Ronchi Valsugana
| Ronchi Valsugana comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Giancarlo Colla (lista civica) dal 09/05/2010 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 46°4′0″N 11°26′0″E / 46.06667°N 11.43333°ECoordinate: 46°4′0″N 11°26′0″E / 46.06667°N 11.43333°E | ||||
| Altitudine | 776 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 9,99 km² | ||||
| Abitanti | 424[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 42,44 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Borgo Valsugana, Roncegno Terme, Torcegno | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 38051 | ||||
| Prefisso | 0461 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 022157 | ||||
| Cod. catastale | H532 | ||||
| Targa | TN | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Nome abitanti | roncheneri | ||||
| Patrono | madonna addolorata | ||||
| Giorno festivo | seconda domenica di settembre | ||||
| Localizzazione | |||||
Ronchi Valsugana (i Rónchi in dialetto trentino[2]) è un comune di 423 abitanti della provincia di Trento.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Il Medioevo
Con la pace di costanza (1183) il sacro Romano impero riconosceva l’autonomia alle casate nobili della penisola italica comprese quelle Trentine. Mentre la maggior parte del territorio attuale del Trentino faceva parte del principato di Trento quella che oggi è conosciuta come Bassa Valsugana era sotto il dominio feltrino. Allora la zona di Ronchi Valsugana era sotto il dominio dei signori di Telve i “Castellalto”; era probabilmente una zona disabitata dove i padroni incontrastati erano il bosco e gli animali selvatici.
I Castellalto ebbero l’intuizione che quella zona cosi ben soleggiata avrebbe potuto, una volta disboscata, rendere prodotti quali legname e frutti della terra non restando così inutilizzata.
Fu così che promossero la colonizzazione della zona da parte di contadini e roncadori che venivano dal Feltrino e dal Bellunese ed ebbe origine l'insediamento di Ronchi che prende il nome appunto dal termine latino Roncus che indica una zona in pendenza disboscata e resa coltivabile per mezzo di terrazzamenti.
Successivamente a cavallo del 1400 i Castellalto promossero una seconda colonizzazione della montagna da parte questa volta di roncadari e minatori (canopi) bavaro-tirolesi, in analogia a come avevano fatto i signori di Caldonazzo per la zona di Roncegno el la valle dei Mocheni(Bersntol).
I nomi che ci pervengo degli affittuari tedeschi sono 20: am Creutz Pacher Betzel Pfeiffer Former Planer Genner Rampl Gerngross Stanghel Grueber Steiger Hammer Streitwiser Holzer Thaler am Egg Kheym Trienter Kochach Zurn
Tra questi spiccano Kochach(Colla), Zurn (Zurlo), Kheym (Caumo), Gruber (Grube), Betzel(Bezzeli), Stanghel (Stanghelini) e Rampl (Rampeloti) e Genner da cui deriva Ganarin.
[modifica] L'età moderna e contemporanea
Su un documento del 1569 di Cristoforo Welsperg affermava che nella zona della Rundscheinperg (termine con il quale si indicava la zona della montagna di Roncegno e Ronchi) la maggior parte degli abitanti non conosceva l’italiano a per questo i signori che amministravano queste zone furono costretti ad inviare dei curatori di anime di lingua tedesca.
La comunità germanofona della montagna esisteva ancora nel settecento ma all’inizio del 1800 stava già scomparendo. Lo stesso Montebello indicava che sulla montagna vivevano popoli che parlavano più alemanno che italiano.
Poi il tempo passò, arrivarono nuove genti in Valsugana e il processo di italianizzazione portò allo scomparsa del nostro “Slambrot” (lingua mista) a differenza della zona mochena e di Luserna che essendo più isolate hanno saputo mantenere il proprio. Ciò nonostante al giorno d’oggi, di quelli uomini che strapparono alla montagna un fazzoletto di terra è rimasta la toponomastica, i magnifici masi, le baite, le tradizioni e soprattutto l’amore ed il rispetto per la montagna e le proprie origini.
[modifica] I cognomi e l'origine del toponimo
I cognomi come Lenzi che deriva dalla città di Linz in Baviera (nell'antico tedesco "Lenz" significa Primavera), Pompermaier, Palaier, Pioner (da Ploner) sono cognomi di famiglie della Bersntol (valle dei Mocheni) che si sono stanziate sul nostro versante dal 1700 in poi. I cognomi come Rigo e Debortoli sono autoctoni di Telve e Borgo...in alcuni scritti c'è chi afferma che Debortoli possa derivare da De Bertolder e Rigo da Andrigo.
Il cognome Casagranda è invece tipico della valle dell' Avisio e dai censimenti risulta che le persone che portano questo nome siano venute a Ronchi a partire dal 1700. Il cognome Pioner è presente nell'archivio della chiesa di Torcegno già nel 1400, mentre non è stata trovata alcuna traccia di Pioner nella Valle dei Mocheni. A Ronchi si trova un maso Pioneri A Borgo Casagranda c'è n'erano già nel 1300. Il cognome Rozza deriva probabilmente da Rutsch che vol dir Rozza de acqua.
Il nome Rautperg era il nome con cui i colonizzatori e gli storici tedeschi chiamavano questa plaga di terra. Il toponimo Rauto e Rauti esistono ancora. Il colle dove sono dislocati i masi Trentini Barufoli Facchini Pelauchi e Visentini è detto popolarmente col dei Rauti. Rauten=Rauti=Ronchi=pendii terrazzati messi a coltura.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Giancarlo Colla (lista civica) dal 09/05/2010
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Torino, UTET, 2006, p. 652.
[modifica] Bibliografia
- ricerca geografica 5 (Curzel)