Torre (fiume)

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Torre
Torre
Stato Italia Italia
Regioni Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia
Lunghezza 47 km
Altitudine sorgente 529 m s.l.m.
Nasce Prealpi Giulie
Sfocia fiume Isonzo

Il Torre (la Tor in friulano[1], Ter in sloveno) è un fiume a carattere torrentizio del Friuli orientale, principale affluente di destra del fiume Isonzo.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Drena, insieme all'affluente Natisone, una notevole porzione del bacino dell'Isonzo. Le sue acque, di ottima qualità, alimentano l'acquedotto di Udine, che ha le opere di captazione a Zompitta.

Nasce in una delle zone più piovose d'Europa, ai piedi del monte Sorochiplas (1.084 m).[2] nella catena prealpina dei Musi, ad una altitudine di 529 metri s.l.m.[3]. Inizialmente scorre in una profonda forra[3] che esso ha scavato, e che intaglia la prima catena montuosa delle Prealpi Giulie, ben visibile dalla pianura friulana orientale. All'uscita della zona collinare, dopo Tarcento e presso Nimis, e dopo aver ricevuto le acque del Cornappo, le sue acque vengono, in parte, captate da antiche rogge e da più moderne opere, per usi civili (acquedotti) e per l'irrigazione dell'arida campagna dell'alta pianura.[4]

Presso Reana del Rojale (rojale=roggia) e Savorgnano del Torre, dopo la "presa" delle rogge di Udine e Cividina, le acque tendono a disperdersi nel sottosuolo molto permeabile e per un lungo tratto il letto è normalmente asciutto, salvo dopo le piogge a monte. In questa parte mediana il letto ghiaioso è molto ampio (la larghezza raggiunge anche i 500 metri). Dopo Pradamano e la confluenza con la Malina, nei pressi di Trivignano Udinese riaffiora e riceve le acque del Natisone. Da qui scorre per un brevissimo tratto in provincia di Gorizia, ricevendo da sinistra il torrente Iudrio per poi rientrare in provincia di Udine dove, dopo 70 km.[2], sfocia da destra nell'Isonzo.

Da Zompitta fin oltre Udine sulla riva occidentale fu innalzato un argine per proteggere i paesi e la città da disastrose alluvioni come successe in passato. Su tale argine corre una "strada bianca" ora vietata al traffico autoveicolare. Proprio durante una delle impetuose piene del fiume, nel novembre 1938, successe un disastro ferroviario quando crollarono due arcate del ponte della ferrovia Udine-Cividale a San Gottardo e morirono decine di persone[5].

Il corso del fiume fu da sempre utilizzato come cava di pietrame, ghiaia e sabbia, sia per costruzione di edifici sia per la fabbricazione della calce. In particolare dopo la seconda guerra mondiale ci fu una enorme escavazione del fiume nel tratto udinese, a causa della domanda di inerti per l'espansione edilizia della città. Ciò causò una notevole abbassamento del letto e la conseguente messa in pericolo del ponte stradale di Salt che collega Udine con Povoletto, Faedis e Attimis. Fu infatti necessario costruire una diga per stabilizzare l'altezza del letto del fiume e inoltre si dovette costruire un nuovo ponte a monte del precedente. All'interno della zona arginata, a San Gottardo di Udine, fu realizzata una grande cava di inerti, successivamente usata come discarica di rifiuti. La zona è all'interno del Parco del Torre.

Esiste un curioso detto friulano riferito al fiume: "Nol cjate un clap te Tor!" ("non trova un sasso nel Torre!") per indicare una persona incapace di fare le cose più semplici.

Principali affluenti[modifica | modifica wikitesto]

Affluenti di destra[modifica | modifica wikitesto]

  • Torrente Vedronza
  • Rio Zimor

Affluenti di sinistra[modifica | modifica wikitesto]

Fauna ittica[modifica | modifica wikitesto]

Le specie ittiche presenti nel tratto più alto del fiume, prima dell'inizio della captazione delle acque per l'utilizzo in agricoltura e negli impianti civili, sono tutte della classe actinopterygii e vengono riassunte nelle seguenti tabelle:

Comune di Lusevera - ex presa ENEL[6]:

Nome comune Nome scientifico Famiglia % presenze a ex presa ENEL
ibrido trota farioXtrota marmorata salmo trutta truttaXsalmo trutta marmoratus salmonidae 1%
trota fario salmo trutta trutta salmonidae 99%

Comune di Lusevera - Pradielis[7]:

Nome comune Nome scientifico Famiglia % presenze a Pradielis
ibrido trota farioXtrota marmorata salmo trutta truttaXsalmo trutta marmoratus salmonidae 11%
scazzone cottus gobio cottidae 4%
temolo thymallus thymallus salmonidae 1%
trota fario salmo trutta trutta salmonidae 84%

Comune di Lusevera - Verdonza[8]:

Nome comune Nome scientifico Famiglia % presenze a Verdonza
ibrido trota farioXtrota marmorata salmo trutta truttaXsalmo trutta marmoratus salmonidae 31%
scazzone cottus gobio cottidae 2%
temolo thymallus thymallus salmonidae 1%
trota fario salmo trutta trutta salmonidae 66%

La pesca nel fiume è soggetta a particolari restrizioni e divieti stabiliti dalla Regione Friuli Venezia Giulia [9][10]

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il fiume viene citato come "Turrus" da Plinio nella sua Naturalis Historia (volume III, paragrafo 126) e ricordato, in testi medioevali, come "Turrim".
L'idronimo è di origine dubbia e forse deriva da una base in lingua celtica "tur" a cui si è aggiunta la forma locale "is".[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana.
  2. ^ a b Fiumi italiani
  3. ^ a b L’alta Val Torre
  4. ^ a b Dizionario di toponomastica - Storia e significato dei nomi geografici italiani, UTET, Torino, 1990
  5. ^ La Ferrovia Udine - Cividale: 110 anni di storia. URL consultato il 29 agosto 2012.
  6. ^ Ex presa ENEL-Lista pesci e macroinvertebrati. URL consultato il 28 giugno 2014.
  7. ^ Comune di Lusevera - Pradielis. URL consultato il 28 giugno 2014.
  8. ^ Comune di Lusevera . Verdonza. URL consultato il 28 giugno 2014.
  9. ^ Calendari pesca sportiva nelle acque interne del Friuli Venezia Giulia. URL consultato l'8 ottobre 2012.
  10. ^ Regolamenti della pesca nelle Valli del Natisone. URL consultato l'8 ottobre 2012.
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