Rai Internazionale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il logo di Rai Internazionale dal 2013

Rai Internazionale, chiamata in precedenza Rai International, è stata una direzione della Rai che si è occupata della programmazione radiotelevisiva per gli italiani che vivono o si trovano all'estero e per tutti coloro che sono legati alla cultura italiana per origine o altro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Italia è stato uno dei primi paesi ad effettuare un servizio di diffusione radiofonica verso l'estero in onde corte. Le prime trasmissioni sono avvenute negli anni trenta con la costruzione dell'impianto di Roma Prato Smeraldo sotto la supervisione di Guglielmo Marconi. Dopo la seconda guerra mondiale la gestione è passata dall'Eiar alla Rai, ed infine a Rai International, nata nel 1995 dall'esperienza della precedente Direzione Esteri della Rai. Opera in convenzione con la Presidenza del Consiglio per rispondere alle esigenze di informazione e servizi espresse dalle collettività italiane all'estero.[1]

Il 28 febbraio 2003[2] viene costituita la società NewCo Rai International (poi diventata Rai World)[3], una S.p.A. il cui azionista di maggioranza è la Rai che vorrebbe aprire successivamente il capitale di minoranza ai privati fino a inglobare tutta l'offerta internazionale della capogruppo.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 nasce il canale televisivo omonimo della struttura, Rai International, che era diffuso via satellite e tramite vari operatori locali nel mondo. Tale canale offre una specifica programmazione per gli italiani nel mondo: programmi storici sono stati La giostra dei gol e Italia chiama Italia.

Rai International diffondeva tre differenti linee di programmazione a seconda delle aree di copertura del segnale:[4]

  • Rai International 1, per le Americhe;
  • Rai International 2, per l'Australia;
  • Rai International 3, per l'Asia e all'Africa.

Il canale successivamente cambia nome in Raitalia (dal 30 marzo 2008) e quindi in Rai Italia (dal novembre 2009). [5] Attualmente il canale Rai Italia è distribuito da Rai World.

Il segnale di Rai Italia era diffuso con quattro canali satellitari, sui quali venivano trasmessi programmi autoprodotti e parte della programmazione delle tre reti Rai, che coprono i relativi continenti:

Dal 21 aprile 2008 i programmi di Rai International, dopo essere stati trasmessi in chiaro per alcuni mesi sul canale Raitalia 3 per l'Europa, sono stati in parte inseriti per un breve periodo nella fascia oraria che va dalle 13 alle 21 su Rai Med, trasmesso anch'esso su Hotbird e disponibile nel bouquet Sky sul canale 804.

Rai Italia 4, la versione europea dei canali, era presente sul satellite Hot Bird andando a sostituire Rai Med; il canale non aveva un palinsesto definitivo, quindi trasmetteva il palinsesto della vecchia Rai Med dalle 21:00 alle 0:00, Rai News 24 da 0:00 alle 12:00, e programmi di autoproduzione dalle 13:00 alle 21:00. Ad aprile 2014 questo canale ha terminato le sue trasmissioni. [6]

Dal 1º gennaio 2012, a seguito del piano di riduzione dei costi approvato all'unanimità dal CDA, sono cessati tutti i programmi autoprodotti. Dal 7 ottobre 2012 è ricominciato il programma Cristianità condotto da Suor Myriam Castelli che va in onda in diretta tutte le domeniche dalle ore 10.30 alle ore 12.25 - ora italiana - e che consentirà ai fedeli telespettatori italiani residenti all'estero di seguire la Santa Messa del Papa ed altri importanti eventi religiosi in compagnia di vari ospiti in studio.

In passato Rai Internazionale ha prodotto anche dei canali tematici autofinanziati: Salute! (chiuso a marzo 2010) e Yes Italia (chiuso il 1º gennaio 2012). Yes Italia era un canale dedicato al turismo diretto da Osvaldo Bevilacqua. [7][8][9]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Ha operato inoltre nel settore radiofonico con Rai Internazionale Radio (precedentemente conosciuta come Satelradio e successivamente ribattezzata Rai Italia Radio), un canale radiofonico trasmesso mediante satelliti (America, Australia, Africa, e Asia) e attraverso accordi con radio locali (Nord America, Australia e Giappone).

Un'altra produzione di Rai International era il Notturno Italiano, programma ascoltabile dalle 00:00 alle 06:00 ora centrale europea in onde medie sulle frequenze di 900 kHz (Milano), 1107 kHz (Roma) e 657 kHz (Napoli). La programmazione in onde corte sui 6060 kHz è stata effettuata fino al 30 settembre 2007 in ventisette lingue[10].

Il 31 dicembre 2011 Rai Internazionale Radio ha terminato le sue trasmissioni e anche il Notturno Italiano ha chiuso, lasciando il suo spazio notturno in onda media alla programmazione di Rai Radio 1.

Internet[modifica | modifica wikitesto]

In Internet, Rai Internazionale editava il sito Italica , dedicato alla promozione della lingua e della cultura italiana. Il sito non è più stato aggiornato dal 1º gennaio 2012 e infine chiuso nel settembre 2014.

Conduttori[modifica | modifica wikitesto]

Tiziana Amico, Paolo Cicchetti, Paolo Luchetti e Daniele Rienzi, i conduttori storici Ugo Balmas e Biancamaria Ferrari sono andati in pensione.

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

Nome Periodo
Angela Buttiglione 1995-1996
Roberto Morrione 1996-1999
Giancarlo Leone 1999-2000
Massimo Magliaro 2000-2006
Piero Badaloni 2006-2009
Daniele Maria Renzoni 2009-2011

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

Rai Internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rai International: chi siamo dal sito ufficiale archiviato su Archive.org
  2. ^ Rai - Bilancio 2003
  3. ^ Ufficio Stampa Rai
  4. ^ I programmi televisivi di Rai International nel mondo dal sito ufficiale archiviato su Archive.org
  5. ^ Nasce Raitalia archiviato su Archive.org
  6. ^ [1]
  7. ^ Yes Italia presentazione, Ufficio stampa Rai
  8. ^ Rai International: dal 28/6 parte canale Yes Italia su Digital-Sat
  9. ^ Rai International: i progetti di Sartori
  10. ^ Al 30 settembre 2007: Albanese, Amarico, Arabo, Bulgaro, Ceco, Croato, Danese, Esperanto, Francese, Greco, Inglese, Italiano, Lituano, Polacco, Portoghese, Rumeno, Russo, Serbo, Slovacco, Sloveno, Somalo, Spagnolo, Svedese, Tedesco, Turco, Ucraino, Ungherese (dal World Radio TV Handbook 2007). Dopo la suddetta data le emissioni in onda corta sono terminate.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

televisione Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di televisione