Rai Ladinia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Rai Ladinia
Rai Ladinia.svg
Paese Italia Italia
Lingua ladino
Tipo generalista
Data di lancio 1988
Editore Rai
Sito http://www.railadinia.rai.it/la/index.php

La Rai Ladinia è la struttura in lingua ladina della sede Rai di Bolzano e trasmette su tutto il territorio dell’Alto Adige, della Val di Fassa e tramite impianti privati nelle valli ladine della provincia di Belluno i suoi programmi televisivi e radiofonici.

La Rai Ladinia e la romancia RTR (del gruppo SRG SSR) sono le uniche radiotelevisioni al mondo in lingua retoromanza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La sede RAI di Bolzano

La Radio TV Ladina è nata nel 1988 come programma in lingua ladina della RAI di Bolzano trasmesso all’interno del Sender Bozen in seguito a una convenzione fra RAI e il Consiglio dei ministri per la protezione della minoranza ladina. La TV Ladina assume una connotazione più forte con la nascita dal 1998 di un breve notiziario quotidiano in ladino, il TRAIL. La convenzione copre però solo la minoranza all’interno delle Province Autonome di Bolzano e Trento, non quella nella provincia di Belluno, che per ricevere i programmi della TV Ladina ha installato a proprie spese impianti privati per la ricezione. Obiettivo della Radio TV Ladina è anche quello di mostrare l’esistenza della comunità ladina fra i concittadini germanofoni e italofoni. La Radio TV Ladina trasmette i propri programmi in gardenese, Ladino badioto e fassano, ma non nella lingua pianificata SPELL (Ladino standard).

Da gennaio 2014 la struttura ha assunto il nome di Rai Ladinia (a voler significare una maggiore attenzione a tutto il territorio di riferimento), aumentando al contempo le ore di trasmissione giornaliere; l'emissione televisiva è passata al formato d'immagine in 16:9[1].

[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 18 maggio 2010 il logo è costituito dalla scritta “RAI” in lettere maiuscole in bianco con sotto parzialmente sovrapposta la scritta “TV” con bordo azzurro e riempimento bianco e punta della “V” verde a simboleggiare i colori della bandiera ladina e una “L” a seguire. Il logo nel 2003 è cambiato, conformemente al restyling grafico totale voluto dalla RAI: tale logo mostrava la farfallina (allora simbolo dell'azienda) con a sinistra la scritta "Rai" e a destra "Tvl". Il tutto era colorato di bianco. Nel 2010, con il nuovo ricambio generale dei loghi nella RAI anche il logo della RAI Ladina è cambiato: esso mostra le lettere "Rai" nel quadrato (che ciclicamente si alternano con la farfallina), seguite dalla sigla "Tvl".

Da gennaio 2014 alla parola Tvl si è sostituito il nome Ladinia.

Direzione[modifica | modifica wikitesto]

La responsabilità della programmazione radiotelevisiva in lingua ladina della sede Rai di Bolzano è avocata al direttore Vittorio Longati, mentre i servizi giornalistici sono coordinati da Erwin Frenes.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Programma[modifica | modifica wikitesto]

Il programma televisivo della RAI-TV Ladina diffonde soprattutto programmi sulla cultura e il territorio ladino e realizza numerosi documentari di alta qualità, vincitori anche di premi prestigiosi. L’informazione è garantita da un breve notiziario quotidiano locale di 4 minuti e mezzo alle 19:55. Il giovedì alle 20:30 viene inoltre trasmesso il programma di cultura, società ed economia “Paladina” che può contenere vari servizi (o programmi, come Vital) oppure un solo documentario. Il notiziario si chiama “TraiL” (Television RAI Ladina).

Pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

La Radio TV Ladina non trasmette pubblicità nei suoi programmi.

Teletext[modifica | modifica wikitesto]

Il televideo regionale dell’Alto Adige copre la sola Provincia Autonoma di Bolzano appositamente per servire in modo adeguato anche il gruppo linguistico tedesco, ma non quello ladino che non pubblica nemmeno una pagina nella lingua dolomitica.

Coproduzioni e collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Tutto ciò che viene trasmesso dalla TV Ladina è prodotto internamente, non potendo contare su programmi realizzati da altre emittenti come accade con il Sender Bozen. I ladini sono infatti una minoranza regionale e non nazionale come il gruppo tedesco. Tuttavia la TV Ladina collabora con le altre emittenti retoromanze come la TVR romancia o con la sede di Udine della RAI per la programmazione friulana.

