Passo Rolle

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Passo Rolle
Vista del passo con le Pale di San Martino alle spalle
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione  Trentino-Alto Adige
Provincia  Trento
Località collegateFiera di Primiero-San Martino di Castrozza
Predazzo
Altitudine1 984 m s.l.m.
Coordinate46°17′47.04″N 11°47′12.84″E / 46.2964°N 11.7869°E46.2964; 11.7869
Infrastruttura del Grappa e del passo Rolle
Costruzione del collegamento1863-1874
Pendenza massima11%
Lunghezzada Fiera di Primiero 23 km
da Predazzo 21 km
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Passo Rolle
Passo Rolle

Il passo Rolle (Rollepass in tedesco) è un valico alpino in provincia di Trento posto a quota 1.984 m s.l.m., che collega le valli di Primiero e di Fiemme. Il nome Rolle (in dialetto Ròle), nel 1204 prima accezione mons de arola, indica lo spiazzo e le praterie del passo dall’etimo latino areola piccola aia[1].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo delle Pale da Passo Rolle

Il passo è situato nel comune di Primiero San Martino di Castrozza, lungo la Strada statale 50 del Grappa e del Passo Rolle, e mette in comunicazione San Martino di Castrozza con Paneveggio e Bellamonte, frazioni di Predazzo. Il valico rappresenta lo spartiacque tra la valle del Cismon e quella del Travignolo.

Il Rolle è circondato dal gruppo dolomitico delle Pale di San Martino, in particolare dal Cimon della Pala (3184 m s.l.m.) e dalla Vezzana (3192 m s.l.m.). Dal valico, punto di partenza per ascensioni sulle Pale e sul gruppo del Lagorai, si possono rapidamente raggiungere i laghetti di Colbricòn, luoghi d'insediamento di cacciatori nel Neolitico, e la Val Venegia, una delle aree naturalistiche più belle del Trentino, parte del Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino. Si possono inoltre percorrere numerose trincee e gallerie risalenti alla prima guerra mondiale, in particolare sulla cima Cavallazza, sul monte Colbricòn e sul Castellazzo.

Al passo si trovano numerosi impianti di risalita e piste da sci del comprensorio Dolomiti Superski. Durante la stagione estiva, i pascoli della zona sono usati per il bestiame delle due malghe presenti in prossimità del passo.

La stazione meteorologica di Passo Rolle, ufficialmente riconosciuta dall'Organizzazione meteorologica mondiale, è attiva fin dal 1949 per l'analisi climatica del territorio e l'assistenza alla navigazione aerea.[2]

Tradizionalmente il valico è legato alla presenza della Guardia di Finanza, che ha inserito nel proprio stemma araldico l'inconfondibile profilo del Cimon della Pala, viste le origini del Corpo come guardia di frontiera.[3] Il valico ospita infatti due caserme della Guardia di Finanza, è sede anche della sede principale del S.A.G.F., Soccorso Alpino Guardia di Finanza e del soggiorno montano delle Fiamme Gialle (caserma Sass Maor). Da moltissimi anni vi svolgono l'addestramento montano (estivo ed invernale) sia gli allievi ufficiali dell'Accademia che gli allievi finanzieri della Scuola Alpina di Predazzo della Guardia di Finanza. Inoltre sulle stesse piste, nel mese di febbraio, vengono organizzate le gare del Corpo, che richiamano autorità e Finanzieri (che gareggiano divisi per regioni) da tutta Italia.[4] Inoltre vengono effettuati addestramenti per gli equipaggi degli elicotteri del Servizio Aereo della Guardia di Finanza alla Sopravvivenza in Montagna con corsi di 5 giorni, dove viene simulata la sopravvivenza a fianco di un mezzo aereo caduto in ambiente montano in condizioni meteorologiche estreme.

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Il passo Rolle è ciclisticamente molto amato per le bellezze paesaggistiche che offre, unitamente a delle pendenze non proibitive su entrambi i versanti:

Scendendo dal Rolle verso Predazzo ci si può collegare con il vicino Passo Valles deviando sulla destra dopo 6,5 km e proseguendo per 8 km.

