Montagna (Italia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Montagna
comune
Montagna/Montan
Montagna – Stemma
Il Castel d'Enna.
Il Castel d'Enna.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Stemma Südtirol.svg Bolzano
Amministrazione
Sindaco Monika Hilber-Delvai (SVP) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°20′N 11°18′E / 46.333333°N 11.3°E46.333333; 11.3 (Montagna)Coordinate: 46°20′N 11°18′E / 46.333333°N 11.3°E46.333333; 11.3 (Montagna)
Altitudine 497 m s.l.m.
Superficie 19,51 km²
Abitanti 1 633[1] (31-12-2010)
Densità 83,7 ab./km²
Frazioni Casignano (Gschnon), Fontanefredde (Kaltenbrunn), Gleno (Glen), Pinzano (Pinzon), Doladizza (Kalditsch)
Comuni confinanti Aldino, Capriana (TN), Egna, Ora, Salorno, Termeno sulla Strada del Vino, Trodena nel parco naturale
Altre informazioni
Cod. postale 39040
Prefisso 0471
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021053
Cod. catastale F392
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 182 GG[2]
Nome abitanti Montagnesi (IT); Montaner (DE)
Patrono san Bartolomeo
Giorno festivo 24 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montagna
Il territorio comunale
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Montagna (Montan in tedesco) è un comune italiano di 1.634 abitanti della provincia autonoma di Bolzano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Castelfeder è un insediamento preistorico e romano su di una collina di porfido, strategicamente importante, nei pressi di Montagna in Alto Adige, sopra Ora, che costituisce una cupola spaziosa a struttura mutipla. Il "Castello superiore", in tedesco Oberburg, sorge a circa 190 metri sul fondovalle ed è situato a 405 metri sul livello del mare.

Nella chiesa di Pinzano (Pinzon), sull'altare si trova un trittico del Maestro Hans Klocker da Bressanone.

Castel d'Enna (in ted.: Schloss Enn), è un castello presso Montagna, che ha avuto origine attorno al XII secolo, nato come tante altre fortezze locali dell'epoca quale castello-recinto, contenente verosimilmente un palazzo baronale.

Nel cimitero di Montagna vi è il sepolcro di Ettore Tolomei (1865-1952), nazionalista italiano, trentino di Rovereto, ma di origini toscane, conosciuto tra la popolazione di lingua tedesca dell'Alto Adige, come il "becchino del Tirolo del sud", per aver italianizzato tutti quanti i toponimi di lingua tedesca, fino al nuovo confine del Brennero, la cui tomba è oggi regolarmente protetta dai carabinieri, dopo che era stata danneggiata più volte dal 1960, dal gruppo terroristico del Befreiungsausschuss Südtirol.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo è attestato come Montana nel 1215-1218, come Montagna nel 1234 e come Villa Muntagne nel 1307 e deriva dal latino *muntanea ("di monte").[3][4]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma raffigura un leone d’argento, con lo sguardo fisso e gli artigli d’oro, su sfondo azzurro. È l’insegna dei Signori di Enn che fecero costruire l’omonimo castello nel XII secolo. Lo stemma è stato adottato nel 1967.[5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Sopra all'abitato, si trova in posizione dominante il castel d'Enna.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione è in larga parte di madrelingua tedesca:

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
92,54% madrelingua tedesca
6,94% madrelingua italiana
0,52% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2010 Alois Amort SVP Sindaco
2010 in carica Monika Hilber-Delvai SVP Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004
  4. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 253. ISBN 88-7014-634-0
  5. ^ (EN) Heraldry of the World: Montan
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Karl Gruber, Kirchen und Kunst in Montan, Montagna, Parrocchia St. Bartholomäus, 1993.
  • (DE) Werner Thaler (a cura di), Montan, 2 voll., Montagna, Schützenkompanie Montan, 2003. ISBN 88-8300-023-4

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Alto Adige Portale Alto Adige: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Alto Adige