Nimis

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Nimis
comune
Nimis – Stemma
La chiesa dei Santi Gervasio e Protasio
La chiesa dei Santi Gervasio e Protasio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia Provincia di Udine-Stemma.png Udine
Amministrazione
Sindaco Tosolini Walter (lista civica) dal 16 maggio 2011
Territorio
Coordinate 46°12′00″N 13°16′00″E / 46.2°N 13.266667°E46.2; 13.266667 (Nimis)Coordinate: 46°12′00″N 13°16′00″E / 46.2°N 13.266667°E46.2; 13.266667 (Nimis)
Altitudine 207 m s.l.m.
Superficie 33,9 km²
Abitanti 2 789[1] (31-12-2010)
Densità 82,27 ab./km²
Frazioni Cergneu, Chialminis, Monteprato, Nongruella, Pecolle, Ramandolo, Tamar, Torlano, Vallemontana
Comuni confinanti Attimis, Lusevera, Povoletto, Reana del Rojale, Taipana, Tarcento
Altre informazioni
Cod. postale 33045
Prefisso 0432
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 030065
Cod. catastale F898
Targa UD
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona E, 2 787 GG[2]
Nome abitanti nimensi
Patrono santi Gervasio e Protasio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Nimis
Posizione del comune di Nimis nella provincia di Udine
Posizione del comune di Nimis nella provincia di Udine
Sito istituzionale

Nimis (Nimis in friulano[3], Neme in sloveno) è un comune italiano di 2.862 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Fiumi e torrenti[modifica | modifica wikitesto]

Montagne[modifica | modifica wikitesto]

  • Bernadia (872 m)

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Durante le invasioni barbariche nella zona erano presenti alcune roccaforti, tra cui anche castrum Nemas ricordato da Paolo Diacono nella sua Historia Langobardorum[4].

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Durante la seconda guerra mondiale il territorio del Comune fu coinvolto dalle attività della resistenza friulana con la partecipazione delle Brigate Garibaldi e delle Brigate Osoppo, con conseguente incendio del paese da parte delle SS per evitare qualsiasi tipo di insurrezione partigiana. Nonostante ciò, grazie al costante impegno dimostrato dai nimensi il paese venne ricostruito in brevissimo tempo.[5].

Nel 1976 il comune fu devastato dal terremoto del Friuli, che provocò enormi crolli e danni.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, morale ed economico. Splendido esempio di valore civico e d’alto senso del dovere, meritevole dell’ammirazione e della riconoscenza della Nazione tutta.»

Vino e Vuessuts[modifica | modifica wikitesto]

Il vino di Nimis è rinomato in tutto il Friuli: infatti nel piccolo paese sono presenti molte cantine e vigne, e nella frazione di Ramandolo viene prodotto l'omonimo vino, ancor più pregiato. Un'altra importante prelibatezza gastronomica è quella dei Vuessuts (in lingua friulana "ossicini", si noti che la locale pronucia prevede una V evanescente), dei biscotti di pasta frolla che si accompagnano perfettamente al vino nimense.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Pieve dei SS. Gervasio e Protasio (VI secolo)
  • Chiesa della Madonna delle Pianelle - del 1476
  • Chiesa di San Mauro - di origine quattrocentesca
  • Castello di Cergneu
  • Grotte di Villanova
  • Chiesetta di Ramandolo
  • Cantine e vigneti della zona DOCG Ramandolo
  • Grotte del Pre-Oreak
  • Osteria "Da Ridolf", presente a Nimis da oltre 100 anni

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Nimis, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano centro-orientale, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[7], con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia stabilì le denominazioni ufficiali in friulano standard e in friulano locale dei comuni in cui effettivamente si parla il friulano. Sebbene risulti in forte regressione per il maggior prestigio sociale attribuito ad italiano e friulano, in alcune frazioni montane (Cergneu/Černjeja, Monteprato/Karnica, Chialminis/Vizont) la popolazione fa ancora uso del locale dialetto sloveno beneciano. Limitatamente alla frazione di Cergneu/Černjéja, questo dialetto è sottoposto a tutela, ai sensi della Legge 38/2001. Va ricordato che alla frazione di Cergneu è legato il cosiddetto manoscritto di Cergneu (slov. Černjejski rokopis).

In generale le frazioni della parte montana del comune sono - quantomeno per origine - riconducibili all'area linguistica del sistema dialettale sloveno, mentre quelle in pianura o più prossime ad essa, a quella friulana. Una spiegazione del toponimo Ramandolo (friul. Ramàndul), frazione che si trova in posizione di cerniera tra montagna e pianura, lo fa derivare dall'antica indicazione di un passato "confine linguistico" (Ramàndul da Romàndul, nel senso di "romanzo" linguisticamente - e quindi friulano).

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

A Nimis e nei dintorni è ambientato il romanzo "Il Conte pecoraio" di Ippolito Nievo, scritto nel 1855.

Persone legate a Nimis[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 e 2 agosto, festa degli uomini
  • Dal 1 all'8 settembre, festa della Madonna delle Pianelle o [Ottavario]
  • il 25 luglio sagra di San Giacomo a Cergneu
  • febbraio o marzo, carnevale a Nimis con sfilata dei carri allegorici

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana
  4. ^ Sito web ufficiale del Comune di Nimis: Nimis - Capoluogo
  5. ^ Primo Cresta, Un partigiano dell'Osoppo al confine orientale, Del Bianco Editore, 1969
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana, Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]