Pontebba
| Pontebba comune |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||
| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Isabella De Monte (lista civica) dal 8-06-2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 46°30′0″N 13°19′0″E / 46.5°N 13.31667°ECoordinate: 46°30′0″N 13°19′0″E / 46.5°N 13.31667°E | ||||
| Altitudine | 568 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 97,67 km² | ||||
| Abitanti | 1 535[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 15,72 ab./km² | ||||
| Frazioni | Aupa, Pietratagliata, San Leopoldo, Studena Alta, Studena Bassa, Frattis | ||||
| Comuni confinanti | Dogna, Hermagor-Pressegger See (AT-2), Malborghetto-Valbruna, Moggio Udinese | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 33016 | ||||
| Prefisso | 0428 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 030076 | ||||
| Cod. catastale | G831 | ||||
| Targa | UD | ||||
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta) | ||||
| Cl. climatica | zona F, 3 627 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | pontebbani | ||||
| Patrono | Natività di Maria | ||||
| Giorno festivo | 8 settembre | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Pontebba nella provincia di Udine |
|||||
| Sito istituzionale | |||||
Pontebba (Pontêbe in friulano[3], Pontafel in tedesco[4], Tablja in sloveno[5]) è un comune italiano di 1.527 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia.
Indice |
Geografia fisica [modifica]
L'abitato è attraversato dal torrente Pontebbana, che fino al 1919 segnava il confine italo-austriaco, dividendo il paese in due comuni: Pontebba (Italia-Provincia del Friuli) e Pontafel (Austria Ungheria-Carinzia). Tale antico confine, risalente all'epoca veneziana, ha costituito per secoli una barriera non solo politica ma anche culturale tra la Val Canale (di lingua slovena e tedesca) e le altre valli friulane. Il torrente Pontebbana confluisce nel fiume Fella che costeggia il paese scendendo dalla Val Canale.
Geografia antropica [modifica]
Frazioni [modifica]
- Aupa (friul. Aupe)
- Frattis (friul. Frattis)
- Pietratagliata (friul. Perteade o Pieretaiade).
- Laglesie San Leopoldo (friul. La Glesie, slov. Lipalja vas, ted. Leopoldskirchen) - questa frazione è abbastanza famosa nel campo della linguistica, perché è stata più volte oggetto di indagini rientranti nel suo ambito: infatti proprio qui (fino a 20-30 anni fa) viveva un numero rilevante (ora in continuo decremento) di persone parlanti correttamente (oltre all'italiano) anche tutte le altre lingue che si parlano in Friuli-Venezia Giulia riconosciute come minoritarie dallo Stato italiano (lingue friulana, slovena e tedesca). Tuttavia il Comune di Pontebba rientra solo nelle liste dei Comuni con minoranze storiche friulanofone e germanofone e non rientra quindi nella lista dei Comuni con minoranze storiche slovenofone.
- Studena Alta (friul. Studene Alte)
- Studena Bassa (friul. Studene Basse)
Clima [modifica]
| Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Pontebba. |
Storia [modifica]
Per lungo tempo la Val Canale ricadde nella giurisdizione del vescovo di Bamberga (Baviera). Il Canal del Ferro gravitava invece nell'area italiana, coi feudi patriarcali dell'Abbazia di Moggio Udinese prima e con la Carnia di amministrazione veneziana poi. Per i quattro secoli del dominio della Serenissima, il confine con i territori austriaci passò proprio per Pontebba. C'era allora una Pontebba Veneta e una Pontebba imperiale (Pontafel), separate dal torrente Pontebbana. Pontafel prese il nome di Pontebba Nuova nel 1918 con l'annessione all'Italia e venne unito a Pontebba il 15 agosto 1924. Il 20 settembre 1926 venne accorpato a Pontebba anche l'ex comune di La Glesie San Leopoldo.
Nel 1976 il comune fu devastato dal terremoto del Friuli, che provocò enormi crolli e danni.
Onorificenze [modifica]
| Medaglia d'oro al Merito Civile | |
| «In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, morale ed economico. Splendido esempio di valore civico e d’alto senso del dovere, meritevole dell’ammirazione e della riconoscenza della Nazione tutta.» |
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[6] 
Etnie [modifica]
Al 31 dicembre 2008 gli stranieri residenti nel comune di Pontebba in totale risultano 53[7]. Tra le nazionalità più rappresentate troviamo:
| Paese | Popolazione (2008) |
|---|---|
| 15 | |
| 10 | |
| 5 | |
| 4 | |
| 3 | |
| 3 | |
| 3 | |
| 1 |
Lingue e dialetti [modifica]
A Pontebba, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano carnico, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[8], con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia stabilì le denominazioni ufficiali in friulano standard e in friulano locale dei comuni in cui effettivamente si parla il friulano. Ai sensi della Legge 482/99, nel comune è soggetta a tutela anche la comunità linguistica germanofona (presente sporadicamente negli abitati di San Leopoldo/Leopoldskirchen e nella parte a sinistra del torrente Pontebbana di Pontebba/Pontafel). Prima del secondo conflitto mondiale, a San Leopoldo (slov. Lipalja vas) era correntemente parlato lo sloveno (come attestato dalla lapide infissa a sinistra della porta d'ingresso della chiesa paesana di S. Gertrude, dove la Messa veniva officiata anche in tale lingua). Oggi invece, lo sloveno risulta parlato da pochissimi abitanti; la parte restante sembra avere perso memoria storica di questo cambiamento linguistico.
