Cottus gobio
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Sottoregno | Eumetazoa | ||
| Ramo | Bilateria | ||
| Superphylum | Deuterostomia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Subphylum | Vertebrata | ||
| Infraphylum | Gnathostomata | ||
| Superclasse | Ittiopsidi | ||
| Classe | Actinopterygii | ||
| Infraclasse | Teleostei | ||
| Ordine | Scorpaeniformes | ||
| Famiglia | Cottidae | ||
| Genere | Cottus | ||
| Specie | C.gobio | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Cottus gobio Linnaeus, 1758 |
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| Nomi comuni | |||
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Scazzone, Magnarone, Brocciolo |
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Lo scazzone (Cottus gobio, Linneo 1758) è un pesce di acqua dolce appartenente alla Famiglia Cottidae.
Indice |
[modifica] Distribuzione e habitat
È diffuso in tutta Europa con l'eccezione delle regioni mediterranee (centro e sud Italia, Spagna, Grecia e Balcani meridionali), di Scozia, Irlanda, Islanda, della Norvegia e di una vasta area in Ucraina e Russia.
In Italia è diffuso nel nord e in alcune aree dell'Appennino settentrionale in Toscana, Marche e Romagna.
Il suo habitat si trova nella Zona dei Salmonidi, in acque fredde, ossigenate, con forte corrente e fondi di ciottoli. Nella zona del Mar Baltico si può ritrovare in acque salmastre.
[modifica] Descrizione
Ha un aspetto così caratteristico da essere inconfondibile, infatti ha una testa enorme, appiattita con due occhi anch'essi molto grandi e ravvicinati, inoltre la testa appare "spinosa" dato che è ricoperta di piastre ossee. Una grande spina appuntita è posta sull'opercolo branchiale, un'altra sul preopercolo.
Le pinne pettorali sono molto grandi e tenute sempre aperte, le dorsali sono due di cui la prima molto bassa, spinosa e molto più breve della seconda.
La colorazione è sui toni del marrone o del verdastro con macchie e marezzature più scure. Le pinne hanno fasce concentriche più scure.
Non supera i 15 cm di lunghezza.
[modifica] Comportamento
Ha abitudini notturne, di giorno si rintana sotto i sassi o tra le piante acquatiche.
[modifica] Riproduzione
Avviene in primavera. Le uova, di colore arancione giallastro, sono deposte sulla volta di cavità rocciose e vengono difese con coraggio dal maschio.
[modifica] Alimentazione
Invertebrati bentonici come larve, insetti, crostacei.
[modifica] Pesca
Viene catturato solo occasionalmente con lenze per la pesca della trota. Viene utilizzato come esca viva per la pesca dei Salmonidi. Alcune legislazioni regionali (come quella dell'Emilia-Romagna, del Veneto, delle Marche e della Toscana) vietano la pesca di questa specie.
[modifica] Conservazione
La specie, in Italia, è minacciata soprattutto dalle opere di regimazione dei corsi d'acqua, dalle continue immissioni di trote per la pesca sportiva, dagli inquinamenti e dall'abbassamento del livello delle acque nei torrenti.
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Cottus gobio
[modifica] Bibliografia
- Stefano Porcellotti, Pesci d'Italia, Ittiofauna delle acque dolci Edizioni PLAN 2005
- Zerunian S. Condannati all'estinzione? Biodiversità, biologia, minacce e strategie di conservazione dei Pesci d'acqua dolce indigeni in Italia, Edagricole 2002
- Bruno S., Maugeri S. Pesci d'acqua dolce, atlante d'Europa, Mondadori 1992
- Kottelat M., Freyhof J. Handbook of European Freshwater Fishes, Publications Kottelat, Cornol (CH), 2007
[modifica] Collegamenti esterni
- http://www.iucnredlist.org/search/details.php/5445/all
- http://www.ittiofauna.org/webmuseum/pesciossei/scorpaeniformes/cottidae/cottus/cottusgobio/cottusgobio.htm
- http://www.fishbase.de/Summary/speciesSummary.php?ID=2439&genusname=Cottus&speciesname=gobio
[modifica] Note
- ^ Cottus gobio. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1
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