Massiccio dello Sciliar

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Massiccio dello Sciliar
Schlern - Seiser Alm - September.jpg
Vista dello Sciliar, dall'alpe di Siusi
Paese bandiera Italia
Regione Stemma Trentino-Alto Adige
Provincia stemma Bolzano
stemma Trento
Altezza (max) 2.563 m s.l.m.
Catena Alpi
Coordinate 46°30′43″N 11°34′30″E / 46.511944°N 11.575°E / 46.511944; 11.575
Altri nomi e significati Schlern (tedesco)
Mappa di localizzazione
Massiccio dello Sciliar è posizionata in Italia
Massiccio dello Sciliar
Massiccio dello Sciliar è posizionata in Alpi
Dati SOIUSA
Grande Parte Alpi Orientali
Grande Settore Alpi Sud-orientali
Sezione Dolomiti
Sottosezione Dolomiti di Gardena e di Fassa
Supergruppo Dolomiti di Fassa
Gruppo Massiccio dello Sciliar
Codice II/C-31.III-B.7

Coordinate: 46°30′43″N 11°34′30″E / 46.511944°N 11.575°E / 46.511944; 11.575 Il Massiccio dello Sciliar (in tedesco Schlern, in ladino Scilier) è uno dei più caratteristici gruppi delle Dolomiti. La sua sagoma costituisce uno dei profili più conosciuti dell'Alto Adige.

Situato al centro del Parco naturale dello Sciliar, è di facile accesso, per gli amanti del trekking, dalla Val di Tires, da Siusi e da Fiè allo Sciliar e, soprattutto, dall'Alpe di Siusi.

Sul pianoro sommitale sorge il Rifugio Bolzano (a quota 2.457 m), da cui si può ammirare un magnifico ed ampio panorama.

Indice

[modifica] Storia

Lo Sciliar d'inverno

L'archeologia recentemente è riuscita a stabilire, grazie a ricerche mirate e analisi dei pollini, che il vasto altipiano della montagna è già stata utilizzato in modo estensivo nell Età del bronzo, sia per funzioni di culto sia per il pascolo d'alta montagna.[1]

Giovedi' 11 agosto 2011 due frane si sono staccate dalla cima Euringer (2934 m) facente parte del massiccio dello Sciliar. La prima verso le 8.30 ha portato a valle 3 massi di grandi dimensioni e la seconda verso le 10.30 ha avuto dimensioni maggiori. In totale il materiale staccatosi e' stato quantificato in circa 2000 metri cubi di roccia.[2]

[modifica] Toponimo

Il nome tradizionale della montagna è attestato nel XVI secolo come Schlernkhofl, nel 1567 come auf dem Schalern e nel 1700 come Schlern e ha una base pretedesca e preromana, da identificare in *sala, ovvero "fossato, rio, canale", che si riferisce in primis a Schlerngraben (fossato dello Sciliar) e Schlernbach (torrente). La forma italiana, introdotta da Ettore Tolomei, ricalca la denominazione ladina di Schiliáar.[3]

[modifica] Cime principali

  • Massiccio Monte Petz-Cime di Siusi (Petz)
    • Monte Petz (2.563 m)
    • Cima Castello (Burgstall, 2.515 m)
    • Piccolo Sciliar (Jungschlern, 2.283 m)
    • Gabels Mull (2.390 m)
  • Santner (2.413 m)
  • Euringer (2.394 m)
  • Dorsale del Maglio (Hammerwand, 2.128 m)

[modifica] Cime annesse

  • Denti di Terrarossa (Rosszähne, 2.653 m)
  • Cima di Terrarossa (Roterdspitze, 2.655 m)

[modifica] Principali rifugi

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Peter Haupt, Bronzezeitliche Erdöfen auf dem Schlern - ein neues Interpretationsmodell zum Brandopferplatz auf dem Burgstall, in «Der Schlern», 84, 2010, n. 9, pp. 5-15.
  2. ^ Articolo Altoadige
  3. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 3, Bolzano, Athesia, 2000, p. 265. ISBN 88-8266-018-4

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