Rai Südtirol

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Rai Südtirol
Rai Südtirol.svg
Paese Italia Italia
Lingua tedesco
Tipo generalista
Data di lancio 7 febbraio 1966
Editore RAI
Sito Rai Südtirol

Rai Südtirol è la struttura in lingua tedesca della sede Rai di Bolzano, deputata a trasmettere su tutto il territorio del Trentino-Alto Adige programmi televisivi e radiofonici.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La sede Rai di Bolzano

La struttura nasce come Rai Sender Bozen (Emittente di Bolzano) è nato il 7 febbraio 1966 come programma in lingua tedesca della sede Rai di Bolzano e veniva trasmesso sulla Rete 2 nell’intervallo orario 20-21 (le trasmissioni radio germanofone erano invece partite nel 1960) in sostituzione della regolare programmazione della rete. Le prime trasmissioni televisive venivano registrate al Teatro Cristallo di Bolzano. Nel periodo d’esordio dell’emittente l’autonomia provinciale era ancora lontana dall'essere conseguita, l'Alto Adige era interessato dagli attentati dei gruppi terroristici filoaustriaci e la concessione da parte del governo di Roma di un programma in lingua tedesca nel momento in cui altre richieste non venivano soddisfatte fu visto dalla politica altoatesina come l'imposizione di uno strumento filogovernativo di controllo. Uno dei motivi dell'istituzione del canale fu anche quello di far cessare i tentativi di ricezione dei programmi televisivi austriaci e germanofoni in generale. La richiesta della SVP era però quella di consentire agli altoatesini la visione dei canali in lingua tedesca e non tanto quella di istituire un’emittente ad hoc per la minoranza tedesca. In occasione del saluto inaugurale, l’allora presidente della Giunta provinciale di Bolzano e padre dell’autonomia provinciale Silvius Magnago, in aperta polemica con la scelta, rifiutò di lasciare un messaggio alla RAI germanofona. Fu solo con l’acquisizione dell’autonomia che la RAI-Sender Bozen venne rivalutata, diventando uno strumento fondamentale per il rafforzamento dell’autonomia in Alto Adige. Con la nascita della Terza Rete (l’attuale Rai 3) nel 1979 è stata creata inoltre una “rete bis” (una quarta rete che ripete Rai Tre nei momenti in cui il Sender Bozen non trasmette) che permettesse la diffusione del programma tedesco locale senza oscurare quello italiano nazionale. Anche per quel che riguarda il programma radiofonico, il Sender Bozen trasmette su una quarta frequenza.

Dal 27 gennaio 2014 la struttura ha assunto ufficialmente il nome di Rai Südtirol e tutte le trasmissioni (il cui monte ore è stato incrementato) sono state convertite al formato d'immagine 16:9[1].

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Fino al 2002 il logo che compariva sullo schermo televisivo era costituito da una stilizzazione geometrica dello Sciliar con bordo azzurro e un pallino rosso al centro della parte a destra affiancato dalla scritta “RAI” in lettere maiuscole bianche sempre a destra. Questo logo compariva nella parte sinistra in alto del teleschermo. Nel 2002, il programma televisivo ha rinnovato il proprio logo conformandolo a quello aziendale: la scritta “Rai” in bianco a sinistra, la “farfalla” in bianco al centro e la scritta “Bozen” in bianco a destra. Il nuovo logo compariva sempre a sinistra in alto del teleschermo. Nei promo, nelle aperture/chiusure delle trasmissioni e in altri casi compariva il logo blu “Rai”+farfalla+”Sender Bozen”. Il 18 maggio 2010, con il restyling grafico del servizio pubblico, il canale cambia nuovamente logo: la scritta "Rai" nel quadrato più la scritta "Bozen".

Dal 27 gennaio 2014 appare la scritta Südtirol al posto di Bozen.

Direzione[modifica | modifica sorgente]

La Sede di Bolzano è posta (ma con ampia autonomia gestionale) sotto l'egida della Testata Giornalistica Regionale, che ne nomina i responsabili. Direttore dell’intera sede RAI di Bolzano è Vittorio Longati. Il responsabile della struttura di programmazione in lingua tedesca è Markus Perwanger, mentre la redazione giornalistica è diretta da Wolfgang Mayr.

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Programma[modifica | modifica sorgente]

Il programma televisivo tedesco è un canale generalista con un orario di trasmissione che varia quotidianamente ed è stabilito regolarmente su un lungo periodo. Non trasmette mai dalle 19:00 alle 20:00, quando vengono diffusi i notiziari in italiano nazionali (TG3), regionali (TGR) e provinciali in ladino (TRaiL). Il lunedì, il venerdì e il sabato le trasmissioni iniziano alle 18:00 e terminano tutti i giorni alle 22:30 (tranne il sabato). Il giorno della settimana con il maggior numero di ore di diffusione è il sabato (4 ore). Alcuni programmi vengono realizzati sia in tedesco che in italiano (alcuni anche in ladino), ma su questa rete vengono trasmessi esclusivamente in lingua tedesca. Per quel che riguarda l’informazione, la struttura garantisce due edizioni della Tagesschau: la prima alle 20:00 e la seconda, che chiude le trasmissioni, alle 22:10 (Tagesschau 10 nach 10).

