Cervignano del Friuli

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Cervignano del Friuli
comune
Cervignano del Friuli – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia Provincia di Udine-Stemma.png Udine
Amministrazione
Sindaco Gianluigi Savino (Lista civica di centrosinistra) dal 7-5-2012
Territorio
Coordinate 45°49′23″N 13°20′06″E / 45.823056°N 13.335°E45.823056; 13.335 (Cervignano del Friuli)Coordinate: 45°49′23″N 13°20′06″E / 45.823056°N 13.335°E45.823056; 13.335 (Cervignano del Friuli)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 29,17 km²
Abitanti 13 673[2] (31-12-2011)
Densità 468,74 ab./km²
Frazioni Muscoli, Scodovacca, Strassoldo[1]
Comuni confinanti Aiello del Friuli, Bagnaria Arsa, Ruda, Terzo di Aquileia, Torviscosa, Villa Vicentina
Altre informazioni
Lingue italiano, friulano
Cod. postale 33052, 33050
Prefisso 0431
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 030023
Cod. catastale C556
Targa UD
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti cervignanesi
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cervignano del Friuli
Posizione del comune di Cervignano del Friuli nella provincia di Udine
Posizione del comune di Cervignano del Friuli nella provincia di Udine
Sito istituzionale

Cervignano del Friuli (Çarvignan in friulano standard, Sarvignan in friulano goriziano[3], Cervenianum in latino) è un comune italiano della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia nel nord-est Italia. Nel 2012 è stata stimata una popolazione di 13.673 abitanti[4].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Situato nella Bassa Friulana orientale, di cui è il centro principale, è bagnato dal fiume Ausa, chiamato anticamente Alsa, e si trova a circa 10 km dalla laguna di Grado e a circa 16 km dal mare Adriatico. Il territorio comunale confina a nord e a nord-ovest con il comune di Bagnaria Arsa, a sud con quello di Terzo di Aquileia, a ovest con Torviscosa, a est con Villa Vicentina, a nord-est con Ruda e Aiello del Friuli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia di Cervignano si ricollega, come tutta quella della Bassa Friulana, alla fondazione di Aquileia nel 181 a.C. da parte dei triumviri romani Lucio Manlio Acidino, Publio Scipione Nasica e Gaio Flaminio mandati dal senato di Roma antica a sbarrare la strada ai barbari che minacciavano i confini orientali d'Italia. Come avvenne anche in altri luoghi, le terre attorno alla città furono ben presto assegnate ai veterani: una strategia che, solitamente, permetteva la graduale romanizzazione della regione circostante. La nascita di Cervignano, come praedium o villa, va quindi ascritta a questo tipo di strategia di urbanizzazione. Nei pressi di Cervinianum, inoltre, morì l'imperatore Costantino II, caduto in una imboscata dell'esercito del fratello Costante I, nell'aprile 340.[5]

Cervignano è attestato nelle fonti a partire dal 912 con i toponimi Cerveniana o Cirvignanum. Il termine deriva dal nome proprio di un'antica famiglia romana, Cervenius o Cervonius, col suffisso -anus a indicare appartenenza. L'etimologia popolare lo collega, però, a "cervo", vista la presenza in passato di vasti boschi che si dice essere stati popolati da cervi, da cui la parte sinistra del simbolo cittadino. L'ancora sulla parte destra richiama invece l'antico porto fluviale sull'Ausa, un tempo principale motore economico della cittadina.

