Mezzocorona

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo monte, vedi Monte Mezzocorona.
Mezzocorona
comune
Mezzocorona – Stemma
Mezzocorona vista dalla stazione superiore della funivia Mezzocorona-Monte
Mezzocorona vista dalla stazione superiore della funivia Mezzocorona-Monte
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Amministrazione
Sindaco Mattia Hauser (lista civica) dal 16/11/2014
Territorio
Coordinate 46°13′00″N 11°07′00″E / 46.216667°N 11.116667°E46.216667; 11.116667 (Mezzocorona)Coordinate: 46°13′00″N 11°07′00″E / 46.216667°N 11.116667°E46.216667; 11.116667 (Mezzocorona)
Altitudine 219 m s.l.m.
Superficie 25,35 km²
Abitanti 5 277[1] (31-01-2013)
Densità 208,17 ab./km²
Comuni confinanti Faedo, Giovo, Mezzolombardo, Roverè della Luna, Salorno (BZ), San Michele all'Adige, Ton
Altre informazioni
Cod. postale 38016
Prefisso 0461
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022116
Cod. catastale F183
Targa TN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 835 GG[2]
Nome abitanti mezzocoronesi (soprannominati Brusacristi)
Patrono san Gottardo
Giorno festivo seconda domenica dopo Pasqua
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mezzocorona
Sito istituzionale

Mezzocorona (Mezacoróna in dialetto trentino) è un comune di 5.277 abitanti della provincia di Trento.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1181 era corona de Metzo, nel 1183 corona de Mez, nel 1256 Metzio de Corona, nel 1256 ville di Mezo di Corona. Il toponimo è composto da Corona, che in origine era il nome del castello ora S. Gottardo, e da Mezzo, nome della Piana Rotaliana. "Corona" riflette il latino corona nel suo senso orografico, mentre "Mezzo" è dal latino medium, cioè "che sta nel mezzo".
Un'altra possibile origine del nome è da cercare nel dialetto della zona: mez (con la variante miz) che significa "bagnato, fradicio". Infatti Mezzocorona era zona paludosa fino al XIX sec. Solo in seguito alle bonifiche dell'Ottocento i contadini cominciarono a coltivare completamente la piana.
Il 29 febbraio 1902 il Ministero dell'Interno di Vienna permetteva il richiesto cambiamento dell'allora Mezzotedesco in quello di Mezocorona, nella corrispondente forma tedesca di "Kronmetz"[3][4].
Ricordiamo anche che il nome attuale risale solamente al 1924[4].

Dal 1194 il domino dei vescovi di Trento venne sostituito da quello dei conti di Tirolo. Dopo questo evento entrò in uso anche il toponimo Mezzotedesco (Deutschmetz in tedesco), in contrapposizione con la sorella Mezzolombardo che, invece, rimaneva nelle mani dei vescovi[5].

I suoi abitanti vennero soprannominati Brusacristi per il fatto di aver bruciato una croce posta dagli abitanti di Mezzolombardo (forcoloti, poiché li inseguirono con le forche) a segnare gli argini del torrente Noce.[6][7]

Una storica battaglia[modifica | modifica wikitesto]

Nella vasta pianura antistante Mezzocorona, il cosiddetto Campo Rotaliano, si sarebbero scontrate nel 584 le colonne dei Franchi di Chramnichi e dei Longobardi di Regilone, conte di Lagare. Questi era reduce con il bottino da una spedizione punitiva al Castello di Anagnis, che si era poco prima arreso ai Franchi. I Longobardi in questo scontro furono battuti e privati del bottino. Chramnichi scese così a Trento, saccheggiandola. Inseguito però da Evino, duca tridentino, fu sconfitto presso Salorno e allontanato con i suoi guerrieri dal Trentino.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La riproduzione della grotta di Lourdes di Mezzocorona

Al centro del paese si trova la chiesa dedicata a Maria Assunta. Poco più a est si trova, al di sopra di una bassa collina l'area cimiteriale.

