Central European Time
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| Blu | Western European Time / Western European Summer Time (UTC+0 / UTC+1). |
| Rosso | Central European Time / Central European Summer Time (UTC+1 / UTC+2). |
| Ocra | Eastern European Time / Eastern European Summer Time (UTC+2 / UTC+3). |
| Verde | Moscow Time / Moscow Summer Time (UTC+3 / UTC+4). |
Central European Time (Tempo Centrale Europeo), indicato con acronimo CET, è uno dei nomi del fuso orario dell'Europa centrale. È fissato un'ora avanti rispetto al Tempo Coordinato Universale ed è utilizzato in gran parte dell'Europa e in alcuni paesi del Nord Africa. Il suo time offset[1] è UTC+1 quando è in vigore l'ora solare e UTC+2 durante l'ora legale.
Il Central European Time è conosciuto anche col nome di Middle European Time (Tempo Medio Europeo, sebbene l'abbreviazione MET si riferisca oggi al Middle Eastern Time) e, nel passato, come Berlin Time (Tempo di Berlino). Meno usata la denominazione Ora di Termoli, in quanto la cittadina molisana è attraversata (insieme all'Etna) dal 15° meridiano che determina il CET.
[modifica] Utilizzo
I seguenti stati utilizzano il Central European Time durante tutto il corso dell'anno:
- Algeria
- Angola
- Benin
- Camerun
- Repubblica Centrafricana
- Chad
- Repubblica Democratica del Congo (regione occidentale)
- Repubblica del Congo
- Guinea Equatoriale
- Gabon
- Namibia
- Niger
- Nigeria
I seguenti stati e territori dipendenti adottano il Central European Time esclusivamente nel periodo invernale, a partire dalle 1:00 UTC dell'ultima domenica di ottobre fino alle 1:00 UTC dell'ultima domenica di marzo:
- Albania, dal 1914
- Andorra, dal 1946
- Austria, dal 1893
- Belgio, nel periodo 1914-19 e poi dal 1940
- Bosnia e Herzegovina, dal 1884
- Croazia, dal 1884
- Repubblica Ceca, dal 1891
- Danimarca, dal 1894
- Francia (Francia metropolitana, dal 1940 con una interruzione nel periodo 1944-45)
- Germania, dal 1893
- Gibilterra, dal 1957
- Ungheria, dal 1890
- Italia, dal 1893
- Liechtenstein, dal 1894
- Lussemburgo, nel periodo 1904-18 e poi dal 1940
- Repubblica di Macedonia, dal 1884
- Malta, dal 1893
- Monaco, dal 1945
- Montenegro, dal 1884
- Olanda, dal 1940
- Norvegia, dal 1895
- Polonia, nel periodo 1915-18 e poi dal 1922
- San Marino
- Serbia, dal 1884
- Slovacchia, dal 1890
- Slovenia, dal 1884
- Spagna, dal 1946 (con l'eccezione delle Isole Canarie)
- Svezia, dal 1900
- Svizzera, dal 1894
- Tunisia
- Città del Vaticano
Prima della Seconda Guerra Mondiale , la Lituania utilizzò il CET (allora MET) nel periodo 1920-1940. Durante la guerra, la Germania adottò questo fuso orario per tutti i territori occupati. In Francia, Belgio, Olanda e Lussemburgo il "Central European Time" fu mantenuto anche dopo il reintegro della propria sovranità. Monaco, Spagna, Andorra e Gibilterra adottarono, invece, il CET nel dopoguerra.
Irlanda e Regno Unito adottarono in via sperimentale il CET nel periodo 1968-1971. Si trattò di un esperimento impopolare e di breve durata, principalmente a causa del gran numero di incidenti stradali (molti dei quali coinvolsero delle scolaresche) durante il periodo invernale imputati all'arretramento di un'ora del fuso orario che riduceva ulteriormente la luminosità delle già cupe giornate invernali. Il Portogallo utilizzò il CET nel periodo 1966-1976 e 1992-96.
[modifica] Anomalie
I fusi orari sono stati tracciati sulla base di criteri geopolitici oltre che geografici; di conseguenza non seguono precisamente le linee dei meridiani. Il fuso CET (UTC+1), pur essendo stato creato esclusivamente sulla base di valutazioni geografiche, non corrisponde esattamente all'area compresa fra 7° 30' E e 22° 30' E; come conseguenza, vi sono località che adottano il fuso UTC+2 o altri fusi orari pur rientrando nell'area UTC+1.
È presente anche il caso contrario ovvero di località che dovrebbero appartenere al fuso UTC (nella maggior parte dei casi), UTC-1 (la Spagna occidentale) o all'UTC+2 (le regioni orientali di Norvegia, Polonia e Serbia) ma che adottano l'UTC+1.
Una lista di queste anomalie:
[modifica] Paesi (o parte di essi) a ovest del meridiano 7° 30' O (formalmente UTC-1) che utilizzano UTC+1
Le regioni occidentali di Spagna (Galizia: per esempio la città di La Coruna); Capo Finisterre in Galizia, situata a 9° 16' O di longitudine, è il punto più occidentale dove viene utilizzato il CET .