Dall'VIII secolo fu sede di un'abbazia benedettina dedicata a San Michele Arcangelo: assegnata al celebre monastero aquileiese di Santa Maria (secolo XI), vi esercitò i diritti d'avocazia il conte di Gorizia. Passò sotto Venezia nel 1420: nel 1477, durante la sovranità della Serenissima, si rifugiarono a Cervignano le milizie veneziane comandate da Giovanni Novello, le quali opposero una resistenza eroica, seppur vana, alle orde ottomane sull'Isonzo. Nel 1509 il paese passò sotto la contea di Gorizia, da poco annessa all'impero d'Austria, salvo una breve occupazione veneziana durante la guerra di Gradisca nel 1615-'17. In seguito alla suddivisione della contea di Gorizia in 16 Capitanati stabilita da Massimiliano I, Cervignano venne a trovarsi nel capitanato di Aquileia. Solo brevi parentesi interruppero il dominio austriaco: durante la guerra di Gradisca e le guerre napoleoniche, periodi in cui Cervignano fu trattata dagli austriaci come merce di scambio nei trattati. Nel 1805 in seguito alla Pace di Presburgo Cervignano passò sotto il possesso italo-francese: la regione a occidente dell'Isonzo fu inclusa nel Regno Italico e il suo territorio venne organizzato nei dipartimenti di Passariano, del Tagliamento e dell'Adriatico. A loro volta i dipartimenti vennero divisi in distretti e questi in cantoni. Cervignano venne elevato al rango non solo di comune ma anche di capoluogo del IV Cantone dipendente dal III Distretto di Gradisca che faceva parte del Dipartimento di Passariano. Nel 1813 tutta la regione venne riconquistata dall'Austria e il paese venne a far parte della Provincia di Gorizia. Il Congresso di Vienna nel 1815 confermò questo stato di fatto. L'Ausa, poco fuori dall'abitato a sud-ovest, segnò il confine internazionale fra l'Impero austro-ungarico e il Regno d'Italia dal 1866, termine della Terza guerra d'indipendenza italiana quando il Veneto e il Friuli occidentale furono annessi all'Italia, fino alla prima guerra mondiale. È proprio dal piazzale immediatamente prospiciente l'attuale ponte sull'Ausa che, nella prima guerra mondiale, fu sparato il primo colpo d'artiglieria da parte dell'Italia. In loco esiste tuttora una lapide che commemora l'evento, nonché il proiettile di cannone, mai esploso e disinnescato, ancora conficcato nel muro dell'edificio.

La liberazione dall'Austria[modifica | modifica wikitesto]

Cervignano fu sede di forti movimenti dell'irredentismo, (vedi associazioni storiche) che auspicavano il passaggio all'Italia. La città fu liberata il 24 maggio 1915 dai Bersaglieri italiani che entrarono al suono della carica accolti dalla popolazione in festa e divenne sede del comando della III Armata comandata da Emanuele Filiberto di Savoia duca d'Aosta. La città durante il periodo bellico fu soggetta a ripetuti bombardamenti austriaci; dalle alture del Carso sparavano artiglierie di grosso calibro mentre si susseguivano diverse incursioni aeree. L'Esercito Italiano dotò la cittadina di diversi manufatti in cemento armato quali rifugi per la popolazione ai predetti bombardamenti (rifugi che, in parte, sussistono ancora). Dopo la disfatta di Caporetto quanti poterono, temendo le rappresaglie dell'esercito austro-ungarico, cercarono rifugio nell'Italia centrale. A confortare e sostenere la popolazione in quello che fu definito "un lungo anno di squallida miseria e di triste abbandono" furono due sacerdoti, il parroco del paese e il suo catechista Angelo Molaro, un uomo di indubbi sentimenti italiani in cui gli irredentisti trovarono un sostegno tanto sicuro quanto discreto. Quando il 30 ottobre 1918 Trieste proclamò il distacco dall'Austria, gli irredentisti cervignanesi si ritrovarono a casa del catechista Angelo Molaro stabilendo di tenere una pubblica riunione il giorno dopo per la costituzione ufficiale di un Comitato di Salute Pubblica con i pieni poteri in attesa dell'esercito italiano. Nel giorno convenuto fu data pubblica lettura davanti alla cittadinanza intera di un manifesto che tuttora è scolpito su una targa di marmo in piazza Libertà dove fu letto. Esso proclama che Cervignano di sua volontà è la seconda città dopo Trieste "che da sola si libera del giogo Austriaco". La mattina del 4 novembre entrarono in città anche un gruppo di mitraglieri della II Divisione di Cavalleria comandata dal maggiore Federico Noris dei Lancieri di Firenze. Nel pomeriggio dello stesso giorno giunse a Cervignano il generale Oreste De Gasperi a cui il Comitato di Salute Pubblica consegnò simbolicamente la cittadina.

