Cavareno

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Cavareno
comune
Cavareno – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Amministrazione
Sindaco Gilberto Zani dal 16 maggio 2010
Territorio
Coordinate 46°25′00″N 11°08′00″E / 46.416667°N 11.133333°E46.416667; 11.133333 (Cavareno)Coordinate: 46°25′00″N 11°08′00″E / 46.416667°N 11.133333°E46.416667; 11.133333 (Cavareno)
Altitudine 973 m s.l.m.
Superficie 9 km²
Abitanti 1 048[1] (31-12-2010)
Densità 116,44 ab./km²
Comuni confinanti Amblar, Caldaro sulla Strada del Vino (BZ), Romeno, Ruffrè, Sarnonico
Altre informazioni
Cod. postale 38011
Prefisso 0463
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022051
Cod. catastale C380
Targa TN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti cavarenesi
Patrono santa Maria Maddalena
Giorno festivo 22 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cavareno
Sito istituzionale

Cavareno (Ciavarén in nones[2][3]) è un comune di 1.048 abitanti della provincia di Trento.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Si trova a circa 1000 m di altitudine, sul terrazzo dell'Alta Anaunia o alta Val di Non.

Storia[modifica | modifica sorgente]

I primi documenti in cui si trova citato Cavareno risalgono al 1223[4][senza fonte]. Nei secoli successivi divenne Communitas o Universitas e si dotò di Charta della Regola. La copia più antica ritrovata risale al 1632.

Cavareno appartenne al Principato Vescovile di Trento e fu zona di confine nelle dispute secolari che hanno opposto quest'ultimo ai conti del Tirolo per il possesso della zona.

Dopo la prima guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

A seguito del Trattato di Saint-Germain-en-Laye del 1919, la provincia di Trento passò all'Italia.

Nel 1928 furono soppressi diversi comuni dell'Alta Anaunia; i territori di Ruffrè, Ronzone, Sarnonico e Seio furono assegnati al comune di Cavareno[5].

Nel 1952 Ruffrè, Ronzone e Sarnonico riacquistarono l'autonomia municipale. Nel 1964, dopo apposito referendum, la frazione di Seio fu staccata da Cavareno per essere assegnata al comune di Sarnonico[6].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Tevini
  • Chiesa di Santa Maria Maddalena: parrocchiale edificata nel tardo Ottocento. All'interno contiene un ciclo della via Crucis opera dell'artista locale Mattia Lampi ed una pala del figlio di costui, Giovanbattista.
  • Chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano. Struttura romanica fine I millennio, più volte rimaneggiata. .All'interno sono conservati un ciclo di affreschi del Quattrocento ed un altare gotico con pala del XVI secolo.
  • Castel de Campi, palazzo del XIV secolo, con torricelle a sporto su mensole di pietra.
  • Palazzo de Zinis, palazzo del XVI secolo, sede dell'amministrazione comunale.
  • Palazzo ex Tevini, ora Visintin, XVI secolo, con torretta.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]


Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Nel censimento del 2001, 149 abitanti del comune si sono dichiarati ladini.[8]

Tradizione e folclore[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

I suoi abitanti vivono di artigianato, commercio, agricoltura e zootecnia, industria (ET medical devices[senza fonte])

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1995 2000 Costantino Pellegrini civica Sindaco
2000 2005 Costantino Pellegrini civica Sindaco
2005 2010 Matteo Pancheri civica Sindaco
2010 in carica Gilberto Zani civica Sindaco [9]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Quaresima, Enrico (1964; rist. 1991). Vocabolario anaunico e solandro. Firenze: Leo S. Olschki. ISBN 8822207548
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 184.
  4. ^ Documento conservato presso la Biblioteca Comunale di Trento
  5. ^ Leonardi (1998), op. cit., p. 143
  6. ^ Leonardi (1998), op. cit., pp. 145-147
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ "Come era andato il censimento 2001 dei ladini nonesi?", Trentino
  9. ^ Elezioni Comunali 16 maggio 2010 - Trentino-Alto Adige in Repubblica.it. URL consultato il 29 maggio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Enzo Leonardi, Sarnonico nella storia, Cavareno, Nitida Immagine, 1998. ISBN non esistente

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]