Bresimo

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Bresimo
comune
Bresimo – Stemma
([[Lo stemma del Comune di Bresimo si rifá a quello degli antichi Signori del Castello di Altaguarda, che rappresenta una variante dello stemma Da Livo/Zoccolo, cioè 'Interzato in scaglione, in uno di rosso, in due d'oro e in tre di nero. Cimiero: due semivoli interzati in scaglione, come nello scudo'. A questo stemma Altaguarda, quello comunale unisce la figura di una muraglia d'argento merlata alla ghibellina, segno della presenza dell'antico castello appunto e dell'antichità storica dell'intera valle.|dettagli]])
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Amministrazione
Sindaco Mara Dalla Torre (lista civica Una nuova proposta per Bresimo) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°25′00″N 10°58′00″E / 46.416667°N 10.966667°E46.416667; 10.966667 (Bresimo)Coordinate: 46°25′00″N 10°58′00″E / 46.416667°N 10.966667°E46.416667; 10.966667 (Bresimo)
Altitudine 1.036 m s.l.m.
Superficie 41,01[1] km²
Abitanti 248[2] (31-12-2010)
Densità 6,05 ab./km²
Frazioni Baselga, Bevia, Fontana, Fontana Nuova
Comuni confinanti Caldes, Cis, Livo, Malè, Rabbi, Rumo, Ultimo (BZ)
Altre informazioni
Cod. postale 38020
Prefisso 0463
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022026
Cod. catastale B158
Targa TN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bresimo
Sito istituzionale

Bresimo (Brésem /'brezem/ in nones[3][4]) è un comune di 264 abitanti della provincia di Trento.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La valle di Bresimo era un antichissimo punto di passaggio, conosciuto e frequentato anche da Reti e Romani, come via di scambio dal Trentino verso l'area della Val Venosta e la Svizzera, attraverso la Val d'Ultimo. Fu dominio fin dall'alto Medioevo della famiglia Altaguarda (ramo dell'antichissima stirpe dei Da Livo), infeudati a metá del '200 circa dal Principe Vescovo di Trento del castello omonimo, di Altaguarda appunto, i cui ruderi dominano ancora sulla frazione di Baselga e sull'intera valle. Furono proprio questi primi Signori, in particolare Nicoló e Arnoldo, a fondare anche l'antichissima chiesa di Baselga e poi rinnovarla nel 1334 in forme gotiche, probabilmente utilizzata come cappella funeraria della famiglia e detennero anche il potere sull'antichissimo castello di Beliarde, posto nella parte alta della frazione di Fontana, il quale aveva possedimenti e domini sulla parte più interna della valle ed è citato per una spartizione proprio con i Livo nel Codice Wanghiano dell'anno 1212. Dopo l'estinzione della linea principale dei Signori di Altaguarda, il ramo della famiglia chiamatosi in seguito Dalla Torre de Arnoldis ottiene il castel Beliarde, mentre il dominio sulla Valle di Bresimo passa ai conti Thun nel 1407, per via dell'imparentamento con gli stessi signori locali, in quanto Lola Thun sorella di Simone (il primo infeudato nuovamente dal Vescovo nel 1407) aveva sposato Sanguerra D'Altaguarda nel 1373, il quale a sua volta era fratello dell'ultimo Signore del castello, Mandele. I Thun arricchirono e ingrandirono ulteriormente il castello, nonché la chiesa di Baselga, dotandola di preziose suppellettili e arredi, fra cui il prezioso "Altare dei Conti" in puro stile gotico/rinascimentale. Ai primi del '700 abbandonarono però la struttura, che fu abitata e governata da dei capitani fino ai primi dell '800, momento in cui subí l'abbandono definitivo e poi la vendita al Comune di Bresimo a metá del secolo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ bresimi
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Quaresima, Enrico (1964; rist. 1991). Vocabolario anaunico e solandro. Firenze: Leo S. Olschki. ISBN 8822207548
  4. ^ Carla Marcato, Brèsimo in Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 99.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.