Il valico è uno dei passi dolomitici storici, percorsi svariate volte dal Giro d'Italia. Fu inserito nella prima tappa dolomitica mai avvenuta, nell'edizione 1937.[6] Nel 1962 la 14ª tappa partiva da Belluno e sarebbe dovuta terminare a Moena, ma la direzione di gara concluse la frazione prematuramente in cima al Rolle a causa della neve.[7] Nell'edizione 1978 il passo fu inserito all'ultimo momento nel percorso della 15ª tappa (Treviso > Canazei) insieme al Valles e al San Pellegrino, dopo che la neve aveva reso impraticabili il Falzarego e il Pordoi.[8]

Di seguito si riportano i passaggi effettuati durante il Giro d'Italia:[9]

Anno Tappa Primo in vetta Versante scalato
1937 16ª: Vittorio Veneto > Merano Bandiera dell'Italia Gino Bartali San Martino di Castrozza
1938 15ª: Belluno > Recoaro Terme Bandiera dell'Italia Bernardo Rogora San Martino di Castrozza
1939 15ª: Cortina d'Ampezzo > Trento Bandiera dell'Italia Gino Bartali San Martino di Castrozza
1946 15ª: Bassano del Grappa > Trento Bandiera dell'Italia Gino Bartali San Martino di Castrozza
1949 11ª: Bassano del Grappa > Bolzano Bandiera dell'Italia Gino Bartali San Martino di Castrozza
1950 9ª: Vicenza > Bolzano Bandiera della Francia Jean Robic San Martino di Castrozza
1954 20ª: San Martino di Castrozza > Bolzano Bandiera dell'Italia Giancarlo Astrua San Martino di Castrozza
1955 19ª: Cortina d'Ampezzo > Trento Bandiera dell'Italia Gastone Nencini Predazzo
1956 21ª: Merano > Monte Bondone Bandiera del Lussemburgo Charly Gaul Predazzo
1957 19ª: Trento > Levico Terme Bandiera dell'Italia Gastone Nencini Predazzo
1959 15ª: Trento > Bolzano Bandiera del Lussemburgo Charly Gaul San Martino di Castrozza
1962 14ª: Belluno > Passo Rolle Bandiera dell'Italia Vincenzo Meco San Martino di Castrozza
1963 19ª: Belluno > Moena Bandiera dell'Italia Vito Taccone San Martino di Castrozza
1964 8ª: Lavarone > Pedavena Bandiera dell'Italia Vito Taccone Predazzo
1967 20ª: Cortina d'Ampezzo > Trento Bandiera della Spagna Aurelio González Predazzo
1974 21ª: Misurina > Bassano del Grappa Bandiera della Spagna Santiago Lazcano Passo Valles
1977 17ª: Conegliano > Cortina d'Ampezzo (Col Drusciè) Bandiera della Spagna Faustino Fernández Ovies San Martino di Castrozza
1978 15ª: Treviso > Canazei Bandiera della Svizzera Ueli Sutter San Martino di Castrozza
1986 21ª: Bassano del Grappa > Bolzano Bandiera della Spagna Pedro Muñoz San Martino di Castrozza
1991 18ª: Pozza di Fassa > Castelfranco Veneto Bandiera della Colombia Nelson Rodríguez Predazzo
2001 13ª: Montebelluna > Passo Pordoi Bandiera della Colombia Freddy González San Martino di Castrozza
2003 14ª: Marostica > Alpe di Pampeago Bandiera della Colombia Freddy González San Martino di Castrozza
2009 5ª: San Martino di Castrozza > Alpe di Siusi Bandiera del Venezuela Carlos José Ochoa San Martino di Castrozza
2019 20ª: Feltre > Croce d'Aune-Monte Avena Bandiera dell'Italia Giulio Ciccone Predazzo

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Consorzio Comuni B.I.M. Adige Trento, La Vallata dell’Avisio., 1995.
  2. ^ Stazione meteo di Passo Rolle, Siror - myMeteoNetwork, su my.meteonetwork.it. URL consultato il 14 giugno 2019.
  3. ^ Guardia di finanza - Gradi militari, stemmi, distintivi, mostreggiature, su Lariplast. URL consultato il 14 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 25 marzo 2020).
  4. ^ Passo Rolle, su gdf.gov.it. URL consultato il 14 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 25 marzo 2020).
  5. ^ CyclingCols - Passo di Rolle, su cyclingcols.com. URL consultato il 14 giugno 2019.
  6. ^ Quando Bartali appiattì per primo le Dolomiti: -76 al Giro100, su ilfoglio.it. URL consultato il 14 giugno 2019.
  7. ^ Giro d?Italia, -23: quelle tappe sotto la neve, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 14 giugno 2019.
  8. ^ Passo di San Pellegrino (1918m), su ilciclismo.it.
  9. ^ Giro d'Italia (Ita) - Cat.2.UWT, su memoire-du-cyclisme.eu. URL consultato il 14 giugno 2019.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND (DE4512981-2