Imer
| Imèr comune |
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Comune di Imèr (sulla sinistra) dalla Val Noana |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Gianni Bellotto (lista civica) dal 17/05/2010 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 46°9′0″N 11°48′0″E / 46.15°N 11.8°ECoordinate: 46°9′0″N 11°48′0″E / 46.15°N 11.8°E | ||||
| Altitudine | 670 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 27,60 km² | ||||
| Abitanti | 1 206[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 43,7 ab./km² | ||||
| Frazioni | Giani, Masi, Bus, Centrale di San Silvestro, Pontet, Villaggio Sass Maor[2] | ||||
| Comuni confinanti | Canal San Bovo, Mezzano, Siror, Sovramonte (BL) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 38050 | ||||
| Prefisso | 0439 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 022097 | ||||
| Cod. catastale | E288 | ||||
| Targa | TN | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Nome abitanti | almeroi o armeroi | ||||
| Patrono | San Pietro e san Paolo | ||||
| Giorno festivo | 29 giugno | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Imér è un comune italiano di 1.211 abitanti della valle del Primiero, in provincia di Trento.
È il primo paese che si incontra entrando dalla gola dello Schenèr, principale accesso alla valle del Primiero. Il paese è adagiato sul conoide detritico del Rio San Pietro, un ruscello che scende dal monte Bedolé e che, in occasione di alluvioni e forti piogge, sa trasformarsi in potente torrente di montagna. Il paese è rivolto a sud e quindi in una buona posizione assolata anche se, soprattutto dal tardo autunno e in inverno, la presenza del Monte Vederna e del Monte Tasé tendono a nascondere il sole, soprattutto nella parte occidentale del paese e nella frazione di Masi. In inverno, il paese e l'ambiente circostante assumono un aspetto invernale molto pittoresco proprio grazie allo scarso irraggiamento e al fenomeno della brina che, in ottima sinergia, fanno assumere al tutto una veste candida anche in caso di scarse precipitazioni nevose.
Lo sviluppo del paese segue due direttrici principali: quella del summenzionato Rio San Pietro (da nord a sud) e quella della Strada statale 50 del Grappa e del Passo Rolle (da est ad ovest). La prima prende in considerazione la parte storica del paese, sviluppatasi proprio lungo la traccia del Rio ("col del Riu"); la seconda, invece, ha ad oggetto la parte più recente del paese, sviluppatasi ai lati della strada principale. Dall'alto il paese sembra, geometricamente parlando, un rombo avente come diagonale verticale il ruscello e come diagonale orizzontale la strada.
Il paese è balzato alle cronache nazionali attorno ai primi di luglio 2011 per l'organizzazione di una festa con carne di orso organizzata dalla Lega Nord
Indice |
[modifica] Storia
L'origine del toponimo "Imèr" deriva proprio dalla sua posizione geografica: in latino imus indica il basso, cioè la posizione di Imèr, adagiato sul fondovalle della conca del Primiero, oppure ad una scomparsa chiesa dedicata a S. Imero.
Imer, storicamente unito a Canal San Bovo, costituiva già dall'XI secolo uno dei quattro colmelli o regole del Primiero (assieme a Tonadico, Transacqua e Mezzano (nell'epoca fascista)).
Il territorio del comune confina con la provincia di Belluno e lungo la strada statale 50 del Grappa e del Passo Rolle, all'altezza della frazione di Pontet, era situata, fino alla conclusione della Prima guerra mondiale, la dogana fra l'impero austro-ungarico (di cui l'intero Trentino-Alto Adige faceva parte) e il Regno d'Italia.
[modifica] Arte
La chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, caratterizzata dal tipico ciborio ligneo trentino, è stata eretta a metà del XVII secolo sulla sede di una precedente costruzione del Trecento. Nel territorio comunale va segnalata l'antica chiesetta di San Silvestro, risalente al Duecento e posta su una rupe del Monte Totoga a dominare lo stretto ingresso sulla valle. San Silvestro è il patrono della Valle di Primiero e si narra che, proprio in questa chiesetta a lui dedicata, abbia compiuto un miracolo, il miracolo di San Silvestro. Gli abitanti del Primiero vi si recano in pellegrinaggio ormai da secoli, in special modo il 31 dicembre ed il 1º di maggio.
[modifica] Ambiente
A nord-est del paese sono visibili le Pale di San Martino mentre a sud Imèr è circondato dalle Vette Feltrine e in particolare dal Monte Pavione. Ad ovest si erge il Monte Totoga, ove è ben visibile la chiesetta di San Silvestro che domina l'intera valle, e da nord ovest a nord est si erge il Bedolé che si estende dal Passo Gobbera fino quasi al Passo Rolle (anche se per molti il termine Bedolè indica solo una parte del monte).