Teletext[modifica | modifica sorgente]

Il televideo regionale dell’Alto Adige copre la sola Provincia Autonoma di Bolzano appositamente per servire in modo adeguato il gruppo linguistico tedesco. Il televideo in lingua tedesca parte dalla pagina 500 ed include la programmazione radiotelevisiva, il meteo, i bollettini della neve e dei pollini nonché informazioni di servizio della RAI. Il televideo regionale dell’Alto Adige è disponibile anche su internet.

Trasmissioni importanti[modifica | modifica sorgente]

Informazione e attualità:

  • Tagesschau (“Telegiornale”)
  • Tagesschau 10 nach 10 (“Telegiornale delle 22:10”)
  • Pro & Contra (“Pro e Contro”, dibattito a due con moderatore)
  • Am runden Tisch (“Tavola rotonda”, dibattito con ospiti e moderatore)
  • Sport am Sonntag (“Sport della domenica”, rubrica sportiva domenicale del Tagesschau)

Cultura e storia:

  • Kulturzeit (“Passpartù cultura”, arte e cultura – anche in italiano)
  • Bergwelt (“Mondo di montagna”, cultura e tradizioni)
  • Willkommen (“Benvenuti”, turismo e tradizioni)
  • O wie Oper (“O come Opera”, teatro)
  • Land und Leute (“Campagna e gente”, tradizioni)
  • Vergessen-Unvergessen (“Dimenticato-Indimenticato”, storia)
  • Friedhofspaziergänge („A spasso tra i cimiteri”, tradizioni e storia)
  • Porträts (“Ritratti”, cultura)
  • Fenster in die Welt (“Finestra sul mondo”)
  • Unterwegs (“In cammino”, natura ed escursioni)

Magazine:

  • Landwirtschaft (“Agricoltura”, magazine di agricoltura)
  • Einschnitte (“tagli”, salute)
  • dF – Frauenmagazin (“dF – Donne Frauen”, magazine delle donne – anche in italiano)
  • Pluspunkt (“Puntopiù”, magazine del centro consumatori – anche in italiano)
  • Trend – Wirtschaftsmagazin (“Trend – Magazine di economia”, economia e business)
  • Umweltspiegel (“Specchio dell’ambiente”, magazine ambientale)
  • Alpen-Donau-Adria (“Alpe Adria”, magazine mitteleuropeo – anche in italiano)
  • Der grüne Daumen (“Il pollice verde”, magazine di giardinaggio)
  • 0-99 – Familienmagazin (“0-99 – Magazine della famiglia)
  • Klick – das Jugend-Info-Magazin (“Click – l’info-magazine giovanile”)
  • Treffpunkt TV (“Punto d’incontro TV”, magazine di società)
  • Regenbogen – die Seniorensendung (“Arcobaleno – la trasmissione per gli anziani”)
  • Pluto – das Tiermagazin (“Pluto – il magazine degli animali”)
  • Treff (“Incontro”, magazine della scena pop e rock locale)
  • Vital – mehr vom Leben (“In-forma”, magazine sulla salute – anche in italiano e ladino)
  • Minet - Minderheitenmagazin (la trasmissione sulle minoranze)
  • Puckstudio (programma dedicato all'hockey su ghiaccio)[2]
  • Sport Arena (magazine sportivo dell'Alto Adige)[2]
  • Zu Tisch - die Rezepte aus der Fernsehsendung ("a tavola - le ricette in televisione", cucina)
  • Show e intrattenimento:
  • Religione:
  • Nachgedacht (“Pensiero”)
  • Infanzia:
  • Tipp Topp TV
  • Karamela (dal nome del protagonista, un clown)

Oltre a questi programmi realizzati internamente vengono proposte anche cartoni animati, film e trasmissioni prodotti da altre televisioni germanofone. Per contro Sender Bozen realizza anche moltissimi documentari e trasmissioni teatrali e musicali.

In occasione delle tornate elettorali, la struttura provvede anche all'informazione politica, trasmettendo tribune elettorali, messaggi autogestiti e talk show a tema.

