Salorno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Salorno
comune
Salorno/Salurn
Salorno – Stemma
Salorno – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Trentino-Alto Adige – stemma Trentino-Alto Adige
Provincia Bolzano – stemma Bolzano
Sindaco Giorgio Marco Giacomozzi (Lista civica Impegno per Salorno - Vorschlag für Salurn) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°14′0″N 11°12′0″E / 46.23333°N 11.2°E / 46.23333; 11.2 (Salorno)Coordinate: 46°14′0″N 11°12′0″E / 46.23333°N 11.2°E / 46.23333; 11.2 (Salorno)
Altitudine 224 m s.l.m.
Superficie 33,2 km²
Abitanti 3 536[1] (31-12-2010)
Densità 106,51 ab./km²
Frazioni Cauria/Gfrill, Pochi/Buchholz
Comuni confinanti Capriana (TN), Cembra (TN), Cortina sulla Strada del Vino, Egna, Faver (TN), Giovo (TN), Grauno (TN), Grumes (TN), Magrè sulla strada del vino, Mezzocorona (TN), Montagna, Roverè della Luna (TN), Valda (TN)
Altre informazioni
Cod. postale 39040
Prefisso 0471
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021076
Cod. catastale H719
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 740 GG[2]
Nome abitanti salornesi / salurner
Patrono Sant'Andrea apostolo
Giorno festivo 30 novembre
Localizzazione
Salorno è posizionata in Italia
Salorno
Il territorio comunale
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Salorno (Salurn in tedesco) è un comune italiano di 3.530 abitanti della Provincia Autonoma di Bolzano, situato in Bassa Atesina (Bozner Unterland).

Nei pressi del paese la valle dell'Adige si restringe, venendo a formare la "Stretta di Salorno" o "Chiusa di Salorno" (Salurner Klause). Per secoli la stretta ha costituito una barriera naturale tra la parte germanofona e italofona (oggi Trentino) del Tirolo storico e viene tradizionalmente considerata il confine linguistico tra l'area di lingua germanica e quella di lingua italiana.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Salorno visto dal castello

Si trova all'estremità meridionale dell'Alto Adige al confine con il Trentino, presso il fiume Adige a 224 m s.l.m.

Presso la "Stretta di Salorno" la Valle dell'Adige si restringe a circa 2–3 km, chiusa tra il Monte Alto (Geiersberg, 1.083 m) a est (direttamente a sud dell'abitato di Salorno) e il Monticello (Wiggerspitz, 1.857 m) a ovest sopra l'abitato di Roverè della Luna, già in provincia di Trento.

Sulle pendici a est si trovano le frazioni Pochi (Buchholz) e Cauria (Gfrill).

In cima al paese scende la cascata di Salorno che da alcuni anni porta acqua soltanto dopo intense piogge. Questo è dovuto a lavori dell'ufficio Bacini montani della Provincia autonoma di Bolzano che ha rimosso per errore uno strato di terreno stagno durante dei lavori nel greto del torrente che alimenta la cascata.

A nord confina con Laghetti, frazione del comune di Egna, il cui centro dista circa 12 km. A nord-ovest, sull'altro lato del fiume Adige si trova Cortina sulla strada del vino, mentre direttamente a ovest (sempre sul lato opposto del fiume) si trova Roverè della Luna.

Nel suo territorio comunale si trova il biotopo Paludèl.

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Bolzano.

Salorno appartiene alla zona climatica E[3].

[modifica] Sismologia

Secondo la Classificazione sismica, il comune appartiene ad una zona con sismicità molto bassa[4].

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Storia dell'Alto Adige e Storia del Tirolo.
La cascata di Salorno

Il villaggio già nel Duecento gode dell'appoggio dei Conti del Tirolo che ne fanno un avamposto verso il territorio della chiesa vescovile di Trento. È del 1403 l'importante Weistum (statuto di regola) che definisce i diritti della comunità verso il potere asburgico, redatto interamente in lingua tedesca[5].

Fino alla Prima Guerra Mondiale Salorno faceva parte dell'Impero austro-ungarico, in seguito alla vittoria italiana suggellata dal Trattato di Saint-Germain-en-Laye il paese venne annesso al Regno d'Italia[6].

Durante il Ventennio fascista il comune di Salorno fu aggregato alla Provincia di Trento, assieme a tutta la Bassa Atesina, per facilitarne l’italianizzazione. L'uso del tedesco venne vietato e dunque non più insegnato nelle scuole, ma la popolazione si organizzò istituendo classi clandestine in cui si insegnava la lingua tedesca (nelle cosiddette Katakombenschulen):[7] il salornese Josef Noldin fu tra i principali organizzatori e fu per questo deportato dal governo fascista sull'isola di Lipari[8].