Cultura [modifica]
Folkore [modifica]
Festa della Tae [modifica]
Pontebba è rimasta l'unica località della Valcanale in cui si celebra questa festa, chiamata pure festa del Cioch, del Puch o anche del Ploch, manifestazione che solitamente si svolge nella penultima Domenica di Carnevale. La Tae, ovvero un tronco d'albero normalmente di abete, viene tagliato e abbellito dai giovani del paese per poi farlo sfilare per le strade del paese e venderlo all'asta.
Krampus [modifica]
Ogni anno l'8 dicembre sfilano i Krampus del gruppo di Pontebba ed anche i gruppi di Hermagor (e dintorni), Malborghetto, Coccau, Cave del Predil e molti altri.
Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]
Pontebba possiede una chiesa gotica di un certo interesse, Santa Maria Maggiore, costruita a cavallo fra il XV e il XVI secolo. All'interno si possono ammirare il Flügealtar, un pregevole altare ligneo attribuito a Wolfang Haller e una tela di Palma il Giovane che raffigura una Madonna con i santi Rocco e Sebastiano (terzo decennio del XVII secolo). L'edificio è stato completamente restaurato a seguito dei danni causati dal terremoto del 1976.
Il Palazzo municipale, edificato nel 1923 ad opera dell'architetto Provino Valle, che sorge sulla piazza principale di Pontebba.
Nal paese vi sono diverse case storiche degne di nota:
- Casa Micossi (XVIII secolo): apparetenente alla famiglia Micossi, giunta dalla Carinzia nel 1500.
- Casa di Gaspero Rizzi (secolo XVII): questa casa è la più antica del paese, nel 1870 fu sede della filanda di Leonardo Di Gaspero.
I leoni veneziani - risalenti ai secoli 17° e 18° - bassorilievi scolpiti ed inseriti nell'argine destro del torrente Pontebbana nei pressi di piazza Garibaldi (Il leone della Rosta), nella balaustra del palazzo comunale e nel muraglione dell'argine stesso.
Personalità legate a Pontebba [modifica]
- Arturo Zardini, (Pontebba, 9 novembre 1869 - Udine, 4 gennaio 1923) compositore e poeta autore di Stelutis alpinis.
- Adele Faccio, esponente del Partito Radicale, divenuta nota negli anni Settanta per le sue lotte a favore della legge sull'introduzione dell'aborto in Italia.
- Ernesto Lomasti, alpinista italiano.
- Alberto Primicerj [1], (Pontebba, 2 settembre 1953), Generale di Corpo d'Armata dell'Esercito Italiano, dal 27 febbraio 2009 Comandante delle Truppe Alpine.
Economia [modifica]
Turismo [modifica]
Pontebba si trova ai piedi del comprensorio sciistico Nassfeld-Pramollo, il più grande comprensorio sciistico della Carinzia (Austria).
Amministrazione [modifica]
Sport [modifica]
La locale squadra di hockey su ghiaccio, denominata Ice Hockey Aquile FVG, disputa il campionato di massima serie. Nella stagione 2007/08 si aggiudicò il suo primo trofeo: la Coppa Italia. Nel gennaio 2003 il PalaVuerich ospitò le gare di hockey su ghiaccio della XXI Universiade invernale.
Galleria fotografica [modifica]
Bibliografia [modifica]
- Barbara Cinausero, La toponomastica di Pontebba - Un territorio di confine romanzo-slavo-germanico, Società Filologica Friulana - Centro di Toponomastica Friulana, Udine, 2003, 250 p.
Voci correlate [modifica]
- Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale
- Portatrici carniche
- Stazione di Pontebba
- Passo di Pramollo
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- SGP Generali Aquile FVG - Squadra di Hockey su ghiaccio
- Consorzio Palaghiaccio Pontebba
- Sito web del Comune
- Webcam
- Stazione meteo
Note [modifica]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
- ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 507.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 507.
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
- ^ Dati demografici ISTAT
- ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana. Arlef. URL consultato in data 26 ottobre 2011.