[modifica] Paesi (o parte di essi) compresi tra 7° 30' O e 7° 30' E (formalmente UTC) che utilizzano UTC+1
- Andorra
- Belgio
- Francia eccettuata la parte più orientale, l'Alsazia compresa Strasburgo
- Le zone più a ovest della Germania che includono le città di Saarbrücken, Düsseldorf, Aachen e Trier
- L'estrema parte occidentale dell'Italia comprendente la città di Aosta in Valle d'Aosta e Cuneo in Piemonte
- Lussemburgo
- Monaco
- Paesi Bassi
- La regione occidentale della Norvegia comprendente le città di Bergen e Stavanger
- Spagna con l'eccezione della parte più occidentale
- Parte della Svizzera a ovest di Berna (inclusa), comprendendo anche Ginevra, Losanna e Friburgo
[modifica] Paesi (o parte di essi) a est di 22 30' E (formalmente UTC+2) che adottano UTC+1
- La parte più orientale della Repubblica di Macedonia comprendente la città Strumica
- L'estremo lembo orientale della Serbia, nel distretto di Pirot comprendente l'omonima cittadina
- Le zone dell'Ungheria e la Slovacchia che confinano da nord a sud con la provincia ucraina di Zakarpattia Oblast e situate leggermente ad est dell'asse Vásárosnamény (Ungheria) - Uzhhorod (Ucraina) (entrambe le cittadine si trovano a 22 18' E)
- La parte più orientale della Polonia, comprese le città di Lublino e Białystok
- L'estremità nord-orientale della Svezia, nella Provincia di Norrbotten, comprese le città di Kalix e Haparanda
- La parte nord-orientale della Norvegia, che si trova a nord della Finlandia, che coincide all'incirca con la contea di Finnmark; ad esempio Vadsø, capitale della Finnmark, ha una longitudine di 23 49′ E. Addirittura, la città più a est della Norvegia, Vardø, si trova a 30 51′ E, che significa essere più a est perfino del meridiano centrale dell'EET (UTC+2), ovvero più a est di Istanbul e Alessandria d'Egitto. È anche interessante notare che il confine russo-norvegese (inclusi i punti di passaggio come Kirkenes) è l'unico punto dove il CET (UTC+1) confina con l'ora di Mosca (UTC+3), risultando in un cambio di due ore nell'orario per i passeggeri che attraversano il confine. Esiste addirittura un punto "tri-fuso" (dove si incontrano UTC+1, UTC+2, e UTC+3) nel punto di confine tra Norvegia, Finlandia e Russia (si guardi la città di Nautsi in questa mappa). Questo è l'unico punto "tri-fuso" in Europa. È interessante eseguire questo esperimento mentale guardando la mappa: Andate nel punto più occidentale dell'area rossa (l'area di Jäniskoski-Niskakoski); questo appartiene alla giurisdizione russa, quindi il fuso orario li è UTC+3. Si prenda quindi una direzione nord-orientale (NE); ben presto passerete in territorio finlandese, muovendovi quindi nel fuso UTC+2. Continuando in tale direzione raggiungerete infine il confine tra Finlandia e Norvegia entrando in quest'ultima, passando quindi nel fuso orario UTC+1. In questo modo, spostandovi in modo trovarvi più a est del punto di partenza, vi sposterete da UTC+3 a UTC+2 a UTC+1! Cosa che normalmente avviene viaggiando verso ovest.
[modifica] Paesi (o parte di essi) a ovest di 22 30' E (formalmente UTC+1) che adottano UTC+2
- La parte più occidentale della Grecia, comprese le città di Patrasso, Ioannina e l'isola di Corfù
- L'estremità occidentale delle province bulgare di Vidin e Kyustendil
- La parte più occidentale della Romania, comprendente gran parte dell'area delle contee di Caraş-Severin, Timiş (capitale Timişoara), Arad, e Bihor, oltre alle punte occidentali delle contee di Mehedinţi e Satu Mare
L'estremità occidentale dell'Ucraina, vicino al confine con Ungheria e Slovacchia, nell'Oblast di Zakarpattia), che esenzialmente comprende la città di Uzhhorod e i suoi dintorni
- L'enclave russa di Kaliningrad, esclusa la fetta più orientale (la città di Nesterov che è a est di 22 30' E, mentre Krasnoznamyonsk non lo è)
- La Lituania occidentale, comprese le città di Klaipėda, Tauragė e Telšiai
- La Lettonia occidentale, comprese le città di Liepāja e Ventspils
- Le parti occidentali delle isole estoni di Saaremaa e Hiiumaa, comresa la capitale della Contea di Saare, Kuressaare
- La costa sudoccidentale della Finlandia, compresa la città di Turku; e anche le Isole Åland (appartenenti alla Finlandia)
[modifica] Aree metropolitane principali
- Amburgo, Germania
- Amsterdam, Paesi Bassi
- Barcellona, Spagna
- Belgrado, Serbia
- Berlino, Germania
- Bratislava, Slovacchia
- Bruxelles, Belgio
- Budapest, Ungheria
- Copenaghen, Danimarca
- Francoforte, Germania
- Ginevra, Svizzera
- Lubiana, Slovenia
- Madrid, Spagna
- Milano, Italia
- Monaco di Baviera, Germania
- Napoli, Italia
- Oslo, Norvegia
- Parigi, Francia
- Praga, Repubblica Ceca
- Roma, Italia
- Rotterdam, Paesi Bassi
- Skopje, Repubblica di Macedonia
- Stoccolma, Svezia
- Tirana, Albania
- Vienna, Austria
- Varsavia, Polonia
- Zagabria, Croazia
- Zurigo, Svizzera
[modifica] Note
- ^ Il numero di ore e minuti che separano un fuso orario dal Tempo Coordinato Universale. Viene definito come uno standard internazionale.