Manifesto della Liberazione[modifica | modifica wikitesto]

Targa che commemora la redenzione del popolo Cervignanese ancor prima dell'arrivo delle forze di liberazione militari
« Comitato di Salute Pubblica di Cervignano

Cervignanesi

La libertà ha trionfato! Il popolo, cosciente dei propri diritti ha spezzato le catene che lo tenevano avvinto. La violenza, la prepotenza dei pochi, la repressione brutale e sistematica dei governi hanno accelerato la fine di ogni schiavitù. Libero sia ogni cittadino in tutte le sue manifestazioni.

E Trieste, sempre prima fra noi Italiani, ha con nobile slancio riconosciuto questo principio proclamando altamente la sua indipendenza dal nesso statale austriaco ed assumendo nello stesso tempo tutti i poteri civili e militari e tutte le istituzioni della città.

Concittadini

Uniamoci al grido di Libertà, che viene da Trieste ed imitiamone l'esempio! Reclamiamo anche noi la Libertà che ci spetta ed usiamo dei diritti che da essa ci derivano!

Cervignanesi

Il comitato di Salute Pubblica, che s'è costituito anche nella nostra Cervignano a tutela dell'interesse cittadino nell'imminenza della nostra redenzione si rivolge a voi tutti con l'invito di riconoscere l'autorità del Comitato e di coadiuvarlo nell'adempimento delle sue funzioni. Sacra e inviolabile sia la proprietà altrui, incondizionato il rispetto personale!

Un velo sul passato, non odio, non vendetta, ma pace, amore e libertà.

Cervignano lì 31 ottobre 1918 »

La città fu consegnata all'ufficiale italiano in nome della Repubblica (il Comitato di Salute Pubblica era infatti un collegio di rappresentanti del popolo con pieni poteri) pertanto Cervignano del Friuli è stata anche se per soli 4 giorni una Repubblica statuaria indipendente.

