Katakombenschule

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Le Katakombenschulen (letteralmente le scuole nelle catacombe) o anche Geheimschulen, erano un'istituzione illegale e clandestina volta all'insegnamento agli scolari in lingua tedesca, che si instaurò in Alto Adige, durante il fascismo dal 1924 in poi.

[modifica] La storia

Nell' anno 1923 Ettore Tolomei presentò all'Italia il suo progetto politico per l'italianizzazione dell’Alto Adige (Programma di Tolomei), con il varo della "Riforma Gentile". In Alto Adige, la Legge Gentile, ebbe come risvolto l’abolizione dell’insegnamento nella lingua tedesca, madre lingua della maggior parte dei cittadini dell'Alto Adige.

Agli studenti di madrelingua tedesca, fu vietato di seguire le lezioni nella loro madrelingua, e furono obbligati a seguire le lezioni in italiano. Circa 30.000 studenti usufruirono dell'insegnamento segreto, organizatto fra gli altri da Emma von Leurs, Angela Nikoletti, Rudolf Riedl e Josef Noldin.[1]

Il fascismo cercò di sopprimere le scuole clandestine con l'uso del confino, ma non vi riuscì mai del tutto, grazie anche all'aiuto offerto dalla Chiesa cattolica alla resistenza sudtirolese, tra cui il canonico Michael Gamper.

Le Katakombenschulen durarono fino all'occupazione della Germania nazista del 1943 e alla creazione della Zona d'operazioni delle Prealpi quando il tedesco ritornò lingua ufficiale dell'Alto Adige.

Parallelamente alle Katakombenschulen, dal 1935 in poi il Völkischer Kampfring Südtirols, di ispirazione nazista, mise in piedi la cosiddetta Notschule, una scuola segreta di marcata ispirazione politica filonazista che si discostò dalle Katakombenschulen di matrice cattolica.

[modifica] Note

  1. ^ Cfr. Christoph von Hartungen, Alois Sparber (a cura di), Josef Noldin: sein Einsatz - sein Opfermut - sein Nachwirken, Bolzano, Athesia, 2009. ISBN 978-88-8266-619-4

[modifica] Bibliografia

  • (DE) Maria Villgrater, Katakombenschule. Faschismus und Schule in Südtirol. Bolzano, Athesia, 1984.
  • (DE) Rainer Seberich, Südtiroler Schulgeschichte: muttersprachlicher Unterricht unter fremdem Gesetz. Bolzano, Raetia, 2000.
  • (DE) Rainer Seberich, Claus Conrad, Das Südtiroler Schulwesen im Schatten des Großdeutschen Reiches. In: Gerald Steinacher (a cura di), Südtirol im Dritten Reich/L'Alto Adige nel Terzo Reich. Bolzano, Athesia, 2003.
  • (DE) Claus Gatterer, Schöne Welt, böse Leut. Kindheit in Südtirol. Vienna-Bolzano, Folio, 2005.
  • Letizia Flaim, Milena Cossetto, Scuole clandestine in Bassa Atesina 1923-1939, Bolzano, lab*doc storia/Geschichte, 2010.
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