nella storia! Gioia Fill: è di bronzo in La Gazzetta dello Sport, 14 febbraio 2011. URL consultato il 14 gennaio 2011.
  6. ^ Referto della gara. URL consultato il 30 marzo 2014.
  7. ^ Rosa Khutor, Innerhofer, grande argento; Mayer lo batte per soli 6 centesimi in La Gazzetta dello Sport (Russia), 9 febbraio 2014. URL consultato il 9 febbraio 2014 (archiviato il 9 febbraio 2014).
    Rosa Khutor, Innerhofer: «È un sogno che vale dieci vittorie» in La Gazzetta dello Sport (Russia), 9 febbraio 2014. URL consultato il 9 febbraio 2014 (archiviato il 9 febbraio 2014).
  8. ^ Cagnotto ed Innerhofer sono gli sportivi altoatesini dell'anno... in SportNews.bz, 30 aprile 2010. URL consultato il 27 maggio 2011.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]