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Anche Cervignano dette il suo apporto di sangue durante la seconda guerra mondiale: 9 i deceduti per i bombardamenti aerei alleati e ben 58 le altre vittime per eventi diversi. Tremendi furono i fatti del 29 aprile 1945 - due giorni prima dell'arrivo delle truppe alleate. Dopo uno scontro armato del 28 aprile all'ingresso del paese tra truppe tedesche in ritirata e insorti - dove ci furono già 3 vittime - le truppe tedesche eseguirono, il giorno seguente, un rastrellamento e fucilarono per rappresaglia, tra le località Tre Ponti e la riva del fiume Ausa, 21 persone.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa madre di San Michele Arcangelo
  • Il Duomo
    Costruito nel 1964 su progetto dell'architetto udinese Giacomo Della Mea secondo arditi criteri di modernità, funzionali e simbolici, dedicato alla Madonna di Fatima, in esso è posto un imponente crocifisso in bronzo realizzato dallo scultore Max Piccini. Recentemente alle pareti, su panelli, sono stati eseguiti dall'artista Paolo Orlando, dei dipinti raffiguranti momenti della vita di Cristo. Il Battistero è stato completato con tre opere del pittore cervignanese Giuseppe Zigaina.
  • Chiesa madre di San Michele Arcangelo
    Sorta nel 1780 a fianco dell'antica Abbazia Benedettina distrutta dagli ungari; all'interno i neorestaurati affreschi dell'insigne pittore veneziano Sebastiano Santi, eseguiti nel 1846. Recentemente restaurata è stata consegnata al culto dopo diversi anni nel 1994. I lavori hanno permesso di individuare nel sottosuolo interessanti reperti di epoca romana e resti di inumazioni del periodo medievale visitabili in una vasta cripta. Ai piedi della torre campanaria del secolo XI è visibile un pregevole mosaico di epoca longobarda scoperto nel 1915 durante dei lavori da parte dell'Esercito Italiano. Recentemente si è potuto anche constatare l'esistenza, in base a delle foto d'archivio, di un altro mosaico raffigurante un'aquila dorata senza però poterne individuare la sua collocazione. La chiesa custodiva anche un altare maggiore monumentale, sparito nel nulla, però, nel periodo in cui l'edificio rimase chiuso prima della riapertura in seguito agli ultimi lavori di restauro.
  • Villa Bresciani-Attems-Auersperg (via Trieste)
    Dalla maestosa scalinata in pietra bianca che conduce al portale bugnato attorniata dai residui dell'antico parco.
  • Cappella di Santa Croce Cappella gentilizia delle famiglie Bresciani - Attems - Auersperg sita nel parco dell'omonima villa con ingresso in via Trieste. Nel suo interno si trova un monumentale Crocifisso ligneo del XII secolo di scultore sconosciuto di scuola pusterese. Recentemente restaurato è stato riportato all'originale splendore. Nella parte occipitale del capo è stata rinvenuta una crocetta in argento e smalti di fattura bizantina.
  • Villa Chiozza
    Residenza dello scienziato Luigi Chiozza, che dedicò la sua esperienza e il suo amore per la botanica alla realizzazione dello splendido parco. Il Chiozza fu nominato accademico di Francia per i suoi studi scientifici sull'agricoltura e sulla bachicoltura; collaborò con lo scienziato Pasteur che, per un periodo, fu suo ospite in quel di Scodovacca. La villa e il parco, già sede dell'ERSA (Ente Regionale per la Promozione e lo Sviluppo dell'Agricoltura del Friuli-Venezia Giulia) e della stazione meteorologica, è attualmente di proprietà della Regione Friuli-Venezia Giulia.
  • Villa De Obizzi Lanzone (Borgo Gortani)
  • Castello di Strassoldo
    Frazione di Cervignano, un tempo Comune autonomo, che ha le sue radici storiche confermate nel 1035 da un edito del patriarca Poppo per la concessione del territorio alle famiglie Strassan (originarie degli attuali Strassoldo). Ora il borgo, ricco di un'antica storia, racchiude due castelli, quello di Sopra e quello di Sotto, con annessa una chiesa dedicata a San Nicolò, oggi chiesa parrocchiale. Qui sono state officiate le nozze del maresciallo austriaco Radetzski con una Strassoldo. Il borgo fu anche residenza del barone Franz Kuhm, dignitario della corte austriaca e feldmaresciallo dell'esercito. Nel borgo Gallo, circondata da una muraglia, c'è la chiesetta di Santa Maria in Vineis (nominata in un testamento del 1334) che, recentemente restaurata, raccoglie un ciclo di affreschi raffiguranti storie del Vecchio e Nuovo Testamento. Nella chiesetta era anche custodito un Crocifisso di grandi dimensioni del secolo XVII; risulta essere uno dei quattro calchi di un originale del XII secolo sito in Pordenone. Era esposto nella sacrestia della parrocchiale prima di essere trasferito presso i laboratori della Soprintendenza, dove si trova attualmente per il restauro.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Cervignano del Friuli, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza la lingua friulana nella sua variante orientale o goriziana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[7], con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia stabilì le denominazioni ufficiali in friulano standard e in friulano locale dei comuni in cui effettivamente si parla il friulano. Viene inoltre parlato un dialetto, diffuso (con varianti locali) lungo tutta la zona costiera da Venezia a Trieste, che trova antiche origini nei tempi dell'influenza della Repubblica di Venezia.