Nel 1948 passò alla Provincia di Bolzano secondo quanto stabilito dal primo statuto d'autonomia del Trentino-Alto Adige, vista anche la volontà manifestata dalla popolazione di lingua tedesca della Bassa Atesina.

A Salorno morì la prima vittima attribuita al Comitato per la liberazione del Sudtirolo, il cantoniere Giovanni Postal nel tentativo di disinnescare una bomba.

[modifica] Toponimo

Il toponimo è attestato come Salurnis nella seconda metà del VIII secolo[9], come Salurne nel 1184-1186[10] e come Salurn nel 1288[11] e deriva probabilmente da un tema preromano sala col significato di "palude"[12][13]. Un'altra possiblile teoria fa derivare il nome di questo paese da "Solis Urnae", tomba del sole. Questa tesi è avvalorata dal fatto che effettivamente Salorno vede il sole molto raramente d'inverno.

Le due frazioni sono attestate come Buchholcz nel 1547, e come Gaueril nel 1298 e ob Cafril nel 1340 e significano rispettivamente "faggeto" (Buche appunto in tedesco) e "stalla per capre" (caprile in latino)[14].

[modifica] Stemma

Lo stemma è costituito da una pila azzurra, su sfondo argento, e da un capo azzurro. È l’insegna dei Signori di Graland che possedevano il villaggio nel XIII secolo.[15] Lo stemma è stato adottato nel 1971[16].

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Haderburg - castello di Salorno

Haderburg, il Castello di Salorno
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Castello di Salorno.

A sud del paese, sul fianco della montagna, poggia su uno sperone appuntito la Haderburg, il castello di Salorno. Il castello risale al XIII secolo, ed attualmente si trova in uno stato grezzo ed è quindi visitabile al suo interno, anche se talvolta vengono allestite delle mostre.

La Haderburg è il luogo in cui recita la saga La vecchia cantina di vini vicino a Salorno, contenuta nella raccolta Deutsche Sagen ((DE) saghe tedesche) dei Fratelli Grimm (primo volume, saga numero 15)[17].

Il castello è raggiungibile a piedi in una ventina di minuti dal paese di Salorno lungo una comoda stradina.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

A Salorno vivono diverse etnie, oltre quelle germanonofona ed italofona. Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 690 persone. Le dieci nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:[18]

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 Bandiera della Macedonia Macedonia 154
2 Bandiera del Marocco Marocco 124
3 Bandiera del Bangladesh Bangladesh 83
3 Bandiera del Pakistan Pakistan 65
5 Bandiera della Tunisia Tunisia 58
6 Bandiera della Germania Germania 26
7 Bandiera della Romania Romania 19
8 Bandiera della Bosnia-Erzegovina Bosnia-Erzegovina 19
9 Bandiera dell'India India 18
10 Bandiera dell'Ucraina Ucraina 17

[modifica] Ripartizione linguistica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Lingua tedesca, Lingua italiana e Dialetto sudtirolese.

La popolazione di Salorno è in maggioranza di madrelingua italiana:

% Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat informazioni Nr. 17 - 08/2002
{{{bs}}}% madrelingua bosniaca
37,43% madrelingua tedesca
{{{en}}}% madrelingua inglese
{{{es}}}% madrelingua spagnola
{{{fr}}}% madrelingua francese
{{{hr}}}% madrelingua croata
{{{hu}}}% madrelingua ungherese
62,19% madrelingua italiana
0,39% madrelingua ladina
{{{mk}}}% madrelingua macedone
{{{pt}}}% madrelingua portoghese
{{{rm}}}% madrelingua romancia
{{{ro}}}% madrelingua rumena
{{{sh}}}% madrelingua serbo-croata
{{{sl}}}% madrelingua slovena
{{{sq}}}% madrelingua albanese
{{{sr}}}% madrelingua serba
{{{tr}}}% madrelingua turca

Salorno è uno dei cinque comuni della provincia ad avere una maggioranza di popolazione italofona. La particolarità è che in buona parte non si tratta di discendenti delle immigrazioni organizzate dai governi italiani nel periodo 1919-1945, ma di gruppi di origine trentina che vivono nell'area da secoli. Nel censimento del 1921, due anni dopo l'annessione all'Italia, la popolazione si era dichiarata ancora di maggioranza tedesca. I dati furono successivamente rettificati da una commissione statale, modificando l'appartenenza del gruppo linguistico per le famiglie con nome italiano. Così a Salorno e in altri comuni della Bassa Atesina la precedente maggioranza tedescofona divenne minoranza[19][20]. Al censimento del 2001 la maggioranza degli abitanti si è dichiarata appartenente al gruppo linguistico italiano.