Coproduzioni e collaborazioni[modifica | modifica sorgente]

La RAI-Sender Bozen è inserita sia all’interno del circuito delle televisioni regionali “Circom Regional” sia a quello ampio dell’EBU (Eurovisione) essendo parte della RAI. Tra le coproduzioni più importanti vi è la realizzazione del magazine transfrontaliero della Mitteleuropa “Alpen Donau Adria” (trasmesso in italiano con il nome “Alpe Adria”) insieme alle tv pubbliche di Slovenia, Croazia, Ungheria, Germania (Baviera), Austria e Svizzera, nonché Italia. Un’altra coproduzione rilevante è il “Grand Prix der Volksmusik”, trasmesso ogni anno in Eurovisione nei paesi dell’area linguistica tedesca. Il Sender Bozen collabora oltre che con le tv pubbliche di Germania, Austria e Svizzera, anche con i programmi RAI delle minoranze slovena (RAI Trst) e francese (RAI Aoste).

Concorrenza[modifica | modifica sorgente]

Il Sender Bozen è in concorrenza con le altre televisioni pubbliche di Austria, Germania e Svizzera (la cui ricezione è garantita dalla RAS). Per quanto concerne la provincia, nel Burgraviato opera un piccola emittente privata (tv3 - Sender Meran) che fino a non molto tempo fa trasmetteva su tutto il territorio provinciale, ma non produceva notiziari. Recentemente è nata una emittente all-news in lingua tedesca, SDF, sussidiaria dell'italofona Video 33, che trasmette in tutto l'Alto Adige.

Radio[modifica | modifica sorgente]

Il programma radiofonico della RAI-Sender Bozen è, come la televisione, di tipo generalista, ma in questo caso trilingue. Trasmette tutti i giorni dalle 06:30 (07:00 la domenica) alle 22:00 (23:00 il martedì e il venerdì). Sul Sender Bozen radiofonico vengono trasmessi numerosi notiziari con i due principali alle 12:00 (10 minuti) e alle 19:30 (15 minuti). Sul Sender Bozen viene trasmesso anche il programma italiano della RAI di Bolzano (dalle 14:05 alle 15:30 a giorni alterni fra Bolzano e Trento, nonché i tre notiziari regionali) e il programma ladino (13:30-14:05 e 19:00-19:30). Il programma radiofonico del Sender Bozen viene trasmesso anche nella vicina provincia di Trento per consentire la ricezione del programma ladino. L’emittente è specializzata in trasmissioni di informazione e servizio, cultura e musica. Anche la radio non trasmette pubblicità.

Concorrenza[modifica | modifica sorgente]

Il programma radiofonico incontra delle insidie da parte di altre forti emittenti private locali, prima fra tutte “Südtirol 1”, ascoltata anche da molte persone del gruppo linguistico italiano e preferita dal pubblico giovanile (insieme all’austriaca pubblica “Ö3” dedicata alla musica pop e moderna) e che provvede all’informazione grazie al circuito “Südtirol Journal”, che include altre otto emittenti radiofoniche locali, con un servizio altamente concorrenziale e dinamico.

Internet[modifica | modifica sorgente]

Dal luglio 2006 la RAI di Bolzano ha una pagina web trilingue. È stata la prima sede d'Italia a poter vantare di un proprio sito. Sul sito della Sede è possibile guardare o ascoltare le ultime edizioni dei notiziari nelle tre lingue provinciali, nonché ascoltare la radio in diretta. Il sito è stato rinnovato nell'agosto 2011.

Volti[modifica | modifica sorgente]

Notiziari e informazione[modifica | modifica sorgente]

  • Ulrieke van den Driesch
  • Godele von der Decken
  • Silvia Franceschini
  • Krista Romen
  • Roland Turk
  • Jimmy Nussbaumer
  • Zeno Braitenberg
  • Kerstin Abram
  • Gunda Regensberger

Altri programmi[modifica | modifica sorgente]

  • Brigitte Margesin
  • Verena Amort
  • Roland Leitner
  • Magdalena Schwellensattl
  • Erica Corbellini
  • Marianne Kasseroler
  • Stefan Windegger
  • Thomas Haberer
  • Peter Malfertheiner (Sport am Sonntag)
  • Heidy Kessler (Am Runden Tisch)
  • Eberhard Daum (Pro und Contra)

Bibliografia e pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Alessandra Zendron: Rai Bolzano. Rai Eri, Roma 2006, ISBN 88-397-1395-6
  • Rainer Nick e Jacob Wolf: Regionale Medienlandschaften – Tirol, Südtirol und Vorarlberg. Studia, Innsbruck 1996, ISBN 3-901502-13-0
  • Ufficio Stampa della Giunta Provinciale di Bolzano: Argomenti in Alto Adige. Giunta della Provincia Autonoma di Bolzano, Bolzano 2002 (http://www.provincia.bz.it/aprov/alto-adige/ versione online)
  • Rai Sender Bozen: Radio und Fernsehen für Südtirol. Rai Sender Bozen, Bolzano. Opuscolo.
  • Carlo Romeo: Südtirol: 20. Jahrhundert. Raetia, Bolzano 2003, ISBN 88-7283-197-0

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Rai Suedtirol trasmette in 16/9 - ansa.it
  2. ^ a b Realizzato in collaborazione con SportNews.bz

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]