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione friulana, d'origine autoctona e di altri luoghi della regione, costituisce oggi solo una parte dei cervignanesi. A seguito del primo conflitto mondiale e dell'annessione all'Italia e soprattutto a partire dal secondo dopoguerra la cittadina, non troppo colpita dall'emigrazione, è stata invece interessata da un notevole afflusso di nuovi residenti: sia dalla vicina area giuliana e dal Veneto, sia da altre regioni, in particolare del Sud Italia. Dai primi anni novanta si è incrementato notevolmente anche il numero, prima trascurabile, dei residenti d'origine straniera, che sono giunti a costituire nel complesso circa un decimo della popolazione totale ed il cui peso percentuale sembra destinato ad aumentare costantemente anche nei prossimi anni.

Al 31 dicembre 2011, secondo i dati forniti dall'Ufficio Anagrafe, la popolazione comunale residente risultava essere di 13.673 abitanti, di cui 7.007 femmine e 6.666 maschi, distribuiti in 6.180 nuclei familiari (e convivenze). La gran parte dei residenti, 11.274 abitanti, è concentrata nel capoluogo comunale, mentre 959 sono gli abitanti di Scodovacca, 830 quelli di Strassoldo e 610 gli abitanti di Muscoli (in queste 4 circoscrizioni sono incluse anche tutte le altre località comunali).

Al 31 dicembre 2011 i cittadini stranieri residenti sono 1.332 (9,74%); in maggioranza provenienti dall'Europa centro-orientale.
Tra le nazionalità (cittadinanza) più rappresentate troviamo:

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 Romania Romania 230
2 Croazia Croazia 187
3 Albania Albania 152
4 Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 146
5 Serbia Serbia 86
6 Marocco Marocco 82
7 Ucraina Ucraina 50
8 Macedonia Macedonia 45
9 Kosovo Kosovo 43
10 Moldavia Moldavia 33

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

È una cittadina culturalmente vivace, disponendo fra le altre cose di due teatri di cui il maggiore, utilizzato anche come cinema, è dedicato a Pier Paolo Pasolini, mentre l'altro, intitolato "Sala Aurora", offre un vasto calendario di spettacoli in prosa ed è di proprietà della parrocchia. Cervignano inoltre dispone di un centro civico di recente ristrutturazione a cui è annessa la biblioteca civica con un patrimonio di circa 30 mila volumi. È anche presente una Casa della Musica, edificio dotato di sale di prova, di una sala di registrazione e di un auditorium comunale.

Persone legate a Cervignano[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Mercatino dell'usato ogni prima domenica del mese Organizzazione: Pro Loco di Cervignano del Friuli.
  • Pignarûl: il 6 gennaio si celebra un rito pagano. Vengono accesi i tradizionali falò epifanici in cui si "profetizza" come sarà il nuovo anno.
  • Carnevalfest: a Carnevale, il Ricreatorio San Michele, con il patrocinio del Comune e la partecipazione di diversi gruppi locali e di altri comuni, organizza la tradizionale sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati per le vie della città.
  • In primavera: fiori, acque e castelli: rassegna d'aprile a Strassoldo.
  • Terra e fiume: a maggio, week-end di esposizioni nautiche, degustazioni enogastronomiche e spettacoli di vario genere
  • Torneo dei borghi: durante tutto il mese di giugno, ad anni alterni, gli 8 borghi della cittadina (capoia, madonnina, muscoli, piazze, pradulin, scodovacca, strassoldo e turisella) si sfidano in una serie di competizioni sportive quali: calcetto, canotti, baseball, ping-pong, ciclo-longa, carte, calcio balilla, basket, pallavolo, bocce, biathlon, giochi per bambini e giochi popolari per adulti.
  • Giornata medievale: prima domenica di settembre a Strassoldo, rievocazione storica in costume, mostra-mercato d'antiquariato.
  • In autunno: frutti, acque e castelli: rassegna di ottobre a Strassoldo.
  • Fiera di San Martino: la storica e più importante rassegna cervignanese si tiene per le vie della cittadina verso la metà di novembre (domenica e lunedì successivi all'11), con la presenza di numerosi stand, bancarelle, chioschi enogastronimici e lunapark.
  • Mercatino di Natale e Capodanno in piazza: ogni weekend di dicembre fino all'Epifania e serata di San Silvestro.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Importante, per tutto il mandamento, è il ruolo del terziario che negli ultimi decenni ha trasformato Cervignano in una cittadina di servizi: numerose sono infatti le banche, gli uffici assicurativi e gli sportelli pubblici nonché gli esercizi ed attività commerciali.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Cervignano è un importante crocevia, in quanto si trova all'incrocio fra la statale 352 Udine-Grado e la statale 14 Venezia-Trieste; è inoltre punto d'inizio della statale 351 diretta a Gorizia ad al valico di confine. È un rilevante nodo ferroviario con lo scalo di smistamento che verrà presto integrato nel progettato interporto Alpe Adria.
Il tratto cittadino del fiume Ausa, nonostante abbia da lungo tempo perso la sua funzione di scalo commerciale e via di comunicazione, è tuttora navigabile fino al ponte di Cervignano ed utilizzato primariamente per uso diportistico.

Telecomunicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Cervignano intreccia la sua attività economica alla presenza di numerose emittenti radiofoniche: un esempio ne sono "Radio superStar" o "Onde Adriatiche" che trasmisero via etere fino agli anni novanta. Inoltre a Cervignano ebbe sede "Radio Baccano", che venne chiusa negli anni duemila. Gli studi dell'ex "Radio Baccano" furono occupati da "Radio Metrò" e quest'ultima concluse le trasmissioni il 26 novembre 2014[8], "Radio Fantasy" e "Radio Presenza", una radio comunitaria che a partire dal giugno 2010 ha ripreso a produrre programmi autorealizzati.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Cervignano del Friuli - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2011.
  3. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana
  4. ^ Dati definitivi sulla popolazione residente al 31/12/2011 elaborati dall'ufficio Anagrafe del Comune di Cervignano del Friuli per la Statistica annuale ISTAT, consultati il 05/02/2012
  5. ^ Aurelio Vittore, Caesaribus, 41.22; Aurelio Vittore, Epitome, 41.21; Eutropio, x.9.2; [[Zosimo (storico)|]], ii.41-2.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana, Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.
  8. ^ Radio Metrò, Radio Metrò, 27 novembre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • " Sarvignan " AA.VV. a cura di F. Tassin e C. Marcato, ed. Società filologica friulana 2012
  • " Cervignano e dintorni - cenni storici " di Angelo Molaro
  • " Cervignano ed il suo territorio " di Antonio Rossetti
  • " Storia di Cervignano " (III edizione) di Giuseppe Fornasir
  • " Quei colpi di coda..." di Giorgio Milocco
  • " Cervignano del Friuli - territorio e cultura " di Alessandro Dose (vedasi a pag. 45/46 l'elenco dettagliato di una completa bibliografia; disponibile online: http://issuu.com/punktone/docs/finale_mediaris_pagina_singola)
  • "Primo Maggio a Cervignano - Immagini e racconti" a cura di Alessandro Dose
  • " Il Cristo ritrovato " del Gruppo Archeologico Aquileiese
  • " Strassoldo nell'Agro di Aquileia " di L. De Luisa
  • " Udine 1943-1945 - La lunga notte della Provincia " pag. 126/128 - Silentes Loquimur
  • " Udine 1943-1945 - Testimonianze " pag 93/118 - Silentes Loquimur
  • " I luoghi dimenticati della Grande Guerra - La Provincia di Udine " pag.17/28 - Guide Gaspari
  • " Audiolibro musicato - "Cervignano " di Raul Lovisoni ascoltabile gratuitamente in rete grazie al contributo del Ministero dei Beni Culturali al seguente link: http://www.aurascolto.it/cervignano.html

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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