Pontebba

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Pontebba
comune
Pontebba – Stemma
Pontebba – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia Provincia di Udine-Stemma.png Udine
Amministrazione
Sindaco Ivan Buzzi (Innovare Insieme Civica Pontebbana) dal 25-05-2014
Territorio
Coordinate 46°30′00″N 13°19′00″E / 46.5°N 13.316667°E46.5; 13.316667 (Pontebba)Coordinate: 46°30′00″N 13°19′00″E / 46.5°N 13.316667°E46.5; 13.316667 (Pontebba)
Altitudine 568 m s.l.m.
Superficie 97,67 km²
Abitanti 1 535[1] (31-12-2010)
Densità 15,72 ab./km²
Frazioni Aupa, Pietratagliata, San Leopoldo, Studena Alta, Studena Bassa, Frattis
Comuni confinanti Dogna, Hermagor-Pressegger See (AT-2), Malborghetto-Valbruna, Moggio Udinese
Altre informazioni
Cod. postale 33016
Prefisso 0428
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 030076
Cod. catastale G831
Targa UD
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona F, 3 627 GG[2]
Nome abitanti pontebbani
Patrono Natività di Maria
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pontebba
Posizione del comune di Pontebba nella provincia di Udine
Posizione del comune di Pontebba nella provincia di Udine
Sito istituzionale

Pontebba (Pontêbe in friulano standard, Ponteibe in friulano carnico[3] [4]["Puntafel" in friulano indica il solo quartiere germanofono.], Pontafel in tedesco[5]["Pontafel" non indica l'intera Pontebba, ma il solo quartiere germanofono.], Tablja in sloveno[6]) è un comune italiano di 1.527 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Antica pietra di confine recante l'iscrizione "Impero d'Austria - Ducato di Carinzia - 9 3/10 miriametri da Klagenfurt"

L'abitato è attraversato dal torrente Pontebbana, che fino al 1919 segnava il confine italo-austriaco, dividendo il paese in due comuni: Pontebba (Italia-Provincia del Friuli) e Pontafel (Austria Ungheria-Carinzia). Tale antico confine, risalente all'epoca veneziana, ha costituito per secoli una barriera non solo politica ma anche culturale tra la Val Canale (di lingua slovena e tedesca) e le altre valli friulane. Il torrente Pontebbana confluisce nel fiume Fella che costeggia il paese scendendo dalla Val Canale.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Aupa (friul. Aupe)
  • Frattis (friul. Frattis)
  • Pietratagliata (friul. Perteade o Pieretaiade).
  • Laglesie San Leopoldo (friul. La Glesie, slov. Lipalja vas, ted. Leopoldskirchen) - questa frazione è abbastanza famosa nel campo della linguistica, perché è stata più volte oggetto di indagini rientranti nel suo ambito: infatti proprio qui (fino a 20-30 anni fa) viveva un numero rilevante (ora in continuo decremento) di persone parlanti correttamente (oltre all'italiano) anche tutte le altre lingue che si parlano in Friuli-Venezia Giulia riconosciute come minoritarie dallo Stato italiano (lingue friulana, slovena e tedesca). Tuttavia il Comune di Pontebba rientra solo nelle liste dei Comuni con minoranze storiche friulanofone e germanofone e non rientra quindi nella lista dei Comuni con minoranze storiche slovenofone.
  • Studena Alta (friul. Studene Alte)
  • Studena Bassa (friul. Studene Basse)

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Pontebba.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Per lungo tempo la Val Canale ricadde nella giurisdizione del vescovo di Bamberga (Baviera). Il Canal del Ferro gravitava invece nell'area italiana, coi feudi patriarcali dell'Abbazia di Moggio Udinese prima e con la Carnia di amministrazione veneziana poi. Per i quattro secoli del dominio della Serenissima, il confine con i territori austriaci passò proprio per Pontebba. C'era allora una Pontebba Veneta e una Pontebba imperiale (Pontafel), separate dal torrente Pontebbana. Pontafel prese il nome di Pontebba Nuova nel 1918 con l'annessione all'Italia e venne unito a Pontebba il 15 agosto 1924. Il 20 settembre 1926 venne accorpato a Pontebba anche l'ex comune di La Glesie San Leopoldo.

