Pocenia

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Pocenia
comune
Pocenia – Stemma Pocenia – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia Provincia di Udine-Stemma.png Udine
Amministrazione
Sindaco Danilo Bernardis (lista civica) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 45°50′11″N 13°06′06″E / 45.836389°N 13.101667°E45.836389; 13.101667 (Pocenia)Coordinate: 45°50′11″N 13°06′06″E / 45.836389°N 13.101667°E45.836389; 13.101667 (Pocenia)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 23,98 km²
Abitanti 2 619[2] (31-12-2010)
Densità 109,22 ab./km²
Frazioni Paradiso, Roveredo, Torsa[1]
Comuni confinanti Castions di Strada, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Rivignano Teor, Talmassons
Altre informazioni
Cod. postale 33050
Prefisso 0432
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 030075
Cod. catastale G743
Targa UD
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 406 GG[3]
Nome abitanti poceniesi
Patrono San Nicolò Vescovo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pocenia
Posizione del comune di Pocenia nella provincia di Udine
Posizione del comune di Pocenia nella provincia di Udine
Sito istituzionale

Pocenia (Pucinìe in friulano[4]) è un comune italiano di 2.665 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'origine del Comune di Pocenia, si presume dalla teoria del suo toponimo "Pulcinia" ossia dal personale femminile latino di "Pulcinuis", risalga all'epoca romana.

La zona fu abbandonata dopo le invasioni barbariche e solo dopo il dominio del governo dei Patriarchi il territorio fu nuovamente bonificato. Dal XIII° fu caratterizzata da una serie di investiture da parte di signori che esercitarono diritti feudali.

Degni di nota, in ordine cronologico, sono:

  • l'autorità esercitata dai Conti di Gorizia. Un documento contenuto tra gli atti finanziari dell'archivio comunale riporta l’investitura del mulino di Torsa a favore di Biagio fu Francesco Ongaro, risalente al 1488;
  • l'occupazione da parte dei Savorgnan;
  • l'occupazione da parte dei Conti di Sarmete i quali potenziarono il settore agricolo-pastorale.

Il territorio fece parte inesorabile della Repubblica di Venezia, la Serenissima, fino al suo declino nel 1797 dovuto alla Campagna d'Italia di Napoleone Bonaparte.

Nel 1797 passò a far parte della Repubblica Cisalpina.

Nel 1815, il Congresso di Vienna sancì la definitiva unione di Veneto e Friuli con la Lombardia austriaca, costituendo il Regno Lombardo-Veneto. Durante questo periodo, più precisamente nel 1822, viene riconosciuto come Comune di III^ classe cioè un Comune senza un ufficio proprio, ma dipendente da quello di Latisana che costituiva il X° Distretto Territoriale della Provincia di Udine. L'assemblea composta da proprietari terrieri del comune costituiva il Convocato Generale cioè l'unico organo di rappresentanza.

Nel 1866 circa farà parte del Regno d'Italia.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

In data 6 aprile 2009 risultano 2.665 abitanti residenti nel territorio comunale di cui 1.336 femmine e 1.329 maschi.

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

A Pocenia, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano centro-orientale, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[6], con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia stabilì le denominazioni ufficiali in friulano standard e in friulano locale dei comuni in cui effettivamente si parla il friulano.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il consiglio comunale di Pocenia è formato da 12 consiglieri più il sindaco.

Persone legate a Pocenia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comune di Pocenia - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana, Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.