La stretta di Salorno (Salurner Klause) è considerata tradizionalmente il confine tra area linguistica italiana e area linguistica tedesca, e così compare anche nel Südtirollied. Inoltre il paese viene spesso indicato come località più meridionale di lingua tedesca. Questa affermazione è inesatta, dal momento che Zermatt in Svizzera si trova 25 km più a sud.

[modifica] Religione

A Salorno, come in tutta la regione, la religione principale è quella cristiano-cattolica; esistono tuttavia anche religioni minori quali: l'islam, i cristiani evangelici, i testimoni di Geova e altre minori.

[modifica] Personalità legate a Salorno

Le seguenti persone di rilievo sono nate o vissute a Salorno:

  • Perkeo, nome comune Clemens Pankert o in alcune fonti anche Giovanni Clementi (700), nano e coppiere alla corte di Heidelberg in Germania
  • Wilhelm III von Henneberg-Schleusingen, conte morto a Salorno nel 1480, di cui rimane il notevole epitaffio nel duomo di Bolzano
  • Feldmaresciallo-Leutnant Franz Philipp Fenner von Fennberg (1762–1824), combatté contro i Francesi e i Turchi, fondatore dei Tiroler Kaiserjäger
  • Viktor Anton Franz von Prendel (1766-1852), Generale dell'armata imperiale russa
  • Josef Noldin (1888-1929), avvocato, organizzatore delle Katakombenschulen
  • Theodor Freiherr von Kathrein (1842-1916), Landeshauptmann (de: presidente) del Tirolo storico (prima dell'annessione del Tirolo cisalpino all'Italia)
  • Hartmann von An der Lan-Hochbrunn (1863-1914), frate, compositore, organista, direttore d'orchestra austriaco
  • Karl Ferrari, Senatore della Repubblica nelle legislature 1992–1994 e 1994–1996
  • Hortense von Gelmini (* 14 aprile 1947 a Bolzano, gioventù a Salorno), pittrice, musicista e scrittrice tedesca

[modifica] Cultura

[modifica] Principali manifestazioni

  • La "festa dei portoni" (in tedesco Torbogenfest), è la festa del paese che si svolge ogni anno per tre giorni, a Pentecoste. Le principali associazioni di volontariato del paese offrono gastronomia, spettacoli all'aperto, musica ed eventi culturali, ospitati nei cortili delle principali residenze del centro, che appunto per l'occasione aprono al pubblico i loro "portoni", rendendo possibile la visita delle dimore storiche di indubbio valore architettonico e culturale.
  • La sagra di Sant'Andrea, patrono del paese. Viene festeggiato il 30 novembre.
  • La sagra di San Giuseppe, patrono della chiesa sita nel cimitero di Salorno. Il mercato si svolge durante la domenica più vicina al 19 marzo, giorno di San Giuseppe.

[modifica] Carnevale

La tradizione carnevalesca a Salorno è molto antica. Fino al XX secolo, come da tradizione secolare in Bassa Atesina, si svolgeva la sfilata dell'Egetmann. Nel 1949 ci fu una sfilata imponente che contava circa 400 partecipanti, all'insegna della fiaba "le 1000 e 1 notte". L'interesse dei paesani andò scemando fintanto che le manifestazioni carnevalesche decaddero.

Nel 2010, si provò a far rivivere il Carnevale al paese. Tema principale della sfilata era il nano Perkeo, personaggio storico nato a Salorno, che dopo secoli passati a Heidelberg, in Germania, torna a casa. Qui riceve le chiavi del paese da parte del Sindaco il giovedì grasso, e regna su Salorno fino a martedì grasso. Il paese festeggia il ritorno del famoso nano e del suo seguito, ma soprattutto la fine della tirannia della vecchia amministrazione comunale, che nel sabato di carnevale, viene imprigionata durante la sfilata.

[modifica] Cucina

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Cucina altoatesina e Prodotti agroalimentari tradizionali del Trentino-Alto Adige.

Alcuni piatti caratteristici della cucina locale sono lo strudel, i canederli, i crauti, i Würstel, lo strauben e lo Speck.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giorgio Marco Giacomozzi (Lista civica Impegno per Salorno - Vorschlag für Salurn) dal 16/05/2010 (3º mandato)

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
2000 2005 Giorgio Marco Giacomozzi Lista civica Impegno per Salorno - Vorschlag für Salurn Sindaco
2005 2010 Giorgio Marco Giacomozzi Lista civica Impegno per Salorno - Vorschlag für Salurn Sindaco
2010 in carica Giorgio Marco Giacomozzi Lista civica Impegno per Salorno - Vorschlag für Salurn Sindaco



[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

Il centro cittadino è attraversato dalla Strada statale 12 dell'Abetone e del Brennero.

[modifica] Autostrade

I caselli autostradali più vicini sono:

[modifica] Ferrovie

Stazioni ferroviarie:

[modifica] Aeroporti

Gli aeroporti più vicini sono:

L'aeroporto di Bolzano effettua collegamenti con voli di linea verso i principali aeroporti Italiani e tedeschi.

