Imerio di Bosto

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Sant'Imerio di Bosto
Francesco de'Tatti, predella del polittico di S.Imerio
Francesco de'Tatti, predella del polittico di S.Imerio

Pellegrino e martire

Venerato da Chiesa cattolica
Santuario principale Chiesa di Sant'Imerio a Bosto
Ricorrenza 4 febbraio
Attributi Bastone da pellegrino, pugnale conficcato nel petto
Patrono di Bosto

Sant'Imerio di Bosto è venerato come santo e martire della Chiesa cattolica. Viene ricordato assieme a San Gemolo il 4 febbraio.

La leggenda vuole che attorno all'anno 1000, Imerio, assieme al compagno Gemolo, cui faceva da accompagnatore, e ad un vescovo, zio di quest'ultimo, si stesse recando in pellegrinaggio a Roma. Una notte, fermatisi a riposare in Valceresio, subirono un furto da parte di alcuni briganti di Uboldo; Gemolo e Imerio si lanciarono all'inseguimento dei ladri fino in Valganna, ma questi, nonostante i due avessero invocato loro pietà in nome di Dio, li trucidarono: Gemolo morì nei pressi di Ganna, dove poco dopo sorse un'abbazia a lui dedicata, mentre il compagno Imerio, ferito gravemente, riuscì a fuggire e arrivò fino a Varese, più precisamente nell'attuale castellanza di Bosto, dove il giorno seguente fu trovato morto. Il corpo del santo è oggi custodito nella chiesa di Sant'Imerio a Bosto. Un tempo il santo era patrono del comune di Imèr, in Trentino.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Imerio di Bosto in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.
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