Dalla piazza principale del paese è possibile raggiungere sia a piedi che in macchina il parcheggio della funivia. Da qui proseguendo a piedi, si giunge in circa 20 minuti di passeggiata alla grotta di Lourdes di Mezzocorona dove si trova una statua raffigurante Nostra Signora di Lourdes.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Torretta del Palazzo Conti Martini[modifica | modifica wikitesto]

Presso il Palazzo Conti Martini si trova un piccolo edificio a torre, restaurato nel 2009. La struttura si presenta semplice ed è abbellita da decorazioni ad affreschi databili attorno al 1670.[8]

Sulla facciata rivolta a sud si possono vedere gli stemmi della famiglia Vescovi che fece erigere il Palazzo e ne fu proprietaria fino alla fine del XIX secolo e quello della famiglia Calvi legata alla prima famiglia da vincoli matrimoniali.

Al suo interno la torre si sviluppa su tre livelli, di cui il piano inferiore rappresenta una cantina con volta a botte. La struttura nel corso degli anni è stata utilizzate per diversi scopi, da rimessa per gli attrezzi ad abitazione per la servitu' e solo in tempi più recenti, come sede per associazioni.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

A nord del paese si trovano le rovine di Castel San Gottardo[9] e poco sotto di esso, il castel Firmian.[10]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune trentino è sede del Gruppo Mezzacorona, un gruppo di aziende dedite alla produzione vinicola che ha costruito la Cittadella del Vino, la più grande cantina vinicola d'Italia e una delle più grandi d'Europa.

La casa madre del gruppo, la società cooperativa Cantine Mezzacorona fondata nel 1904, è una delle prime associazioni fra produttori nate in Italia. Comprende 2.400 ettari di vigneto (in Trentino e in Alto Adige), per una produzione annua di 400 000 quintali d'uva.

La Cittadella del Vino è stata completata nell'agosto 2004 su progetto dell'architetto Alberto Cecchetto. Vi vengono imbottigliate oltre 13 milioni di bottiglie l'anno

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione a monte della funivia Mezzocorona-Monte

All'interno del comune sono presenti tre stazioni ferroviarie

Funivie[modifica | modifica wikitesto]

A nord del paese si trova la funivia Mezzocorona-Monte costruita dalla Hölzl nel 1965 e riammodernata nel 2005 dalla Doppelmayr, attualmente gestita dalla società "Funivie Mezzocorona". Questa dispone di due vetture a cinque posti che raggiungono la località Monte Mezzocorona (900 m).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2014 Mauro Fiamozzi Lista civica Sindaco
2014 in carica Mattia Hauser Lista civica Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Lunga tradizione nella cittadina per quanto riguarda lo sport della pallamano: la Pallamano Mezzocorona milita nella Serie Elite maschile e nella Serie A2 femminile, ed ha raccolto molti successi anche a livello giovanile.

Per quanto riguarda il calcio, la compagine locale, l'Associazione Calcio Mezzocorona, milita in serie D.

Location cinematografica[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Mezzocorona[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 gennaio 2013.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Mezocorona (Kronmetz) nella mappa zoomabile di : "TRIENT (1908) - K.u.K. Militärgeographisches Institut - 1:75 000 - 810 - Zone 21, Kol. IV"
  4. ^ a b Storia di Mezzocorona
  5. ^ Carla Marcato, Mezzocorona in Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 393.
  6. ^ Brusacristi contro Forcoloti? su QuestoTrentino
  7. ^ Provincia di Trento: Una festa per la nuova ciclabile del Teroldego su amministratorilocali.it
  8. ^ Dati tratti da tabella esplicativa posta in loco.
  9. ^ Descrizione del castello San Gottardo su Piana Rotaliana
  10. ^ Il castello Firmian sul sito di Mezzacorona
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Atlante del trentino, Trento, L'Adige, 1996

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Trentino-Alto Adige Portale Trentino-Alto Adige: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Trentino-Alto Adige