Visco

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Visco
comune
Visco – Stemma
Visco – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia Provincia di Udine-Stemma.png Udine
Amministrazione
Sindaco Elena Cecotti[1] (Lista civica Rinnovamento) dal 17/05/2010
Territorio
Coordinate 45°54′00″N 13°21′00″E / 45.9°N 13.35°E45.9; 13.35 (Visco)Coordinate: 45°54′00″N 13°21′00″E / 45.9°N 13.35°E45.9; 13.35 (Visco)
Altitudine 27 m s.l.m.
Superficie 3,52 km²
Abitanti 786[2] (31-12-2010)
Densità 223,3 ab./km²
Comuni confinanti Aiello del Friuli, Bagnaria Arsa, Palmanova, San Vito al Torre
Altre informazioni
Cod. postale 33040
Prefisso 0432
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 030135
Cod. catastale M073
Targa UD
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 278 GG[3]
Nome abitanti vischesi
Patrono San Pietro, santa Maria della Neve
Giorno festivo 29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Visco
Posizione del comune di Visco nella provincia di Udine
Posizione del comune di Visco nella provincia di Udine
Sito istituzionale

Visco (Visc in friulano[4]) è un comune italiano di 795 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Situato nella bassa pianura friulana, dista circa 35 km da Udine, 30 km da Gorizia e circa 50 km da Trieste. È facilmente raggiungibile dall'autostrada A4 Venezia-Trieste per mezzo dell'uscita di Palmanova, distante circa 3 km. A 10 km si trova anche l'altro centro maggiore della zona, Cervignano del Friuli, con la stazione ferroviaria sulla linea Venezia-Trieste.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il rinvenimento di anfore e ceramiche indica l'origine romana del paese. Nel Medioevo fu possesso del patriarca di Aquileia e fece parte della gastaldia di Aiello. Nel 1526 il paese passò all'Austria, venendo aggregato alla contea di Gorizia. Fino al 1918 il paese era un importante posto di confine tra l'Impero Asburgico, nel quale si trovava, e il Regno d'Italia, a cui apparteneva il confinante comune di Palmanova.

In seguito all'avanzata italiana durante la prima guerra mondiale venne fondato nel 1915 vicino al paese, nel Borgo Piave, un ospedale militare da campo, divenuto in seguito un campo profughi. Nel secondo conflitto mondiale venne usato come deposito dalla Wehrmacht e infine divenne tristemente noto come campo di concentramento per civili jugoslavi dal gennaio al settembre 1943. Il numero massimo di prigionieri fu di 3.272: la maggioranza era formata da sloveni, bosniaci e montenegrini dalle Bocche di Cattaro. Dal dopoguerra l'area è stata adibita a caserma "Sbaiz", sede del Battaglione logistico della Brigata di cavalleria "Pozzuolo del Friuli", fu chiusa nel 1996.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Da visitare la chiesa parrocchiale del 1685, dedicata alla Madonna della Neve, con facciata sobria a capanna; all'interno c'è lo scenografico altare maggiore dipinto tra il 1738 e il 1750 da Paulino Zuliani, adornato da statue raffiguranti i Santi Pietro e Giovanni e un dipinto attribuito a Palma il Giovane. Della chiesa precedente rimane una statua lignea, rappresentante San Martino e il povero, risalente al tardo Cinquecento, ora posto sopra l'altare del Crocifisso. Interessanti anche la cappella della Beata Vergine Lauretana, risalente al 1660, con una pala d'altare coeva, e la cappella di Sant'Anna, realizzata tra il 1860 e il 1865 sulle basi di un edificio precedente.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

A Visco, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano centro-orientale, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[6], con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia stabilì le denominazioni ufficiali in friulano standard e in friulano locale dei comuni in cui effettivamente si parla il friulano.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Premi "Claf di San Pieri" (Premio Chiave di San Pietro)

Ogni anno il 29 giugno, festa di S.Pietro e Paolo, patroni del paese, viene consegnata un'onorificenza a persone che si sono particolarmente distinte nell'ambito del paese.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Amministratori locali FVG
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana, Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.