Nel 1976 il comune fu devastato dal terremoto del Friuli, che provocò enormi crolli e danni.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, morale ed economico. Splendido esempio di valore civico e d’alto senso del dovere, meritevole dell’ammirazione e della riconoscenza della Nazione tutta.»

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Etnie[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2008 gli stranieri residenti nel comune di Pontebba in totale risultano 53[8].

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Come gli altri due comuni della Valcanale (Malborghetto Valbruna e Tarvisio), Pontebba è una realtà plurilingue in cui, oltre all'italiano, vengono parlati anche il friulano, lo sloveno ed il tedesco[9][10].

In realtà la situazione linguistica è notevolmente mutata nel corso dei secoli. È interessante, in particolare, il caso del friulano. Per spiegarlo, è necessario riportare alcune particolarità storiche. Prima dell'annessione al Regno d'Italia, sia la frazione di San Leopoldo sia l'odierno quartiere di Pontebba che in tedesco viene chiamato Pontafel ed in friulano Puntafel (la parte di Pontebba a sinistra del torrente Pontebbana) costituivano due comuni a sé stanti - da secoli rientranti nell'area culturale della Carinzia. San Leopoldo si diversificava etnicamente e linguisticamente da Pontafel perché in esso si parlavano sia il tedesco sia lo sloveno (come tuttora in buona parte della Carinzia meridionale), mentre nel secondo era lingua d'uso quasi solamente il tedesco. Sia a San Leopoldo sia a Pontafel, il friulano (prima molto diffuso solo nella parte dell'odierno comune a destra del torrente Pontebbana) è cresciuto in presenza solo dopo il 1919 - ed ancora di più dopo l'annessione dei due comuni, prima autonomi, a quello di Pontebba (Pontebba Nuova/Pontafel, 1924; San Leopoldo, 1926) e dopo le Opzioni del 1939. Questi eventi, di fatto, hanno incoraggiato l'immigrazione di famiglie dal resto del Friuli e dell'Italia.

Dopo l'italiano in tutto il comune di Pontebba è, attualmente, proprio il friulano la lingua più diffusa e vitale. Nella variante tipica di Pontebba è contraddistinto da caratteristiche dei sottotipi carnico e centrale[11]. Il tedesco è pressoché scomparso dalla frazione capoluogo, ma sopravvive nel suo odierno quartiere chiamato in friulano Puntafel ed in tedesco Pontafel - nonché a San Leopoldo.

Dal punto di vista della tutela giuridica delle minoranze linguistiche, nel comune di Pontebba vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana", con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia stabilì le denominazioni ufficiali in friulano standard e in friulano locale dei comuni in cui effettivamente si parla il friulano. Ai sensi della Legge 482/99, invece, nel comune è soggetta a tutela anche la comunità linguistica germanofona (per San Leopoldo/Leopoldskirchen e nella parte a sinistra del torrente Pontebbana di Pontebba - ossia Pontafel). Lo sloveno dialettale di San Leopoldo è oggetto di studi e ricerche da parte della comunità scientifica internazionale - ma non gode di nessuna tutela legislativa.

San Leopoldo[modifica | modifica sorgente]

Fino a prima delle Opzioni del 1939, a San Leopoldo (slov. Lipalja vas) era correntemente parlato lo sloveno nella variante dialettale del diepuško (linguisticamente afferente allo zegliano/ziljsko, gruppo dialettale dello sloveno parlato in Carinzia). A testimonianza della presenza dello sloveno dialettale come lingua d'uso paesana (ted. Umgangssprache, slov. pogovorni jezik) è rimasta la lapide infissa a sinistra della porta d'ingresso della chiesa paesana di S. Gertrude - nella quale, proprio di riflesso al suo status di lingua d'uso paesana, la predicazione veniva officiata in sloveno letterario. Di origine slovena sono anche molti dei nomi in vulgo delle case locali. Al giorno d'oggi, invece, a San Leopoldo lo sloveno dialettale sopravvive tra pochissimi abitanti. La parte restante, spesso discendente da immigrati nel paese a seguito delle già citate Opzioni, sembra avere perso memoria storica di questo cambiamento linguistico. Anche in questa frazione, quindi e come già dicevamo, dopo l'italiano la lingua minoritaria maggiormente parlata è il friulano - seguito dal tedesco, che sopravvive un po' meglio dello sloveno.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Folkore[modifica | modifica sorgente]

