Pozza di Fassa
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 1.320 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 73 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 27 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Monzon, Pera di Fassa, Ronch | ||||||||
| Comuni contigui: | Canazei, Mazzin, Moena, Nova Levante (BZ), Rocca Pietore (BL), Soraga, Tires (BZ), Vigo di Fassa | ||||||||
| CAP: | 38036 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0462 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 022145 | ||||||||
| Codice catasto: | G950 | ||||||||
| Santo patrono: | San Nicola | ||||||||
| Giorno festivo: | 6 dicembre | ||||||||
Pozza di Fassa (in ladino: Poza) è un comune con più di 2.000 abitanti della provincia di Trento.
Indice |
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Alessandra Cloch (lista civica) dal 09/05/2005
Centralino del comune: 0462 764758
Posta elettronica: [mailto:c.pozzafassa@comuni.infotn.it Sito Internet Comune= comunepozzadifassa.net c.pozzafassa@comuni.infotn.it Sito Internet Comune= comunepozzadifassa.net]
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Variazioni
La denominazione del comune fino al 1955 era Pozza. Nel 1926 il comune viene soppresso e i suoi territori aggregati al comune di Vigo di Fassa; nel 1952 il comune viene ricostituito comprendendo anche i territori dell'ex comune di Perra (Censimento 1951: pop. res. 1244)ora denominato Pera di Fassa. [1]
[modifica] Cultura
Nella chiesa di S.Lorenzo di Pera, rimaneggiata più volte nel suo impianto decorativo, si conserva uno degli ultimi esempi di tipologia costruttiva dell'altare a portelle (in tedesco->Flügelaltar). Il manufatto dedicato al santo titolare risale infatti al 1612 e ripete con grazia gli standard compositivi degli altari tardogotici nati in area tedesca.
LA TORRE A POZZA Austero edificio caratterizzato dalla preminenza del torrione, sorge su di un'altura sopra il Torrente Avisio dove confluisce il Rio S.Nicolò in Val di Fassa. Un tempo in posizione isolata a sorvegliare il ponte e la valle sottostante, all'imboccatura della Val San Nicolò, ora inglobato nel nucleo urbano di Pozza. Si narra sia stato fatto costruire dalla nobile famiglia de' Rossi proveniente dalla Val di Non, probabilmente su rovine preesistenti. In principio non aveva funzione abitativa, infatti la famiglia disponeva di più confortevoli alloggi nel vicino paese di Pozza, più a valle, al di là del torrente. Fu utilizzato pochissimo dai Rossi che presto furono chiamati a prestare i loro servigi a corte ed abbandonarono la Valle di Fassa per sempre. Passato di mano in mano tra le famiglie notabili della valle si arricchì nel tempo degli agi che si confanno ad una dimora signorile, pur mantenedo quel certo aspetto spartano e rude che dona ai castelli il loro fascino. All'esterno presenta sobrie decorazioni ad affresco e una curiosa teoria di feritoie che ne ingentiliscono la tozza mole. Dopo un rovinoso incendio che però non intacco la robusta struttura muraria gli interni furono rifatti in legno in stile barocco, e in alcuni ambienti anche successivamente riammodernati da abili artigiani. All'interno le stanze sono ampie anche se non particolarmente luminose, quasi tutte in legno, con soffitti a riquadri. Presenta una notevole stube dipinta con decorazioni neoclassiche, arricchita inoltre dai trofei di caccia degli attuali proprietari. Bella la luminosa cucina in muratura con la sua alta volta. Al piano terreno ampie stalle e altre stanze di servizio voltate. In pericolo di crollo a metà novecento, ha riacquistato splendore con gli attuali proprietari. Residenza privata: non visitabile internamente.
[modifica] Note
- ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3