Concorrenza[modifica | modifica wikitesto]

La TV Ladina è l’unica televisione in Italia che trasmette in ladino e non ha concorrenza per quanto riguarda il TG quotidiano. Tuttavia l’emittente regionale (Trentino e Alto Adige) TCA (nel 2006 incominciò su RTTR) trasmette da Trento un settimanale in fassano chiamato Ercaboan (arcobaleno) prodotto dalla Ercamedia srl e condotto da Silvano Ploner. Da settembre 2009 la già citata emittente TCA ha introdotto uno spazio informativo settimanale dedicato interamente al mondo ladino con un telegiornale che interessa le valli Gardena, Fassa e Badia. La produzione avviene sia dalla sede centrale di TCA Trento, che da quella distaccata di Bolzano oltre che dallo studio di produzione in lingua ladina ERCAMEDIA di Canazei-Trento. Ercaboan viene trasmesso anche dal canale satellitare Trentino TV sulla piattaforma SKY.

Con l'avvento del digitale terrestre, a partire da mese di dicembre del 2009, in Trentino-Alto Adige, sono iniziate le trasmissioni di TML, Tele Minoranze Linguistiche con diversi programmi in lingua ladina (oltre che in mocheno e cimbro). Il canale, ancora in fase sperimentale, trasmette un numero limitato di programmi repliclati frequentemente

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Il programma radiofonico della RAI-Radio Ladina è di tipo più generalista e quotidiano con due notiziari (13:30-13:50 e 19:00-19:05, di domenica 12:30-12:45) e due programmi quotidiani: “Copa del cafè” dalle 13:50 alle 14:05 (tutti i giorni) e “Dai crepes dl Sela” dalle 19:05 alle 19:30 (lunedì-sabato).

Concorrenza[modifica | modifica wikitesto]

Il panorama radiofonico ladino comprende anche una radio privata, Radio Gherdëina Dolomites, di Ortisei (Urtijëi), che tuttavia colloca i programmi di informazione in un orario diverso. Radio Gherdëina manda in onda trasmissioni in tutti gli idiomi delle cinque vallate ladine delle dolomiti, il tasso delle trasmissioni ladine raggiunge oltre il 70 % della programmazione giornaliera ed è anche l'unica emittente che trasmette il proprio segnale in tutte le valli ladine.

Internet[modifica | modifica wikitesto]

Dal luglio 2006 la RAI di Bolzano ha una pagina web trilingue. Al momento è l'unica sede d'Italia a poter vantare un proprio sito. Sul sito della Sede è possibile guardare o ascoltare le ultime edizioni dei notiziari nelle tre lingue provinciali, nonché ascoltare la radio live. Il sito è stato rinnovato nell`agosto 2011.

Concorrenza[modifica | modifica wikitesto]

Dal mese di novembre del 2011 è attivo il portale della TV ladina.[2] In questo sito edito dalla Ercamedia srl vengono veicolate numerose produzioni televisive in lingua ladina. Tutti i programmi messi in onda sul canale Tele Minoranze Linguistiche ed ulteriori contributi video in lingua minoritaria sono dunque consultabili sul web.

Volti[modifica | modifica wikitesto]

Notiziari:

  • Alexia Grossi
  • Carl Insam
  • Cecilia Mazzel
  • Erwin Frenes
  • Margherita De Tomas
  • Moroder Armin
  • Stefan Pescollderrungg
  • Silvano Ploner
  • Alexander Stuffer

Programmi culturali

  • Alessandro Dapunt
  • Anna Mazzel
  • Leo Senoner
  • Sara Frenner

Bibliografia e pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessandra Zendron: Rai Bolzano. Rai Eri, Roma 2006, ISBN 88-397-1395-6
  • Ufficio Stampa della Giunta Provinciale di Bolzano: Argomenti in Alto Adige. Giunta della Provincia Autonoma di Bolzano, Bolzano 2002 (http://www.provincia.bz.it/aprov/alto-adige/ versione online)
  • Rai Sender Bozen: Radio und Fernsehen für Südtirol. Rai Sender Bozen, Bolzano. Opuscolo.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rai Suedtirol trasmette in 16/9 - Trentino-Alto Adige/Suedtirol - ANSA.it
  2. ^ tvladina.com

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]