Il paese è adagiato su un conoide detritico che confluisce, nel punto più basso, nella distesa pianeggiante chiamata Ghiaie (in dialetto Giare), nome derivante dalla tipologia di terreno composto in gran parte da ghiaia detritica, accumulata dalle piene del torrente Cismon, del Rio San Pietro e del Torrente Noana, ricoperta da un sottile strato di terreno, per lo più riportato dai contadini, grazie anche alla concimazione, nel corso dei secoli. La fertilità della distesa è medio-bassa proprio a causa della composizione del terreno sottostante e quindi, soprattutto in passato, gli agricoltori erano costretti alla ricerca di altre zone da sfruttare per l'allevamento del bestiame e la fienagione (come si vedrà in seguito, il Consorzio dell'Alpe Vederna nacque appunto per questo).
Ai piedi del Monte Pavione si estende l'Alpe Vederna, un ampio prato caratterizzato dalla presenza di numerosi masi, le baite primierotte utilizzate per l'alpeggio del bestiame e per la conservazione del fieno. L'Alpe è accessibile attraverso tre differenti strade e da alcuni sentieri: dalla località Pontet per circa 11 km; da Imèr su una ripida strada di 4 km; sempre da Imèr percorrendo la Val Noana e, in località Valpiana, deviando in direzione Alpe Vederna (questa terza via è di circa 11 km complessivi). Sull'Alpe Vederna, oltre ai succitati numerosi masi, trovano spazio una suggestiva chiesetta alpina, intitolata alla Madonna della Neve (sull'Alpe, ad agosto, si svolge la festa della Madonna della Neve, la sagra delle Vederne, alla quale partecipano gli abitanti di Imer e dell'intera valle, oltre ai numerosi turisti), un attrezzato rifugio, una Cascina Forestale utilizzata dalle parrocchie per i campeggi estivi ed invernali, e la malga Agnerola, proprio ai piedi del Monte Pavione. A nord dell'Alpe Vederna si colloca la cima del Monte Vederna sulla cui sommità è presente un pianoro erboso, raggiungibile dall'Alpe attraverso una comoda strada forestale. A picco sulla Valle di Primiero, sul lato nord del pianoro, è situata una croce, la Croce degli Alpini, dalla quale è possibile ammirare il magnifico paesaggio dolomitico della Valle di Primiero, i paesi situati lungo il torrente Cismon, il massiccio delle Pale di San Martino, il Lagorai, le dolomiti della Val di Fassa e tutti i massicci posti a nord, nord est e nord ovest, fin dove lo sguardo si perde nel vuoto; la Croce degli Alpini rappresenta uno dei luoghi più suggestivi e caratteristici dell'intera valle di Primiero. La croce, dotata di impianto di illuminazione, è ben visibile dal fondovalle nelle giornate festive e pre-festive e, assieme alla croce del Monte Padella, nel Comune di Transacqua, anch'essa illuminata, costituisce ormai un elemento imprescindibile dell'ambiente primierotto.
La proprietà dell'Alpe Vederna, fino a qualche tempo fa, non era né del Comune di Imèr né di singoli privati: nel 1742 63 almeroi costituirono un Consorzio che divise l'Alpe in altrettante particelle, date in gestione a rotazione per dieci anni a ciascun socio e ai nuclei familiari che ne derivarono nel tempo. Oggi tale gestione è scomparsa, ma il consorzio sopravvive ed il numero di consorti o possibili consorti (i "vesini dela Vederna", ovvero i discendenti, purché maschi e figli a loro volta di consorti maschi, di coloro i quali aderirono al primo consorzio; nel caso in cui un consorte avesse in passato o abbia tuttora solo figlie femmine, perdeva e perde il diritto di trasmettere ai propri eredi la qualità di consorte) è di difficile quantificazione. Sempre sull'Alpe Vederna è possibile ammirare gli "stoli" in località Morosna, ovvero delle gallerie scavate durante la guerra aventi dei fori dai quali era possibile sparare con i cannoni anche a lunga distanza, permettendo così un adeguato controllo di una ampia area di territorio trentino.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Gianni Bellotto (lista civica) dal 17/05/2010
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Variazioni
Nel 1927 il comune viene soppresso e i suoi territori aggregati al nuovo comune di Mezzano Imer; nel 1947 il comune viene ricostituito (Censimento 1936: pop. res. 1051).[3]
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Comune di Imer - Statuto.
- ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
[modifica] Altri progetti
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