Tonadico

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Tonadico
comune
Tonadico – Stemma Tonadico – Bandiera
Tonadico – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Amministrazione
Sindaco Aurelio Gadenz (lista civica) dal 17/05/2010
Territorio
Coordinate 46°11′00″N 11°50′00″E / 46.183333°N 11.833333°E46.183333; 11.833333 (Tonadico)Coordinate: 46°11′00″N 11°50′00″E / 46.183333°N 11.833333°E46.183333; 11.833333 (Tonadico)
Altitudine 750 m s.l.m.
Superficie 89 km²
Abitanti 1 470[1] (31-12-2010)
Densità 16,52 ab./km²
Frazioni San Martino di Castrozza
Comuni confinanti Canale d'Agordo (BL), Falcade (BL), Fiera di Primiero, Gosaldo (BL), Moena, Predazzo, Sagron Mis, Siror, Taibon Agordino (BL), Transacqua, Voltago Agordino (BL)
Altre informazioni
Cod. postale 38054
Prefisso 0439
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022201
Cod. catastale L201
Targa TN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti tonadighi
Patrono san Sebastiano
Giorno festivo 20 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tonadico
Sito istituzionale

Tonadico (Tonadìch in dialetto primierotto) è un comune di 1.473 abitanti della Provincia di Trento, in Trentino-Alto Adige. E'considerato il più antico paese della valle del Primiero.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale è abbastanza esteso (circa 90 km²) e comprende gli estesi prati, pascoli e boschi della Val Canali e della Val Venegia. La Val Canali, percorsa dall'omonimo torrente, rappresenta la zona meridionale d'accesso al gruppo delle Pale di San Martino. All'altezza di località Sabbionade, si innesta una vallata laterale, la Val Pradidali, ancora più selvaggia, che permette di raggiungere il rifugio omonimo e l'altopiano delle Pale.

Particolarmente suggestivi i prati Fosne, una conca prativa dov'è presente, accanto ai masi, un grande masso staccatosi dalle cime sovrastanti e i prati Piereni con vista su cima Cimerlo.

La Val Venegia, situata nel bacino del torrente Travignolo e ai piedi del Monte Mulaz, della Vezzana e del Cimon della Pala, è un'area naturalistica fra le più importanti del Trentino, tradizionalmente utilizzata per l'alpeggio del bestiame del Primiero.

Sono parte del comune di Tonadico anche il Passo Cereda, il Passo Valles e una sezione molto ampia delle vette e dell'altopiano delle Pale di San Martino.

La gran parte del territorio comunale (74,5 km² su 89) è inclusa nel Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino.

La conca prativa di Fosne in Val Canali.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Non è chiara l'origine del toponimo Tonadico, il cui suffisso celtico in -icum fa pensare ad un insediamento della tarda romanità.

Il paese presenta numerose testimonianze storiche, per essere stato il centro politico della comunità di Primiero e del capitano che reggeva la giurisdizione del Castel Pietra, arroccato a nord del paese.

Il marzollo di Tonadico (cioè il borgomastro del comune) aveva inoltre il privilegio di custodire gli statuti con i quali veniva governata la comunità del Primiero.

Tonadico è stato parte dei possedimenti del vescovo di Feltre fino al 1349, quando entrò a far parte dell'Impero d'Austria, dal quale si staccò solo a conclusione della Prima guerra mondiale. Nel 1401 Tonadico e l'intero Primiero vengono consegnati come feudo alla famiglia Welsperg, originaria della Val Pusteria.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di San Vittore. La piccola chiesa, risalente all'XI secolo, fu costruita sul colle che sovrasta l'abitato di Tonadico. Venne dedicata a Santi Vittore e Corona, patroni di Feltre, poiché in età medievale Tonadico apparteneva alla diocesi feltrina. Il recente restauro ha permesso una datazione precisa, specialmente in riferimento agli antichi affreschi presenti.

Sono emersi infatti quattro diversi strati di dipinti, ciascuno risalente ad un'epoca storica diversa. Il più antico, realizzato nel Duecento, presenta caratteri tipicamente medievali, con battaglie tra cavalieri armati a cavallo nel registro inferiore dell'aula, mentre nella controfacciata sono presenti raffigurazioni allegoriche dell'Inferno, del Purgatorio e del Paradiso.

Palazzo Scopoli. L'edificio venne costruito attorno all'anno Mille, con una probabile funzione di fondaco o magazzino per la comunità. Nel corso dei secoli esso mutò funzione, diventando un importante edificio di rappresentanza. Fu infatti la residenza del vicario del vescovo, nonché l'edificio dove venivano custoditi gli Statuti di Primiero[2]. Nel Quattrocento divenne proprietà della famiglia Scopoli, che ampliò e ammodernò l'edificio. Gli Scopoli, ricca famiglia di notai, fecero affrescare le sale interne del palazzo e costruire una cappella privata all'interno del complesso. Dopo il restauro concluso nel 2003 il palazzo è divenuto la sede municipale.

Chiesa di San Sebastiano. La chiesa parrocchiale è dedicata a San Sebastiano. Venne edificata nel 1655 ed è priva di campanile. Ampliata nei primi anni dell'Ottocento, presenta all'interno l'altare maggiore con il tradizionale ciborio trentino in legno.

Castel Pietra. Antico maniero edificato nel 1100 su un masso originato da una frana all'imbocco della Val Canali, in una posizione strategica per la difesa di Primiero. Inizialmente era sede del capitano del vescovo di Feltre, ma dal XV secolo divenne la residenza della famiglia Welsperg, feudatari per conto degli Asburgo della valle. I Welsperg abbandonarono l'edificio nel 1675, dopo un furioso incendio. Nel 1865 un'alluvione portò al crollo di parte dell'edificio, che già era stato abbandonato, e della torre esagonale.

La Val Canali si caratterizza per la presenza di numerosi masi, in pietra e legno utilizzati per il ricovero del bestiame, la conservazione del fieno e la vita della famiglia contadina. I masi sono tradizionalmente composti da più unità: la stalla (stala), il fienile (tabià) e l'edificio riservato all'abitazione stagionale dei contadini (casera).

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Altre variazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Nel 1927 il comune viene soppresso e i suoi territori aggregati al comune di Primiero; nel 1947 il comune viene ricostituito (Censimento 1936: pop. res. 892)[4].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Gli Satuti erano il corpo di norme e leggi con cui venivano governate le quattro regole della valle del Cismón, redatti nel 1367 da Bonifacio Lupi, che era stato infeudato nel 1349 dall'imperatore Carlo IV della valle di Primiero.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3