Festa della Tae[modifica | modifica sorgente]

Pontebba è rimasta l'unica località della Valcanale in cui si celebra questa festa, chiamata pure festa del Cioch, del Puch o anche del Ploch, manifestazione che solitamente si svolge nella penultima Domenica di Carnevale. La Tae, ovvero un tronco d'albero normalmente di abete, viene tagliato e abbellito dai giovani del paese per poi farlo sfilare per le strade del paese e venderlo all'asta.

Krampus[modifica | modifica sorgente]

Ogni anno l'8 dicembre sfilano i Krampus del gruppo di Pontebba ed anche i gruppi di Hermagor (e dintorni), Malborghetto, Coccau, Cave del Predil e molti altri.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Pontebba possiede una chiesa gotica di un certo interesse, Santa Maria Maggiore, costruita a cavallo fra il XV e il XVI secolo. All'interno si possono ammirare il Flügealtar, un pregevole altare ligneo attribuito a Wolfang Haller e una tela di Palma il Giovane che raffigura una Madonna con i santi Rocco e Sebastiano (terzo decennio del XVII secolo). L'edificio è stato completamente restaurato a seguito dei danni causati dal terremoto del 1976.

Il Palazzo municipale, edificato nel 1923 ad opera dell'architetto Provino Valle, che sorge sulla piazza principale di Pontebba.

Nal paese vi sono diverse case storiche degne di nota:

I leoni veneziani - risalenti ai secoli 17° e 18° - bassorilievi scolpiti ed inseriti nell'argine destro del torrente Pontebbana nei pressi di piazza Garibaldi (Il leone della Rosta), nella balaustra del palazzo comunale e nel muraglione dell'argine stesso.

Persone legate a Pontebba[modifica | modifica sorgente]

  • Alberto Primicerj [1], (Pontebba, 2 settembre 1953), Generale di Corpo d'Armata dell'Esercito Italiano, dal 27 febbraio 2009 Comandante delle Truppe Alpine.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Pontebba si trova ai piedi del comprensorio sciistico Nassfeld-Pramollo, il più grande comprensorio sciistico della Carinzia (Austria).

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2009 2014 Isabella De Monte Lista Civica Sindaco
2014 In Carica Ivan Buzzi Innovare Insieme Civica Pontebbana Sindaco

Sport[modifica | modifica sorgente]

La locale squadra di hockey su ghiaccio, denominata Ice Hockey Aquile FVG, ha disputato il campionato di massima serie. Nella stagione 2007/08 si aggiudicò anche la Coppa Italia. Nel gennaio 2003 il PalaVuerich ospitò le gare di hockey su ghiaccio della XXI Universiade invernale.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Barbara Cinausero, La toponomastica di Pontebba - Un territorio di confine romanzo-slavo-germanico, Società Filologica Friulana - Centro di Toponomastica Friulana, Udine, 2003, 250 p.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 507.
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 507.
  6. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 507.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Dati demografici ISTAT
  9. ^ Un caso unico. Pacifica convivenza di tre ceppi linguistici, Consorzio Promozione Turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e di Passo Pramollo. URL consultato il 6 febbraio 2014.
  10. ^ Giovan Battista Pellegrini, Contatti linguistici slavo-germanico-romanzi in Gli Slavi occidentali e meridionali nell'alto Medioevo, Vol. 2, Centro italiano di studi sull'alto medioevo, 1983, p. 973.
  11. ^ Friulano. Diverse parlate. Da quelle pontebbana e carnica a quella della Pedemontana, Consorzio Promozione Turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e di Passo Pramollo. URL consultato il 6 febbraio 2014.