Paluzza

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Paluzza
comune
Paluzza – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia Provincia di Udine-Stemma.png Udine
Amministrazione
Sindaco Elia Vezzi (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 46°32′00″N 13°01′00″E / 46.533333°N 13.016667°E46.533333; 13.016667 (Paluzza)Coordinate: 46°32′00″N 13°01′00″E / 46.533333°N 13.016667°E46.533333; 13.016667 (Paluzza)
Altitudine 605 m s.l.m.
Superficie 69,75 km²
Abitanti 2 403[2] (31-12-2010)
Densità 34,45 ab./km²
Frazioni Casteons, Cleulis, Englaro, Naunina, Rivo, Timau[1]
Comuni confinanti Arta Terme, Cercivento, Comeglians, Forni Avoltri, Kötschach-Mauthen (AT-2), Lesachtal (AT-2), Ligosullo, Paularo, Ravascletto, Rigolato, Sutrio, Treppo Carnico
Altre informazioni
Cod. postale 33026
Prefisso 0433
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 030071
Cod. catastale G300
Targa UD
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona F, 3 297 GG[3]
Nome abitanti paluzzani (nel capoluogo), cleuliani (a Cleulis), timavesi o Tischlbongar (a Timau), crots (a Rivo)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Paluzza
Posizione del comune di Paluzza nella provincia di Udine
Posizione del comune di Paluzza nella provincia di Udine
Sito istituzionale

Paluzza (Paluce in friulano[4]) è un comune italiano di 2.392 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Paluzza sorge a 605 m (casa comunale) in Val Bût, di cui costituisce il principale centro, nella regione montana della Carnia. Il paese si trova in una conca circondata dai monti Paularo (2.043 m), Cimon di Crasulina (2.104 m) e Creta di Timau (2.218 m) a Nord, Tersadia (1.959 m) e Arvenis (1.968 m) a Sud. Fra le sue valli, i Laghetti di Timau.

Le sue frazioni sono Naunina, Englaro, Rivo, Cleulis, Casteons e Timau (loc. Tischlbong), quest'ultima un'isola alloglotta germanica dove si parla un particolare dialetto tedesco.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Paluzza Timau.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La Torre Moscarda si trova nella località di "Enfretors" (con il significato di "Tra le torri"): in origine una seconda torre si trovava infatti sul lato opposto del fiume, ma venne demolita nel 1836. Le due torri facevano parte di un'estesa rete di fortificazioni (Castrum Muscardum) costruito alla metà del XIII secolo dal patriarca di Aquileia Gregorio di Montelongo, anche con funzioni doganali. Sul colle si trova anche la chiesa di San Daniele e vestigia di fortificazioni romane. Vi si trovano anche fortini risalenti alla Grande Guerra. Presso la torre, restaurata ed utilizzata come sede espositiva facente parte del sistema museale della Carnia, si trova un giardino botanico alpino, che ospita le piante tipiche della zona.

A Paluzza si trova la caserma intitolata ad una donna, la caserma degli alpini Maria Plozner Mentil, dedicata all'eroica portatrice carnica caduta il 15 febbraio 1916.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Paluzza, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano carnico, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[6], con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia stabilì le denominazioni ufficiali in friulano standard e in friulano locale dei comuni in cui effettivamente si parla il friulano. La frazione di Timau è un'isola linguistica germanica, parlando la popolazione un dialetto tedesco di tipo carinziano.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il paese ha dato i natali ai campioni olimpici Manuela e Giorgio Di Centa ed al mezzofondista Venanzio Ortis.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Paluzza - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana, Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]