[modifica] Frontiere

Le frontiere più vicine sono:

[modifica] Ospedali

Gli ospedali più vicini sono:

  • Italian traffic signs - icona ospedale.svg Ospedale di Bolzano - 30 km
  • Italian traffic signs - icona ospedale.svg Ospedale di Trento - 25 km

[modifica] Curiosità

Strade intitolate a Salorno (Salurner Straße) si trovano:

[modifica] Bibliografia

  • (DE) Karl Finsterwalder, Die Flur- und Ortsnamen von Salurn, in «Veröffentlichungen des Museum Ferdinandeum», 18 (1938), pp. 643–694
  • (DE) Otto Stolz, Neumarkt und Salurn in ihren Beziehungen zur Tiroler Landesgeschichte, in «Der Schlern», 20 (1946), pp. 292–299
  • (DE) Raimund von Klebelsberg (a cura di), Salurner Büchl - Beiträge zur Heimatkunde von Salurn und Umgebung (Schlern-Schriften, 155), Innsbruck, Wagner, 1956.
  • (DE) Rudolf Noll, Das römerzeitliche Gräberfeld von Salurn (Archäologische Forschungen in Tirol, 2), Innsbruck, Wagner, 1963.
  • (ITDE) Albert Ceolan (a cura di), Salorno - la nostra gente, la nostra storia / Salurn - unser Volk, unsere Geschichte, Salorno, Biblioteca Comunale, 1994.
  • Hannes Obermair, Diritto come produzione sociale? Riflessioni su uno statuto rurale alpino della Val d’Adige del primo Quattrocento, in Corona Alpium II. Miscellanea di studi in onore di Carlo Alberto Mastrelli (Archivio per l’Alto Adige, 97/98), Firenze 2003-04, pp. 337–367, e in «Rivista Storica del Lazio», 21 (2005-06), pp. 171–191[21]
  • Walter Landi, Haderburg - il castello di Salorno, Ratisbona, Schnell & Steiner, 2010. ISBN 978-3-7954-2164-9

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Comuni Italiani.it Clima e dati geografici. URL consultato il 14 dicembre 2011.
  4. ^ Comuni Italiani.it Clima e dati geografici. URL consultato il 14 dicembre 2011.
  5. ^ Testo completo del Weistum di Salorno del 1403
  6. ^ Antonio Scottà, La Conferenza di pace di Parigi fra ieri e domani (1919-1920), visto su Google libri il 25 gennaio 2011
  7. ^ Cfr. Milena Cossetto, Letizia Flaim, Scuole clandestine in Bassa Atesdina 1923-1939, Labdoc, Bolzano, 2011.
  8. ^ Storia di Josef Noldin. URL visitato il 07 set 2010
  9. ^ Paulus Diaconus, Historia Langobardorum, in Monumenta Germaniae Historica, Scriptores rerum Germanicarum, p. 118.
  10. ^ Alois Weissthanner, Die Traditionen des Klosters Schäftlarn, Monaco di Baviera, Beck, 1957, n. 258.
  11. ^ Oswald v. Zingerle, Das Urbar Meinhards II., in Fontes rerum Austriacarum, II/45, XXVIII n. 66ss.
  12. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004
  13. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 37. ISBN 88-7014-634-0
  14. ^ Cfr. Kühebacher, op. cit., p. 64 e 125.
  15. ^ Cfr. Martin Bitschnau, Burg und Adel in Tirol zwischen 1050 und 1300. Grundlagen zu ihrer Erforschung, Vienna, Österr. Akademie der Wissenschaften, 1983, sub voce Graland.
  16. ^ (EN)Heraldry of the World: Salurn-Salorno
  17. ^ Libro "Deutsche Sagen" di Jacob Grimm e Wilhelm Grimm trovato su Google libri
  18. ^ Sono stati omesse alcune minoranze meno consistenti: per l'elenco completo consultare Dati Istat al 31 dicembre 2010. URL consultato il 11 novembre 2011.
  19. ^ Comune di Cortina (ed.), Kurtinig - Ein Dorf an der Sprachgrenze in Vergangenheit und Gegenwart, Bolzano, Athesia 1998. ISBN 978-8870149838
  20. ^ Storia di Josef Noldin. URL visitato il 07 set 2010 "In seguito alla italianizzazione delle scuole della Bassa Atesina, molte famiglie sono costrette a mandare i propri figli nelle scuole italiane [...] Con la legge Gentile nel 1923-24 vengono abolite tutte le scuole in lingua tedesca, ha così inizio il progetto di italianizzazione dell’Alto Adige ad opera di Mussolini, Tolomei e del fascismo."
  21. ^ Download del saggio da Reti Medievali

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue